martedì 18 maggio 2010

La mia ricetta per l'henné

Ricordo ancora la mia prima tinta.
Avevo quattordici anni.
Ero a casa di E. che aveva deciso di darmi una mano; il colore era biondo finnico. Partivo da un biondo cenere che poi rimase agli annali come color lettiera: ero nata con i capelli neri, al primo taglio diventarono biondo oro e poi, col tempo, sempre più scuri. Quel colore lì ormai l'odiavo e lì nacque la mia decisione di cambiarlo ma in maniera non eccessivamente radicale.
Da allora spesso ho pensato che tutta la mia personalità fosse racchiusa in un tubetto di tinta casalinga.
Comunque fu un esperimento mal riuscito: il colore non prese in maniera uniforme e il risultato fu un pessimo incrocio tra Pollon e Vegeta super sajan.

Ricordo di essere tornata al mio colore naturale durante il 2006, forse per qualche mese. Per il resto, solo tinte e anche della peggiore specie.
Ero diventata una compulsiva: oggi bionda, domani nero-blu... poi fra un mese torno bionda, poi faccio castano. Sono andata avanti così da quel fatidico pomeriggio fino a quel giorno in cui, guardando i capelli tagliati corti per i danni delle tinte, ho preso la decisione di non usare più colori chimici.

Volevo avere i capelli lunghissimi. Volevo sentirmi come Konstantine della canzone dei Something Corporate, magari senza i "long blonde hair".
Mi sono imposta una lunghezza (raggiungere il coccige), ho visitato siti bioeco per capellone, ho impostato uno stile di vita e di apprezzamento per la mia chioma il quale non mi imponesse di rimanere color lettiera a vita.

Quel fatidico giorno diventai "succube" dell'henné.
Quella poltiglia mi ha salvato la vita. Ha reso i miei capelli i più belli che abbia mai visto.
Soprattutto ho anche scoperto di essere una rossa mancata, come attitudine, quindi questa meravigliosa erbetta fangosa ha rimediato al gap fisico.

Tutta questo come preambolo alla mia Ufficiale Ricetta per l'Henné™, approvata per lunghezze oltre alle spalle in quantità.

Personalmente uso dell'henné lawsonia puro che mi porta un'amica dal Marocco, e ne verso 80-100 gr in una ciotolina di plastica che uso solo per lo scopo.
Preparo in un pentolino di ferro (o direttamente in una caraffa di plastica se scaldo in microonde) dell'acqua in abbondante quantità in cui poi metterò in infusione una bustina di Karkadé.
Comincio a mescolare l'henné con del balsamo (due cucchiai da tavola, indicativamente) e poi aggiungo piano anche l'infuso di Karkadé, sempre mescolando. Continuo ad aggiungerlo finché il composto non è ben amalgato e di consistenza è denso ma non troppo liquido (ossia è facilmente spalmabile ma non cola). Lo copro con un pezzo di carta da cucina e lo lascio ossidare una notte circa.
Adesso partono le variazioni, in base alla mia memoria: volendo si può aggiungere un pizzico di sale, un goccio di aceto, degli olii essenziali, del succo di limone. Personalmente non uso dello yogurt perché non consumandone non ne ho mai per casa.

Il risultato dopo 12 ore circa di ossidazione e 4 ore poi in testa è più o meno questo:

5 commenti:

Alice ha detto...

Se devo essere sincera avevo già notato il tuo colore di capelli nelle foto su Ravelry e lo trovo bellissimo!
Adesso che lo vedo ancora meglio posso dire che hai anche dei bellissimi capelli!
Io ho fatto il passaggio tricologico all'ecobio da circa due mesi (forse un poco di meno) e comincio a vedere i primi risultati: gli shampoo ecobio mi hanno dato una lucidità mai vista.
I capelli sono visibilmente più forti e più sani... ho anche fatto la cassia l'altro giorno e al primo shampoo successivo sono entusiasta del risultato!
Anche io sono biondo cenere e quando i capelli bianchi saranno troppi mi butterò sull'hennè, essendo anche io una rossa mancata. :-)

Ivonne ha detto...

Ho scoperto il tuo blog solo da poco ,e me lo voglio leggere tutto!trovo molto preziosi i tuoi consigli GRAZIE ho deciso di lasciarti il mio commento qua perchè come te ho amato l'hennè (per più di 20 anni i miei capelli hanno goduto del caldo colore )ora per troppi capelli bianchi devo optare per le classiche tinture.nessuna però si avvicina alla tonalità che ti da quellq poltiglia :)

Babi ha detto...

Questo colore è bellissimo!!!
Io non mi sono mai tinta molto, sempre se due volte nella vita può essere considerato "non molto", ma entrambe le volte sono state immensi pasticci!!
La più ecclatante è stata pochi anni fa, per il mio compleanno (novembre) ho deciso di farmi rossa, perchè mi ha sempre affascinato! Ah si, io sono biondo scuro...
Insomma, complice un'amica, prendiamo le color pulse, che in teoria vanno via dopo alcuni lavaggi... in teoria!
Certo perchè non è previsto che tu quando la vedi sbiadire ne faccia un'altra sopra! Eh no!
Certo, poi per Natale hai un bellissimo rosso mogano, ma quando ti ritrovi rosa a capodanno, e questo rosa NON VA VIA, magari non apprezzi.
Risultato? A febbraio dalla parrucchiera, tinta color naturale, qualche meches di sfizio.
Ho ancora due color pulse in fondo all'armadio!!!

Ekeloa ha detto...

I color pulse li ho fatti pur'io!
Son tremendi, non vanno via nemmeno con le cannonate, altro che shampoo che sbiadisce.
Ricordo che poi mi feci nera per coprire i danni e poi per ritornare chiara dovetti decolorare!

Babi ha detto...

E' vero, un disastro totale!!!!
Adesso però posso provare l'hennè, è nella lista delle cose "dopo la laurea" ^_^
Qualche consiglio in più? ^_^

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails