lunedì 15 novembre 2010

Wannabe

Lavorare in un negozio di scarpe è problematico per chi, come me, ne vorrebbe un mazzo in regalo ad ogni ricorrenza.
Sandra Backlung, fashion designer svedese
Fortuna vuole che abbia un numero infelice di scarpe (41, per 1,65m. - praticamente sono un hobbit) e che il mio selfcontrol la faccia da padrone.

Vendiamo delle scarpe belle, di qualità. Ma anche delle cineserie di plastica, come ormai succede in tutti i negozi, dappertutto.
Bisogna saper scindere, bisogna saper vendere, ecco.

(A me piace molto fare la commessa) e comunque sfrutto questa occasione per fare chiarezza su La Grande Domanda della Vita:

Cosa vuoi fare da grande?

Mi sembra ormai ovvio che abbia perso un sacco di tempo a fare altro, che probabilmente riuscirò ad "esaudire" i miei desideri solo molto in là con il tempo. Pace.
Quindi nel frattempo mi focalizzo sulla strada che vorrei intraprendere e su ciò che mi serve nell'immediato futuro per realizzare al meglio questa carriera.
Quindi una macchina fotografica nuova (*cough* Olympus PEN E-PL1 *cough*) quando potrò permettermela - che rabbia saper di non poter approfittare dell'offerta Mediaworld di questo mese, dove praticamente risparmierei duecento euro - una manichino fisso taglia 42 e una tagliacuci rigorosamente Singer (magari anche usata).
Si, è vero: nella mia lista dei sogni c'è anche l'ebook reader da circa 3 anni, ma può aspettare ancora.

Perché ho capito veramente cosa voglio fare da grande, ecco. Il mestiere che voglio imparare ed essere commessa ora non è che mi renda infelice o altro (anzi, è il miglior lavoro che abbia mai avuto, credo che se mi lasceranno a casa piangerò lacrime amare per un bel pezzo).
E' solo che quando sai che il futuro è lì fuori, vorresti fare un salto e prenderlo adesso.

martedì 9 novembre 2010

Reviews: Pierrot "Soft Merino" DK


I filati giapponesi mi hanno sempre attratto in maniera straordinaria e non credo di essere l'unica knitter succube del loro fascino esotico: marche come Habu, Noro e in questo caso Pierrot credo popolino gran parte dei sogni di molte appassionate.
Così, quando mi son tuffata tra i meandri dello shop online Laine Et Tricot e ho visto in offerta questo filato non son riuscita a trattenermi dall'acquistarlo.
Aggiungerei anche che ho fatto bene visto che questo è, ad oggi, il miglior merino DK con cui abbia mai avuto il piacere di lavorare, che non mi ha deluso e per il quale non mi sembra di aver buttato via soldi e tempo.
Ma vediamolo bene nel dettaglio con questa recensione.
E' un filato a 3 capi leggermente ritorto, viene venduto in gomitoli da 40 gr., corrispondenti a circa 95 metri di filato 100% lana merino.

Il campione riportato sulla fascetta indica 23 maglie per 30 righe, ma come sempre questo varia da mano a mano (e dal numero di ferri usati); normalmente vengono consigliati ferri n. 4 – 4.5 e uncinetti n. 3.5 - 4.
Al tatto è un filato morbidissimo, molto compatto per essere un filato non estremamente ritorto (ho faticato per controllare di quanti capi era composto), la sua cartella colori è composta da 12 tonalità che spaziano dai colori naturali, a quelli vivaci e allegri fino ad arrivare ai toni scuri, adatti alla stagione invernale.
La cartella colori del filato Pierrot & Co "Soft Merino" DK

