venerdì 27 gennaio 2012

Project Of The Week: Anthemion Wrap di Miriam L. Fenton

Ritorno alla carica con una stola lace, dopo qualche tempo che non ne segnalavo una.


Per realizzare questo modello occorrono:
  • Le spiegazioni, disponibili gratuitamente sul sito di Knitty.com.
  • Poco più di 1000 metri di filato laceweight, nel modello ritratto è il Penthouse Silk Lace di Neighborhood Fiber Co.
  • Un ferro 3,25mm.
  • Il modello permette di modificare facilmente la lunghezza e la larghezza della stola.


lunedì 23 gennaio 2012

Come distinguere le fibre dal modo in cui bruciano

*** ATTENZIONE ***
Prima che mariti/compagni/genitori inferociti mi assaltino e mi diano della pazza per aver scritto questo post, ci tengo a chiarificare che vi sto insegnando un metodo per scoprire una fibra, non quello per incendiare casa vostra.
Quindi usate questo metodo in sicurezza, con criterio e con buon senso - meglio se all'aperto - e usate una fonte di calore piccola - tipo un fiammifero o un accendino.
Ovviamente solo se siete adulti o in compagnia di un adulto.

(Tutti) I tessuti bruciano.
Ce ne sono alcuni che non appena vengono tolti dal fuoco si spengono, quelli che continuano a bruciare finché non rimane niente, quelli che bruciano ma che lasciano fibre intatte e quelli che non bruciano nemmeno se messi sopra la fiamma viva.
Per identificare un tipo di fibra del quale non abbiamo idea della sua origine, non c'è metodo migliore del bruciarne un pezzetto e vedere la sua reazione.
Osservate come il fuoco si propaga, che odore emana e cosa succede una volta tolto il tessuto dalla fiamma.

Brucia, non smette di bruciare e si incenerisce...
  • ... e puzza di erba, lasciando cenere grigia morbida?Potrebbe essere lino, yuta o canapa
  • ... e puzza di carta, lasciando sempre cenere grigia?Potrebbe essere cotone, fibra vegetale o rayon.
  • ... e puzza di carta, lasciando cenere nera?
    Potrebbe essere cotone mercerizzato o lino.
Brucia, non smette di bruciare e si scioglie...
  • ... e puzza di aceto?Potrebbe essere acetato o triacetato.
  • ... e puzza di carne bruciata?
    Potrebbe essere acrilico, soprattutto se alla fine della fibra fa una "pallina" nera: in particolare orlon o acrilan)
  • ... e puzza di curcuma?Potrebbe essere sempre acrilico, in particolare zefran o zefkrome.
Brucia, ma si spegne da sola...
  • ... e puzza di capelli o piume bruciate?Potrebbe essere una fibra animale, quindi seta, lana, cashmere, cammello, alpaca, lama, eccetera.
  • ... e puzza di sedano?Potrebbe essere nylon.
  • ... e puzza di asfalto caldo?Potrebbe essere olefin.
  • ... e l'odore è acremente chimico?Potrebbe essere modacrylic.
  • ... e l'odore è chimico, ma molto dolce?Potrebbe essere poliestere.

venerdì 20 gennaio 2012

Project Of The Week: Twisted Roots di Yumiko Alexander

Questa sciarpa è meravigliosa.

La foto è copyright di Yumiko Alexander.

Yumiko Alexander è una designer che ora come ora sta aiutando con lo Tsunami Relief in prima persona: è tornata in Giappone con un carico pieno di sciarpe e aiuti per la popolazione.
Uno dei suoi modelli, la DanDoh scarf, è stata creata apposta in due versioni (una a maglia, una all'uncinetto) per chi volesse realizzare qualcosa da spedire come aiuto.

Ma veniamo a questo modello.
Rappresenta gran parte del design moderno giapponese ed è di sicuro quello che si può definire un progetto veloce (utilizza filati super-bulky e bulky).

