giovedì 25 febbraio 2010

I grossi impegni e pianificare

Sono sparita un po' perché ho parecchio da fare, ultimamente. Diciamo che comunque procrastino e se avessi lavorato al mio potenziale massimo, avrei finito tutto in meno tempo rispetto a quello che ci sto mettendo effettivamente... a mia discolpa c'è da dire che sono meteoropatica e da quando c'è brutto tempo (cioè 3 settimane escluso ieri che, fatalità, ero colma di impegni che mi portavano fuori casa) dormo male, non combino niente, sono poco soddisfatta e vado a rilento nei lavori.

Comunque, il sito è a buon punto: il layout è ufficialmente finito (devo ancora validarlo ma prima gli faccio dare un'occhiata a F.); il 40% dei contenuti è già stato scritto, ma mancano svariate foto e immagini e finché il tempo è così ostile con me non so come risolvere la questione; ieri ho sistemato anche lo script che gestisce la sorta di blog interno del sito dove parlerò principalmente di maglia cucito uncinetto (come se non lo facessi già abbastanza qui) e esulerò del discutere della mia vita privata. Ci sarà qualche tutorial on-the-fly e via dicendo. Probabilmente scriverò con più parsimonia rispetto a quanto scrivo qui.

Devo anche trovare il modo per mettere gli ad-sense lì, ci studierò un attimo sopra, credo che li infilerò alla fine di ogni pagina di contenuto. Credo. Un bannerino tranquillo sotto sotto. Tanto sono cinque anni (forse di più) che ho siti con adsense e sono ancora a 28€, per dire.

Oggi devo fare, nell'ordine:
A) Il cappello per F., per il suo compleanno. Visto che quest'anno il leit motiv è "on a budget", tutti i regali sono discussi in via anticipata e lui li sa. Il beanie che sto facendo è molto versatile, come struttura ha un semplice ribbing K2P4, ma tra il filato (è un Peo 30 Marrone della Silke, lana pettinata) e la semplicità di fondo è bello indossato sia in un look sportivo, sia in un look un po' più sofisticato (tipo sciarpa e cappotto).
B) Una borsa e un porta-ferri circolari. E' una vita che post-pongo questo lavoro e ora, visto che fra due settimane vado a dare una lezione di Continental Knitting (si, proprio io!) presso un negozio di filati vorrei presentarmi in un certo modo. Più professionale, ecco. Voci di corridoio mi danno per probabile lavoratrice in una lavanderia verso fine marzo - aprile, il che mi esalta (adoro i lavori manuali, il mio preferito fino ad oggi è la lavapiatti) e mi sprona a finire quello che sto facendo ora prima che il tempo latiti e debba privarlo alla mia relazione con F., già sacrificata a 2 giorni a settimana.
C) Backup e pianificazione delle scansioni di giornali. A casa mia lo spazio è finito da un pezzo, quindi ogni tanto, quando sono in preda agli spasmi convulsivi del "non mi sta più niente, voglio ordine", decido cose del genere. Quindi gran parte dei giornali che ho italiani di punto croce e maglia verranno scansionati e in seguito cestinerò l'originale cartaceo; tra l'altro devo portare l'archivio degli inserti di Burda e Boutique nello stanzino, che sto ultimando di sistemare e fare un backup di alcuni dati che ho nell'hard disk su dvd per fare spazio per questo lavoro di digitalizzazione, che proseguirà anche con i svariati numeri di Photografare di F.

Insomma, devo darmi una mossa, altrimenti il tempo finirà prima ancora di poter dire "ma io devo..."

mercoledì 17 febbraio 2010

Luna

C'è una situazione stagnante, attuale. Che mi fa star male, tanto.
Io sto male, F. sta male. Stiamo male, la causa è conseguenza delle mie azioni. Tante spese, troppe. Quasi tutte sulle sole sue spalle, perché io non riesco a trovare un cippalippa di lavoro. Quel poco che guadagno tramite ebay e le commissioni servono per il CNA. E adesso ci sono i denti da pagare, il ruolo che scade a marzo, il prestito e chissà cos'altro salterà fuori, perché è sempre così.

