martedì 23 marzo 2010

Knitting In Progress :: Haruni di Emily Ross

Le donne di Cotton Time, felici e sorridenti
A 22 anni ho finalmente deciso come vorrò vestirmi per il futuro, un mio stile.
In cui sentirmi ampiamente a mio agio, senza costrizioni e forzature.
Le ho sempre viste, le donne giapponesi nei Cotton Time, con bambini e bambine sorridenti, in case estremamente country e accoglienti e con le gonne.
A dispetto del femminismo anni '70, mi sento profondamente triste all'idea che la gonna come indumento femminile per antonomasia sia sparito dall'orizzonte. Da bimba ti ci ritrovi vestita tutti i giorni e poi, puff, sparisce dalla vista, come se gli anni trascorsi fossero solo un bel ricordo.
Io non ho smesso di portare la gonna perché non mi piacesse, ma per un insieme di fattori, quali l'assenza delle mie taglie, la convinzione tutta adolescenziale di essere, per dirla usando un francesismo, un cesso a priori ed in particolare di avere le gambe tali e quali ai prosciutti toscani. Le realizzazioni intelligenti però le si raggiunge solo dopo il fiume di ormoni e mancanza di autostima tipici della pubertà, ed è giustamente in questi ultimi anni (a partire dai 20 anni, oserei aggiungere) che ho raggiunto la conclusione di essere una gran gnocca al di là di tutto... e che posso vestirmi come mi pare, almeno finché non vago per le strade nuda.
Prima è stata l'epoca Gothic Lolita, che ancora mi piace ma che effettivamente è poco realizzabile su base giornaliera. Ora, l'era del mori girl (Mori Girl, Blog).
In primis, perché è una moda che ti permette di andare in giro comoda, con le gonne e in maniera femminile / romantica (il che mi piace assai). Secondo, io AMO fare a maglia e cucire, e ciò mi permette di soddisfare gran parte dei look in maniera autonoma, facendo ciò che mi piace.
E' per questo che ora sto lavorando ad Haruni di Emily Ross (Ravelry), adatto a questa moda e, diciamocelo... incredibilmente bello.
Ovviamente questa è anche una scusa per provare finalmente un modello completamente lace (se escludiamo il Multnomah, questo sarebbe il primo) e una lana della Filatura di Crosa, "Centolavaggi" (100% Merino Superwash; Cobweb 1ply, 100gr - 1400 m circa), lavorata doppia con un ferro circolare 3,5mm.
Desidero ardentemente acquistare dei ferri KnitPro (già ora ne sto aspettando uno n. 6,5mm per finire un lavoro commissionato) ma per ora attendo impazientemente un futuro migliore.
Qui sotto una foto del WIP (ndE: work in progress, lavoro in corso) e a presto una recensione del filato che sto usando.
Work In Progress, Haruni

