mercoledì 26 gennaio 2011

Qualche foto nel dettaglio, prima di ricominciare in forze!


Così ho finito Hello Kitty, ne devo fare altre 2 per venerdì (per due signore del knit café di Oderzo), una settimana piena di impegni e scadenze.
Mi piace vivere così, con una deadline. Soldi ne entrano pochetti, ma le soddisfazioni sono immense.



Così ho anche finito il coprispalle per la mia ex-collega - nero, mezzo lavorato a macchina e mezzo ripreso a mano. Mancano dei dettagli e qualche filo svolazzante, ma per il resto è perfetto. Manca giusto quella mezz'ora di lavoro a renderlo unico e speciale.



Così ho scoperto un'alternativa allo Zakka Wool di Pierrot, un filato perfetto per amigurumi e oggetti all'uncinetto, nascosto tra i meandri del negozio di Oderzo.
Un filato senza pretese, forse perfetto per essere lavorato a macchina, magico da lanciare in lavatrice.
Con cui ho fatto Hello Kitty. Anche il coprispalle, visto che la mia collega è una tipa piuttosto pratica...

martedì 18 gennaio 2011

Lavori in corso Week #3: Segreti, Hello Kitty e macchinazioni

Uno dei lavori che sto facendo attualmente è top secret, perciò niente foto ne' filmini fino a che non sarà completato, in almeno la mia taglia.
Tutto perché probabilmente il pattern sarà in vendita (indicativamente sui 2 euro, non di più).
Ed è un maglione, top-down. Relativamente semplice ma con dei dettagli particolari. Non dico di più altrimenti rovino la sorpresa.

Nel frattempo, per avere un po' di gratificazione, ho cominciato un progettino veloce veloce che avevo in cantiere da secoli.
Ossia un amigurumi di Hello Kitty tratto da un libercolo giapponese.


Hello Kitty: "Oh no, hai fatto una versione più grande di me... ed è a pezzi!"



Venerdì usufruirò della macchina per la maglia di Marta del Knit Café di Oderzo per realizzare un rettangolone nero di maglia rasata 46cm per 100cm che trasformerò magicamente in un coprispalle che mi è stato commissionato da una ex-collega.
Ovviamente farò delle foto a lavoro finito, magari aggiungendo il piccolissimo tutorial su come realizzarlo.

lunedì 17 gennaio 2011

Tradotto da Ravelry: Evenstar Gloves

Da questa settimana in poi cercherò di tradurre almeno un pattern a settimana, tempo permettendo.

Ecco a voi la traduzione di questa settimana, un pattern che ho amato moltissimo, con una bella treccia relativamente complessa ma non tale da non renderlo un progetto impossibile.
Io purtroppo l'ho realizzato con un filato che non si è reso degno delle aspettative, tanto da farmi decidere di rifarlo con un filato migliore.

Ecco a voi gli Evenstar Gloves di Audrey "audreym".

la foto è di audreym; alcuni diritti riservati.

Il pdf con la traduzione lo potete scaricare da qui.

venerdì 14 gennaio 2011

Project Of The Week: Onda su Onda set di Annalisa Dione

Inauguro questa rubrica con un pattern scritto da una bravissima designer del nostro Paese, Annalisa Dione con il suo meraviglioso set "Onda su Onda".
La foto è copyright di Annalisa Dione, inserita qui per puro riferimento.


Il progetto si compone delle spiegazioni per realizzare il cappello e in abbinato un scaldacollo (o cowl, come viene chiamato in inglese) - abbinati per texture e filato scelto.

Le spiegazioni sono disponibili e testate sia in italiano, sia in inglese: sono molto chiaramente esposte ed è presente lo schema in dettaglio del punto usato.
Per realizzare il set completo, Annalisa si è servita di due gomitoli di Manta di Filitaly-lab, un filato aran worsted weight composto per il 90% da Alpaca e per il 10% di Merino (per i profani dei termini che ho usato in precedenza, è un filato dotato di una texture importante - in questo caso non è ritorto normalmente ma intrecciato - e da lavorare con un ferro 4,5 mm).

Questo progetto è gratuito e disponibile su Ravelry: per ottenerlo cliccate sul bottoncino sotto la foto che indica in quante hanno già sperimentato il modello.

giovedì 13 gennaio 2011

Gli esercizi più importanti son quelli che fanno stare bene

"Ciao, sono Paola.
Sono una maglista compulsiva... e una nerd."

La combinazione di entrambe queste caratteristiche del mio essere portano ad una sola risposta alla domanda "Hai dolori tipici?"