Dipingimi, distorto come un angelo anormale, che cade

Gliel'ho detto, stasera. Al telefono.
Che sono convinta che io e lui, nel nostro rapporto dal punto di vista "economico", anche quando avrò un lavoro e avrò ripagato tutto, non saremo mai a pareggio. Lui mi dice che se stesse assieme a me solo per quello, a quest'ora se ne sarebbe già andato, perché di spese continuano ad essercene. Che non è per quello.
Lo so. Io non ti nascondo niente, però, e quindi parole per l'arcolaio le prendo. Avrei dovuto aspettare Aprile. Lo so. Sbaglio sempre, eh? Sarà che sono stupida, sarà che mi ostino a fare di testa mia, a cadere nelle trappole, nelle tentazioni. Sono stata una compratrice compulsiva. La scena con Cristina Yang su Grey's Anatomy in cui va al bar con tutti gli acquisti del 99cents store, potrei essere io.

Offendimi, se odiare è un crimine il prezzo è uguale... e fa male

Vorrei poter fare di più. VORREI POTER FARE DI PIU'. Vorrei essere superiore, vorrei avere un lavoro, vorrei comprarti il mondo, vorrei finalmente smetterla di dipendere da TE. DA TE, da tuo esserci, non esserci, amarmi o meno, dai tuoi sforzi, dal tuo astio, dal tuo tempo libero, dai tuoi impegni. Vorrei poterti amare sempre ed essere sicura di te, fidarmi di te, non avere dubbi su di me, sulla mia testa, sui problemi che ti creo. VORREI POTER FARE DI PIU'. Perchè ci tengo, perché ci credo, perché io lo so - è l'unica certezza.
 

E vedo te, IO E TE, NIENTE CONTA IN FONDO

Cosi mi ritrovo a scrivere per togliere dalla testa le voci, di nuovo. Erano anni che non scrivevo per questi motivi, forse erano anni e basta. Non leggo più, ci metto una vita per finire un semplice romanzo, passo la giornata come una vecchietta facendo ai ferri e soprattutto ci sono giorni, anche se non te lo dico, che millanto malattie e dolori pur di non insospettire Pater Familias sul perché non mi alzo dal letto.
Io NON voglio alzarmi dal letto, più. Non trovo lo scopo di uscire dalle quattro mura ammuffite della mia stanza, dallo schermo che mi proietta qualche immagine diversiva del telefilm di turno, che mi trasporta sulla mia "Marte", in quella in cui non vivo ma sono trasportata dall'energia del mondo.

Illumina, annulla le paure oh Luna, nulla è uguale

Faccio foto di fumetti che avevo in negozio, saranno MESI che non leggo un fumetto. Li guardo e mi danno fastidio. Mi irritano. Sono lì, nei loro scatoloni, che sogghignando continuano a rinfacciarmi il mio ennesimo fallimento, il mio ennesimo breakdown. Che senso hanno, poi? Li guardo, e mi irritano. Li ho sempre adorati, li ho sfogliati, alcuni li ho pure amati perché hanno saputo con leggerezza trasportarmi nel luogo in cui potevo sentirmi a mio agio. Ho fatto mostre per loro, ho scritto per loro. HO COMBATTUTO PER LORO. Ma in realtà, io lo so, non ho mai fatto abbastanza, forse. Ho preso sottogamba troppe cose, perché sono stupida. Perché pensavo che ci sarebbe stato qualcuno a mettermi in riga. E invece ho accumulato cazzate, perché that's how I role.


Sarò così onesto come se tu fossi il mare, IL MARE

La verità è questa: io sono una cazzo di procrastinatrice fannullona. La descrizione dell'orfano di Jung è la mia personificazione. Sono, anzi, mi sento impotente di fronte a un ineluttabile destino crudele che rovina la mia vita. Ah, me povera tapina. Invece no, Diavolo, è ora che cambi le carte in tavola. SONO STANCA. Stanca per le persone che mi circondano. Solo che ora non ho le forze, davvero. E' da un anno che prendo qualsiasi cosa per dormire la notte. Che ho dolori ma lo nascondo a tutti. Che sono esaurita ma non posso farci nulla. Vorrei solo un lavoro, anche del cavolo. Poi la mia salute arriverà da sé quando tutto il resto ritornerà in carreggiata. Io CERCO. Passo giornate a guardare vetrine alla ricerca del cartello CERCASI PERSONALE, rispondo a qualsiasi annuncio. E invece no.
Arriverà il giorno, perché lo sento, lo percepisco, in cui F. mi dirà, fatalmente "Basta, sono stanco di te."
E per me, sarà davvero davvero DAVVERO la fine.

