venerdì 18 giugno 2010

Dolce vita che te ne vai

Al momento sono divisa tra molte decisioni da prendere, alcune semplici - altre più complesse.

Un esempio di decisione semplice è: cardigan da finire, Urania da finire o una bella partitina a Shin Megami Tensei? Spesso e volentieri cado sull'ultima delle tre, ma comunque non sono indietro in nessuna delle altre due; altre situazioni similari riguardano cosa cucinare, se fare o no una lavatrice (e il tempo ballerino non aiuta) o cosa indossare nelle rare eventualità in cui esco di casa.

L'altra faccia della luna, ossia le scelte impegnative, mi vedono suddivisa in svariati fronti - principalmente dal punto di vista lavorativo.
Diverse persone (e io stessa) si stanno impegnando nel cercarmi un lavoro a Riccione in modo che il mio adorato consorte prosegua con la sua avventura lavorativa lì, mentre a me vengono offerte candidature per lavori particolarmente interessanti nella ridente cittadina del Canal Grande.
Quindi sono combattuta, molto confusa e ho deciso di lasciar marinare un po' il tutto (come mi hanno pure suggerito le rune) per questo fine settimana. Lunedì a mente fresca e di mattino buon'ora, chiamerò per il mio futuro.

Di positivo c'è che, dopo un periodo estremamente buio e sfiduciato, ora perlomeno sono propositiva: ho intenzione di rimettere mano su tutti i progetti che avevo accantonato e dargli lo splendore che meritano, perché non sopporto di vedermi triste e sconsolata su un futuro che troppo spesso lascio in mano al Fato per pigrizia.

Diciamo che in questo periodo d'assenza, sebbene sia stata sopraffatta da ciò che ho descritto qui sopra, sto facendo di tutto per togliermi la "polvere" di dosso.
Sembra quasi che ci stia riuscendo.

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