Per realizzarlo occorrono:
  • Il modello Twisted Roots, acquistabile tramite Ravelry a poco più di 5€.
  • Poco più di 250 metri di filato, misto tra worsted, bulky e super-bulky, nella foto sono stati usati il Magnum, il 220 Heathers e il Chunky Solid di Cascade Yarns.
  • Ferri n. 5,5mm, ferri n. 9,0 mm e ferri 12,75mm.
  • Un ago da maglia.

mercoledì 18 gennaio 2012

Tutorial: Sewn Bind-Off o chiusura con ago e filo

Personalmente questo è uno dei metodi che preferisco per intrecciare un lavoro a maglia finito.


Prendete un ago da maglia e tagliate una coda lunga almeno tre volte la dimensione in centimetri dei punti che dovete chiudere.


Infilate l'ago ed entrate nei primi due punti sul ferro come se doveste lavorare un dritto (quindi da destra verso sinistra).



Adesso entrate nella prima maglia da sinistra verso destra, e poi fatela cadere dal ferro sinistro.


Ripetete come per la prima volta, ossia entrate nelle prime due maglie sul ferro, tornate indietro sulla prima e poi fate cadere quest'ultima sul ferro... fino a quando non avrete intrecciato tutti i punti.



É un metodo di chiusura molto elastico e perfetto per i colli a maglia.

lunedì 16 gennaio 2012

Recensione: Little Red In The City di Ysolda Teague

Mi piacciono molto i modelli di Ysolda Teague.
Oltre ad essere una designer giovane e trasmettere questa caratteristica anche ai suoi modelli, ha anche il grande pregio di essere molto simpatica e alla mano nelle interviste che ho potuto leggere e vedere.

Uno dei miei primi progetti a maglia in assoluto è stato il suo Urchin, un cappello molto particolare sia nella forma, sia nella costruzione.
Mi hanno sempre affascinato modelli come Coraline, Little Birds, Vivian e Snow White.
Sono molto lineari e fluidi, ma con dettagli e costruzione che uniscono la comodità allo stile.

Il mio problema, di solito, è trasformare quei modelli meravigliosi in qualcosa di adatto a me, al mio fisico proporzionato ma fuori scala per la moda.

Little Red in the City, oltre ad essere una meravigliosa raccolta di 7 modelli, tutti diversi e sviluppati in oltre una decina di combinazioni diverse da adattare alle proprie misure, è anche un compendio di nozioni perfettamente spiegate e illustrate per lo sviluppo e l'adattamento di qualsiasi pattern al proprio fisico.
Senza contare le note per migliorare le proprie prestazioni ai ferri in termini visivi, come migliorare le proprie coste, la tensione nel rasato, lo sviluppo di campioni in circolare, le proprie short-rows.

Laika - Little Red In The City.
La foto è copyright di Ysolda Teague.

In particolare è proprio questa parte di spiegazioni così dettagliate a valere l'intero costo del manuale, di circa 25 euro per la versione cartacea + digitale.

Ho affrontato l'acquisto ancora a settembre dell'anno scorso, poco dopo la sua effettiva uscita - annunciata ancora nel suo blog ufficiale nella scorsa primavera.

Il primo modello che affronterò del libro sarà Laika, non appena avrò finito uno dei progetti che ho sui ferri, e più nel dettaglio ho già deciso che recensirò la parte di questo libro dedicata ai 7 design in quella occasione.

Per quanto riguarda la prima parte e la più estesa, non posso che esaltare la chiarezza e la cura con cui sono scritte le spiegazioni, anche le più banali.
Sono rimasta veramente molto soddisfatta dell'acquisto, anche se la pecca più grande è che è troppo ben fatto da avere il coraggio di prendere qualche appunto!

venerdì 13 gennaio 2012

Project Of The Week: Mucklemuff di Kate Davies

Sono fermamente convinta che, in ognuna di noi donne, c'è una principessa (o regina) che aspetta solo di uscire.
Disincantate dalla vita di tutti i giorni, indossiamo leggiadre crinoline e gonne ottocentesche, con capelli raccolti e ornati da fiori, polvere di riso sui lineamenti e grandi mantelle con pelliccia per i lunghi freddi nordici.

