venerdì 27 agosto 2010

Cosa voglio fare da grande...

Quando ero piccola e mi chiedevano cosa avrei voluto fare da grande, rispondevo sempre "l'astronauta".

Asimov mi ha fatto venire il mio primo attacco di panico in prima elementare, con un libro che spiegava il sistema solare e il fatto che il sole è a metà combustibile e si spegnerà fra circa 5 miliardi di anni. Ora che ho 23 anni sono conscia che 5 miliardi di anni sono una misura di tempo umanamente incomprensibile, ma quando avevo 6 anni mi sembrava che dovesse succedere l'indomani. Così il panico puro nacque nella mia testa, e mi rifugiai sotto il letto in preda alla paura. Mia madre, non trovandomi per casa, mi cercò per un'ora, per poi ritrovarmi tremolante sotto lì, che balbettavo che saremmo morti tutti perché il sole ci avrebbe inghiottiti.

Avevo un poster grande quanto un A1 sul muro di casa, estratto da un Focus, con il sistema solare ritratto, passavo le ore a guardarlo e immaginare.
Sognavo di vedere la Terra dalla Luna e coprirla con un pollice, come Tom Hanks su Apollo 13.

Forse è per questo che mi piace la fantascienza. Mi piacciono le storie e i film con gli scienziati in genere.
I sogni son desideri, ma per fare l'astronauta devi essere Dio in terra, l'ho capito crescendo e ho accantonato quell'idea di futuro in un cassetto perché è giusto così, perché è sbattendo contro la realtà che si cresce.

Pumbaa: Timooon!
Timon: Sì?
Pumbaa: Ti sei mai domandato cosa siano quei lumicini lassù?
Timon: Pumbaa, io non mi faccio domande. Io le cose le so!
Pumbaa: Oh! E che cosa sono?
Timon: Sono delle lucciole. Lucciole che sono rimaste attaccate a quella grande cosa nero-bluastra!
Pumbaa: Oh sì? Io ho sempre pensato che fossero masse gassose che bruciano a miliardi di chilometri di distanza!
Timon: Pumbaa, tutto quello che pensi lo trasformi in gas!
"Il Re Leone" Walt Disney, 1994

Non ho rimpianti in merito a questo, assolutamente.
Dopo aver aperto e chiuso un'attività, quando qualcuno mi dice "Paola, ma se non l'avessi fatto avresti vissuto per sempre con il rimpianto" dentro di me esplode un vaffa di proporzioni bibliche e soprattutto una certezza.
Non ho rimpianti, di alcun tipo. Ho solo rimorsi, un enorme armadio di 5 piani di cartelle piene di rimorsi.
Cose che ho fatto e che di cui mi pento, tutti i giorni.

Solo che io non ho un Rafiki che mi dice che dal passato posso imparare qualcosa. Continuo a sbagliare, lamentarmi, avere il rimorso e via così, in loop.

In più ora non riesco a trovare la forza mentale di far niente, che è una cosa atroce. Passo le giornate a fare a maglia, mentre dovrei fare del movimento perchè sono sovrappeso, avere fiducia in me stessa quando faccio un colloquio di lavoro, mentre credo che nonostante indossi una maschera in cui tutto va bene e sono una ragazza realizzata, il messaggio subliminale sia sempre "io sono una fallita io sono una fallita".

Così sto qui e vegeto. Mi lamento perché vegeto ma non so da dove diavolo far uscire la forza di rimettere in moto la mia vita. Vorrei avere qualcuno con cui sfogarmi, che mi dia un punto, degli ordini, se questi fossero necessari.
Perché anche se mi do degli ordini io, per me stessa sono una fallita e quindi non riesco a prendere in mano le redini.

Ma ancora non so cosa vorrei fare da grande.
Fil dice che non riusciremo mai ad andare a vivere per conto nostro, perché io non riesco a trovare lavoro (ora) e anche se ci riuscissi, lui poi sarebbe "troppo vecchio" per riuscire ad aprire un mutuo.

Sinceramente non la vedo così catastrofica quanto viene dipinta. Ho 23 anni, non credo che quando ne avrò trenta sarò ancora disoccupata. Fra 7 anni lui ne avrà 41, ma al giorno d'oggi tanta gente si ritrova ad aprir mutui verso quell'età, non mi pare che sia così discriminante.
Ora non riesco a trovare lavoro perché c'è crisi, nei ristoranti e bar della zona tengono solo familiari, negli uffici son tutti a posto e nei negozi cercano l'impossibile per non assumere nessuno. Annunci nuovi non ce ne sono e le uniche cose che mi rimangono, per ora, sono i lavori stagioniali in cui mi mangerei il guadagno in vitto e alloggio. Ma l'anno prossimo? Fra due anni? Chi lo sa! Per quello che ne so, potrei essere più ricca di Creso fra 7 anni. Oppure in fase terminale di una brutta malattia, o con un chiosco in spiaggia Santo Domingo. Che ne so io?