giovedì 18 marzo 2010

KDM Knitter del Mese :: Barbara G. Walker

Quando ho cominciato a delineare le idee per questo sito, nella mia ormai semi-distrutta moleskine dei progetti, c'era una sezione a cui sempre più chiaramente ho cominciato a dare importanza. In primis volevo creare un mio sito personale in cui inserire unicamente i miei disegni, i modelli, tutorial e quant'altro. Poi mi ero resa conto che per quanti siti italiani parlassero di maglia e faidate femminili, nessuno lo faceva apertamente, completamente e mantenendo "rubriche" costanti.
Ciò che mi bloccava e che rallentava la produzione e la pubblicazione di questo mio sito era la realtà dei fatti: sebbene in casa mia non sia mai stato un mondo estraneo, il fai da te ha cominciato a far parte fondamentale della mia vita da quando avevo quindici anni, e in particolare la maglia fa parte della mia vita di tutti i giorni da solo pochi anni. Non mi sentivo a mio agio nell'essere fautrice di un movimento rivoluzionario, ne' tantomeno di scrivere modelli o altro in merito, probabilmente perché non mi sentivo particolarmente adatta allo scopo.
Così ho cominciato a documentarmi, studiare. Ho assimilato tante informazioni nuove, e per questo devo ringraziare solo la rete: in Italia i libri che parlano di maglia in maniera approfondita si contano sulle dita di una mano, nonché molte delle tecniche che ho appreso frequentando siti come Ravelry, come i ferri accorciati, il top-down e addirittura le diverse possibilità che ci sono proprio nello svolgere il lavoro a maglia sono ignorate o poco diffuse nelle pubblicazioni.
Una delle più grandi mancanze che ho avvertito erano i nomi. Molte ragazze parlavano di Zimmermann, di Walker, e io non sapevo nemmeno chi fossero queste persone, che ruolo avessero avuto nella diffusione di determinate tecniche.
La sezione che man mano ha assunto una importanza fondamentale nel blog era appunto questa: la knitter del mese, un articolo in cui avrei raccontato di una maglista (più o meno conosciuta) e di ciò che ha fatto per "noi". I titoli dei suoi libri di maglia e nel caso in cui qualche suo libro fosse stato pubblicato in Italia, come trovarlo.
Questa rubrica diventerà un consueto appuntamento mensile di questo sito che andrà ad ampliare la sezione che ho dedicato alle magliste all'interno della pagina "Guide e Modelli".
Barbara G. Walker
La knitter di oggi è Barbara G. Walker, scrittrice e femminista americana, nata il 2 Luglio del 1930 a Philadelphia in Pennsylvania.
La sua importanza nel mondo della maglia è da attribuirsi ai numerosi manuali di maglia da lei scritti durante gli anni '60 e '70 del secolo scorso, diventati punto di riferimento grazie alla loro chiarezza e esaustività.

La serie di libri "Knitting Treasury" ("I tesori della maglia") da lei scritta contiene spiegazioni per migliaia di diversi punti e, con i 4 libri di cui è attualmente composta, forma la più grande biblioteca di punti sulla maglia in commercio ora. Gli altri manuali più famosi da lei scritti riguardano il "mosaic knitting", una tecnica che permette la creazione di motivi multicolore utilizzando solo un colore per riga e la realizzazione di abbigliamento fatto a maglia lavorandolo dall'alto verso il basso rispetto al metodo che comporta la lavorazione dal basso verso l'alto, tipico della tradizione occidentale.
Questi libri hanno ricominciato ad essere ristampati e disponibili a partire dalla metà degli anni '90 e Barbara stessa ha ripreso a pubblicare nuovi manuali in merito al mondo della maglia.
E' inoltre una scrittrice molto apprezzata anche al di fuori del mondo dei "ferri", in quanto la sua bibliografia spazia anche in pubblicazioni che parlano di religione, di antropologia, di spiritualità e mitologia; il suo libro più famoso in questo ambito è "The Woman's Encyclopedia of Myths and Secrets" ("L'enciclopedia delle donne sui miti e sui segreti") del 1983.
Bibliografia:
In questo elenco ho inserito unicamente le sue pubblicazioni inerenti al mondo della maglia; per la sua bibliografia completa, rimando alla esauriente pagina inglese di Wikipedia (Barbara G. Walker).
♥ A treasury of knitting patterns (1968) ISBN 0-942018-16-8 (reprint edition 1998);
♥ The craft of lace knitting (1971) ISBN 0-684-12503-X;
♥ The craft of cable-stitch knitting (1971) ISBN 0-684-12500-5;
♥ Knitting from the top (1972) ISBN 0-942018-09-5 (reprint edition);
♥ The craft of multicolor knitting (1973) ISBN 0-684-13405-5;
♥ Sampler knitting (1973) ISBN 0-684-13263-X (reprinted in A fourth treasury (2000));
♥ Learn-to-knit-afghan book (1974) ISBN 0-942018-13-3 (reprint edition 1997);
♥ Mosaic knitting (1976) ISBN 0-684-14243-0(revised in 1997);
♥ A second treasury of knitting patterns (1985) ISBN 0-942018-17-6 (reprint edition 1998);
♥ Charted knitting designs: a third treasury of knitting patterns (1986) ISBN 0-942018-18-4 (reprint edition 1998);
♥ A fourth treasury of knitting patterns (2000) ISBN 0-942018-20-6 (includes Sampler knitting (1973));
♥ Mosaic knitting, revised (2006) ISBN 0-942018-15-X
Il prossimo mese parlerò di Stephanie "Yarn Harlot" Pearl-McPhee; rimanete sintonizzati!

