lunedì 9 maggio 2011

La seta

AH! I MIEI OCCHI!
Sono rimasta accecata dalla
lucentezza setosa della seta!
La seta è una fibra proteica di origine animale con la quale si possono ottenere tessuti tendenzialmente molto pregiati.
Essa si ottiene dal bozzolo prodotto da bachi da seta, nella maggior parte da quelli appartenenti alla specie Bombyx mori, originaria della Cina settentrionale e la cui dieta consiste esclusivamente di foglie di gelso.

Questo baco produce la seta in due ghiandole che sono collocate parallele all'interno del corpo. Questa fibra è costituito da proteine raccolte nelle ghiandole; la seta viene estrusa da due aperture situate ai lati della bocca. La bava sottilissima a contatto con l'aria si solidifica e, guidata con movimenti ad otto della testa, si dispone in strati formando un bozzolo di seta grezza, costituito da un singolo filo continuo di seta di lunghezza variabile fra i 300 e i 900 metri. Il filamento è formato da due bavelle di fibroina (presente per circa l'80% in peso) avvolte nella sericina (20% circa). Quest'ultima viene eliminata durante un processo chiamato "sgommatura". Al microscopio la fibra ha un aspetto regolare molto simile a quello di fibre sintetiche.
Il baco impiega 3-4 giorni per preparare il bozzolo formato da circa 20-30 strati concentrici costituiti da un unico filo ininterrotto dopodiché si trasformerà in crisalide e poi questa in farfalla.

La sericina può essere eliminata trattando il filo di seta con acqua calda: questo trattamento migliora la lucentezza, la flessibilità e la "mano" della fibra. A seconda della quantità di sericina eliminata possiamo avere:
  • la seta sgommata o cruda, quando la sericina è stata rimossa del tutto;
  • la seta raddolcita o "souplè", nella quale la sericina è stata tolta solo in parte.
Il baco da seta Bombyx Mori
in una illustrazione enciclopedica
Nel caso della seta cruda si può fare un trattamento di "caricatura" che serve a migliorare la resistenza della fibra, compromessa con il processo di sgommatura.
Una caratteristica particolare di questa fibra è la lunghezza del filamento che, arrivando facilmente ai 700-800 metri, lo rende la fibra animale più lunga.

Se la metamorfosi della crisalide arriva a termine e il bruco si trasforma in falena, l'insetto adulto uscirà dal bozzolo forandolo, utilizzando un liquido e le zampe, rendendo il filo di seta che lo compone inutilizzabile. Di conseguenza, gli allevatori uccidono le crisalidi in appositi esiccatoi prima che questo avvenga.
L'immersione in acqua bollente permette il dipanamento del filo di seta sciogliendo parzialmente lo strato proteico di sericina che avvolge il filo di seta. In alcune culture, la crisalide, estratta dal bozzolo, viene mangiata.

Alcuni bozzoli vengono risparmiati per consentire la riproduzione del baco. La falena del baco da seta è incapace di volare e di cibarsi. Questa specie di insetto esiste ormai solo come risultato di una selezione esplicita da parte dell'uomo e ha presumibilmente perso gran parte delle sue caratteristiche originarie. Per esempio il bruco è incapace di sopravvivere in pieno campo su un gelso: il colore della sua pelle è bianco e manca del necessario mimetismo per cui è facile preda di animali.
Come per tutti gli animali allevati dall'uomo esistono moltissime "razze" di baco da seta. Allevato per millenni ogni paese votato alla bachicoltura ha creato peculiari razze con caratteristiche diverse per quantità di seta prodotta, diametro del filo, colore del bozzolo.

Da 100 kg di bozzoli si ricavano circa 20/25 kg di seta cruda e 10/15 kg di cascame.

Per produrre un filo di seta cruda occorrono 4-8 bozzoli, alcuni filati che si ottengono sono:
  • Organzino: è formato da un filo ritorto in un senso accoppiato e ritorto con un altro filo nel senso opposto (4 giri al centimetro), usato per l'ordito.
  • Crêpe: è simile all'organzino ma più fittamente ritorto (da 16 a 32 giri al centimetro), per tessuti crêpe, cioè increspati.
  • Ritorto per trama: è composto da uno o più fili e ritorto in un solo senso (da 8 a 16 giri al centimetro).
  • Tussah: è quella che si ricava dalla dipanatura dei bozzoli prodotti da bruchi che vivono allo stato selvatico.
  • Doppione: bava di seta doppia, prodotta da due bachi che formano il bozzolo insieme, rarissima, è il materiale che originalmente componeva lo shantung.
  • Filaticcio: filo di seta che si ricava dai bozzoli sfarfallati, cioè bucati dall'uscita della farfalla.

Fonti: Bombyx Mori; Seta.

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