martedì 7 dicembre 2010

Row by row, stitch by stitch, I worked an inch!


E' incredibile notare quale sia una delle domande più ricercate nel mondo maglistico, nonché una di quelle che mi vengono rivolte più spesso.

Quanti punti servono per fare una sciarpa / maglione / copertina / cappello / ammenicolo vario?
La risposta è sempre questa: dipende.
I fattori sono molteplici: lo spessore del filato, il numero di ferri usato, il risultato desiderato (un lavoro compatto o più morbido?), il punto utilizzato...

L'unica certezza di sempre è fare un campione con gli elementi desiderati, prendere le adeguate misure e da lì procedere.
Potrei dire che per fare una sciarpa a legaccio bastano 20 punti, ma un conto è lavorare un filato fingering (o baby), un conto è un filato DK o worsted (uno dei più diffusi), un conto è lavorato con un bulky (molto grosso)! Con il primo mi ridurrei ad ottenere un cordoncino, con il secondo una sciarpa della larghezza adatta ad un bimbo, con l'ultimo una adatta ad un adulto.
Aggiungendo anche una sola treccia al lavoro, già ridurrei la larghezza finale del lavoro: un conto è in una sciarpa, un conto è in un maglione su misura!

Perciò per prima cosa, fare un campione.
Oppure avviare un tot di maglie ed essere pronti a disfare nel momento in cui si è insoddisfatti.

Troverei veramente utile un prontuario con le taglie di determinati progetti (tipo una sciarpa per bimbo va dai 12-15 cm in larghezza per 120-150 cm in lunghezza), un elenco di punti da evitare in determinati progetti e quali filati sono più adatti per certe lavorazioni (tipo il pettinato non si adatta alla lavorazione a più colori)

La quantità di punti da avviare varia molto, perfino da mano a mano.
Avendo una mano lenta e pur seguendo una spiegazione, per l'High Street Vest ho dovuto avviare il numero di maglie indicato per 4 taglie più strette di quella che corrispondeva alla mia circonferenza seno per avere la mia taglia normale.

Alcune odiano il campione, anch'io stessa agli inizi.
E' noioso farlo se si deve seguire un progetto già spiegato... ma è fondamentale quando si improvvisa.
Il campione nel design è uno dei grandi divertimenti della maglia, se lo si apprezza e lo si utilizza come un foglio bianco in cui sperimentare – dal punto, al lavaggio, al ricamo.

Perciò non appena tornerò ad avere fotografie “digitalizzate”, far amare i campioni è uno dei miei obiettivi!

mercoledì 1 dicembre 2010

Silenziose domande!

Sssh.
E' un segreto.

Ho quasi (quasi) finito i regali di Natale magliosi (di cui metterò le foto solo dopo le feste), ho finito anche quelli per cui ho dilapidato finanze.

Ho acquistato il Whimsical Little Knits di Ysolda (auspicando di comprare a breve anche il 2) così da poter finire l'Ishbel - maledetto pattern errato! - e magari sperimentare altro; adoro il Beret che ha inserito, la Poppy, il topolino e... insomma, tutto quello che ha pubblicato!
Il pacco ci ha messo relativamente poco ad arrivare (comprato tramite Ravelry e quindi dagli USA) e aveva l'adesivo di Bob! Fantastico!

Ho anche qualcosa che bolle in pentola ma la mia digitale mi ha abbandonato e finché non compro la Olympus non posso fotografar nulla (tzé!).

Spero di riuscir a tornare presto a fotografare seriamente quello che faccio...

Nel frattempo, una domanda a tutti quelli che leggono il mio blog (aspetto TANTE risposte):

Qual è il lavoro che preferite fare a maglia o che comprate più spesso?
E di cucito?

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