lunedì 31 ottobre 2011

Abilmente Autunno 2011: Riflessioni a posteriori

Ho preferito far passare una settimana prima di scrivere questo post perché avevo bisogno di riflettere su quello che è stato andare ad Abilmente, quello che ho visto e il periodo che sto attraversando.

Il punzone per segnare i cartamodelli, il rotary cutter, i "grissini"
di tessuto americano, il pezzo di stoffa e gli spilli.
Sotto, il pannello per il taglio.
Non voglio nascondermi dietro ad un dito: il mio lavoro attuale (ndE l'apprendista magliaia) mi piace, è stimolante e interessante... ma l'ambiente è terribile e massacrante.
Anche se son passati più di sei mesi, non mi sono abituata alle dietrologie di certi comportamenti di alcuni colleghi e non... in più, per colpa dei miei problemi di salute, percepisco qualsiasi cosa ad una potenza cento volte maggiore rispetto gli altri.

Per questo arrivo a casa e, quando ho le forze, continuo a lavorare a ferri, a cucire, a ricamare.
Anche se lo faccio 8-9 ore al giorno, devo farlo anche per me - devo ritrovare a mettere le mani su qualcosa che ho scelto io.

Saranno almeno 4 anni che conosco Abilmente come fiera ma non avevo mai avuto la possibilità di andarci, tra il lavoro e la mancanza di denaro.
Quest'anno con la complicità e grazie al fatto che Manu mi aveva avvisato per tempo, son riuscita - finalmente - a metterci piede.

Se siete persone che cercano materiali e non vogliono perdere troppo tempo su Ebay cercando le occasioni, le fiere sono i posti migliori: bisogna avere il potere di gestirsi bene il tempo.
Mi ero fatta una lista della spesa che ho (più o meno) esaudito per intero: ho guardato in diversi banchetti che prezzi venivano praticati e la qualità / scelta di quello che cercavo. Poi ho scelto il posto migliore e ho fatto l'acquisto lì, segnandomi nome del rivenditore sulla guida.
Il prossimo anno, se ci sarò di nuovo, saprò già dove guardare sicuramente per trovare quello che voglio al prezzo che desidero.

Dovete sapere che ho saltato a pié pari tutto quello che riguardava i filati: lo so, sembrerà un controsenso, ma in ogni caso tutto quello che ho potuto adocchiare rispondeva alle parole magiche "pallocche, acrilico, retine", perciò fuori dal mio radar di consenso.
É stata una gioia per i miei occhi il megaposter di Holly fuori dallo stand Rowan, ma i prezzi erano sinceramente altissimi (molto più alti di gran parte dei rivenditori).

Meravigliose le mostre presenti: da quella sul tessuto a telaio, fino a quella dei ricami di Pino Grasso, passando per il concorso di Casa Cenina sulla migliore realizzazione da kit.

Veramente deludente la zona dedicata alle designer di maglia/uncinetto italiane: a parte credo una o due rappresentanti, il resto era la solita monotona noioseria delle (probabili) creatrici dei modelli di Susanna SoloMaglia e Mani di Fata... e passare da Kaffe Fassett all'ennesima porcata di quei giornali fa rabbrividire, diciamolo pure senza ritegno.

Ho comprato molti bottoni.



Volevo tanti tipi diversi ma allo stesso tempo tutti nelle mie corde. Trovarne in questa zona è sempre difficile e dispendioso.
Per fortuna c'era lo stand di auchtibouton.com, pieno di meraviglie di ogni dimensione e un piccolo banchetto di una signora che recuperava materiale vintage dagli anni 1850 al 1950...



Ho anche preso dei jingles per la mia Magic Treetop Bag; sono un po' arrugginiti, ho paura che la macchino... perciò li fisserò quando sarò sicura che mi andranno bene i segni.

Ci sono un sacco di cose che ho visto e che non potevo fotografare.

Il costo dei cartamodelli certe volte è inutilmente alto; il Natale è sopravvalutato e tanti modelli carini sono belli fino a quando non ti rendi conto che non li indosseresti mai.
Mi sono anche resa conto che Tilda mi piace ma non troppo, che il lino è fantastico ma è fuori dalle mie tasche e che il prossimo anno è meglio che comincio a risparmiare subito dopo l'Abilmente di Marzo per quello autunnale.

Così è stato Abilmente 2011... questo è quello che ha lasciato.


4 commenti:

Marilu ha detto...

Grazie della condivisone ...
Marilena

vio-yersinia ha detto...

la prima volta c he sono andata alla fiera è stata una bella sorpresa, del tipo guarda quante cose belle che ci sono e che non trovi in altri negozi, ci son tornata e mi sono accorta che ci son sempre le stesse cose, sempre gli stessi cotoni americani stampati, bottoni, filati acrilici e sempre lo stesso tipo di lavorazione. Io ormai ci vado per alcune persone che mi stanno simpatiche e che ho occasione di vedere là tutte insieme e coi soldi contati perchè comunque è sempre una bella tentazione!! Per non parlare dei corsi...sempre le stesse cose che vengono proposte (tranne per quanto riguarda la zona del riciclo che è l'unica che si rinnova un po')

Tilly ha detto...

Per i campanellini... li vuoi arrugginiti per l'effetto o li vorresti pulire? Non sò se la cosa ti può servire.. io mettevo periodicamente il campanello della bicicletta (che stava all'aperto per 24 ore al giorno)in ammollo nella coca cola... tornava ogni volta nuovo.

Ivonne ha detto...

anche la fiera di Bolzano è stata una delusione per me.da molti anni aiuto la mia amica in negozio (http://www.christiana.it/).pensa che nel 2001 avevamo conoscito tilda a Colonia a noi piaceva ci credi che ci sono rimasti i libri e i kit dei suoi pupazzi invenduti fino a quando non è diventata una moda!!!noi non vendiamo lane ma ogni giorno arriva qualcuno e chiede la lana con i ponpon (e io puntualmente: quella non è lana!!!!)ma vanno di moda!

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