Per ora devo riprendere in mano la mia vita, seriamente, e fare quello che io voglio fare. Impormi le regole, esaudire i miei desideri primari, tipo fare ginnastica se me lo impongo, guarire dall'acidità di stomaco, finire di vendere i fumetti dell'ex-negozio e cercare di crearmi un lavoro, perché son convinta di riuscirci. Ed ho bisogno di incoraggiamento da chi mi circonda. Rassicurazioni. Perché siccome sono già nella fogna a livello emotivo, non mi serve a nulla che qualcuno mi ci infili più in profondità.

mercoledì 25 agosto 2010

Il gilet High Street, spunti di rosa e un filato in test

Dopo aver finito Olivia (di cui sto ancora scrivendo il pattern, tra l'altro), ho passato due giorni in crisi mistica.
Ho riordinato i filati che giravano per casa, ho giocherellato con la Zakka Wool della Pierrot, ma non riuscivo a sentire il "click" mentale che mi fa partire con le idee o con i collegamenti.
Così per ora mi sto dedicando ad un gilet fatto con un la Zara Print Melange della Filatura di Crosa, di cui mi è stato regalato un 10-pack per il compleanno da una carissima amica.

Il gilet in questione è High Street di Kate Flagg, designer che conosco già per il Multnomah, di cui ho curato la traduzione in italiano.

High street di Kate Flagg. Diritti riservati a Kate Flagg per la foto.


Il pattern è scritto in maniera molto chiara, è in diverse taglie (cosa fondamentale per me che sono plus-size), che spaziano dai 34'' (87cm circa) di giroseno fino ai 54'' (137cm circa).
E' il tipico modello che a me ricorda tantissimo il sig. Giles, ma in questo caso è rielaborato per essere più adatto ad un corpo femminile.
Ma soprattutto è molto semplice, al momento (sono a metà del dietro) direi addirittura "brain-less".
Tendenzialmente non sopporto dover unire pezzi a maglia, perché sono negata nel farlo... ma in questo caso ritengo che la scelta fatta da Kate sia ben pensata, addirittura fondamentale nelle taglie plus-size per dargli la forma corretta, altrimenti cadrebbero inermi su un corpo, dandogli un effetto "insacchettato".

Per quanto riguarda il filato, al momento posso definirmi estatica. Ha la stessa resa per gomitolo della Wind di Martifil (125mt per 50gr) ma la qualità del pettinato del Peo 30 di Silke, al tatto sono molto simili. Ricorda anche il Merino plus di Fils, ma è sensibilmente più fino (ferri consigliati nr. 3.5-4, quindi direi DK).
L'unico modo per definire il colore, visto che sono ancora senza macchina fotografica e non ho voglia di usare la reflex di Fil, è "grigio verde marrone". Moolto particolare ma fantastico.

Poi ho comprato una matassa di Super Lana di Arvier, solito misto lana (70% lana, 30% acrilico) che credo muoia dalla voglia di diventare qualcosa che dovrà essere ultraresistente perché verrà usato in maniera ininterrotta (una borsa? un cappello? un muffler? Chi lo sa) e 4 gomitoli in super-offerta di fettuccina misto-cotone che ho preso con lo scopo preciso di fare un cappello che ho visto sul libro giapponese Natural Color Knit Items 生成りのニット, di cui mancano mezzi pattern su Rav, ma che cercherò di aggiungere il più possibile io.

In più, giusto per non farmi mancar niente, stamattina mentre aspettavo la corriera ho avviato su un ferro 4 mm 100 punti con della Wind che avanzava. L'idea è fare un cappellino tipo beanie ma un po' più larghetto con il bordo all'uncinetto. Sono vagamente ispirata dal Ripley di Ysolda, ma credo che il bordo non sarà lo stesso, ovviamente. Vediamo cosa verrà fuori...

sabato 21 agosto 2010

Olivia D, uno scialle

Da quando sono a casa, son tornata ad essere la solita fissata di cinema e telefilm.
Tra tutti quelli di cui sto facendo scorpacciata durante questa estate, Fringe si è rivelato una bellissima sorpresa; ha la magia di sorprenderti come solo Abrams sa fare, senza però essere eccessivamente cervellotico come fu il compianto Lost.
Soprattutto ha la protagonista migliore che abbia mai visto su un telefilm "serio" (escludo così Xena, che con tutto il rispetto, non è così -serio-).
Olivia Dunham è l'incarnazione del mio idolo. Una donna di onore, con una missione, che riabbraccia le sue paure perché da quelle può fortificarsi. Amante dell'amicizia, della fedeltà.
Non riesco fisicamente a rispecchiarmi in lei, però in parte mi suggerisce il modello di persona che vorrei essere.

