mercoledì 25 agosto 2010

Il gilet High Street, spunti di rosa e un filato in test

Dopo aver finito Olivia (di cui sto ancora scrivendo il pattern, tra l'altro), ho passato due giorni in crisi mistica.
Ho riordinato i filati che giravano per casa, ho giocherellato con la Zakka Wool della Pierrot, ma non riuscivo a sentire il "click" mentale che mi fa partire con le idee o con i collegamenti.
Così per ora mi sto dedicando ad un gilet fatto con un la Zara Print Melange della Filatura di Crosa, di cui mi è stato regalato un 10-pack per il compleanno da una carissima amica.

Il gilet in questione è High Street di Kate Flagg, designer che conosco già per il Multnomah, di cui ho curato la traduzione in italiano.

High street di Kate Flagg. Diritti riservati a Kate Flagg per la foto.


Il pattern è scritto in maniera molto chiara, è in diverse taglie (cosa fondamentale per me che sono plus-size), che spaziano dai 34'' (87cm circa) di giroseno fino ai 54'' (137cm circa).
E' il tipico modello che a me ricorda tantissimo il sig. Giles, ma in questo caso è rielaborato per essere più adatto ad un corpo femminile.
Ma soprattutto è molto semplice, al momento (sono a metà del dietro) direi addirittura "brain-less".
Tendenzialmente non sopporto dover unire pezzi a maglia, perché sono negata nel farlo... ma in questo caso ritengo che la scelta fatta da Kate sia ben pensata, addirittura fondamentale nelle taglie plus-size per dargli la forma corretta, altrimenti cadrebbero inermi su un corpo, dandogli un effetto "insacchettato".

Per quanto riguarda il filato, al momento posso definirmi estatica. Ha la stessa resa per gomitolo della Wind di Martifil (125mt per 50gr) ma la qualità del pettinato del Peo 30 di Silke, al tatto sono molto simili. Ricorda anche il Merino plus di Fils, ma è sensibilmente più fino (ferri consigliati nr. 3.5-4, quindi direi DK).
L'unico modo per definire il colore, visto che sono ancora senza macchina fotografica e non ho voglia di usare la reflex di Fil, è "grigio verde marrone". Moolto particolare ma fantastico.

Poi ho comprato una matassa di Super Lana di Arvier, solito misto lana (70% lana, 30% acrilico) che credo muoia dalla voglia di diventare qualcosa che dovrà essere ultraresistente perché verrà usato in maniera ininterrotta (una borsa? un cappello? un muffler? Chi lo sa) e 4 gomitoli in super-offerta di fettuccina misto-cotone che ho preso con lo scopo preciso di fare un cappello che ho visto sul libro giapponese Natural Color Knit Items 生成りのニット, di cui mancano mezzi pattern su Rav, ma che cercherò di aggiungere il più possibile io.

In più, giusto per non farmi mancar niente, stamattina mentre aspettavo la corriera ho avviato su un ferro 4 mm 100 punti con della Wind che avanzava. L'idea è fare un cappellino tipo beanie ma un po' più larghetto con il bordo all'uncinetto. Sono vagamente ispirata dal Ripley di Ysolda, ma credo che il bordo non sarà lo stesso, ovviamente. Vediamo cosa verrà fuori...

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