Non penso esista niente al mondo che io desideri realizzare più di questo tipo di progetti.
Credo di averne già 4 in queue, devo solo trovare il pazzo momento più adatto.

La foto è copyright di Kate Davies.

Adoro i manicotti.
Le principesse Romanov e Maria Antonietta che sono in me fanno gridolini di estasi ogni volta che mi imbatto in uno di questi progetti.

Per realizzare questa rivisitazione moderna di manicotto disegnata da Kate Davies occorrono:
  • Le spiegazioni del modello, disponibili a poco meno di 2,50€ su Ravelry.
  • Circa 260 metri di filato aran, nel modello ritratto è stato usato l'Artesano Aran e dell'imbottitura; nel progetto Kate usa della lana non cardata, ma nulla vi impedisce di usare altro materiale.
  • Un ferro 5,5 mm
  • Decisamente un po' di pazienza: la costruzione richiede di realizzare a maglia sia l'interno che l'esterno, ed entrambe necessitano di alcune rifinizioni prima di ultimare il progetto.

mercoledì 11 gennaio 2012

FO & WIP Week #2: Holly, Hester e Circle Socks

Non ho raggiunto l'obiettivo che mi ero prefissata, purtroppo.
Tra una cosa e l'altra mi sono persa: speravo di finire il baker street ma ho trovato l'ennesimo ostacolo per strada.
Ho finito la parte centrale e completa del coprispalle, sto ultimando i polsi e il bordo attorno all'apertura centrale per il corpo... ma sto avendo problemi di elasticità di quest'ultima.
Dovrò ricontemplare il tutto, ma ora sono troppo arrabbiata e delusa per continuare, quindi devo sospendere per un po' e fare altro.
Così cerco di raggiungere le deadline che mi son prefissata per Holly.
Voglio arrivare al ferro 100 dello schema entro il 31/01/2012.

Ora sono qui.

Se c'è una cosa che potrebbe sollevarmi il morale in mezzo alla disperazione è indossare Holly finito.
Ormai sono una fangirl disturbata di Kaffe Fassett. Riguardo le sue interviste come una teenager e giuro che andrei in rovina pur di andare ad un suo workshop.
Ecco, l'ho detto.
Quando avrò la masochistica idea di cominciare seriamente a chiudere le code dei ferri iniziali, farò una foto del rovescio di questo progetto. Per ora, i primi 10 ferri, sono un cumulo di fili.

Ho continuato a lavorare all'Hester solo alla sera, prima di andare a dormire sul letto. Ma siccome ora ho anche il buon proposito dei 20 libri nel 2012 (a proposito, fuori uno), posso lavorare solo fino alle dieci e mezza ai ferri e poi il resto della serata devo leggere, sempre se non ho altri impegni.
Così è ancora qui, meno di metà schiena.
Per alcune di voi sarà una cosa tipo "OMMIODDIOCUCITURE", però 12 fili di merino non hanno nulla a che vedere con la parola corpo e sostegno, perciò le cuciture sono l'unica cosa che permetterà a questo cardigan di non essere un sacco informe. Poi io adoro la modella disincantata della Rowan. Anch'io ho i capelli rossi. Ehehehe.

Dettaglio di Hester.

Ho cominciato i calzini!
Evviva!
Ho già sbagliato (ettepareva).
Ma l'importante è che mi ricordi di sbagliare allo stesso modo anche sul secondo calzino.
Questo filo non va bene per questo progetto!
Evviva!
Non si vede assolutamente niente del lavoro! Ma non importa, stendiamo un velo pietoso.
Devo consumarlo e non voglio fare maglia rasata, perciò vada così, magari migliora alla fine visto che a parte la caviglia quel punto non viene usato altrove.



Adesso voglio sapere voi a che punto siete con i vostri progetti... vi aiuta darvi delle deadline?

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