martedì 5 aprile 2011

Maglia "Lace" 101: I parte

Scegliere il filato adatto
Lace non è solo buchetti e trafori, è anche scegliere il filato più adatto per incorniciare i motivi ajour.
Di per sé non esiste un filato perfetto per il lace, in quanto spesso è anche l'accostamento di questo ad un ferro di numerazione più grossa che cambia la sua apertura, il drape che questo crea e l'effetto finale.
Ma in soldoni, normalmente, per il lace si usano 3 tipi di filati:
Il fingering weight, il più grosso; il lace weight, una sana via di mezzo... e il cobweb, letteralmente "filo di ragnatela", il più fino in assoluto.

Dall'alto verso il basso:
Filato Fingering (quello scelto è un baby merino, 384mt per 100gr)
Filato Laceweight (quello scelto è un misto cotone-seta, 520mt per 100gr)
Filato Cobweb (quello scelto è un misto lana-acrilico, 1500mt per 100gr)


Scegliere il ferro adatto
Il fattore che mi pressa di più, nella scelta del ferro da usare per fare lace, è il materiale e la forma della punta.
Visto che il lace comporta di effettuare spesso e volentieri movimenti e diminuzioni talvolta drastiche (tipo lavorare 3 maglie insieme, come un k3tog), un bel ferro appuntito permette di affrontare queste situazioni senza andare nel panico (e rischiare di seminare punti per strada).
In più, potrebbe rendersi utile anche il materiale con il quale è fatto il ferro: uno eccessivamente scivoloso potrebbe rendere troppo facile la caduta dei punti dal ferro, ma un ferro che lo è troppo poco potrebbe farvi diventare matte.



Knit Pro Spectra Clear (acrilico), Knit Pro Symphonie Wood (legno)
e Knit Pro Nova Metal (metallo)

Non è necessario utilizzare per forza i ferri circolari, spesso alcune si trovano meglio ad usare i classici ferri da calza a due punte.
Personalmente preferisco i primi ai secondi, visto che con un cavo lungo riesco a sostenere molti punti evitando il rischio di perderne, reggendo anche in maniera efficace il peso sui polsi lavorando in continental.
Provate a pensare al peso da sostenere sulle nostre povere articolazioni: supponiamo di stare lavorando ad una stola rettangolare di qualche metro, aggiungiamo anche il peso dei 4 ferri e consideriamo i movimenti ripetitivi che dobbiamo effettuare: credo che questo sia il metodo più sicuro al tunnel carpale prematuro.


Lavorando lace con i circolari si rende anche importante quanto scorrevole e indolore è l'unione tra il cavo e il ferro stesso; l'unione a becco dei ferri circolari Prym che si trovano spesso nelle nostre mercerie non èadatta a questo tipo di lavorazione perché, con un filato molto fino e la presenza costante dei gettati, il becco bloccherebbe costantemente lo scorrere del filo, trasformando così una lavorazione complessa in straziante.
Perciò, a scelta tra i gusti personali, consiglio direttamente di sperimentare il lace knitting usando ferri circolari KnitPro e/o Addi, in particolare entrambe le marche hanno deciso per la messa in vendita di set dotati di punte e cavi intercambiabili, con due tecniche diverse di aggancio (la prima per avvitamento, la seconda a baionetta).

Seguirà seconda parte...



Disclaimer:
Questo articolo è chiaramente ispirato a quello che scrisse Eunny Jang nel 2006 sul suo blog See Eunny Knits.
Ovviamente questa edizione è anche farina del mio sacco, visto che ho riunito molte fonti ed elaborato un articolo tutto mio. Quindi per piacere trattatelo con cura e adeguato rispetto. Bacibaci a tutti.

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