martedì 9 marzo 2010

Sproloqui mattutini

Ieri ho dato una prima infarinatura di circolari alla signora che me l'aveva richiesto; la mia idea era anche chiudere abbondantemente il discorso lì (in fondo più di spiegarle il magic loop non c'è altro se una è già abituata a lavorare con i DPNs... ho accennato alle seamless sweaters di EZ, ma lì il discorso è ampio) ma fortunatamente per lei gode di ottima clientela e ho fatto giusto in tempo a spiegarle il magic loop, mostrarle due pattern e pace.
Quindi è molto probabile che si replichi in settimana, visto che sono in "villeggiatura" da F.
Il suo regalo è bellissimo, sono follemente innamorata di quel cappello. Peccato che lo vedrà ben dopo il suo compleanno, visto che ha dimenticato il pacchetto a casa mia. Beh, pace - come dice il detto, "Chi non ha testa, ha gambe". Si era anche proposto di tornare ieri sera a prenderlo (70km in macchina per un cappello? Scherzi, vero?) ma l'ho giustamente fermato prima che commettesse quell'insensato gesto.

Dovrei aggiornare anobii, anche se non so se valgono anche gli ebook. Oramai non compro più materiale cartaceo, alla faccia di quei ladri dei librai (es. 19€ per 120 pagine... ma siamo matti?). Ora sto leggendo "Uomini che odiano le donne" di Stieg Larsson. Credevo fosse il solito bestseller, scrittura scorrevole ma niente di interessante. Invece, a parte un vomito di parole fatto da un personaggio al secondo capitolo (non credo fosse evitabile, però), mi son letta le prime 65 pagine in un soffio. Provo simpatia per Lisbeth, ma i nomi in quel libro sono un'agonia - sicuramente minore rispetto a quelli di Dostoevskij nei suoi romanzi.

In realtà passo il tempo prima di poter finalmente fare un maglione per me. Sono sicura che il giorno arriverà.

martedì 2 marzo 2010

Finalmente Ekeloa's Knitting!

Finalmente sono riuscita a bruciarmi completamente le retine e finire almeno buona parte di questo sito per pubblicare già qualcosa e ricevere i primi feedback.
Sono conscia che questo è l'ennesimo blog-sito di maglia italiano, magari scritti da magliste molto più esperte di me... ma spero che questo abbia quella marcia in più che negli altri non ho trovato.
Intanto perché questo l'ho fatto io. Non é Joomla, ne' Wordpress ne' altre mattonate del tipo.
Modestamente, sarò anche una giovin pulzella, ma da quando ho 15 anni mi diletto nel web... e di html e css, per quanto sia un po' arrugginita, me ne intendo.
E' ottimizzato per avere pagine completamente cariche molto velocemente anche con connessioni un po' lente come quelle dei telefonini (tra le idee c'é anche quella di un'area completamente 56k-friendly, principalmente text-based) ed è pieno di contenuti scritti, a differenza di altri siti italiani che sono riusciti ad impallare la mia linux-box con 1GB di ram e 3Ghz di processore con la sola grafica e tutte le richieste di javascript/php per stupidaggini.