Si, ho un dolore tipico.
Credo di essere una delle candidate ufficiali per il Campionato Mondiale di Sindrome del Tunnel Carpale.

Tra un controller, una tastiera, un ferro circolare, un uncinetto e un compulsivo messaggio sul cellulare (dotato di tastiera QWERTY, indubbiamente) molto probabilmente arriverà presto il giorno in cui, inesorabilmente, griderò dal dolore. Un po' come il Capitano Kirk urla Khan. Per dire.

Diapositiva del Capitano Kirk che urla "Khaaaan".
Per chi volesse assistere alla scena intera, il film da cui è tratta è "L'Ira di Khan", appunto.


La adorabile Kathleen di knittingdaily.com, con la sua newsletter, qualche tempo fa mi ha permesso di venire a conoscenza di diversi esercizi per il rilassamento dei muscoli delle mani e dei polsi, scritti e realizzati da Handeze, ditta che realizza guanti e supporti fisioterapeutici.
Sono stati come una manna dal cielo per me: da allora, in particolar modo quando sto tenendo sotto sforzo le mie adorate mani, mi impegno a fermarmi un attimo e eseguirli, così da evitare di dover, in futuro, limitare brutalmente il tempo che posso dedicare alle mie passioni, rispettivamente la maglia e il nerdismo più assoluto.

Eccoli qui, per onore della cronaca e per tutti coloro che con l'inglese fanno a botte:

Massaggio per le mani 
Con il pollice della mano sinistra, massaggia il palmo della mano destra. Allo stesso tempo, avvolgi con le dita della mano sinistra la parte esteriore della mano destra e massaggia. Effettua questo esercizio per un minuto e poi ripeti per l'altra mano in maniera opposta.



Stringi e apri
Stringi le dita della mano in un pugno stretto per 5 secondi. Rilascia lentamente le dita, estendendole fino alla posizione di allungamento massimo, tenendo quest'ultima per 5 secondi. Ripeti quest'esercizio 5 volte per ogni mano.



Stretching del pollice
Con la mano sinistra, lentamente, tira il pollice della mano destra verso il polso. Tieni questa posizione per per 5 secondi. Dovresti percepire l'allungamento del muscolo alla base del pollice, nel palmo della mano. Ripeti lo stesso esercizio per il pollice della mano sinistra. Dovrai fare 5 ripetizioni in totale, alternando i pollici.



Stretching del polso
Tieni la mano destra davanti al tuo corpo, con i palmi verso l'esterno, le dita rivolte verso l'alto e unite. Con la mano sinistra, avvolgi l'esterno delle dita e gentilmente spingile verso il tuo corpo. Tieni la posizione per 5 secondi. Dovresti percepire l'allungamento della zona del polso. Fai lo stesso con il polso sinistro. In totale fari 5 ripetizioni dell'esercizio, alternando i polsi.


Rotazione del polso
Con le mani di fronte al corpo e i gomiti mantenuti ad un angolazione confortevole, ruota lentamente i polsi. Fai 5 ripetizioni in ogni direzione (oraria e antioraria).


Ora non ci sono più scuse per procrastinare, no?

mercoledì 12 gennaio 2011

Recensione: Perù Tweed by Cigno Nero Vimar 1991

Vedere le vetrine addobbate di rosso, verde e oro mi fa sempre venir voglia di dilapidare fortune.
Cogliendo l'occasione dello Swap Natalizio 2010 di Ravelry e la momentanea tranquillità economica che avevo, ho fatto la follia di acquistare un po' di filati - sia via internet tramite Unfilodi.com, sia nel LYS più vicino a casa mia.
Girare per gli scaffali e guardare tutti i gomitoli, di tanti colori e di tante diverse composizioni... toccare, sentire la composizione tra le dita e lasciare che la mente vaghi in mezzo a un mare di ispirazioni, di riviste anni '50, appunti dei primi del '900. Che poesia!
Così, nel bel mezzo di questo naufragare nei filati, ho toccato questo tweed... e me ne sono innamorata perdutamente.
Intanto per i colori, uno più bello dell'altro e soprattutto nelle mie corde (tutti colori neutri come quello che ho preso), poi perché era un tweed, terzo perché in mezzo alla composizione c'era quel bel 25% di Alpaca fine che va sempre bene.

Scheda Prodotto

Cigno Nero Vimar 1991 Perù tweed
70% Pura lana vergine
25% Alpaca fine
5% Poliamide
50gr / 165 mt. // 2 ply
Lavare a 30C° lavaggio delicati, a mano o a secco. Non candeggiare. Non centrifugare.

