mercoledì 5 gennaio 2011

House Wars #4: a volte ritornano

Si, sto bene. Si, sono di nuovo disoccupata (ahimè).
Non ho voglia di commentare o dilungarmi su questo aspetto. Sono a casa per un motivo puramente economico della ditta. Le mie colleghe erano fantastiche e mi hanno dato un' "arrivederci" memorabile. Fine.

Torno alla mia umile magione incasinata, con 10 chili di meno (circa), sempre piena di debiti.
Ma stavolta torno combattente, torno a pulire per tenermi in forma e per rendere il mio piccolo tugurio bello come le case di "Cerco Casa disperatamente" su Realtime (seriamente, da quando ho il digitale terrestre sono in fissa).
Non sarà mai come macinare chilometri su e giù per un negozio grande, ma cerco di tenermi impegnata, tanto da essermi ripromessa di non cercare in maniera ossessiva lavoro finché casa mia non sarà splendente. Cosa che sembra impossibile per colpa di mio padre che è un maiale, ma ci proviamo lo stesso.

immagine presa da quest'articolo molto interessante 
Da Lunedì mattina sto pulendo ossessivamente, ho cominciato con la cucina, a passi leggiadri e decisi.
Ho superato già gli ostacoli gravosi quali un ripiano della credenza dove "nessun uomo era mai andato a pulire da 15 anni a questa parte" in cui ho trovato reperti storici (per dire, farina scaduta nel 2001, un miracolo che non si fosse messa a parlare) e tanto TANTO tanto sporco.
Mi manca la metà della cucina dove si prepara da mangiare e tremo al pensiero di dover pulire sotto il lavello (credo sarà la parte peggiore di quel lato), nonché frigorifero e mini-congelatore.

Partiamo dal presupposto che entrambi li ho ripuliti questa estate, quindi a parte qualcosa di andato a male ultimamente e qualche porcheria acquisita dal maiale che è mio padre, credo che sarà semplicemente qualcosa di lungo ma non eccessivamente traumatico.
Spero di aver finito il lavoro in questa stanza per sabato per dedicare la prossima settimana al salotto, già so che domani - giorno di spesa approfittando dei saldi - pulirò il frigo mio malgrado. Comincerò stasera proprio per tenermi in allenamento, mentre oggi pomeriggio mi dedicherò all'ultima sezione della credenza a sinistra.

Stamattina mi son presa "la mezza giornata libera" e son uscita con un'amica, dilapidando più del previsto per una agenda (18,50€ per una moleskine, una ladrata, ma non mi fregano più) e un paio di pantaloni dal mio banchetto di fiducia del mercato opitergino.
Da quando non ho una taglia decente e sono squattrinata vesto solo ed unicamente con pantaloni e jeans dei cinesi, dopo aver buttato decine di euro in pantaloni taglie comode da Oviesse che si sono distrutti dopo averli indossati due volte a farla grande.
Questi resistono a lavaggi costanti e il materiale non è così malvagio (95% cotone, 5% elastan); controllo ossessivamente cuciture e gasi, ma fanno il loro sporco lavoro dignitosamente, ecco.

Siamo arrivate a casa, poi, a corroborarci le mani e i piedi infreddoliti con una tazza di thé caldo e questa cara amica mi fa "Paola, non sembra nemmeno la tua cucina".
Per dire che bel lavoro che sto facendo. Son perfino fiera, toh.

Per concludere questo noiosissimo papiro (bla bla bla), dal fronte maglistico dico solo che sto finendo un maglione interamente progettato da me, top-down, short-rows (niente waist shaping però), trecce sulle maniche (lunghe) e con un filato che mi hanno regalato per Natale. Si, ne scriverò il pattern e molto probabilmente chiederò una modica cifra (tipo 1-2€) perché mi servono per mangiare, ecco. E pagare i creditori. LOL.

1 commento:

latati ha detto...

curiorissima di vedere il tuo maglione, per il resto.. buon lavoro di pulizia ;)

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