(Al momento non mi soddisfa il javascript dell'account twitter, non appena avrò un po' di tempo sistemerò anche quello, perché rallenta inutilmente il load della pagina)


E' stato testato, analizzato e approvato anche dal mio Filippo, che da anni conosce il mondo del PHP e del web e col tempo spero diventi una bella risorsa per tutte le magliste italiane.

Sono conscia che è ancora un po' spoglio, ma rimanete sintonizzate e aggiungete questo blog al vostro reader RSS tramite il bottoncino antipixel qui a sinistra per tutti i grandi aggiornamenti che ci saranno!

In primis verranno aggiunte altre traduzioni a pattern gratuitamente fruibili della rete ad integrare i due già presenti; pubblicherò anche i miei, dopo degli adeguati test e studi approfonditi. Presto aggiungerò anche le foto della sezione "Continental, English, Russian...", che al momento non sono state inserite per mancanza della luce adatta, come anche verranno aggiunte (visto che al momento sono in fase di editing finale) una pagina dedicata alle abbreviazioni italiane ed inglesi e ai simboli maggiormente utilizzati e i primi video di spiegazioni che riuscirò a fare sulla maglia.

Per ora è tutto,
Baci ed a presto! :)

lunedì 1 marzo 2010

Gli standard nel mondo della lana

Sempre con l'aiuto di Ravelry sono venuta a conoscenza di questo meraviglioso sito: YarnStandards.com.
Questo è il sito ufficiale del Craft Yarn Council of America, ossia l'associazione americana dell'industria del filato. Per più di 25 anni ha svolto attività spinte a creare maggior consapevolezza e conoscenza nei consumatori attraverso programmi educativi e di promozione.
I membri di questa associaizone sono grandi compagnie di filati, di produttori di fibre tessili, di ferri e uncinetti e l'editoria.
Questa associazione ha stilato un prontuario di standard per il mondo della maglia, scaricabile dal sito ufficiale che ho segnalato sopra alla pagina "Downloadable Guidelines PDF" (ovviamente in inglese).
All'interno si possono trovare svariate informazioni su come delineare le taglie, la difficoltà dei modelli, lo spessore di un filato, il numero di ferri consigliato in base alla tensione e materiale utile alle designer tanto quanto alle creatrici di filati.

I simboli delle tabelle di punti

Simboli delle tabelle

Presto questa tabella verrà aggiornata con tutti i punti indicati/indicabili in una tabella.

Standard nella tipologia delle lane

Sebbene nel nostro Paese non vengono usati, anche per le tipologia di lana vengono usati degli standard, che riguardano il “peso” della stessa, dalla più fine (0 – Lace Weight) alla più grossa (6 - Super Bulky).
0 - Lace (Filati fingering) = Ferri consigliati nn.1,5mm - 2,25mm, Uncinetti nn. 1,6mm - 1,4mm - Campione di 33-40 maglie per 10 cm, 32-42 maglie alte per 10 cm.
1 - Super Fine (Filati fingering, sock e baby) = Ferri consigliati nn. 2,25mm - 3,25mm, Uncinetti nn. 2,25mm - 3,5mm - Campione di 27-32 maglie per 10 cm, 21-32 maglie basse per 10 cm.
2 - Fine (Filati sport, baby) = Ferri consigliati nn. 3,25mm - 3,75mm, Uncinetti nn. 3,5mm - 4,5mm - Campione di 23-26 maglie per 10 cm, 16-20 maglie basse per 10 cm.
3 - Light (DK, light worsted) = Ferri consigliati nn. 3,75mm - 4,5mm, Uncinetti nn. 4,5mm - 5,5mm - Campione di 21-24 maglie per 10 cm, 12-17 maglie basse per 10 cm.
4 - Medium (Worsted, afghan, aran) = Ferri consigliati nn. 4,5mm - 5,5mm, Uncinetti nn. 5,5mm - 6,5mm - Campione di 16-20 maglie per 10 cm, 11-14 maglie basse per 10 cm.
5 - Bulky (Chunky, craft, rug) = Ferri consigliati nn. 5,5mm - 8mm, Uncinetti nn. 6,5mm - 9mm - Campione di 12-15 maglie per 10 cm, 8-11 maglie basse per 10 cm.
6 - Super Bulky (Bulky, roving) = Ferri consigliati nn. 8mm in su, Uncinetti nn. 9mm in su - Campione di 6-11 maglie per 10 cm, 5-9 maglie basse per 10 cm.

