venerdì 24 agosto 2012

Manuale della Giovane Marmotta Ekeloa: Sopravvivere al temporale

Nella lista delle "Cose che ho fatto nella mia (giovane) vita" posso aggiungere un nuovo punto.

Correre in un bosco durante un temporale.

Sarò sincera. Ho avuto una paura fottuta, scusatemi il francesismo.

C'erano fulmini ovunque. Acqua ovunque. Ad un certo punto Fil era terrorizzato perché aveva dimenticato il telefono in tasca ed eravamo zuppi e credeva di averlo rotto (per fortuna no).
Senza contare che verso la fine del sentiero, quando cominciavamo a sentirci un po' più sicuri perché a circa 1 km dall'hotel dove alloggiavamo, ci siamo trovati a camminare in mezzo all'acqua marrone di fango, con la grandine che ci pioveva in testa.

La prima regola del bravo escursionista è non trovarti nel bosco quando c'è il temporale.
Normalmente per ovviare a questi inconvenienti, è opportuno mettersi in marcia presto (al massimo dei massimi, per una passeggiata ad anello di 3 ore, le 9 del mattino) e tornare per le 2 del pomeriggio, perché da quell'ora in poi, specie sulle Dolomiti, il pericolo di incappare in qualche temporale cresce in maniera esponenziale.
Ovviamente è d'obbligo guardare le previsioni meteo.

Bene, Giovedì 16 Agosto mattina c'era il sole che spaccava le pietre e all'una è venuto giù l'inferno dal cielo.

Questa foto è del giorno prima, stesso sentiero.
Questo per dire che bisogna sempre essere previdenti.

Normalmente io ho sempre dietro l'impermeabile quando vado in montagna.
Peccato però che quest'anno non son riuscita a trovarlo ed il mio stipendio è arrivato quella mattina, quindi non ho avuto nemmeno il tempo di comprarne uno durante il mio soggiorno.

Se siete degli amanti della montagna e vi piace camminare e fare escursioni, investite in un paio di scarpe buone che rechino entrambi i marchi Goretex (tessuto impermeabilizzato) e Vibram (suola antiscivolo su terreni difficili).
Siccome la passione per questo tipo di sport per me e il mio ragazzo è recente, nessuno dei due ha investito in scarpe con queste caratteristiche e, inutile dire, anche in condizioni di tempo migliori se ne percepisce la differenza.

Se siete in una malga per il pranzo e vedete che il tempo sta diventando veramente brutto e scende qualche gocciolina le scelte sono due:
  • State fermi in malga: farete la fortuna dei gestori e di sicuro, in qualsiasi caso, prenderete solo chili e non pioggia;
  • Cominciate a correre verso l'hotel/rifugio/camping. Se vi va bene, arrivate in tempo, altrimenti potrete pure voi aggiungere alle liste delle cose fatte in vita il mio stesso punto.
A me e Fil è andata bene.
Solo tanta pioggia, siamo corsi nella nostra stanza d'albergo, ci siamo fatti una doccia calda e ci siamo rivestiti e tenuti al caldo sotto il piumone.

Alle due e mezza, esattamente nel momento in cui eravamo sotto le coperte, spauriti ma felici di essere arrivati, è spuntato il sole.

Un'ora dopo, facendo una passeggiata in paese, ho scoperto che qualche chilometro più su di S. Martino era successo questo.

3 commenti:

Anna ha detto...

I temporali in montagna mettono una paura fottuta...scusa il francesismo :D
Come dicono gli Scout: non esiste il cattivo tempo, esiste solo il cattivo equipaggiamento...

Tibisay ha detto...

Mamma mia che avventura...

Babi ha detto...

Che avventura! Anche noi eravamo in montagna questa settimana, ma per fortuna abbiamo avuto otto giorni di bel tempo!

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