sabato 27 agosto 2011

Piccoli aggiornamenti

La montagna era fantastica, davvero.
Sono tornata a casa oggi e mi sono ritrovata catapultata nelle abitudini di sempre, come la spesa, la lavatrice, il caldo infernale della pianura.
Ho sperato che fosse solo un brutto sogno, che aprendo gli occhi mi sarei ritrovata di nuovo tra quelle meravigliose vette, quella natura rigogliosa e quei deliziosi 20 C° la sera (e 27 C° al sole di giorno).

Come sempre rielaboro quello che vivo, di solito, ma non sono ancora pronta per farlo. Credo che scriverò qualcosa che terrò per me, una sorta di scrapbook journal delle escursioni che ho fatto, quelle che ho rimandato per quando sarò più allenata, le realtà che ho conosciuto e i sapori nuovi che ho imparato.
Ci vorrà tempo, ma sarà ciò che mi terrà ancora in piedi lunedì, quando rimetterò i piedi dentro il posto in cui lavoro.

Tre ultime cose prima di lasciare correre addosso questa giornata intensa.

La prima cosa riguarda i kal: sono arrivata alla ripetizione #65 del bordo del Rock Island mentre ero via. Contavo non dico di finirlo, ma almeno di arrivare al Rock Island chart; devo finire questo progetto entro ottobre, perciò dovrò fare l'improbabile pur di finirlo.
Non ho proseguito molto con Baker Street, ma è un progetto veramente veloce. Conto di avere qualche notte insonne di sicuro, è un trauma tornare alla vita di tutti i giorni.

La seconda cosa riguarda lo shopping lanoso: a Caminata (Campo Tures, Valle Aurina, Alto Adige) al Museo della Lana ho acquistato 4 matasse di lana 100% sudtirolese, in quattro colorazioni diverse (tutte naturali) cardate e ritorte con macchinari di due secoli fa. É fantastico scorrere le dita su quel filato, davvero. Riporta indietro nel tempo e su quanto semplici e perfette certe cose siano.
Il prezzo era modico: 9€ a matassa di 250gr, non aveva fascetta (ovviamente), ma dato lo spessore credo siamo attorno ai 900 metri.

La terza cosa, ultima ma non meno importante... è che la mia mantellina è stata menzionata sul nuovo numero di La Grande Maglia, la rivista che sta traducendo parte dei modelli e degli articoli dell'anglosassone The Knitter.

Per ora è tutto.

1 commento:

knitting bear ha detto...

Brava, soprattutto per la mantellina. La montagna anca tanto anche a me!

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