 Olivia Dunham, protagonista di Fringe.
E' più cazzuta di Mulder e Scully messi insieme.

Lo scialle che stavo progettando non voleva saperne di uscire da lana e ferri.
Il filato non era male, un colore fantastico (però, come spiegherò nella recensione, perde tantissimo colore anche in acqua fredda, quindi essendo una sock-yarn, lo sconsiglio, purtroppo). Io ero alla prima esperienza nel design di qualcosa di questo tipo.
Ma nessun pattern già esistente mi piaceva, quindi dovevo far io.
Doveva anche essere semplice, per non intralciarmi nel memorizzare la crescita del progetto, ma solo maglia rasata mi sembrava triste. Qualche buchino in giro non avrebbe cambiato la situazione anzi, l'avrebbe reso la solita monotonia che ormai è trita e ritrita.

Quindi ho improvvisato, ho trovato un punto non ricordo nemmeno dove, una cosa semplice e intuitiva... e ho guardato Fringe durante tutte le ore di lavoro.
Senza un perché ben definito ho deciso di chiamare lo scialle Olivia D, in omaggio al mio personaggio preferito di tutti i tempi.

venerdì 13 agosto 2010

Questionario per magliste! Forwardate, condividete!

Mi vedo costretta a fare un post/sondaggio per due cose che sono in procinto di fare e di cui ho bisogno di opinioni.
Ovviamente qualsiasi aggiunta è bene accetta e soprattutto vi chiedo cortesemente, magliste in ascolto, di condividere questo sondaggio il più possibile tra le knitter per avere un responso più largo possibile.

I risultati saranno condivisi con tutti e saranno d'aiuto a chiunque lo voglia, giustamente.

Ho intenzione di fare recensioni di filati, di siti online dove acquistare filati (con spiegazioni foto/video per quelli in lingua straniera) e, ovviamente, continuare con le spiegazioni di modelli miei.

Necessito di avere responso esterno su alcune caratteristiche che si ritengono necessarie all'interno di queste sezioni, da cui la creazione del questionario seguente, fatto di domande a scelta multipla di cui potete segnalare una o più risposte.

Recensioni di filati

Preferite recensioni di filati:

A. Solo stranieri
B. Italiani e stranieri ma comunque commerciali (quindi non di indipendenti)
C. Tutti i filati possibili: italiani, stranieri e indipendenti

Il filato dev'essere provato necessariamente

A. In più colori
B. Per un progetto, non basta il campione
C. Basta un campione con un colore ed elencare, nel caso, la carta colori disponibile


Il campione d'esempio dovrà essere:

A. Solo in maglia rasata, non serve altro.
B. In maglia rasata e anche in un punto consono al tipo di filato (trecce, lace, ...)

Nella recensione dovrà esserci:

A. La valutazione dopo lavato con foto di prima e dopo e la differenza di dimensione
B. La tenuta del lace dopo il bloccaggio
C. Se perde troppo colore
D. Eventuali siti dove acquistare il filato e / o coupons da utilizzare
E. Un progetto esempio con cui usare questo filato
F. Trovo tutto questo superfluo, nulla di questo

Recensioni di siti online dove acquistare filati

Recensirò siti che spediscono in Italia, ma principalmente dovranno essere

A. Italiani / Europei
B. Statunitensi / Asiatici

Foto o video con voce guida?

A. Foto
B. Video con voce guida

Spiegazioni di modelli / pattern

Preferite una spiegazione solo a parole, a parole più schema dei punti/dell'intero lavoro, o solo schema?


A. Solo a parole
B. Solo a schema
C. Parole + Schema


Preferite i pattern a "ricetta" (tipo il tutorial per il raglan che ho fatto qualche tempo fa) o i pattern in cui c'è scritto tutto tutto tutto?


A. A ricetta
B. In cui devo solo metterci il filato perchè i conti son già stati fatti


Se avete preferito B, quante taglie ci devono essere minimo?


