mercoledì 27 aprile 2011

Trovare il tempo per...

Adoro i filati Rowan. Sono così particolari.
Lavoro dalle 40 alle 45-50 ore a settimana, quindi il tempo per i miei hobby è sensibilmente ridotto rispetto a quello che poteva essere tempo fa.
Sono una persona determinata a non rinunciare alle mie passioni, nonostante tutto. Questo comporta ovviamente dei sacrifici di tempo e dei sacrifici in termini di risultati, visto che nonostante tutto ci vorrà sempre quel poco di più per avere il progetto finito.

Credo fermamente nel motto di Interweave, ossia "Make time for yarn everyday" (Crea tempo per i filati ogni giorno).
Quando non riesco a fare a ferri per due giorni, lo sento sulle mani e in testa. Mi chiedo come mai non sono riuscita a fare anche solo un punto e spesso è perché non ho saputo cogliere l'occasione.

Ci sono delle piccole regole che normalmente mi aiutano a fare di più anche dal poco tempo che ho.
La prima è di avere due progetti in corso.

Normalmente uno è un progetto complesso, lungo e laborioso - con il quale mi raffronto nelle serate e solo occasionalmente quando sono via di casa. Potrebbe essere uno scialle lace, o un progetto tanto voluminoso da richiedere molto spazio per trasportarlo.
L'altro, di solito, è un progetto da "instant gratification", quindi o un accessorio per la casa, un fiore qualsiasi all'uncinetto - che finirà presto tra i miei capelli, oppure cappelli, guanti, calzini e via dicendo. Un lavoro compatto, che sta nelle buste ziplock rosse o gialle dell'Ikea, da tenere in borsa SEMPRE, ovunque andiate.

Se c'è una cosa che una compulsive knitter sa bene, è che i tempi morti son dietro l'angolo e fare a maglia non impedisce di dialogare e crea una distorsione spazio-tempo in cui il momento di noia si accellera esponenzialmente fino ad annullarsi.
Ad esempio nelle mie pause pranzo, quando ho finito di mangiare ed esco dalle stanze per prendere un po' d'aria, di solito devo attendere quella mezz'ora perché arrivino delle colleghe con cui chiacchierare: trovo un posticino tranquillo e zak, tiro fuori il mio lavoro in corso. Il tempo di fare qualche riga di lavoro (o qualche ripetizione) e sono già lì.

Tutte le volte in coda dal dottore, oppure in banca, o in posta. Se non devo stare necessariamente in piedi, io faccio a ferri. Oppure quando si è al centro commerciale e il vostro compagno decide di fare la coda per voi per prendere da mangiare: una volta preso il posto, cosa c'è di meglio che nel far trascorrere il tempo con un progetto sotto le mani?

So che sembro una pazza compulsiva, ma effettivamente lo sono - forse.
Il fatto è che non riesco a stare senza niente da fare. Come dicevano i Bon Jovi, "Gonna live while I'm alive, I'll sleep when I'm dead".

4 commenti:

latati ha detto...

bellissimo questo post :D
e bellissima la frase di Bon Jovi ;)

knitting bear ha detto...

Mi ci ritrovo al 100%!

SusinaPenelope ha detto...

purtroppo la fortuna (di questi tempi) di avere un lavoro si paga con il poco tempo libero per gli hobby. io per riuscire a far qualcosa (lavorare a maglia, o crocettare o leggere) sono arrivata a rinunciare alla pausa pranzo (che purtroppo è solo di un'ora)...

Valentina ha detto...

MITICA!!!

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