mercoledì 9 novembre 2011

Guida: Come scegliere un ferro circolare e perché usarli, parte seconda


I ferri circolari, come dicevo nel post precedente, hanno la magica capacità di realizzare sia progetti in piano che in circolo, a differenza dei ferri dritti che permettono unicamente la lavorazione a pezzi (da poi cucire).
Se vogliamo avvicinarli ad una tipologia più comune di lavorazione, si possono definire l'alter-ego meno impegnativo dei giochi di ferri a due punte.

Lavoro a maglia da molto poco rispetto alla gran parte di chi mi legge.
Per alcuni sembra una stupidata, ma io ho imparato a fare il rovescio (e ad avviare i punti) nel 2008.
Mia madre mi aveva insegnato il dritto quando ero una bimba.
Io che lavoro alla Magic Treetop
@Cima Monfenera.
Diciamo che è una questione di “sangue” la maglia: ho sempre vissuto in mezzo a lana, macchine da cucire, stoffe e ricami; mio padre stesso sa ricamare e cucire, magari non perfettamente ma lo sa fare.
Perciò alle medie ho ripreso il cucito, poi piano piano ho ripreso il ricamo... e quando avevo il negozio ho ripreso prima uncinetto e poi maglia.
Il fatto è che “ci ho dato dentro”. Mi sono impegnata, ho letto molto, ho spaziato e ho dedicato tanto tempo e voglia, anche poco al giorno, per fare quello che faccio ora.
Non mi sono mai scoraggiata, non ho mai accettato errori e cose di questo tipo, ho sempre chiesto il massimo da me stessa.

Ho deciso di imparare a lavorare con il metodo continental dopo aver letto un pezzo di un libro di Elizabeth Zimmermann in cui lei stava parlando delle lavorazioni a più colori.
Parafrasando, lei scriveva della convenienza e semplicità dello stranded tenendo un colore per mano e lavorando con entrambe, senza dover passare da un filo all'altro per continuare.
Per alcuni può sembrare una stupidata mettersi ad imparare un metodo nuovo solo per questo, ma per me è invece una genialata, tenendo anche conto che il continental, di per sé, è una delle modalità più efficienti per lavorare a maglia.

Così son passata al continental: avevo un solo ferro circolare Prym numero 4 mm con cui avevo fatto la sciarpa di Serpeverde, perciò ero nel panico, non avevo attrezzatura (ne' un grande stash) ma volevo imparare.
Ho messo su un Baktus con dell'acrilicone che girava per casa e via.
Ho imparato il continental e mi sono resa conto che non sarei mai riuscita a lavorarlo con i ferri dritti da 40 cm, perché lunghi, fastidiosi e pesanti sui polsi.

Così son passata ai circolari.

Con questo tipo di ferri poi, ci son meno problemi in territorio scialli.
A parte i “ferri da copertina”, devo ancora trovare un ferro dritto 4 mm, da 40 cm, che tenga senza problemi i 500 e passa punti di uno dei tanti scialli lace.

Anche se alla fine mi trovo meglio ad usare i DPNs per quello che riguarda i guanti e i calzini, molte si trovano altrettanto bene usando il metodo del magic-loop con i ferri circolari. Con questi è possibile anche lavorare due calzini allo stesso tempo... e con questa tecnica se ne possono realizzare senza scarti (e senza sorprese) anche da una singola matassa tinta a mano.

Insomma, i ferri circolari sono degli strumenti versatili per la maglia, sicuramente di più di un ferro dritto.

5 commenti:

Tibisay ha detto...

Mi trovi perfettamente d'accordo... ma per me è naturale, pensa che ho imparato il continental (che qua da noi si chiama "alla tedesca" perchè è una piccola variazione rispetto al tradizionale continental) da piccolina e non so proprio lavorare all'italiana!!! Ho lavorato per anni con i ferri dritti e immagina il patimento dei miei poveri polsi... ora sono allenatissimi, però. La scoperta dei ferri circolari mi ha letteralmente cambiato la vita!

Natascia ha detto...

ahahaha (ridacchi ensando ai muscolosi polsi della Tiby), anche io, come te, in tutto e per tutto!

Babi ha detto...

IO lavoro a maglia da ancora meno, diciamo da alcuni mesi... sono una novizia e lo so!!
Non ho mai imparato a lavorare perchè, sebbene io sia cresciuta con una madre uncinettante e con una zia sferruzzante, non sono mai riuscita a tenere davvero bene i ferri, mi innervosivo e basta, e quindi ho sempre lavorato solo all'uncinetto.
Poi Tibisay mi ha spiegato cosa è il continental e come funziona, e ora sferruzzo in ogni momento libero, con i Knit Pro Flair, acrilici fucsia..
Babi

Anna ha detto...

Quoto assolutamente tutto! Io ho imparato da ragazzina coi ferri diritti e il filato tenuto con la destra, da quando ho ripreso a sferruzzare le ho provate tutte: coi ferri a doppia punta e coi circolari col filo tenuto sempre con la destra e poi mi sono allenata grazie al baktus anche con il continental che la prima volta che l'ho visto ho pensato "ma che fa quella!", ed era un tutorial americano per fare l'entrelac ...Adesso anch'io voglio imparare il lavoro bicolore con un colore per mano, ce la devo fare!

leideedisusy ha detto...

Ciao scopro oggi il tuo smpaticissimo blog e quoro tutto sui ferri circolari.
Io semplicemente non ero mai riuscita a combinare nulla con i ferri dritti.
Lo so che sembra una cosa stupida però è così! E adesso invece il lavoro a maglia è fra i primi posti delle cose che adoro fare nel tempo libero ^_^ bello no?

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