mercoledì 4 febbraio 2015

Novità in arrivo


lunedì 19 gennaio 2015

Lunedì: iniziamo bene!

Ci sono dei lunedì belli e dei lunedì brutti.
Per me il Lunedì è sempre un giorno pieno di buoni propositi: questo è il giorno in cui comincio a prendere per mano tutto quello che mi sono prefissata nel finesettimana.

In questa in particolare voglio finire il 3° proto-berretto, così da poter riscrivere il pattern il prima possibile e cominciare un altro progetto legato a questo, in particolare uno scaldacollo, o sciarpa ad anello che dir si voglia (e per le anglofone, un cowl).

Per realizzarlo sto usando un filato "nuovo" per me, regalato da una carissima amica: Champagne di Grignasco, un filato composto al 75% da Merino Superwash e al 25% da Seta.
Vi dirò: non sono una grandissima amante dei filati super-siliconati, ma questo non mi sta facendo eccessivamente schifo nel lavoro per il quale lo sto usando, vuoi per la ritorsione super della fibra, vuoi per il colore (un bellissimo blu).

A livello personale, sto continuando la mia acerrima battaglia contro la cellulite.
Ne ho sempre sofferto, fin da teenager, ma dall'inizio dell'inverno ho deciso di prendere provvedimenti... e se tutto ciò che sto sperimentando funziona, condividerò con voi la mia tecnica ninja, prometto!

giovedì 8 gennaio 2015

I difetti del mio lavoro a maglia

In questi giorni in cui sono a casa a "riposarmi", sto lavorando parecchio a maglia cercando di risolvere uno dei miei più tediosi problemi con questo hobby: la tensione.

Si vede il rowing out anche su Avorio, un pattern fatto
con un filato che normalmente dovrebbe "perdonare" questo
difetto.
ARGH!!!
Da quando lavoro "continental" ho una mano decisamente lenta. Sinceramente la definisco normalmente come vergognosamente lenta.
Riesco a lavorare filati di peso aran con il ferro 4 al massimo per avere una mano decente. I bulky devo lavorarli al massimo con un ferro 5, 5,5 mm  se voglio evitare di riempire di pelucchi dopo solo un utilizzo del capo o che mi venga un tessuto che pare chewing-gum.

Devo anche dire che di questi miei difetti m'è venuto un'occhio critico pazzesco da quando lavoro in questo settore, e difficilmente li tollero o non li noto nei lavori degli altri.
Credo sia inevitabile se ti viene normale il dover constatare difetti di "tessitura" per rimuoverli.

Fosse solo la difficoltà di raggiungere una mano decente per via della lentezza, me lo farei andar bene lo stesso.

Il mio più grosso difetto è il rowing out, conosciuto anche come tiger stripes, o per i profani assoluti dei termini anglosassoni, quando lavori maglia rasata e ti viene a righe per via della tensione diversa tra dritto e rovescio.
Ho provato in ogni modo ad arginare o limitare questo problema: ho il lavoro rovescio della tensione giusta mentre il lavoro a dritto è eccessivamente lento ed elastico, quindi ho tentato di tensionare maggiormente il filo con il mignolo senza risultati, avvolgere di più il filo attorno all'indice con gli stessi esiti, ho provato a passare al combination con l'unico risultato di darmi sui nervi il fatto di avere i punti rivolti in eastern anziché in western.

Mi irrita da morire vedere le mie coste dei fondi aprirsi tanto che ho quasi del tutto eliminato le coste semplici dal mio repertorio. Dopo aver lavorato per quasi 20 cm un pezzo di un pattern vintage di una costa mista trecce e 2x2 ho disfato tutto il lavoro perché non tolleravo più di vedere il rowing out e le coste molli e aperte.

Così ho preso una decisione.

