lunedì 6 agosto 2012

La ricetta per vivere felici con l'henné

Come sapete da diversi miei post, sono una capellona che si tinge i capelli in casa usando questa polvere verde di corteccia di Lawsonia Inermis.
Quando questa polvere viene a contatto con i liquidi e ne si ricava una pastella maleodorante e calda, beh, si sta facendo l'henné.

Chi mi ha visto dal vivo sa quanto imponente sia la mia capigliatura.
Io stessa non ci credo, ma quando mi ritrovo nella posizione in cui la prima cosa che mi dicono appena mi vedono è "Ammazza, che capelli lunghi che hai!"... vuol dire che non passa certo inosservata.

Ovvio, questo è un consiglio basato sulla mia esperienza personale che, nonostante tutto quello che dirò nelle prossime righe, è fedele a questa scelta nonostante i suoi lati negativi.
Da quando ho smesso di colorare i capelli con i metodi più convenzionali, sono riuscita ad avere capelli sensibilmente più sani, più luminosi e con più corpo e spessore. Non nego che questa sia una faticata e che comporti tanto tempo, fatica e sudore... ma il risultato non ha pari.

Detto questo, chiunque abbia mai provato a farsi l'henné in casa sa che è una faccenda sporca.
Molto sporca.
DECISAMENTE sporca.

Per quanto magari nel mio caso sia più devastante, visto che con la lunghezza che mi ritrovo devo fare i salti mortali, in generale la differenza con la tinta da supermercato fatta in casa è abissale.
Per anni ho usato questo tipo di tinte ed erano comodissime da spalmare, non sporcavano in giro, avevano il loro applicatore e nel giro di una mezzora massimo avevi spalmato tutto e coperto perfettamente la chioma.

Il problema di fondo con l'henné è invece che, anche con la mia ricetta normale che prevede una base abbastanza cremosa e spalmabile, questo non ha una consistenza liquida e limpida come le colorazioni chimiche, bensì densa e leggermente grumosa non appena realizzato.
Perciò, una volta che questa pappetta è 12 ore che sta ossidando, è come spalmarsi di fango mezzo secco la testa, con annesso sporco OVUNQUE.

Dopo anni di pazzie per pulire dappertutto e scoprire macchie in ogni dove, ho trovato la tecnica perfetta per abolire il 90% dei danni che questa colorazione può recare ad una malcapitata.
Il problema si riduce se avete una zona adibita in casa per fare "lavori sporchi", ma nel mio caso di appartamento, il bagno principale è l'unico fruibile allo scopo e quindi devo essere molto cauta.

  1. Eliminare tutto il possibile dalla zona lavabo/specchio.
    Parto dal presupposto che per realizzare questo sia necessario specchiarsi e avere un lavabo dove mettere la vaschetta con la preparazione.
    Normalmente ho tonnellate di cose nelle vicinanze, come saponi, trucchi, elastici per capelli, attrezzature del mio adorato ragazzo per farsi la barba, eccetera. Senza contare il tappeto per terra, o gli asciugamani nelle vicinanze.
    VIA TUTTO.
    Non deve rimanere altro che lo specchio, il lavabo con l'henné, il domopak trasparente per i capelli, i guanti.
  2. Coprire perfettamente il pavimento per almeno tutta la zona del lavabo.
    Dopo aver provato qualsiasi tipo di materiale, dalla carta di giornale agli asciugamani vecchi, ho trovato la soluzione perfetta.
    Avete presente i sacchi neri per la nettezza condominiale? Nel mio bagno ne bastano due, a cui taglio le saldature e che uso per coprire uno spazio di 120cm per 200cm sul pavimento.
  3. Ciabatte di gomma simil-crocs, maglietta vecchia girocollo, pantaloncini molto corti.
    Questo è l'outfit che in tutti questi anni si è dimostrato il più affidabile per lo scopo.
    Le crocs, specie in questo periodo dell'anno, si asciugano in un nano secondo e quindi si puliscono in un attimo da ogni residuo che inevitabilmente gli finirà sopra. Senza contare che, data la loro forma, proteggerà i piedi dal diventare arancioni.
Dopo questa preparazione, avvolgo gli avambracci con il domopak, mi infilo i guanti e divido la mia capigliatura a metà.
Applico l'henné su una ciocca alla volta e stando bene attenta di foderarla ben bene con la fanghiglia, stando molto attenta a coprire benissimo i capelli davanti e le radici.

Normalmente questa operazione dura un'ora, ultimamente.
Come tempo di posa vario dalle due-tre ore fino ad un massimo di sei, perché tutto il peso dei capelli poi si fa sentire.

1 commento:

elena ha detto...

Terrò conto dei tuoi consigli. Non tanto per me, che porto i capelli molto corti e decisamente grigi. Quanto per mia figlia, innamorata dell'hennè, che mi recluta come "volontaria" per spalmargliela sul capo. Io comincio a star male una settimana prima, al pensiero di quella pappetta puzzolente che sporca dappertutto.
I risultati ci sono, è vero, ma se dipendesse da me...

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