Lavorandolo non ho avuto problemi di aperture nella ritorsione, è giusto sottolineare però che maneggiandolo ripetutamente si crea un po' di peluria, niente che non venga rimediato con un buon ammollo in acqua e balsamo.
Tiene in maniera straordinaria il bloccaggio ed è un filato adatto a lavori con trecce, poiché sottolinea molto bene gli intrecci grazie alla ritorsione di cui è dotato.
La prova su “strada” di questo filato è suddivisa in due test: il primo è un campione di resa di un gomitolo, messo alla prova nella realizzazione di una parte di sciarpa corta comprendente trecce, punto riso e vivagno semplice; il secondo test è stato la realizzazione per intero del modello Midwinter Wanderer di Teresa "CanarySanctuary" Gregorio.
Per il primo test le mie considerazioni sono state tutto sommato positive: il filato non ha oscurato la lavorazione, non si è sfilacciato e un solo gomitolo da 40 gr mi ha permesso di realizzare con un ferro 4.5 mm circa 19x60cm di sciarpa, portandomi a calcolare che 3 gomitoli circa sono sufficienti per realizzarne una di soddisfacenti dimensioni.
La lavorazione di Midwinter Wanderer ha sancito l'amore eterno che ora provo per questo filato: avendo sbagliato ripetutamente il pattern *sgrunt* ho dovuto disfare e rifare parecchie volte gran parti del modello, arrivando addirittura ad un punto in cui ho dovuto ricominciare da capo.
A parte una leggera peluria acquisita, non ho riscontrato le normali problematiche che alcuni filati presentano in situazioni estreme come questa in cui ho dovuto riusare più e più volte le stesse parti di filo. 
Normalmente ci si presenta un minimo di sfilacciamento, un filato completamente segnato dalla lavorazione precedente o addirittura con il pericolo di spezzarsi: questo invece nonostante tutto ha mantenuto tutte le sue proprietà senza danneggiarsi (e straordinariamente senza urtarmi i nervi)...
Una volta ultimato il lavoro ho lavato il progetto in acqua fresca e shampoo prima (con ammollo di 10 minuti), sciacquato in acqua fredda e re-immerso il tutto in acqua e balsamo per altri 10 minuti.
Ho sciacquato nuovamente il progetto, strizzato tra asciugamani e bloccato con spilli su un piano in polistirolo.
Il filato non ha subito danni da trazione, ha eliminato la peluria che si era creata con lo sfregamento e sta mantenendo tutt'oggi il bloccaggio effettuato.
Non mi resta che concludere così: un filato da comprare, ricomprare e a cui affidare progetti ambiziosi senza delusioni.

Giudizio complessivo

Qualità/Prezzo: 4.5/5
Cartella Colori: 3/5
Risultati: 4.5/5
Trecce: 4/5
Fair-Isle: 3.5/5
Lavaggio: 3/5 (senza balsamo) 4.5/5 (con balsamo)
Bloccaggio: 3.5/5
Resa: 4/5

Voto complessivo:
4/5

Un filato eccellente a un prezzo più che ragionevole, adatto sia a progetti semplici, sia a qualcosa di più ambizioso.

Disclaimer: Il filato che ho recensito è stato comprato con i miei soldi, non collaboro ne' sono affiliata con la ditta Pierrot & Co. Ltd. Sono le mie opinioni e i dati riscontrati dalle prove da me effettuate, messe a disposizione per tutti gli interessati, oneste al 100%.

mercoledì 3 novembre 2010

Alcuni progetti son fatti per uscir bene

Anche se per alcune sembra una stupidaggine, io senza lana ferri e quant'altro non so più vivere.
Ho i ferri in mano perfino in quella mezzoretta, dalle otto e mezza fino alle nove prima di cominciare, al Marien Platz mentre aspetto con il caffé davanti.
E' una droga.

Così, nonostante la stanchezza, le ore di lavoro, la pausa e la frenesia, in questo primo mese e mezzo di lavoro ho concluso una moltitudine di progetti.

Il primo, di cui non ho foto e non penso di farne (ahimé), è stato l'High Street vest. Mi piace, lo porto, ma il filato è stato una delusione tremenda.
A portarlo ha fatto una serie di pallocche da far invidia all'acrilicone Mondial. Quando avrò la giusta combinazione di bel tempo e tempo materiale proverò a lavarlo e vedere se con il balsamo si doma un po'.
Poi ho fatto una serie di ammenicoli all'uncinetto, principalmente fiorellini da mettere su accessori per capelli: avendoli lunghi e tanti, al lavoro mi son molto utili, nonché dopo il gilet avevo bisogno di un po' di istant gratification.

Poi è arrivato il momento di qualche test, per poi seguire con il Midwinter Wanderer di Teresa Gregorio.
Il pattern, a mio parere, è scritto un po' con i piedi, l'avessi scritto io avrei sottolineato alcuni punti del chart che altrimenti non si notano e che mi hanno tratto in inganno (tanto da doverlo disfare, una delle volte a 40 righe dalla chiusura).
Però è bello, sti ca' e me co' se è bello. Ho preso una valangata di complimenti e io mi sono innamorata del filato che mi ha addirittura sorpreso (ed è entrato nella mia top ten dei preferiti al primo posto).

Poi ho fatto un altro cappello in preda alla fretta (con i pompom e molto da rapper, mavabbé), una borsetta all'uncinetto durante il ponte (e ho scoperto un altro filato perfetto, ti amo Pierrot!) e adesso, oserei dire finalmente, posso dedicarmi all'Ishbel, il regalo ricevuto questa estate con lo Swap italiano di Ravelry.



Per fortuna che oggi il tempo era abbastanza decente da permettermi di fare qualche foto ai progetti, che arrancavano da tempo.


A chi interessa:  il Piave è sceso - io a priori ero abbastanza fuori pericolo, vivendo a più di 3km dall'argine.
Era preso molto male a San Donà di Piave, dove ha passato il ponte. Ma credo che la situazione peggiore sia a Vicenza, ahimé.

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