A. 4 (S, M, L, XL)

B. 5 (XS, M, L, XL, XXL)
C. 7 (XXS, XS, M, L, XL, XXL, 3XL)


Quante foto desidereste che ci siano in una spiegazione (minimo)?


A. 2
B. 4
C. Più ce ne sono, meglio è!

Nel caso di una spiegazione per un maglione fino alle taglie forti, sarebbe di vostro gusto avere foto con modelle over-size?

A. Si, perché così è visualizzabile il modello su altre corporature
B. No, non mi interessa

Meglio un post sul blog, solo un pdf o entrambe?

A. Post sul blog
B. Solo il pdf
C. Entrambe

Qual è la cifra massima che siete disposti a spendere per un pattern a pagamento (con lavorazioni e costruzione relativamente complessa)?

A. Maglione / Cardigan a 4€
B. Maglione / Cardigan a 6€
C. Maglione / Cardigan a 8€

D. Scialle lace a 3€
E. Scialle lace a 6€
F. Scialle lace a 8€

G. Accessori (guanti / cappello) a 2€
H. Accessori (guanti / cappello) a 3€
I. Accessori (guanti / cappello) a 5€


Al momento non ho altre domande, ma sono curiosa e in ansia per le risposte :)
Grazie ancora a tutti quelli che mi aiuteranno con questo sondaggio!

Rispondete pure usando i commenti qui sotto, mandandomi un messaggio su Ravelry (trovate il link qui a fianco) o mandandomi una mail all'indirizzo ekeloa [@] gmail.com!

giovedì 12 agosto 2010

Seduta su una sedia, dentro la mia stanza

Lo scialle di mia inventiva procede bene, la mia digitale è posseduta da un demone (credo), a Fil continuano ad arrivare accessori / obiettivi per la D90... e io suco, per dirla papale papale.

Pace, continuo a mandare curriculum, accendere ceri virtuali a divinità in cui non credo, consultare le rune e pulire, nel tempo libero.
Non esco quasi mai di casa, se non il weekend con Fil per fare la spesa. O la domenica per andare al cinema.
Durante la mattina sto in camera davanti al pc, alle undici e quaranta stacco e vado a preparare da mangiare, pulisco i piatti, mi rimetto davanti al pc in camera al buio fino alle quattro, poi alzo del tutto la tapparella e mi sistemo fuori in terrazza fino a quando non torna a casa Fil, stiamo un'oretta assieme poi vado a preparare la cena (o prepara lui, dipende da quello che dice il menù), pulisco di nuovo piatti e pentole ed aspetto che si faccia ora di andare a letto.
Tutti i giorni è così, difficile che cambi.
Al pc navigo un po' dappertutto, sto su Ravelry, sto su Infojobs ma lavori per me non ce ne sono (diciamo che non ce ne sono per nessuno e che continuano a riproporre sempre gli stessi).

Questo sabato alla sera usciremo ma comincio già ora ad aver paura, perché non ne sono più abituata. Martedì pomeriggio stavo per avere un attacco di panico solo andando alla drogheria all'angolo per vedere se era aperta e prendere un biglietto per l'autobus.

Quattro anni fa ho sofferto in maniera terribile di agorafobia.
Non riuscivo ad entrare nemmeno nei supermercati grandi, perché era tutto così ampio, vuoto. Mi mancava l'aria, cosa che solitamente succede quando si è rinchiusi in luoghi stretti. Andare alle fiere poi, era incredibile. Ogni momento perdevo le forze nelle gambe e mi accasciavo negli angoli, dove non c'era gente, oppure uscivo fuori dagli stand e mi rinchiudevo in qualche angolo esterno, non troppo pieno di gente ma nemmeno troppo all'aperto.
Credevo di essere migliorata quando gestivo il negozio. Ora riflettendoci mi rendo conto che il negozio era una sorta di casa, quattro mura conosciute, uscivo per rifornirmi di cibo e tornavo lì, al sicuro.

Ora mi ritrovo ad aver paura dell'aperto, se son da sola.
Quando cammino per la strada a piedi senza qualcuno che mi faccia compagnia e che mi distragga. Se sono in macchina ho paura per altri motivi, ma non mi manca l'aria. Riesco a stare in terrazzo giusto perché sono sicura che posso entrare subito in casa. Certe volte riesco pure a muovermi a lungo (vedi nel caso della Girl Geek Dinner), ma sono eccezioni alla regola... ormai.
Ho paura che quando riuscirò a trovare un lavoro sarò presa troppo male per avere il coraggio di mettere un piede fuori di casa, e tutto questo mi angoscia.


