martedì 21 settembre 2010

La mia vita in #hashtag

Domani pomeriggio sicuramente continuerò con almeno altre due recensioni al volo di filati che ho provato più volte ma per i quali non ho tempo / voglia di fare campioni, foto nuove, etc.
Procederò con un post telegrafico suddiviso per sezioni, poi vado in posta a espletare burocrazia in previsione del mio stipendio.

#lavoro

Il lavoro va bene: non è eccessivamente pesante (diciamo che rispetto alla lavanderia è all'acqua di rose), le colleghe sono tutte abbastanza simpatiche (qualcuna di più, qualcuna meno ma credo che dopo una settimana sia un po' presto) e io sono già in parte autonoma.
Siamo arrivati al punto in cui chiedono a me dov'è un determinato tipo di scarpe e non viceversa. Per dire.
Ho paura però di volare troppo in alto e troppo in fretta quindi, complice anche l'arrivo del ciclo, sto rallentando violentemente nei progressi appunto per non suscitare invidie (e non morire tra gli spasmi dei dolori).
Nel complesso, bene bene bene +.

#lana

Questa è fonte di giuoie e dolori: ho abbastanza tempo per lavorare, ma sono arrivata nuovamente alla maglia rasata chilometrica del gilet. Quindi vado a rilento. Però, come si può anche notare dal mio profilo di Ravelry, produco accessorietti all'uncinetto con il cotone per diletto e instant gratification.
I pattern Pierrot e Clover sono una manna del cielo e sono completamente ispirata. Credo comunque che per il w-end finirò il gilet, almeno arrivare ad averlo cucito.
Ho acquistato ancora lana Pierrot, questa volta la Soft Merino. A tatto è goduriosissima (molto più della Zakka, pensata per accessori e più che ritorta sembra intrecciata) e ho anche visto che qualche giappica con questa ha prodotto un Sylvi del Twist Collective. Per dire.
Postilla: io voglio esigo pretendo agogno il Symfonie Wood Rose. Intanto perché vorrei un set di ferri in legno, secondo perché il Symfonie Wood normale è uRendo, con tutti quei colori.

#salute

Sto veramente meglio rispetto alla prima settimana: intanto il nuovo turno è meno pesante, secondo il mio corpo si sta abituando ai nuovi ritmi. Credo che al giorno riesca a macinare quei 10-15 km su e giù per il negozio. Il peso è stabile ma mi sento più attiva e mi stanco con molta meno facilità.


#tuttonelpassato

Giusto per dire, "crafter si nasce".

mercoledì 15 settembre 2010

Wind, di Martifil

Questo filato l'ho usato parecchio, un po' perché lo si trova abbastanza facilmente nei LYS italiani, un po' perché è decente da lavorare se sei una nuova knitter e non vuoi cedere all'acrilico ma allo stesso tempo non sei ancora nel tunnel, e quindi spendere più di 3-4 euro a gomitolo ti sembra follia pura.

E' un filato che non è ne' carne, ne' pesce: non è eccelso, a mio parere non fa risaltare con giustizia lavorazioni come trecce ma, a suo favore, trovo che sia perfetto per le lavorazioni fair-isle, proprio per la minima ritorsione di cui è dotato e per il suo essere pelosetto.
Si apre forse un po' troppo facilmente ma forse proprio grazie a questo si amalgama bene con altri colori, ha diverse sfumature cromatiche tra cui scegliere e risulta molto piacevole (sembra quasi un altro filato) se lavorato doppio.

Pur essendo lana pura non pizzica eccessivamente e risulta piacevole anche al tatto, specie nella zona collo - mani.
Offre calore e  prezzi modici: lo consiglio caldamente per chi vuole impratichirsi, per chi vuole farsi qualche accessorio (sciarpe, cappelli, guanti) ma non sarei così predisposta a consigliarlo per un progetto più impegnativo, come un cardigan o un maglione, se lavorato singolo.

Per chi volesse fare una sciarpa di Hogwarts con un budget ristretto, con una quindicina di euro riuscirà ad avere un ottimo risultato utilizzando questo filato.

Questo è uno dei filati che ho usato sia prima sia dopo essere passata al Continental Knitting: la differenza di resa a parità di ferri è stata impressionante.
La prima sciarpa di Hogwarts che ho fatto usando questo filato e lavorando in English, era larga 20 cm e lunga poco meno di 2 metri.
La seconda sciarpa di Hogwarts è risultata larga 22 cm e lunga 250, non consumando troppo filato in più.


In lavaggio a mano con acqua fresca e detergente delicato regge bene anche se diventa un po' più ruvido al tatto quando bagnato; consiglio di aggiungere balsamo durante questo processo per domare il suo spirito selvaggio.

Tiene bene il bloccaggio ma non trovo che sia un filato adatto a lavori traforati e assolutamente troppo grosso / economico per avere un lace efficace.