Continental, English, Combined... i diversi modi di fare a maglia

Continental Knitting

(foto)
Nello stile Continental (chiamato anche "alla tedesca") il filo del lavoro viene mantenuto sulla sinistra.
A differenza dello stile "English", in cui il filo del lavoro viene gettato sul ferro staccando la mano destra dal ferro, nello stile Continental il filo, mantenuto con la mano sinistra, viene "preso" con il ferro senza mai togliere le mani dal lavoro.
E' per questo che spesso, in inglese, una continental knitter viene anche definita “picker”.
Lo stile Continental viene spesso preferito dalle professioniste perché metodo molto più efficiente, richiedendo il minor numero di movimenti per punto.
Questo metodo è inoltre molto semplice da imparare se si hanno esperienze di uncinetto, in quanto i gesti che si effettuano nella creazione di un punto sono simili per entrambe le tecniche: il filato nella mano sinistra viene tenuto in maniera analoga e lo stesso vale per i movimenti effettuati con la mano destra.
Lo scorrere del filo di lavoro è controllato mantenendo il filato attraverso le dita della mano sinistra, solitamente tenendolo avvolto sul mignolo e sopra l'indice.

English Knitting

(foto)
Nello stile English o all'inglese il filo del lavoro viene tenuto sulla destra e il filo viene gettato togliendo la mano destra dal lavoro e avvolgendolo al ferro.
Anche se viene definito English, questo non toglie che sia una tecnica universalmente conosciuta in quasi tutto il mondo occidentale.
La tecnica originale prevede un coordinato movimento delle mani e delle braccia, tanto tipico e inusuale da non rendere sorprendente il soprannome di "ballo del qua-quà”.
L'English knitting è anche il metodo di fare a maglia più diffuso in Italia, anche se effettivamente qui viene utilizzata una variante, denominata “Lever Knitting”, in cui il ferro destro viene bloccato sotto il braccio o su una cintura apposita, cosa che non avviene nello stile originale.

Combined Knitting o Eastern Knitting

(foto)
Il combined knitting o Eastern è una variante del Continental che combina tratti delle tecniche dell'est con i metodi occidentali.
Avvolgendo il filato nella maniera opposta quando effettua un rovescio, la maglista che lavora in Combined cambia l'orientamento dei punti risultanti, dovendo in seguito lavorare i punti a diritto sul dietro della maglia per ottenere una maglia rasata normale (e non ritorta).
Questo stile è adatto al lavoro di qualsiasi tipo di lavoro a maglia, dalla maglia rasata al fair isle (o jacquard), il lavoro con i ferri circolari o il laccio.
Questo ovviamente crea qualche difficoltà nel momento in cui vanno fatte delle diminuzioni e degli aumenti, in quanto non si possono usare i metodi standard ma delle variazioni: quando in un modello viene inserito un 2dINS (2 maglie a diritto lavorate assieme), la maglista dovrà sostituirle con un PPL (passa, passa e lavora) e viceversa, per orientare la diminuzione nella maniera corretta. E' da tenere presente che quasi tutti i modelli occidentali non sono predisposti per l'uso con lo stile Combined, quindi sarà onere della maglista avere la conoscenza necessaria per convertire le spiegazioni in maniera da poter ottenere un progetto corretto usando questa tecnica.

