mercoledì 3 novembre 2010

Alcuni progetti son fatti per uscir bene

Anche se per alcune sembra una stupidaggine, io senza lana ferri e quant'altro non so più vivere.
Ho i ferri in mano perfino in quella mezzoretta, dalle otto e mezza fino alle nove prima di cominciare, al Marien Platz mentre aspetto con il caffé davanti.
E' una droga.

Così, nonostante la stanchezza, le ore di lavoro, la pausa e la frenesia, in questo primo mese e mezzo di lavoro ho concluso una moltitudine di progetti.

Il primo, di cui non ho foto e non penso di farne (ahimé), è stato l'High Street vest. Mi piace, lo porto, ma il filato è stato una delusione tremenda.
A portarlo ha fatto una serie di pallocche da far invidia all'acrilicone Mondial. Quando avrò la giusta combinazione di bel tempo e tempo materiale proverò a lavarlo e vedere se con il balsamo si doma un po'.
Poi ho fatto una serie di ammenicoli all'uncinetto, principalmente fiorellini da mettere su accessori per capelli: avendoli lunghi e tanti, al lavoro mi son molto utili, nonché dopo il gilet avevo bisogno di un po' di istant gratification.

Poi è arrivato il momento di qualche test, per poi seguire con il Midwinter Wanderer di Teresa Gregorio.
Il pattern, a mio parere, è scritto un po' con i piedi, l'avessi scritto io avrei sottolineato alcuni punti del chart che altrimenti non si notano e che mi hanno tratto in inganno (tanto da doverlo disfare, una delle volte a 40 righe dalla chiusura).
Però è bello, sti ca' e me co' se è bello. Ho preso una valangata di complimenti e io mi sono innamorata del filato che mi ha addirittura sorpreso (ed è entrato nella mia top ten dei preferiti al primo posto).

Poi ho fatto un altro cappello in preda alla fretta (con i pompom e molto da rapper, mavabbé), una borsetta all'uncinetto durante il ponte (e ho scoperto un altro filato perfetto, ti amo Pierrot!) e adesso, oserei dire finalmente, posso dedicarmi all'Ishbel, il regalo ricevuto questa estate con lo Swap italiano di Ravelry.



Per fortuna che oggi il tempo era abbastanza decente da permettermi di fare qualche foto ai progetti, che arrancavano da tempo.


A chi interessa:  il Piave è sceso - io a priori ero abbastanza fuori pericolo, vivendo a più di 3km dall'argine.
Era preso molto male a San Donà di Piave, dove ha passato il ponte. Ma credo che la situazione peggiore sia a Vicenza, ahimé.

1 commento:

try2knit ha detto...

Alla faccia come sei produttiva!!!
;)
Riguardo al commento al mio post, lo sapevo che non mi sbaglio mai:
Sei proprio una persona speciale!

Come va il lavoro?
Baci
Ciami

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