lunedì 5 luglio 2010

Considerazioni Nerd sulla #GGDNordest1

Sono andata alla GGD Nordest #1.
A piedi, una delle poche non di Venezia che non s'è persa. Sono pure arrivata in anticipo, tzè.
I miei polpacci stanno riprendendo a funzionare oggi, purtroppo i ponti della città hanno sempre una cattiva influenza sulla loro salute, in più non mi ero preparata adeguatamente alla lunga camminata, colpa mia.

Sono stata circondata da donne bellissime in carriera e quant'altro per tutta la serata, tanto che mi son sentita un ago dentro ad un pagliaio.
Da un lato penso di essere stata anche fuori range di età, non conoscevo nessuno - sebbene bazzichi il web per conto mio dal 2003 e abbia gestito fantastiliardi di blog e siti - e con il procedere della serata mi son ritrovata a riflettere parecchio sulla chiara differenza tra geek e nerd.

Dopo aver tratto considerazioni e averle trascritte in un mentale yellow legal pad, mi è piuttosto chiaro che non sono una geek, ma sono una nerd.
Ho distrutto le articolazioni delle mani (e probabilmente rischio il tunnel carpale in età presenile) a suon di consolle e videogames.
Odio la Apple con ogni fibra del mio essere.
Uso Linux e adoro l'opensource (e diciamo che già con questo sarei fuori).
Mi interessano le nuove tecnologie, ma mi esalta di più una nuova scoperta in campo medico - fisica, o nuovi ritrovati in campo dell'ecosostenibile... che l'Ipad.

Si, probabilmente ho un lato geek in cui comunque leggo tutte le review degli aggeggini (anzi, alla veneta, "pincioneti")... comprerò sicuramente un ebook reader, perché sebbene le mie moli di lettura siano rallentate violentemente, vorrei tornare al mio standard di 2 romanzi a settimana (o almeno 600 pagine a settimana) e siccome vivo in un appartamento di 80 mq già stracolmo non posso permettermi altri libri che non siano Urania Collezione o Millemondi (si, sono una malata di Urania, va ben?).
Ma non sono una fissata dei social network, non sono iscritta a foursquare (andiamo, segnalerebbe sempre "a casa"), ho le iscrizioni un po' dappertutto ma uso assiduamente poco.
Diciamo però che un mio cinguettio è stato pubblicato sul Wired, quindi forse non ero proprio fuori luogo.

Per quanto l'impressione che abbia ricevuto della cena sia più che positiva (diciamo quasi estatica), mi sembrava quasi di essere a un congresso per insider del mondo new-media che un ritrovo per enthusiast.
Da un lato sentivo parlare di "amministrazioni comunali" e la Big P (politica), dall'altro del funzionamento di social network o blog network (been there, done that).
In più, quando mi ritrovo nella situazione "non conosco nessuno" e "son tutti più grandi / lavoratori / insider / eccetera" di me, vado in kernel panic e non combino niente.
Perciò la prossima volta io porterò me stessa e lo scazzo nerd che mi rappresenta, perché la compagnia mi piace ma dovrò sentirmi più a mio agio (ecchecchezzo).
Probabile outfit? Una maglietta DC Comics random (probabilmente Batman o Green Lantern), se fa caldo capelli sciolti, jeans sdruciti e allstar.

Piccolo aneddoto: ho visto gente sclerare perché non riusciva a geolocalizzarsi con l'Iphone dall'Arsenale e pubblicare su foursquare l'aggiornamento.
"Maria quanti Iphone qui" proferisco alla constatazione dell'invasione.
Mi fanno presente che probabilmente lì ce l'hanno tutti.
Ribadisco che io ho un LG Tribe, senza UMTS e senza wifi. E a casa ho un Nokia 3220, con cui chiamare e mandare sms e fine della storia (insomma, son telefoni... fra un po' mettono il supporto usb per scaldare il pane, che diamine!).
"Forse un giorno, se avrò bisogno di uno smartphone, ne acquisterò uno. Ma non l'Iphone."
In quell'istante ho sentito proferire una frase che mi ha fatto avere un piccolo prolasso uterino.
"Ma come l'Iphone non c'è niente."



Non so con quale potere mi son trattenuta del dire che:
  • Chi ha veramente bisogno di uno smartphone, compra un Blackberry e non l'Iphone, che è "na trappoea piena de pincioneti e bona da niente come el paltan" (un trabiccolo pieno di giochi e inservibile)
  • Si, effettivamente come quell'aggeggio non c'è niente. Infatti non s'è mai sentito di un telefono che tenendolo in mano con la sinistra perde la rete mentre chiami e che il suo creatore, in merito all'evidente bug, risponde "semplicemente tienilo in altro modo".
Ma XXXXXX, spendi millemila euri per avere quel telefono ed è una baracca? E mi dici che come quello non c'è niente?

Va beh, ho mantenuto la flemma verbale ma credo mi sia partito un facepalm.

diapositiva di un facepalm, tratto da Star Trek Next Generation
- per chi fosse troppo geek e troppo poco nerd e non sapesse cos'è un facepalm -


Credo di non aver mai visto in vita mia una così alta concentrazione di Apple, tanto che non so con quale potere abbia trattenuto il berserk alla 2001 Odissea nello Spazio distruggendo alcuni Mac che erano lì.
Sia ben chiaro, il mio odio malcelato è nato in epoca recente, da quando si spendono millemila euri per avere un Mac che è un pc a toppe. Potevo capire pagare profumatamente la sicurezza dell'architettura RISC su PowerPC, che praticamente sviluppavano solo loro.
Ma ora montano Intel, quindi spendendo la stessa cifra potresti assemblarti un PC multicore con RAM a controllo di parità, sistema RAID e avresti una macchina più potente e molto più sicura.
Just my 2 cents.

Con queste considerazioni è delineato il perché non sono una geek, ecco.
Magari la prossima volta trascino Fil, che almeno lui un po' geek lo è.

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