Irish Cottage o Peruvian Style (variazione del Lever Knitting)

(foto)
L'Irish Cottage o Peruvian è un'altra variante dell'English Knitting, che prende ispirazione dal Lever Knitting (ossia il metodo più diffuso in Italia).
La lavorazione rimane sempre a "throwing", ossia gettando il filo sul ferro per la creazione del punto, ma quest'ultimo, specie nel caso in cui vengano utilizzati i ferri corti a due punti, viene appoggiato nell'incavo tra il pollice e l'indice, mentre il filo viene sostenuto da quest'ultimo e costantemente spostato in avanti, quasi come il lavoro di un "telaio".
Nella foto qui sopra mostro solo il metodo di impugnatura, non essendo io pratica di Irish Cottage; molto interessanti sono i video e i libri che mostrano l'uso di questa tecnica, prodotti da Stephanie "Yarn Harlot" Pearl-McPhee (qui il suo blog ufficiale anglofono).

Eastern Uncrossed

(foto)
L'Eastern Uncrossed è un'altra variante del Continental Knitting, vagamente ispirata dal Russian o Combined.

La lavorazione è sempre da "picker", ossia raccogliendo il filo dal retro; in questo caso, per non far risultare maglie ritorte si lavorano sia il diritto, sia il rovescio sul dietro del punto.
Questa pagina è in costante aggiornamento, perché anch'io ogni giorno scopro nuovi modi per fare a maglia :)

Gauge, ovvero tensione del lavoro

Cos'è? A cosa serve?

La cosa importante da sottolineare è che ogni maglista ha la sua mano, la sua tensione.
In base al metodo con cui lavoriamo possiamo constatare che ci sono persone il cui lavoro risulta molto stretto e chi, all'opposto, ha una lavorazione più lenta, e quindi più larga.
Questa è una delle condizioni che fanno variare in maniera importante il risultato di un progetto: le più grandi magliste mai esistite hanno sempre insistito giustamente su questi concetti: la tensione è una faccenda personale e per ognuno è DIVERSA, che ogni modello deve avere un campione di riferimento all'inizio delle spiegazioni e che è di vitale importanza raggiungerla per ottenere la dimensione corretta del progetto, cambiando numero di ferri finché non si arriva a produrre l'esatto numero di maglie richiesto.
Ciò significa che una volta considerato quanto importante questo fattore sia, si comincerà ben presto a non considerare le numerazioni di ferri raccomandati nei libri di maglia e nei gomitoli acquistati... e il motivo è semplice: le persone lavorano in maniera così differente in merito alla tensione del filo che è praticamente impossibile indicare un numero di ferri corretto per tutti quanti e quello indicato è solitamente troppo grande in proporzione, così da costringere una principiante a lavorare in maniera troppo stretta per raggiungere il campione, sconvolgendo e snaturando la maglia stessa.

Perché è così importante? C'è la possibilità in cui possa evitare di fare un campione di tensione?

E' ciò che fa la differenza in un modello nella misura corretta oppure no. Anche una mezza maglia in più può fare la differenza, anche se spesso ci si ritrova a non darci troppo peso. Poniamo il caso che tu stia facendo un maglione senza cuciture (quindi lavorato con un lungo circolare) di circa 80cm di circonferenza e ti venga dato un campione di 5 punti per 2 cm, in totale avrai bisogno di montare sul ferro 200 maglie (2,5 maglie per centimetro, moltiplicate per 80 centimetri). Se la tua tensione è di 4 punti per 2 cm e carichi sul ferro 200 maglie, la circonferenza che otterrai è di 100 cm - ossia ben 20 cm più larga!
Ci sono comunque dei progetti in cui volendo si può evitare di fare un campione, solitamente dove la misura esatta non è così importante; ad esempio una copertina, una sciarpa, uno scialle o un pupazzo a maglia (insomma, ciò che non deve calzare perfettamente). Questo vale anche nel caso in cui tu abbia già fatto un campione con la stessa lana e sai esattamente quanti punti tu faccia per centimetro; attenzione però, la tensione può cambiare con il tempo, con il metodo con cui lavori e anche in base al tuo umore.