E vedo te, IO E TE, niente conta e crolla, CROLLA
E vedo te, IO E TE, NIENTE CONTA IN FONDO.

"Her friend is nowhere to be seen..."

Su uno dei miei molari sembra che si sia spiacciata una gomma da masticare... e invece no, è una otturazione provvisoria per la devitalizzazione di un dente.
Un dente che ho trascurato per ben due anni (avevo ancora il negozio, per dire) e che, a quanto pare, ha infettato pure la mascella.
Quindi 6 giorni di antibiotico e poi finiranno di devitalizzare: nel frattempo riesco a malapena ad aprire bocca, ma tant'è. Mi terrorizza il fatto che a un certo punto dovrò togliermi l'otturazione provvisoria per fare uscire il "gas" dell'infezione.... e che tutto questo avrà fine solo il 5 marzo.

Questa settimana è magra di commissioni, solo un altro cappello; di positivo c'è che finalmente avrò tempo per dei test-knitting di miei pattern e qualcos'altro che ho accantonato per i tempi migliori.
Stamattina mi sono regalata un arcolaio, che con tutte le matasse che mi girano per casa è sempre utile... costosetto, ma utile: avevo provato a circuire il Pater Familias, chiedendogli se sarebbe stato in grado di costruirmene uno (ovviamente intendo quello per smatassare, non quello per filare), ma dopo esito negativo mi ero rassegnata al doveroso acquisto. Su Ebay ne avevo trovato uno che alla fine della fiera mi sarebbe costato più di venti euro... così ho preferito aiutare economicamente con l'acquisto il ragazzo che impaglia sedie e lavora con il vimini che ha il banchetto al mercato di Oderzo.
Sono stata un po' male psicologicamente per aver speso soldi così, dopo un bel po' di tempo: per ora economicamente, ho già messo via più soldi di quelli necessari per la rata del commercialista di questo mese (e manca veramente poco per avere anche quella del mese prossimo coperta), ma se ci penso mi da fastidio essere "caduta in tentazione". Giurin giuretta, a meno che non piovano soldi dal cielo (magari), niente più spese fino a fine Aprile, escluso la corriera per il Knit Café, che altrimenti mi gambizzano.

Dal punto di vista "libri", finalmente ho finito il libro di King, qualche giorno fa. Era ora. Dal punto di vista musicale, credo che se gli mp3 si possono frugare, quello di "Life On Mars?" del mio amato Duca spirerà entro poco tempo.

mercoledì 10 febbraio 2010

San Valentino è alla porte... mannaggia.

Ho una ricrescita spaventosa (beh, son due mesi che non faccio l'henné, cosa pretendo) ma non voglio consumare il poco che mi è rimasto di quello puro, anche perché la mia rifornitrice ufficiale (aka una marocchina che conosco) sta latitando da parecchi mesi.

Le commissioni di questa settimana sono altri due cappelli, il primo l'ho finito ieri, il secondo contavo di farlo tra oggi e domani.
Sta venendo molto lento come lavoro, e sono fortemente indecisa se froggare il tutto e rifarlo con un ferro più piccolo o continuare così, magari lavorando un po' più stretto. Boh. Vedremo.

In più sono un attimo bloccata con il regalo per S. Valentino per F.; dovrò farmi venire qualche buona idea, altrimenti sto presa veramente con le mine.
Ho qualche pattern in testa, dovrò anche trovare il tempo per buttare giù seriamente le idee (principalmente per guanti e cappelli) e soprattutto, finire il mio "maledettissimo" sito. E passare i file a F. per caricarli, visto che non posso mangiarmi banda per niente, ora che ho i megabyte contati.

Oggi viene pure a trovarmi O. del Knit Café, quindi devo darmi una decisa mossa o non combinerò proprio niente.

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