sabato 8 settembre 2012

... To boldly knit where no man has knitted before.

Il rientro è sempre traumatico, soprattutto se si lavora nel mio ambiente.

Ho toccato poco e male i ferri e son talmente tanto stralunata che l'unica cosa che mi sono azzardata di fare questa settimana sono una ventina di ferri del Laika in pausa pranzo (senza shaping, ovviamente) e sistemare il retro della schiena, saldando fili a destra e manca.

Sinceramente sono un po' demotivata perché, per quanto tempo possa dedicare alla mia vita, il lavoro se ne trascina sempre una gran parte e, per quanto io sia innamorata di quello che faccio e credo che, finalmente, ho trovato qualcosa che posso pensare di fare il resto della mia vita, rimane sempre che mi sento abbandonata a me stessa e senza la capacità di imparare veramente qualcosa di buono, devo combattere ogni giorno con il mio carattere e le mie conoscenze che non sempre vengono accettate e comprese.

Come in ogni fase della mia vita dalle scuole medie in poi, non voglio "uniformarmi" all'ambiente che mi circonda e questo logora me e le mie capacità.
Rare son le persone che mi capiscono e comunque non penso che realizzino la portata della sofferenza che mi avvolge.

Ci sono dei giorni che mi sveglio talmente tanto in un buco profondo che vorrei essere fermamente stupida e trasformarmi in un oca giuliva per non soffrire più.

Pazienza, è un periodo che passerà, come son passate le medie, le superiori e tutto quello che ho fatto fino ad ora.

Catching Butterflies, di Stephanie Dosen.

Questo w-end non ho in programma nulla di speciale.
Per prendermi avanti, la settimana scorsa, ho anche fatto il campione per lo Space Girl e iniziato quello per il gilet per mio padre che mi ha sonoramente bocciato ogni idea di design vagamente particolare o che mi lasciasse la voglia di vivere. Maglia rasata vuole, maglia rasata sarà.

Dovrei finire l'album delle vacanze, ma credo che lavorerò un po' a maglia, sto valutando se all'Holly o a Laika, così da lasciare quel progettino per una sera in cui sarò troppo fusa per tenere in mano due ferri.

Il titolo del post, per i non anglofoni, significa "lavorare a maglia fino a dove nessuno ha mai lavorato a maglia prima", e ho pensato di metterlo perché questa settimana era l'anniversario di uno dei miei telefilm preferiti, Star Trek.

Ai progetti da fare a breve, secondo me, inserirò un paio di guanti tipo gli Evenstar Gloves, gli Evangeline o i Catching Butterflies perché mi sto ossessionando e vorrei fare qualcosa di veloce e gratificante. Vedremo.
Uh, e un cowl. Perché ne ho bisogno.

Uff, la lista si allunga!

3 commenti:

Luisa F. ha detto...

Non ti abbattere.. vedrai che le cose andranno bene per entrambe :) anche io sto affrontando un brutto periodo.. fai sempre ciò che ti piace fare e lotta per questo.
Un bacio.

SusinaPenelope ha detto...

"Succeda quel che succeda, i giorni brutti passano, esattamente come tutti gli altri". W. Shakespeare
Un sorriso, susi

Maryse ha detto...

So cute! ;-)

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