Come si fa un campione?

Più largo è il campione, più certezza ci sarà nelle misure che rileverai. Solitamente si avviano sul ferro almeno 12 centimetri di maglie, si lavora qualche riga a legaccio e poi, mantenendo circa un centimetro da ambo i lati sempre a legaccio, si lavora "l'interno" del campione o a maglia rasata o nel punto che viene richiesto dal modello per almeno 5 centimetri in altezza.
A questo punto prendi un metro, misura 10 centimetri, conta le maglie lavorate (anche le mezze maglie) e dividi questo numero per 10 (probabilmente risulterà un numero con le virgole). Queste sono le tue maglie per cm: se il campione indicato nel modello richiede 6 maglie per cm, potresti trovarti in queste seguenti situazioni.
1) Esattamente a 6 maglie per cm, quindi puoi cominciare a lavorare al progetto.
2) A 6,5 maglie per cm: se sei nell'eventualità in cui hai più maglie di quante richieste, i tuoi punti sono troppo piccoli e dovrai provare a fare un campione con un ferro più grande.
3) Sei a 5,5 maglie per cm: se invece ne hai meno rispetto a quante ne vengono richieste, i tuoi punti sono troppo grandi e dovra provare a fare un campione con un ferro più piccolo.
Se la differenza è superiore a una maglia per centimetro, sia in meno che in più, probabilmente il filato che hai scelto e il modello non sono fatti per stare assieme, potresti non riuscire ad ottenere MAI la tensione corretta per quel progetto: tutti i filati non sono predisposti a tutti i modelli; magari una volta una tensione più fitta ti sarà utile (come per un paio di calzini)... ma probabilmente vorrai evitare di usare lo stesso filato e tensione per un cardigan da bambino.

I calcoli utili con la tensione

1. Quanti punti ci sono in una determinata larghezza (= campione di tensione)?
Punti diviso i centimetri danno come risultato il campione di tensione.
(Esempio) 200 maglie diviso 80 cm = 2,5 punti/cm

2. Sapendo la mia tensione, quanti punti mi servono per ottenere una determinata larghezza?
Punti per centimetri danno come risultato la quantità di punti necessaria.
(Esempio) 2,5 punti/cm per 80 cm = 200 maglie da avviare.
Questa è una delle formule base per inventare i propri modelli: poniamo l'esempio in cui tu voglia crearti una sciarpa di 20 cm di larghezza, facendo un campione con il filato che vuoi usare e i ferri che vuoi utilizzare scopri che la tua tensione è di 2,5 punti/cm. 2,5 punti/cm moltiplicati per 20 cm di larghezza equivalgono a 50 maglie da avviare. Semplice, no?

3. Sapendo la mia tensione, posso sapere quanti centimetri mi servono per ottenere un determinato numero di punti?
Punti diviso la tensione danno come risultato i centimetri.
(Esempio) 200 maglie diviso 2,5 punti/cm = 80 cm.
Supponiamo che tu voglia fare un cappello e il modello che hai trovato dice di avviare sul ferro 90 punti. La lana che utilizzi ha un campione di 2,5 punti/cm. Che circonferenza avrò? 90 punti diviso 2,5 punti/cm danno come risultato 36 cm, che probabilmente andranno bene per un cappello per un bambino o un neonato... ma decisamente troppo pochi per la gran parte degli adulti.

L'importante è ricordare!

♥ Più il filato è SPESSO, MENO maglie produrrà per cm.
♥ Più LARGO (SPESSO) è il ferro, più GRANDI saranno i punti prodotti.
♥ Più GRANDI sono i punti, MINORE sarà la tua tensione per cm.
♥ Più FINO è il filato, MAGGIORI saranno le maglie che produrrà per cm.
♥ Più STRETTO (FINO) è il ferro. MINORI saranno i punti prodotti.
♥ Più PICCOLI sono i punti, MAGGIORE sarà la tua tensione per cm.