In Giappone probabilmente verrei chiamata hikikomori, sebbene non sia completamente isolata dal mondo sociale.
Il lato terribile è che quando cammino da sola non ho nemmeno la forza nelle gambe, quindi anche quando sono in casa passo la giornata a spostarmi da letto a sedia, senza fare altro.

Pochi capiscono ora, pochi capiranno poi.

sabato 7 agosto 2010

Tante primizie!

Ieri mi è arrivato un pacco di primizie dal sito Laines et Tricot, in particolare l'ordine che ho fatto domenica pomeriggio di filati Pierrot della Gosyo Co. Ltd, una marca giapponese di cui avevo sentito parlare molto bene e che gode di ottime reviews su Ravelry.

L'ho già detto che odio la mia digitale? Scusate per la pessima qualità della foto.

In particolare mi sto spingendo sempre più sui filati giapponesi tipo quelli di Pierrot per la scelta dei colori, tutti naturali come le gamme di beige, marroni e avorio.
Ho deciso di spingermi su colori pacati perché mi permettono di creare abbigliamento adatto allo stile mori e perché lavorare con colori troppo accesi mi stanca terribilmente la vista.

Ho approfittato dell'offerta sulla Zakka Wool, un filato DK di 100% lana, al tatto molto "secco", secondo me perfetto per essere lavorato all'uncinetto.
Ho acquistato poi, per provare, anche una rocca di Sawayaka, 100% cotone fingering e una rocca di Saratto, un misto cotone e seta (88% cotone, 12% seta).

In attesa di fare qualche campione e aggiornarvi sulla qualità, posso solo segnalare la mia esperienza con l'acquisto dal sito.
L'ordine l'ho effettuato domenica pomeriggio (pagando con Paypal subito), è stato spedito lunedì ed è arrivato ieri pomeriggio. Direi che è un servizio veloce, eh?

venerdì 6 agosto 2010

Tabelle di marcia (House wars #3)

Ho cominciato ad approntare le modifiche a questo blog, uniformandomi con la massa e scegliendo un template di Blogger sui cui lavorare con i contenuti e basta. Mi rilassa non dover più essere così html-centrica da dover per forza, nonostante il fatto che non sono aggiornata, dovermi fare un layout da sola.
Pace, sopporterò il fatto con la realtà di sapere molte più cose rispetto a quando scarabocchiavo template.

Adesso che ritorna il fresco ricomincerò a pulire e riordinare, più che altro sono ancora in disperazione sul dove cacciare le mie vhs originali non avendo una cantina / soffitta. Probabilmente però farò uno scatolone e lo porterò in garage, e pace all'anima loro, per ora.
Dovrò accontentarmi di questa soluzione provvisoria, visto che se tutto va bene oggi arriverà ancora lana e un sacco di libri (acc!) di fotografia di Fil da sistemare. Quindi, come si dice in zona, "o così, o pomì".

Avevo cominciato - mio malgrado - uno scialle preso da una rivista giapponese, esattamente lo "shawl n.6" di Funwari Keito no Haori Komono ふんわり毛糸のはおりこもの, veramente semplice e carino ma che, purtroppo, è troppo grande per essere fatto con la lana di Biscotte che ho vinto con il concorso di Melusine.
Quindi colgo l'occasione per imparare a inventare design di scialli, credo sia ora.

Ormai non scrivo quasi più direttamente come mi sento - cosa provo, insomma quello che scrivevo nel mio primissimo blog del 2003, quando avevo 15 anni e tanta fuffa in testa, forse dovrei ricominciare perchè ho bisogno di scrivere di me, di quello che sento e far chiarezza. Ma vedremo, magari. Nel frattempo però, per dare un senso a tutto quello che faccio e fare ordine - insieme con la pulizia fisica - finché sono a casa ho deciso di stilare un "time-table", in cui impostare cosa fare e a che ora, così da trovare anche il tempo per ripassare tedesco e studiare giapponese.

mercoledì 4 agosto 2010

Probabili novità all'orizzonte

Sto lavorando a qualche progetto da impiantare seriamente, quindi ci potrebbero essere dei cambiamenti di grafica / implementazioni vari.
Non metto altra carne sul fuoco perché non ho ancora stilato un percorso effettivo con deadlines, note e obiettivi.

Basta aggiungere solo che ho fatto un altro colloquio di lavoro ma non mi è chiaro l'esito. Vedremo, nel frattempo agisco da disoccupata come da un anno a questa parte.

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails