mercoledì 6 aprile 2011

Maglia "Lace" 101: II parte

Leggere gli schemi grafici
Spesso e non solo per comodità, i modelli che si trovano nei libri e in internet dedicati al lace knitting, quasi nella totalità delle occasioni si trovano solo nella forma schematica, composta da simboli su una tabella quadrettata.
Questo perché, anche solo dando uno sguardo fugace allo schema, una knitter esperta di lace e pratica di schemi sa che quello rappresenterà la figura che si svilupperà sui punti che ella ha avviato sul ferro.

Ogni simbolo raffigura in modo univoco una "manovra" da effettuare per ottenere un dato risultato, sia essa un semplice dritto o rovescio, sia essa un aumento o una diminuzione.


Ecco un esempio:


 Punto tratto da "Victorian Lace Today" di Jane Sowerby.


I simboli usati sono univoci in quasi tutto il mondo e in quasi tutte le lingue, ma in ogni caso comunque tutti i modelli riportano sempre una legenda chiara ed esaustiva.
Mi sento di incoraggiare chi non si è mai avventurato nel produrre progetti seguendo pattern di paesi stranieri nel farlo senza remore se è incluso lo schema o "chart" del modello (ad esempio in Giappone non vengono fatte spiegazioni discorsive, quasi tutto è illustrato a schemi ed è inclusa solo una piccola descrizione nel caso in cui il progetto è complesso e richiede cuciture particolari).
In particolare, se si sta affrontando un pattern anglosassone, non traducete i vari "k2tog" o "sk2po" in italiano.
Imparate a riconoscere la sigla per quello che rappresenta a livello gestuale, anche perché in caso di dubbio, provate a ricercare su internet entrambe le sigle e sicuramente troverete molti video sufficientemente chiari da cui capire cosa fare per ottenerli.


Le regole di base, nell'interpretazione di uno schema grafico, sono due e sono semplici:

1) Lo schema rappresenta quello che si vede sul dritto del lavoro;
2) Lo schema si legge seguendo la direzione in cui si sta lavorando.

In questo caso abbiamo rappresentato sia il lato dritto del lavoro, che il lato rovescio (le nostre righe pari).
In alcuni schemi lace che fanno variazioni solo sul lato dritto del lavoro, omettono direttamente la descrizione del lato rovescio sullo schema, indicando semplicemente a margine o nelle spiegazioni introduttive che "le righe pari sono lavorate interamente a rovescio (o a diritto)".


Entrambe questi chart rappresentano lo stesso motivo, solo che uno mi mostra unicamente il lato dritto del lavoro, l'altro mostra i punti che devo lavorare in base ad ogni riga.
(Fig. 1)

L'unica cosa che all'inizio, in questi chart, può trarre in confusione, è che quando si sta lavorando sul rovescio del lavoro, noi dobbiamo fare "il rovescio" di quello che è nel chart (a meno che questo non sia stato fatto in modo che ogni riga sia la spiegazione esatta di quello che bisogna fare, e che quindi non rappresenta il dritto del lavoro).
Per essere più chiari, ho fatto un esempio in base al punto qui sopra (Fig. 1).
Io so (perché mi è stato indicato nella legenda) che il mio chart rappresenta quello che vedo sul dritto del lavoro; perciò, se io voglio vedere maglia rasata, quello che lavoro a dritto sul davanti, dovrò lavorarlo a rovescio sul retro del lavoro e lo stesso vale anche per le diminuzioni, che saranno rivolte nella direzione opposta di come sarebbero sul davanti (un k2tog diventa un ssk e viceversa).
Mentre se il mio chart rappresenta i punti che devo lavorare (e quindi sono stati già rovesciati per me) i ragionamenti che dovrò fare saranno nettamente inferiori.

All'inizio non sarà semplice fare questi ragionamenti, ma sarà solo questione di pazienza e di costanza e arriverà il momento in cui la stessa posizione dei gettati e delle diminuizioni dei ferri precedenti vi guiderà nel creare il punto successivo, e vi ritroverete a sapere già cosa volete ottenere, qual è il motivo che state creando.

In quel momento, forse a lungo agognato, sarete diventate le Padrone del Lace Knitting.

Spero che questo piccolo prontuario vi sia stato utile e che per quanto poco vi sia piaciuto. Se trovate errori, comunicatelo e farò l'impossibile per rimediare.
Bacibaci.

La foto di questo meraviglioso Laminaria Shawl è di Froggy_dear.
Grazie Lynn di avermi dato il permesso di usarla!



Disclaimer:
Questo articolo è chiaramente ispirato a quello che scrisse Eunny Jang nel 2006 sul suo blog See Eunny Knits.
Ovviamente questa edizione è anche farina del mio sacco, visto che ho riunito molte fonti ed elaborato un articolo tutto mio. Quindi per piacere trattatelo con cura e adeguato rispetto. Bacibaci a tutti.

2 commenti:

SusinaPenelope ha detto...

ciao, ti seguo da un po' ma non ho mai commentato, ora non posso non ringraziarti per questo prontuario. non è utile, è MOLTO utile.
grazie mille :-)
susi

Silvia ha detto...

A magla so fare quasi tutto, ho imparato tecniche diverse finchè ho trovato quelle adatte a me, ma il "lace" è la mia bestia nera.... Mi sto praticamente imparando a memoria quello che hai scritto. E poi mi piace questo sistema di cercare notizie su storia,tradizioni e tecniche diverse di lavorazione. Grazie grazie grazie!

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