Informazioni tradotte, rielaborate e ampliate da diverse fonti, come la guida inglese di Mary Young Smith (link), il libro di Elizabeth Zimmermann "Knitting Without Tears" e "The Big Book Of Knitting" di Katharina Buss.

Elizabeth Zimmermann, la Signora della Maglia

Elizabeth Zimmermann smiling - Elizabeth Zimmermann sorridente
“Really, all you need to become a good knitter are wool, needles, hands and slightly below-average intelligence. Of course superior intelligence, such as yours and mine, is an advantage”.
“Davvero, tutto ciò che vi serve per diventare brave magliste sono lana, ferri, mani e un'intelligenza media. Ovviamente intelligenza superiore, come la mia e la vostra, sono un vantaggio.”
Elizabeth Zimmermann, Knitting Without Tears
Elizabeth Zimmermann (9 Agosto 1910 – 30 Novembre 1999) era una maglista di origine inglese conosciuta per aver rivoluzionato la pratica della maglia attraverso i suoi libri e le sue lezioni mandate in onda nella televisione pubblica americana.
Sebbene lavorare con i ferri dritti era la norma, lei fu fautrice dell'utilizzo dei ferri circolari per la costruzione di indumenti senza cuciture e velocizzare la lavorazione di modelli complicati. Fu inoltre una grande promotrice del metodo "Continental" (o alla tedesca, ndE), dichiarandolo il metodo più efficiente e veloce per fare a maglia.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, il metodo alla tedesca o continental era stato soppiantato dal metodo inglese o americano per colpa del collegamento alla Germania nazista. Molti dei libri di lingua inglese oggi sono pensati usando il metodo inglese o americano. Elizabeth Zimmermann aiutò nella re-introduzione del metodo Continental negli Stati Uniti.
(informazioni tradotte dalla pagina dedicata a E.Z. in Wikipedia-US)
Devo dire di aver conosciuto EZ solo dopo aver frequentato Ravelry: nei giornali di maglia italiani non l'avevo mai sentita nominare, eppure è stata importantissima nel mondo internazionale del tricottaggio, al pari di Barbara Walker, un'altra signora poco conosciuta nel nostro territorio.
Io adoro Elizabeth, sul serio. Il libro da cui ho preso la citazione consta di 117 pagine che ho divorato in due orette di lettura: la sua scrittura è talmente fluida e divertente che leggere una sua guida equivale alla lettura di un romanzo.
I suoi meriti sono stati sicuramente quelli già citati prima, ossia riutilizzare il “continental knitting”, progettare le maglie senza cuciture realizzate con l'ausilio dei ferri circolari, rivoluzionare la concezione di progettazione con progetti tipo la "Baby Surprise Jacket" e finalmente delineare l'importanza del concetto più sottovalutato di tutti, la “gauge” o tensione del lavoro.

Bibliografia

♥ Zimmermann, Elizabeth (1971). Knitting Without Tears (1995 Fireside paperback ed.). New York: Simon & Schuster. ISBN 0-684-13505-1, LCC TT820.Z55.
♥ Zimmermann, Elizabeth (1974). Knitter's Almanac (1981 Dover paperback ed.). New York: Dover Publications. ISBN 0-486-24178-5, LCC TT820.Z54.
♥ Zimmermann, Elizabeth (December 1, 1981). Knitting Workshop. Wisconsin: Schoolhouse Press. ISBN 0-942018-00-1.
♥ Zimmermann, Elizabeth (June 1, 1989). Knitting Around (June 2001 reprint ed.). Wisconsin: Schoolhouse Press. ISBN 0-942018-03-6.
♥ Zimmermann, Elizabeth (January 30, 2005). The Opinionated Knitter: Elizabeth Zimmermann Newsletters 1958-1968. Wisconsin: Schoolhouse Press. ISBN 0-942018-26-5.

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