Campione 5 st / 7 rows con ferro 3.5 mm (prima del lavaggio)
Campione 4,5 st / 6 rows con ferro 3.5 mm (dopo il lavaggio)

Dimensioni pre lavaggio del campione: 20 cm lunghezza per 14 altezza
Dimensioni post lavaggio del campione: 23cm lunghezza per 15 cm altezza


Ero convinta di riuscire a lavorarlo con il 4 mm, ma ahimé - se proseguivo con questa convinzione non avrei ottenuto un campione, ma una rete da pesca, con la mia mano lentissima.
Lavorarlo è stata un'esperienza nella media; è un bel po' pelosetto, fa abbastanza prurito, sicuramente dovuto alla grande componente lanosa.
Odora misto pecora e plastica, ma non lo è così tanto da renderlo irrespirabile.



Eviterei di produrci cappelli e cowl, credo, per il fattore prurito - specie se si ha intenzione di donarli a qualcuno che è decisamente intollerante al prurito della lana.
La lavorazione con i pezzettini thick-thin fa la sua figura anche nella maglia rasata, le trecce sono finalmente come piacciono a me (forse per il 2ply?): non troppo sporgenti ma ben sottolineate.
La reazione post-lavaggio non è stata negativa: é cresciuto in lunghezza molto rispetto a quello che mi aspettassi, tenendo conto della componente acrilica, ma a priori credo che un filato con questo corpo sia perfetto per fare lavorazioni in leggero positive ease.

In conclusione m'è piaciuto parecchio, diciamo che in offerta non me lo lascerei scappare. Secondo me sarebbe perfetto per fare un Chullo, il tipico cappello andino; su Ravelry consiglio:

Andean Chullo Hat

 image by nanetteb
  

Polar Chullo 

image by PatKing

Giudizio complessivo
Qualità/Prezzo: 3/5
Cartella Colori: 2/5
Risultati: 3.5/5
Trecce: 4/5
Fair-Isle: 3/5
Lavaggio: 3.5/5 (con balsamo)
Bloccaggio: 4/5
Resa: 3.5/5

Voto complessivo: 3.5/5

Per un bel Chullo, lo comprerei subito.
Magari rivestendolo internamente con il pile.

martedì 11 gennaio 2011

House Wars #5: elenchi puntati

Qui il tempo è orrido e non riesco a metter piede fuori casa per fare una foto nemmeno sperando, senza contare l'uscire fuori per far movimento.

Così si tira avanti con le pulizie di nuovo anno: alla fine della cucina manca poco, ieri ho rivoluzionato la zona cottura e manca di pulire e riordinare l'interno delle credenze in quella zona.
Sabato ho comprato i due ripiani in laminato su misura per ottimizzare gli spazi di due sezioni delle credenze che erano alte e profondissime (circa 60cm x 105 cm) in modo da poter sfruttare al meglio le loro possibilità.
Dal lato cottura ho pulito con tantissimo olio di gomito (e anche con lana d'acciaio sul legno, per dire) tutto l'unto che era rimasto indomito lì per anni e ho rivestito tutte le superfici in alto con tovaglie cerate.

Fondamentale è stata la scelta di dare un senso ai colori della stanza, in modo da uniformare accessori, mobili e tessuti e togliere quell'aria scombinata che dopotutto c'era.
In un prossimo viaggio all'Ikea probabilmente comprerò altri due cesti per l'immondizia (per il secco non riciclabile e la carta) visto che con quello che attualmente uso per la plastica mi trovo divinamente.

In questa zona la raccolta differenziata è interamente per famiglia (ossia ogni abitazione / appartamento ha dei secchi personali per carta, secco non riciclabile, plastica-vetro-lattine, umido) e si paga in base a quante volte viene scaricato un intero bidone del secco non riciclabile (quindi non più a persone o a metro quadro) e fare una raccolta differenziata efficace è fondamentale se non si vuole pagare di più.

Domenica pomeriggio ho progettato con Fil il rinnovo della camera, mentre pulivo la zona letto e sistemavamo con delle cerniere nuove la cassettiera dell'armadio.
Siamo in condizioni economiche precarie, ma purtroppo la stanza ha bisogno di essere ristrutturata e ora che lui vive qui sempre e non solo nei w-end è fondamentale risistemarla.
Chissà che così senta la camera più "nostra" che solo mia.

