lunedì 1 marzo 2010

Gauge, ovvero tensione del lavoro

Cos'è? A cosa serve?

La cosa importante da sottolineare è che ogni maglista ha la sua mano, la sua tensione.
In base al metodo con cui lavoriamo possiamo constatare che ci sono persone il cui lavoro risulta molto stretto e chi, all'opposto, ha una lavorazione più lenta, e quindi più larga.
Questa è una delle condizioni che fanno variare in maniera importante il risultato di un progetto: le più grandi magliste mai esistite hanno sempre insistito giustamente su questi concetti: la tensione è una faccenda personale e per ognuno è DIVERSA, che ogni modello deve avere un campione di riferimento all'inizio delle spiegazioni e che è di vitale importanza raggiungerla per ottenere la dimensione corretta del progetto, cambiando numero di ferri finché non si arriva a produrre l'esatto numero di maglie richiesto.
Ciò significa che una volta considerato quanto importante questo fattore sia, si comincerà ben presto a non considerare le numerazioni di ferri raccomandati nei libri di maglia e nei gomitoli acquistati... e il motivo è semplice: le persone lavorano in maniera così differente in merito alla tensione del filo che è praticamente impossibile indicare un numero di ferri corretto per tutti quanti e quello indicato è solitamente troppo grande in proporzione, così da costringere una principiante a lavorare in maniera troppo stretta per raggiungere il campione, sconvolgendo e snaturando la maglia stessa.

Perché è così importante? C'è la possibilità in cui possa evitare di fare un campione di tensione?

E' ciò che fa la differenza in un modello nella misura corretta oppure no. Anche una mezza maglia in più può fare la differenza, anche se spesso ci si ritrova a non darci troppo peso. Poniamo il caso che tu stia facendo un maglione senza cuciture (quindi lavorato con un lungo circolare) di circa 80cm di circonferenza e ti venga dato un campione di 5 punti per 2 cm, in totale avrai bisogno di montare sul ferro 200 maglie (2,5 maglie per centimetro, moltiplicate per 80 centimetri). Se la tua tensione è di 4 punti per 2 cm e carichi sul ferro 200 maglie, la circonferenza che otterrai è di 100 cm - ossia ben 20 cm più larga!
Ci sono comunque dei progetti in cui volendo si può evitare di fare un campione, solitamente dove la misura esatta non è così importante; ad esempio una copertina, una sciarpa, uno scialle o un pupazzo a maglia (insomma, ciò che non deve calzare perfettamente). Questo vale anche nel caso in cui tu abbia già fatto un campione con la stessa lana e sai esattamente quanti punti tu faccia per centimetro; attenzione però, la tensione può cambiare con il tempo, con il metodo con cui lavori e anche in base al tuo umore.

Come si fa un campione?

Più largo è il campione, più certezza ci sarà nelle misure che rileverai. Solitamente si avviano sul ferro almeno 12 centimetri di maglie, si lavora qualche riga a legaccio e poi, mantenendo circa un centimetro da ambo i lati sempre a legaccio, si lavora "l'interno" del campione o a maglia rasata o nel punto che viene richiesto dal modello per almeno 5 centimetri in altezza.
A questo punto prendi un metro, misura 10 centimetri, conta le maglie lavorate (anche le mezze maglie) e dividi questo numero per 10 (probabilmente risulterà un numero con le virgole). Queste sono le tue maglie per cm: se il campione indicato nel modello richiede 6 maglie per cm, potresti trovarti in queste seguenti situazioni.
1) Esattamente a 6 maglie per cm, quindi puoi cominciare a lavorare al progetto.
2) A 6,5 maglie per cm: se sei nell'eventualità in cui hai più maglie di quante richieste, i tuoi punti sono troppo piccoli e dovrai provare a fare un campione con un ferro più grande.
3) Sei a 5,5 maglie per cm: se invece ne hai meno rispetto a quante ne vengono richieste, i tuoi punti sono troppo grandi e dovra provare a fare un campione con un ferro più piccolo.
Se la differenza è superiore a una maglia per centimetro, sia in meno che in più, probabilmente il filato che hai scelto e il modello non sono fatti per stare assieme, potresti non riuscire ad ottenere MAI la tensione corretta per quel progetto: tutti i filati non sono predisposti a tutti i modelli; magari una volta una tensione più fitta ti sarà utile (come per un paio di calzini)... ma probabilmente vorrai evitare di usare lo stesso filato e tensione per un cardigan da bambino.

I calcoli utili con la tensione

1. Quanti punti ci sono in una determinata larghezza (= campione di tensione)?
Punti diviso i centimetri danno come risultato il campione di tensione.
(Esempio) 200 maglie diviso 80 cm = 2,5 punti/cm

2. Sapendo la mia tensione, quanti punti mi servono per ottenere una determinata larghezza?
Punti per centimetri danno come risultato la quantità di punti necessaria.
(Esempio) 2,5 punti/cm per 80 cm = 200 maglie da avviare.
Questa è una delle formule base per inventare i propri modelli: poniamo l'esempio in cui tu voglia crearti una sciarpa di 20 cm di larghezza, facendo un campione con il filato che vuoi usare e i ferri che vuoi utilizzare scopri che la tua tensione è di 2,5 punti/cm. 2,5 punti/cm moltiplicati per 20 cm di larghezza equivalgono a 50 maglie da avviare. Semplice, no?

3. Sapendo la mia tensione, posso sapere quanti centimetri mi servono per ottenere un determinato numero di punti?
Punti diviso la tensione danno come risultato i centimetri.
(Esempio) 200 maglie diviso 2,5 punti/cm = 80 cm.
Supponiamo che tu voglia fare un cappello e il modello che hai trovato dice di avviare sul ferro 90 punti. La lana che utilizzi ha un campione di 2,5 punti/cm. Che circonferenza avrò? 90 punti diviso 2,5 punti/cm danno come risultato 36 cm, che probabilmente andranno bene per un cappello per un bambino o un neonato... ma decisamente troppo pochi per la gran parte degli adulti.

L'importante è ricordare!

♥ Più il filato è SPESSO, MENO maglie produrrà per cm.
♥ Più LARGO (SPESSO) è il ferro, più GRANDI saranno i punti prodotti.
♥ Più GRANDI sono i punti, MINORE sarà la tua tensione per cm.
♥ Più FINO è il filato, MAGGIORI saranno le maglie che produrrà per cm.
♥ Più STRETTO (FINO) è il ferro. MINORI saranno i punti prodotti.
♥ Più PICCOLI sono i punti, MAGGIORE sarà la tua tensione per cm.

Informazioni tradotte, rielaborate e ampliate da diverse fonti, come la guida inglese di Mary Young Smith (link), il libro di Elizabeth Zimmermann "Knitting Without Tears" e "The Big Book Of Knitting" di Katharina Buss.

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