Adesso sto lavorando ad un restyling dei miei primissimi pattern con delle bonus features per renderli più carini e appetibili, anche perché ci tengo veramente tanto a condividere con voi quello che ho imparato e voglio crearmi un portfolio di modelli che dimostri quello che sono capace di fare, per orgoglio personale.
Per ovvi motivi non posso mostrare i mille-mila prototipi che faccio al lavoro, il cui disegno non è mio ma del stilista XY di turno... ma la sua messa in realtà è opera mia.
Mi sento mediocre nelle realizzazioni di quest'anno, mancano della mia personalità e del mio affetto, per quello il 2015 voglio almeno provare seriamente a raggiungere questo obiettivo.

Ma non avrebbe senso se pubblicassi duecento pattern e il prototipo è, ai miei occhi, pieno di difetti.
So di non essere mediocre, e non voglio sembrare superba (questo è un modo sottile per aumentarmi l'autostima che ne ha bisogno) ma so di poter essere eccezionale, quindi basta scuse.

Ho rifatto un Piroberretto, con del filato in casa, trasformandolo in un pattern per un filato fingering e decidendo di usarlo come base per risvilupparlo e migliorarlo.
Cercando anche di migliorare la mia mano.

Nella giornata di oggi proverò a terminare il prototipo e, se dovesse essere un metodo efficace per stringere del giusto la mano e rimuovere il difetto delle tiger stripes, lo condividerò con voi in un video.

lunedì 5 gennaio 2015

E ritorno da voi...

Sono passati mesi dall'ultima volta che ho scritto qui.
Non ho scuse che tengano, quindi vi prometto di non ammorbarvi con stupidaggini dell'ultimo minuto.
Sarò sincera, però: avevo pensato di scrivere un post per il giorno di Natale o, come consuetudine di questo blog, lasciarne uno l'ultimo giorno dell'anno, con un resoconto di quello che è stato il 2014 per me e i miei sogni per il futuro.
Ma semplicemente ho lasciato che gli eventi, le festività (quest'anno gioiose, non preoccupatevi) e la serenità di stare tranquilla a casa con il mio ragazzo e la sua famiglia (i miei "nuovi" affetti) mi trasportassero con la mente lontano da quello che era il Natale 2013.

Un resoconto del 2014 vi è dovuto e necessario, però: non è stato un anno semplice.
Ho dovuto ricorrere ad aiuto di amici e dottori per trovare una sorta di "sanità mentale", o almeno un principio di questa.
Io e il mio ragazzo abbiamo svuotato al 90% l'appartamento della mia famiglia dove, per il momento, abbiamo deciso di vivere.
A riprova di questo immane lavoro, mi scatto una fotografia svaccata (quindi scusatemi il look) per mostrarvi il salotto, che era lo scenario dei miei ultimi video.

"Ehi! Ma qui dietro forse c'era un mobile salotto angolare?"

"Si, c'è ancora quell'orribile arazzo datatissimo... ma non c'è più il divano!!"
(la faccia sconvolta è fatta apposta, così ignorate le occhiaie, l'assenza di trucco e il bad-hair day)

Lo stato del salotto è solo una delle mille cose fatte per il miglioramento della vita quii: abbiamo sistemato le valvole dei termosifoni, riorganizzato e illuminato tutti gli scaffali della cucina, abbiamo rimodernato parte del bagno e svuotato interamente quella che era la camera padronale, al momento diventata la zona "stiro e ammiro".

Il lavoro più ingente lo ha richiesto il garage, colmo di attrezzi, ferramenta varia, foto impensabili, documenti risalenti al primo dopoguerra (!!) e chi più ne ha, più ne metta.

Abbiamo anche fatto un sacco di gite e viaggi, alcuni in moto e altri in macchina: nel 2014 ho visitato forse più luoghi che in tutta la mia vita... ed il migliore è stato probabilmente il Vittoriale degli Italiani.

Il 2015 si prospetta un anno altrettanto complesso ed esigente: con la casa sottosopra e un periodo decisamente calmo al lavoro, le preoccupazioni salgono e anche lo stress.
Ed è per questo che ho deciso di tornare a scrivere qui e a lavorare seriamente a maglia, come non ho fatto per quasi tutto l'anno scorso.