Il maglione che sto facendo (e progettando), se m'impegno, riesco a finirlo entro la fine di questa settimana (mancano una manica e mezza); il tempo che dedico alla maglia s'è ridotto drasticamente per colpa delle pulizie. Spero solo di riprendere con più vigore una volta finito il peggio.

Oggi sistemerò un po' la camera (in particolare la scrivania) perché Fil ha deciso di comprare una ciabatta gruppo di continuità per ovviare ai grossi sbalzi elettrici di casa, che ormai mi hanno distrutto diversi condensatori dei router.

Con questo elenco puntato, ho finito per oggi. Prima o poi riuscirò a scrivere nuovamente quello che ho nella testa.

mercoledì 5 gennaio 2011

House Wars #4: a volte ritornano

Si, sto bene. Si, sono di nuovo disoccupata (ahimè).
Non ho voglia di commentare o dilungarmi su questo aspetto. Sono a casa per un motivo puramente economico della ditta. Le mie colleghe erano fantastiche e mi hanno dato un' "arrivederci" memorabile. Fine.

Torno alla mia umile magione incasinata, con 10 chili di meno (circa), sempre piena di debiti.
Ma stavolta torno combattente, torno a pulire per tenermi in forma e per rendere il mio piccolo tugurio bello come le case di "Cerco Casa disperatamente" su Realtime (seriamente, da quando ho il digitale terrestre sono in fissa).
Non sarà mai come macinare chilometri su e giù per un negozio grande, ma cerco di tenermi impegnata, tanto da essermi ripromessa di non cercare in maniera ossessiva lavoro finché casa mia non sarà splendente. Cosa che sembra impossibile per colpa di mio padre che è un maiale, ma ci proviamo lo stesso.

immagine presa da quest'articolo molto interessante 
Da Lunedì mattina sto pulendo ossessivamente, ho cominciato con la cucina, a passi leggiadri e decisi.
Ho superato già gli ostacoli gravosi quali un ripiano della credenza dove "nessun uomo era mai andato a pulire da 15 anni a questa parte" in cui ho trovato reperti storici (per dire, farina scaduta nel 2001, un miracolo che non si fosse messa a parlare) e tanto TANTO tanto sporco.
Mi manca la metà della cucina dove si prepara da mangiare e tremo al pensiero di dover pulire sotto il lavello (credo sarà la parte peggiore di quel lato), nonché frigorifero e mini-congelatore.

Partiamo dal presupposto che entrambi li ho ripuliti questa estate, quindi a parte qualcosa di andato a male ultimamente e qualche porcheria acquisita dal maiale che è mio padre, credo che sarà semplicemente qualcosa di lungo ma non eccessivamente traumatico.
Spero di aver finito il lavoro in questa stanza per sabato per dedicare la prossima settimana al salotto, già so che domani - giorno di spesa approfittando dei saldi - pulirò il frigo mio malgrado. Comincerò stasera proprio per tenermi in allenamento, mentre oggi pomeriggio mi dedicherò all'ultima sezione della credenza a sinistra.

Stamattina mi son presa "la mezza giornata libera" e son uscita con un'amica, dilapidando più del previsto per una agenda (18,50€ per una moleskine, una ladrata, ma non mi fregano più) e un paio di pantaloni dal mio banchetto di fiducia del mercato opitergino.
Da quando non ho una taglia decente e sono squattrinata vesto solo ed unicamente con pantaloni e jeans dei cinesi, dopo aver buttato decine di euro in pantaloni taglie comode da Oviesse che si sono distrutti dopo averli indossati due volte a farla grande.
Questi resistono a lavaggi costanti e il materiale non è così malvagio (95% cotone, 5% elastan); controllo ossessivamente cuciture e gasi, ma fanno il loro sporco lavoro dignitosamente, ecco.

Siamo arrivate a casa, poi, a corroborarci le mani e i piedi infreddoliti con una tazza di thé caldo e questa cara amica mi fa "Paola, non sembra nemmeno la tua cucina".
Per dire che bel lavoro che sto facendo. Son perfino fiera, toh.

Per concludere questo noiosissimo papiro (bla bla bla), dal fronte maglistico dico solo che sto finendo un maglione interamente progettato da me, top-down, short-rows (niente waist shaping però), trecce sulle maniche (lunghe) e con un filato che mi hanno regalato per Natale. Si, ne scriverò il pattern e molto probabilmente chiederò una modica cifra (tipo 1-2€) perché mi servono per mangiare, ecco. E pagare i creditori. LOL.

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