Giudizio complessivo

Qualità/Prezzo: 3/5
Cartella Colori: 4/5
Risultati: 3.5/5
Trecce: 1.5/5
Fair-Isle: 3.5/5
Lavaggio: 2.5/5 (senza balsamo) 3/5 (con balsamo)
Bloccaggio: 3.5/5
Resa: 3.5/5


Voto complessivo: 3.5/5

Un filato consigliato alle principianti e non, senza arte ne' parte ma sicuramente meglio dell'acrilico a pallocche.
Io sicuramente lo userò ancora, molto probabilmente per fare mittens in stile scandinavo come questi.

Premesse sulle recensioni

Tra i vari obiettivi che mi sono imposta ora che ho un lavoretto, c'è quello che acquisterò filati esclusivamente con i soldi che guadagnerò con la vendita dei fumetti che rimangono del negozio, per riuscire a mettere da parte il più possibile del mio salario.

Con tutto il rispetto per la già enorme disponibilità di filati che ha l'unico LYS vicino alla mia zona, di Wind della Martifil ne ho rifarcite le scatole, quindi compro e comprerò esclusivamente filati via internet, da siti italiani quali unfilodi o dal laine-et-tricot francese.

Dopo questa premessa, comincio con alcune review "on-the-fly" di alcuni filati che ho avuto modo di usare, pasticciare, lavare e altro ancora.
Niente di serio, perché non ho tempo di fare un campione e fare una cosa "giornalistica" per adesso, ma ci tengo a dare già qualche parere.

Per una questione di indicizzazione nei motori di ricerca, le recensioni saranno inserite in una serie di mini-post, uno per ogni filato, saranno tutte ricercabili tramite la tag "recensioni filati" e saranno elencate all'interno della pagina "Recensioni Filati".

martedì 14 settembre 2010

Impressioni di settembre

Sarò telegrafica perché tra oggi pomeriggio e domani devo preparare delle spedizioni per ebay, fare qualche asta, fare una doccia e ricalibrare la mia schiena, ma mi sembra giusto dire come sta andando, almeno come sono andati i primi due giorni.

Ho dei turni assurdi, nel senso che sono più o meno buttati li a caso.
Con due ore di pausa. Di questo passo farò un maglione a settimana.
Le colleghe, strano a dirsi, sono tutte molto alla mano, simpatiche e solidali. Magari è solo perché sono nuova. Vedremo, dai.
Dal canto mio io sono un po' uomo, quindi non credo che si creino invidie o altro. Insomma, peso un quintale, sono alla canna del gas e non ho borsette firmate, cosa avrebbero da invidiare? (okay, ho il moroso figo ma non serve che lo vengano a sapere).
Sebbene non sia una passeggiata e in alcuni tratti sia snervante (non so voi, ma quando vedete sui divanetti prova scarpe orfane di scatola e pile di scatole incasinate, vi verrebbe da prendere a ceffoni chiunque) è MOLTO molto MOLTISSIMO leggero rispetto al lavoro in lavasecco.
Intanto, si può andare in bagno a far pipì, che è un passo avanti. Puoi respirare, se c'è un po' di calma. Ma anche quando è un caos, puoi respirare comunque. Non stai lì impalata e soprattutto PARLI.
In lavasecco avevo un (1) minuto di pausa, se andavo a far pipì mi guardavano male e stavo in piedi nello stesso metro quadro dalle 8 di mattina alle 18.30 di sera. Senza contare i 35-40 C° più umidità ad aprile.

Sarà triste non avere più due giorni liberi attaccati assieme a Fil, in quanto io al sabato lavoro (e ho pure il turno più lungo, visto che è da 8 ore rispetto alle 6 e mezza solite).

Comunque per ora tutto bene, credo di aver fatto una buona impressione per ora. Ma a quanto ho capito se rimarrò sarà solo per una questione di soldi (cioè se hanno intenzione di investire in personale duraturo oppure no) e comunque sempre a tempo determinato. Amen, ma se già dovessero tenermi e farmi un contratto da 6 mesi farei i salti di gioia.

giovedì 9 settembre 2010

Ultim'ora!

Attenzione attenzione.
Pare che io da lunedì cominci a lavorare (!!) e di sicuro lo farò fino a fine ottobre, poi chi vivrà, vedrà!

E' da un'ora che squittisco di gioia, manco fossi un topolino di Cenerentola.

Squeeeee!

Primo obiettivo

E' tornato settembre, quindi si ricomincia (finalmente) con il mio unico lavoro.
Ebay, croce e delizia di ogni magazzino che si rispetti.

