lunedì 12 luglio 2010

House Wars #1

Disclaimer: ho deciso, per onore della cronaca, di pubblicare le foto della mia camera nelle condizioni in cui versava prima della pulizia, inserendole in questo post. Vi chiedo la cortesia di non dirmi l'ovvio dicendo che è un macello e che non vi spiegate come si riesca a vivere in queste condizioni, perché me lo son sempre chiesta anch'io ma di fondo non ci ho mai dato peso. Mi sembra giusto mostrarle altrimenti non sarebbe comprensibile lo sforzo e il tempo che ci sto mettendo per pulire, tenendo conto che comunque devo fare lavatrici, devo stirare e devo cucinare per tre persone.

Nel prequel mi son dimenticata di specificare il fatto che non ho una cantina / soffitta, ho solo un garage umidissimo in cui mio padre ripone attrezzi e la macchina, inutilizzabile per conservare ciò che non mi serve. Ho uno stanzino da riorganizzare però, per il quale probabilmente comprerò scaffali o mensole da IKEA, non appena ne avrò la possibilità economica.

Camera mia è e rimarrà un po' confusionaria, non c'è via d'uscita, ma da venerdì che ho cominciato a pulire comincio a vedere un leggero bagliore alla fine del tunnel.
La pecca è che camera mia è illuminata dal sole direttamente al mattino e con il caldo infernale riesco a lavorare solo fino alle nove e mezza al mattino, per poi riprendere al pomeriggio.

Per questa impresa mi sono armata di aiuti e organizzazione.
Prima di tutto, pulirò una parte di stanza alla volta, sempre terminando e cominciando passando l'aspirapolvere in terra; questo perché se pulissi tutto in una volta farei sicuramente ancor più disordine, non avrei il pieno controllo della pulizia e soprattutto lascerei sempre polvere in giro a depositarsi dove ho appena sistemato, rendendo i miei sforzi inutili.


Vista così, sembra davvero l'inferno, ma invece a parte la polvere e quel disordine localizzato in giro, era comunque una stanza vivibile.

Non si vedono benissimo in foto le condizioni tra l'armadio e il muro vicino alla scarpiera (spazio che contiene le scatole per le garanzie, di cui devo far sicuramente una cernita) e ciò che c'è tra la porta di camera mia e l'armadio (ossia una cesta, del caos sopra e un termosifone).

Da sistemare in vista

1) Fare il letto, Paola. Tutti i giorni, anche se il futon ti sta distruggendo la schiena.
2) Quella la chiami scrivania? Come fanno quelle mensole a non cedere?
3) Quel tavolino, sotto e sopra, è un incubo. Risolvi.
4) Hai ancora troppi libri, registrarli su BookCrossing e liberali. Forse è meglio che butti su Ebay quelle VHS lì, visto che non hai più il videoregistratore.
5) Farò finta di non vedere il caos davanti all'armadio, comprensivo di PC assemblato da Fil. (La cassettiera dell'armadio è rotta, quindi a meno che non comincino a piovere milioni, non posso farci niente).

In aiuto a questa epocale impresa ho stilato un how-to tratto da articoli, libri e magazine americani dedicati al liberarsi del disordine in casa; sono regole ben precise, ma chiare e utili per l'organizzazione in generale, specie se si è pigri e procrastinatori come me se non si hanno deadline.

  1. Raccogliere la biancheria da lavare
    In primis ho raccolto da sedia, tavolino e "pavimento" tutta la biancheria da lavare e non, suddividendola già per colore. Ho sistemato sulla sedia solo ciò che potevo indossare ancora qualche volta prima di metterlo a lavare.
  2. Buttare via le cartacce e in generale la spazzatura
    Per questo lavoro ho cominciato a lavorare suddividendo la camera in varie zone. Ho cominciato da quella di più largo utilizzo e che versava in condizioni peggiori, ossia la scrivania e l'area armadio-pavimento.


    Ho cambiato il tappeto enorme e ingestibile che avevo in terra con 5 tappeti che avevo comprato da IKEA per il negozio. Sono in cotone, lavabili tranquillamente in lavatrice a 60 C° con il ciclo cotone.
    Sotto il tavolino, per ora, ci sono gli "attrezzi di pulizia" e una borsa dove ho raccolto tutti i cavi per computer e tecnologia varia. Lo zaino della macchina fotografica è a fianco del letto, in attesa di un posto migliore.
    Ho fatto una cernita delle scarpe, gettando quelle sfondate e spostando sneakers e anfibi nella scarpiera invernale in bagno. Ho riordinato la zona armadio-pavimento; rimangono fuori le scarpe che usiamo spesso e che non stavano nella scarpiera e due borse che contengono filati incellofanati singolarmente (per non raccogliere polvere).

    La scrivania e le mensole sono ancora in riorganizzazione, ma complessivamente ho riorganizzato la zona usando scatole ed etichette. Ho gettato l'inutile e sistemato la cancelleria nuova in raccoglitori FLYT (Ikea) e scatole KASSETT (Ikea). Siccome ho terminato le scatole per ora sto usando comunque quella di scarpe per tenere documenti, nell'attesa di tempi migliori.

    Oggi pomeriggio continuerò la pulizia della zona scrivania e poi passerò alla zona libreria; lascerò per ultima la zona armadio / cesta.

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