venerdì 9 luglio 2010

House Wars "Ekeloa e il riordino di casa": Prequel

Ho un grosso problema.
Più che un problema è un handicap.

Soffro di due malattie compulsive che, messe insieme, producono disastri di proporzioni endemiche.
La prima è che accumulo cose. Ho tanti libri, riviste, hobby, aggeggi tecnologici, pentole, set di tazze piatti, vestiti, scarpe, ricordini, foto, penne e articoli di cancelleria.
La seconda malattia è che non sono una grande maniaca della pulizia; stiro regolarmente, pulisco abbastanza spesso, faccio i piatti non appena finisco di mangiare... ma comunque in casa mia c'è sempre caos.

Diciamo pure tranquillamente che quello che chiameresti inferno, io lo chiamo casa. (cit. Rambo).

diapositiva dell'Inferno di una casa altrui. la mia è peggio, forse.


Userò questo mio blog (che si sta riducendo a un puro e semplice giornalino di maglia) in un leit motif per il mio cambio psicologico, visto che ne ho bisogno: sono stata intrappolata in una spirale compulsiva di "tengo la mente distratta per non pensare" e ho fatto scelte impulsive, rivelatisi poi errori di giudizio, troppe volte.
E' ora che cominci "a fare ordine" seriamente, costantemente. Se serve farlo per un motivo più alto, magari per ispirare qualcuno, è già qualcosa.

Circoscriviamo la situazione (le foto verranno domani, sempre se troverò il coraggio di pubblicarle e mostrare veramente casa mia in che condizioni versa).
  1. Vivo con mio padre e il mio ragazzo in un appartamento di 80mq (circa) calpestabili, degli anni '80.
  2. L'impianto elettrico è fanno a "pene di segugio" (per non dire proprio "a c*zzo di cane"): non esiste una scatola elettrica che non sia staccata dal muro, o lo stia per fare. Per il momento però questo problema è dovutamente da accantonare, visto che c'è un solo stipendio e una misera pensione in famiglia. Per fortuna Fil è diplomato elettrotecnico e quindi saprà consigliarmi per il meglio nel momento in cui decideremo di rinnovare in parte il settore elettrico.
  3. Quasi tutti gli angoli superiori e inferiori delle stanze di casa mia che danno sull'esterno (con poche eccezioni) producono muffa. In particolare, la stanza mia e di Fil è quella nelle condizioni peggiori: purtroppo non c'è molto da fare, visto che non è muffa di superficie ma quella di profondità, dovuta dal fatto che piove direttamente sul muro da più di 25 anni ed ormai è infiltrato nel materiale stesso.
  4. Tutte le camere sono da imbiancare, ormai da qualche anno: Fil e io lavoravamo, mentre mio padre ha avuto problemi alle coronarie, quindi il tutto era stato posticipato a data a destinarsi.
  5. Ho ancora una dozzina di scatoloni (purtroppo non posso farci niente) di magazzino rimasto della fumetteria, che gireranno per casa sicuramente finché non vendo il tutto.
  6. Il mio armadio ha la cassettiera rotta e praticamente inservibile.
  7. Ho tante, tante, tante cose. Non sono una persona attaccata al tutto, ma ho tanti libri che mi dispiacerebbe buttare, ho ancora VHS che girano (!!!), ho anche parecchio vestiario da scegliere. Per quanto riguarda le scarpe, sono ai minimi storici dopo averne donate tantissime l'anno scorso. Lo so, si può fare di più.
A parte gli ostacoli fisici che ho descritto qui sopra, il più grande tra tutti è mio padre, che è un dolce rompicocomeri.
Però ora sono motivata, sono spinta da questo "vento di cambiamento", per dirla alla Scorpions, e quindi non mi farò abbattere da così poco.

La prima camera da cui partirò è, ovviamente, camera mia e di Fil.
Credo sia principalmente anche quella presa peggio.
Poi passerò al bagno, al salotto e infine la cucina e stanzino. Non toccherò la camera di mio padre, perché altrimenti non la passerei liscia. Ma nel caso in cui fosse entusiasta della mia vena di pulizia potrei fare eccezione, ovviamente dietro lauto compenso.

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