Sono arrivata più o meno a metà di quello che avevo in negozio, ovviamente svenduto a cifre ridicole, e spererei di vendere tutto o quasi entro marzo 2011, perché casa mia è in condizioni vergognose a causa di tutti quei scatoloni. Devo anche riprendere a pulire, visto che il caldo è sparito e posso spazzare allegramente senza sublimare.

Sabato mattina mi sono dedicata al reverse-engineering di una farfalla fatta all'uncinetto con la mamma di Fil. C'ho perso una vita a farla, sono proprio lentissima su certe cose: il mio problema principalmente è quello che mi perdo in un bicchier d'acqua e non sto concentrata. Quindi fioretto per il futuro: non perdermi in un bicchier d'acqua, ovvio.


Il gilet procede (sono alla fine del dietro, devo fare solo le spalle) ma a pensar alla maglia rasata mi vengono le bolle. Perciò procedo con i soliti svariati lavori in parallelo; finito il cappello (a presto le foto) ora sto facendo un centrino all'uncinetto, visto che l'altro giorno ho fatto scorta di cotone sponsorizzata dal Pater Familias.

Ho diversi obiettivi in mente per non farmi prendere dallo sconforto; diciamo svariati punti che voglio che si realizzino. Ma siccome non posso dire gatto se non ce l'ho nel sacco, non dirò niente. Proprio niente.

Muta come un pesce.

No dai, ne dico uno, di cui mi vergogno un po' ma vabbé, mondo Internettiano pieno di magre magre, ecco la verità: la mia bilancia ha superato i 100 quando salgo io. Non di molto, ma non voglio essere precisa, toh.
Diciamo pure che da quando ho cominciato a prendere la pillola ho acquistato la bellezza di 25 chili in 3 anni.
Quindi, per la mia salute, a fine di questa scatola smetterò di prenderla (e spero che non mi tornino le cisti con la vendetta) e comincerò a fare movimento - per quanto mi sia possibile.
Poi con Fil si parlava di andare a far sport, puntavo al nuoto per me per una serie di fattori, compreso quello che non so nuotare.
Ma anche la palestra andrebbe bene, ecco. Solo che devo cominciare a muovermi.
Non contemplo andare a correre, sia chiaro, non sono Linus di Radio Deejay.
Il tapis-roulant a camminata veloce lo posso anche fare, ma girare per strada come una forsennata ad orari improbabili proprio no.
Quindi al momento ho superato i 100 chili, porto una 43-45 in taglie comode (credo sia l'equivalente di una 52-54 normale se non erro), e ho una taglia di reggiseno impegnativa. Per un metro e sessantacinque.
Il mio pesoforma, stando ai BMI, sarebbe attorno ai 57 chili. Se arrivo a 70 offro da bere a TUTTI.
Anche perché quando io pesavo 75 chili, portavo una 44. Quindi non so bene come funziona il mio corpo.

Mangiando già circa 1400-1600 kcal al giorno, proverò ad integrare solo il movimento all'inizio. Se non vedo risultati, mi rivolgerò ad un nutrizionista.
Spero di scrivere fra un anno con meno ciccia attorno.

giovedì 2 settembre 2010

Notizie da più fronti

Fronte lavorativo:
Niente di nuovo all'orizzonte. Solo sembra che su Infojobs le cose si stiano muovendo e almeno ho visto nuovi annunci in zona, a cui ovviamente ho dato la mia candidatura. Al momento sono "In esame" su uno di quelli a cui ho risposto (dei credo 20 che ho mandato). Incrocio le dita.

Fronte maglistico:
Siccome due è meglio che uno, sto lavorando al gilet e anche a un cappellino molto mori in contemporanea, rispettivamente il primo a maglia e il secondo all'uncinetto. Non ricordavo fosse così noioso fare a maglia rasata. Diciamo che ho cominciato il secondo progetto proprio perché il primo stava diventando noiosissimo. Tremo ancora al pensiero di dover cucire. Sigh, sob.

Fronte blogs da consigliare:
Ullalà, oggi mi dedico a consigliarvi il sito di una illustratrice, tale Valerie Chua a.k.a. QuiteGirl.
Anche lei ha un blog su Blogger, in lingua anglofona, su cui si possono ammirare alcuni dei suoi lavori: lo stile è molto tranquillo e rilassato, con colori pastello e tanti acquerelli.
Adoro pazzamente gran parte dei suoi lavori, in particolare la serie "blush!Postcards".
Guardate le sue opere, ne vale la pena; l'ultimo da lei pubblicato è dedicato a Satoshi Kon, regista di animazione giapponese (famoso il suo Paprika) recentemente mancato.

Fronte video della settimana:

Io amo Tsukasa Hojo, tutti i suoi lavori. I suoi disegni. Ah, ricoprirei pareti di casa con Masahiko, Ryo e le tre sorelle di Cat's Eye.
Questo è uno degli omaggi più divertenti che ho trovato fatto per il "trio di sorelle che han fatto un patto".

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