Di necessità diletto, la maglia è stata l'amica silenziosa e anti-stress che mi ha aiutato sempre quando, in passato, ho affrontato difficoltà insormontabili e periodi bui.
Perciò ritornerò qui, ritornerò con una scaletta seguibile e spero con tanti pattern originali nuovi e un restyling e riedizione dei vecchi (compreso una nuova ed esaltante versione del "221b Baker Street", l'eterno incompiuto...).

Ho bisogno del vostro aiuto però: fatemi capire che ci siete ancora e che vi sono mancata un po' (eheheh!) e sono qui che vi chiedo di suggerirmi nei commenti qualche articolo tecnico che vi piacerebbe leggere: ricordo a chi si fosse messo "in onda" ora nel mio blog, che io faccio la magliaia per lavoro a livello industriale, che ho una conoscenza base per quanto riguarda la maglieria a macchina, un po' più approfondita per quanto riguarda la maglieria a mano e che ho un occhio tecnico e allenato da quasi 4 anni per la vestibilità, le finiture, la scelta e presa misure dei capi.

Perciò... FATEVI SOTTO!

giovedì 14 agosto 2014

Un mese volato via (più o meno).
Sto ultimando il prossimo lavoro per Crowdknitting e, ora che sono in ferie dal lavoro, sto continuando selvaggiamente con il percorso di pulizia della casa.
Molto è stato fatto ma davvero c'è ancora tanto da fare.
Continuo a trovare non solo ricordi, ma anche oggetti che nemmeno conoscevo ma che qualcuno aveva deciso di conservare.
Ci vuole un sacco di tempo, un sacco di viaggi ai CARD, un sacco di lavatrici e un sacco di prodotti per le pulizie. Ma ce la sto facendo.
Tornerò presto.

lunedì 14 luglio 2014

La rana dalla bocca larga

Questa sera vi scrivo un po'.
Un pezzo che non lo facevo, ma ne sento davvero il bisogno, perciò eccomi. Unghie permettendo.

I lavori a casa non procedono.
Oddio, ci sono giorni in cui il CM (caro moroso) impazzisce con la Vaporella Ecoaspira per la casa, altri in cui faccio lavatrici e stiro come se non ci fosse un domani, altri ancora in cui faccio felice la Savno e riempio bidoni di monnezza varia ed eventuale.

La verità è che tutto procede a rilento perché... a inizio giugno ho avuto il tanto temuto esaurimento.
Mi sto ancora rimettendo in sesto, cerco di far contenti tutti lo stesso ma sono settimane che mi viene imposto da chi mi sta seguendo di rallentare. Di fermarmi, riposarmi, non pensare a niente se non a ciò che mi piace, senza impegno.

Perciò la sera, dopo le otto / nove ore di lavoro, faccio il minimo indispensabile.
Cucino, lavo i piatti, se serve stiro.
Ma a meno che non sia un tarlo nella mia mente, non pulisco più del necessario.
Anche se ce ne sarebbe davvero bisogno.
Casa mia è arrivata ufficialmente al livello "sepolti in casa".
Però vedo la luce alla fine del tunnel, vedo l'arrivo imminente di Agosto e finalmente la possibilità fisica e psicologica di fare full-immersion nelle pulizie e potermi anche riposare.

La maglia, invece, un po' grazie a Crowdknitting, un po' grazie alle amiche che mi fanno da supporto in questa passione, procede.
A rilento anche lei, ma c'è sempre.
Come al solito il tempo è poco e alla fine lavoro in funzione a scadenze e progetti che devo tener segreti, ma c'è sempre.
Vorrei organizzarmi in modo da trovare il tempo per tornare ad una scaletta più o meno regolare qui, vediamo se dopo queste meritate vacanze riuscirò a far collimare tutto.

Nel frattempo, vi lascio con la mia personale scoperta del 2014.
La rana dalla bocca larga esiste DAVVERO.

La rana dalla bocca larga, al Reptilarium di Jesolo (VE).
Foto della sottoscritta.

lunedì 7 luglio 2014

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