martedì 15 febbraio 2011

Recensione: Alpaca Perù by Cigno Nero Vimar 1991

Questo è un filato che ho in cantiere da prima delle feste natalizie, con il quale non ho fatto altro che un campione decisamente triste (uffa, perché non riesco a lavorar in maniera più stretta di così?) ma abbastanza efficace per farsi un'idea.
L'ho comprato esattamente lo stesso giorno del Perù Tweed, mi ero innamorata del suo colore terra bruciata... e della sua morbidezza.
Chi non vorrebbe avvolgersi in dell'alpaca fine? Chi?

In confronto anche il cashmere sembra lana d'acciaio per pulire il fondo delle pentole!

Scheda Prodotto
Cigno Nero Vimar 1991 Alpaca Perù

45% Alpaca fine
35% Merinos
20% Acrilico
50gr / 200 mt // 4 ply

Lavare a mano a 30C°, non candeggiare.
Campione 6,5 st/ 7 rows con ferro 3 mm (prima del lavaggio)
Dimensioni pre lavaggio: 17,5 cm lunghezza per 10,5 cm in altezza
Dimensioni post lavaggio: 20,5 cm lunghezza per 10,5 cm in altezza


Speravo di riuscire a lavorarlo con il 3,5 mm ed ottenere un campione morbido al punto giusto.
Invece dopo qualche riga era già una rete da pesca, quindi son dovuta scendere ai 3 mm e senza raggiungere, comunque, una densità di lavorato eccellente: è ancora molto morbida.

A vista però non da l'idea di essere comunque eccessivamente larga, non si riesce a vedere attraverso i punti, anche se la morbidezza che si prova lavorando darebbe l'idea del contrario.
Ora lo sto usando per fare un capelet con cappuccio e sto approfittando della composizione stessa (l'Alpaca cresce dopo i lavaggi, ndE) per un aumento ponderato delle dimensioni, in modo che poi mi calzerà "just perfectly".

Il campione di "Alpaca Perù" di Cigno Nero 1991 - Vimar
Non prude nonostante ci sia quel 35% di merinos, nonostante tutto è okay anche l'acrilico, molto probabilmente renderà il tutto più resistente ai lavaggi, ma sicuramente lavorato doppio rende meglio, specie per colli e guanti; infatti per il capelet lo sto usando doppio (4,5mm - ancora morbido) e reagisce molto bene alla lavorazione, poca peluria e bella rotondità nelle trecce e nei rovesci.

La ritorsione c'è ma non è eccessiva, a parità di colore non è così ritorto da renderlo quasi finto come il Zara della Filatura di Crosa, la treccia del campione si perde un po' nei meandri del melangiato, mentre nel capelet è semplicemente perfetta. Insomma, filato adatto a legaccio, rasata e punto riso.
Oh, io amo il punto riso con questo filato. E' così rotondo, così pieno... così...

"Oh, seed stitch... My favourite!"
Anche John Malkovich, lo dice, fidati!

C'è da dire una cosa: al mio LYS questo filato costa 4,20€ a gomitolo, che non è una cifra eccessiva per un misto alpaca di questo tipo, ma decisamente mi fa pensare - un po' perché è un fingering (quindi di per sé un filato poco usato per maglioni), un po' perché forse c'è di meglio a parità di prezzo o aggiungendo qualcosina in più. Non so per certo, ora, ma se trovo qualcosa di meglio - sarete i primi a saperlo!

Due pattern che potrebbero funzionare bene con un filato di questo tipo sono il Peaks Island Hood di Ysolda Teague, magari doppio ed assieme ad un filo di merinos... e l'Alpaca Shawl di Pierrot, proprio perché un filato così morbido e per niente pruriginoso lo vedo bene a contatto con la pelle del viso, attorno ai capelli... *awwww*

Ysolda Teague


 Pierrot Yarns, LTD.


Giudizio complessivo
Qualità/Prezzo: 3/5
Cartella Colori: 3/5
Risultati: 3/5
Trecce: 4/5
Fair-Isle: 2.5/5
Lavaggio: 4/5 (con balsamo)
Bloccaggio: 4/5
Resa: 4/5


Voto complessivo: 4/5


Se tornassi indietro nel tempo,
molto probabilmente lo ricomprerei.

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