mercoledì 16 novembre 2011

Tendenze Maglieria Autunno Inverno 2012-2013: Donna

Per comodità nello spiegare i colori, questo è un link alla tavola cromatica PANTONE. Farò riferimento a questa pagina quando necessario.

Dai miei occhi fugaci posso dire che:

  • Anno dell'infeltrito.
    Giacche e cappotti in special modo vengono lavorati in maniera molto densa e poi trasformati in una sorta di panno rigido.
  • Lavorazione a più colori.
    In particolare vengono ricreati punti simili all'uncinetto.
    Il tessuto è lavorato in vanisée con colori contrastanti (tipo i colori 490 - 489); questo tipo di lavorazione prevede che i fili vengano lavorati assieme per creare un motivo unico a più colori uniti assieme.
  • Costa inglese mon-amour.
    La gran parte di noi la conosce anche come "punto brioche", ma in realtà si tratta di costa inglese. É un disastro da replicare ai ferri ma non eccessivamente complessa da fare con macchine a doppia frontura.
    Talmente tanto frequente (anche infeltrita) da creare il mio motto al lavoro "se non è rasato, è costa inglese per forza".
    Personalmente non l'apprezzo anche perché se non è lavorata bella densa porta a un crollo del capo indossato. Ma sono i miei due cent di una che non ne capisce niente (!?!).
  • I colori più richiesti sono:
  • Maglie over-size, scolli over-sizedSi viaggia dallo scollo a barchetta alle v profonde, passando per costruzioni fluide, maniche a barchetta e twin-set pensati corti in maniche e lunghi in corpo.
  • Fusciacche di maglia in vitaAccompagnate da tasconi anch'essi grandi ai lati del corpo.

6 commenti:

Alice Twain ha detto...

Uhm. A questo punto come non citare che a metà dicembre, presso Unfilodi.com, terrò proprio un corso (sabato 17 dicembre, si inizia alle 10 di mattina, si finisce nel pomeriggio) sulla costa inglese e la maglia brioche (semplice, a rovescio, in tondo e in tondo a due colori). Ai ferri non è così difficile da lavorare, serve solo capire bene il meccanismo! Poi concordo sulla loro poca praticità nei caposapalla, ma per gli accessori sono punti favolosi, caldissimi e morbidi.

Anna ha detto...

Mi confermate che il punto brioche e la costa inglese sono lo stesso punto? a me sono sembrate due cose differenti...ma forse sbaglio...

Alice Twain ha detto...

@Anna, sono molto simili nell'aspetto ma la bioche è ancora più gonfia e vaporosa e, soprattutto, si ottengno da due lavorazioni piuttosto diverse.

Ekeloa ha detto...

Come ha detto Alice, il brioche e la costa inglese sono dei "gemelli diversi"... La differenza visiva é minima, la lavorazione é diversa :)

Anna ha detto...

Infatti mi sembrava...Io ho provato a farli entrambi: il punto brioche rende bene bicolore, le coste verticali vengono di colore differente ma in realtà i due colori si lavorano alternati a righe orizzontali, l'ho trovato abbastanza complicato da fare. Invece la costa inglese è abbastanza semplice e non so se si può ottenere lo stesso effetto bicolore.

Alice Twain ha detto...

Puoi ottenere l'effetto bicolore conm entrambi e esattametne con la stessa tecnica. Quello che io trovo abbastanza impossibile è farlo in piano. Cioè, farlo si fa, ma mi chiedo perché dover tenere traccia di tre diverse varianti che di ferro in ferro si combinano in modo sempre diverso quando si può lavorare la stessa cosa in tondo con una sola variante di cui tenere conto?

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