giovedì 10 febbraio 2011

Gli oggetti del lavoro

Dettaglio del capelet (seed stitch),
stitchmarker fatto da me e i KnitPro Spectra
Questa notte non ho dormito per niente.
Tanti pensieri per la testa (e forse un blog pubblico a tema "maglia" non è il posto migliore per scriverne), forse era destino che la notte mi tenesse sveglia.
Così, dopo 3 ore a girarmi nel letto senza scopo, mi sono alzata e sono andata a lavorare a ferri in cucina.
Al momento sto facendo una mantellina coprispalle con l'Alpaca Perù di Cigno Nero, lavorata doppia (ferri consigliati a filo singolo 3-3,5, io la sto lavorando con il 4,5 mm ed è ancora molto morbida); in parte improvviso e dall'altra ho un pattern di riferimento estrapolato da un libercolo giapponese... Diciamo che nulla assomiglia all'originale, infatti l'idea è tutta in testa e su uno schizzo incompleto sul mio blocco appunti.

Non avevo idee precise sul che cosa scrivere oggi, ma non volevo lasciar correre troppo silenzio su queste pagine.
Così ho pensato che, cavolo, non ho mai parlato di quello che io trovo indispensabile per lavorare a maglia inventando.

Sono proprio scraps, questi sono quelli meno inerenti alla maglia

Ho una sorta di scrapbook, dove raccolgo immagini da varie riviste, tengo le stampe di alcuni schemi di punti e dove disegno schizzi e idee. Ogni schizzo di cui ho anche realizzato il modello ha anche tutti gli appunti che ho preso mentre stava sui ferri, più o meno dettagliati (e questo dipende dalle mie dimenticanze, mentre sono tutta presa a lavorare spesso non riesco a fermarmi).

Lo schizzo originale di "Je Ne Regrette Rien",
il cappello che indosso nella foto
con tutti gli appunti del caso

Lavoro sempre con il cellulare accanto (solo perché funziona da calcolatrice e convertitore yards a metri), una matita Faber Castell HB2 o una Fila Temagraph HB2 (feticcio che mi preso quando disegnavo per diletto), una gomma standard (adoro le Fila Temagraph, ma anche quella di Hello Kitty va bene), segnapunti a volontà e cerco di farne sempre di nuovi per non restare senza.

Gli appunti del maglione e la stampa distrutta di un punto di Barbara Walker.

Alcune volte uso anche un controlla-campioni, un piccolo righello per guardare con più precisione quanti punti faccio per centimetro, un contagiri - anche se spesso preferisco segnare a matita sul blocco, visto che quelli che ho non sono automatici e quindi dovrei staccare tutte e due le mani dal lavoro per aumentare di un giro.

Le riviste da cui traggo maggiori ispirazioni sono Elle e National Geographic. Mentre la prima è nella normalità, la seconda di certo non parla di moda... ma spesso la natura e le persone danno più ispirazione di una sfilata di Chanel!

Adesso, dopo aver recuperato le ore di sonno perse stanotte, ritorno con i ferri in mano e cerco di andare avanti con questo lavoro... voglio finirlo prestissimo, ho già fiumi di idee per definirlo (pile, ecopelliccia... *aww*)

4 commenti:

paperinikka ha detto...

Ciao Paola, da un'altra Paola! Mi sono messa come follower perchè è da un po' che tengo d'occhio il tuo blog, spero di aver fatto bene... grazie x essere così interessante. A presto

Ekeloa ha detto...

@Paperinikka bellissimo nickname (uccielo, io adoro PK!). Grazie di far parte di queste file, cercherò di rendere il blog sempre interessante! :)

Alda ha detto...

hai finito il lavoro?:-)

Alda ha detto...

Alda=Elisabetta! Sto usando il pc di mia mamma ;-)

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