lunedì 28 novembre 2011

Come infeltrire a mano un progetto di maglia


Ho appena finito le mie Elf Shoes per casa, le ricordate?
Ne ho parlato giusto in questi due post, ma adesso sono proprio complete e non vedo l'ora di indossarle.

Infeltrire un progetto non è sempre cosa semplice ed io, per questo paio di ciabattine, voglio usare il metodo “vecchia scuola”: secchio, acqua calda, sapone, pazienza, tempo... e visto che questa tecnica sarà richiestissima nella prossima stagione, non vedo perché non approfittarne per condividere!

Il processo di infeltrimento è causato da due fattori: il calore e l'agitamento.
Per ricreare questo ambiente userò un secchio, acqua calda (al limite del tollerabile per noi) e del normalissimo sapone.

Le ciabatte prima dell'infeltrimento.
Immergo le mie scarpette in acqua e con l'aiuto di una forchettona di plastica continuo a mescolare (facendo anche delle pause per riprendermi psicologicamente), fino a che non raggiungo la densità desiderata del tessuto, aiutandomi anche sfregando tra le mani il progetto nei punti più difficili da infeltrire.

Il materiale usato: una bacinella, dell'acqua calda, sapone e la forchettona per mescolare...
Normalmente capisco che ho raggiunto il mio obiettivo quando non riesco a vedere i punti in maniera definita e non vedo più luce attraverso il tessuto.

In tutto ho impiegato poco più di un'ora... il risultato ve lo mostrerò non appena sarà asciutto :)

4 commenti:

Maya ha detto...

Ecco, mi interessava proprio questa cosa :)

A proposito... secondo te l'infeltrimento potrebbe evitare ad una sciarpa stockinette di arrotolarsi? Ovviamente mettendola ad asciugare bella stiracchiata :D

E poi, che succede se la si lava nuovamente?

Ekeloa ha detto...

Una volta che è infeltrità, é panno, quindi non è più soggetta a tutti i problemi della lana normale :)
Per quanto riguarda il rasato dovrebbe funzionare, ma io almeno una maglia inizio e fine ferro sempre a rovescio la farei :)

Valentina ha detto...

Interessante post!!! Se posso condividere la mia esperienza vi dico che ho provato sia con il metodo di Ekeloa sia con il metodo a "sbalzi di temperatura"...in una bacinella di acqua calda e sapone facevo il primo bagno e poi raffreddavo in acqua fredda e così via finchè non si infeltriva il progetto. Per la messa in forma di cappelli infeltriti, babbucce, cestini etc. ho fatto asciugare con un riempimento in plastica (usando sacchetti di plastica) per mantenere la forma. Vale

Mary.dp ha detto...

Pensa, c'ero riuscita non volendo....infatti uno dei miei maglioncini più belli ha cambiato taglia..
comunque brava! bell'idea.. :)

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