domenica 2 dicembre 2012

Il gilet di papà

Questo è il gilet da uomo finito.


Sono soddisfatta al 85% del lavoro eseguito.
Ho ancora diversi problemi con gli accessori, non mi piace molto la lista ma dopo averla rifatta 3 volte non penso che tenterò la quarta.
Una probabile soluzione che non ho tentato è quella di scendere di un numero di ferri nell'eseguirla. Ma ormai è andata, al destinatario è piaciuto e così va bene.



I bottoni sono in legno e vecchissimi, recuperati da non mi è chiaro dove e rinvenuti nel "Sacco dei Bottoni di Mamma" che ho catalogato l'anno scorso.

Per questo gilet ho effettuato delle steeks che, per chi non lo sapesse, è una tecnica normalmente usata nel fare maglioni fair-isle stranded in cui si lavora tutto in tondo (compreso il giromanica) e poi viene tagliato alla fine, in modo da non dover mai lavorare con il rovescio.
Io l'ho usata per lavorare tutto d'un pezzo fino alla scollatura.


La parte tagliata è stata rinforzata a macchina da cucire con quattro cuciture parallele e quella parte di punti è stata avviata con l'uncinetto, sigillando all'interno le code dei fili.
Di questo lavoro sono abbastanza soddisfatta, tenendo soprattutto conto del fatto che questa non è lana shetland (e quindi "geneticamente" più adatta al subire steeks).

8 commenti:

knitting bear ha detto...

C'è voluto un bel coraggio a tagliare tutto quel pezzo di lavoro fatto... Comunque è un bel gilet, le trecce sono un dettaglio particolare ma non troppo invadente, come piace a me.

Tibisay ha detto...

Sono piena di sconfinata ammirazione, per me lo steek è proprio l'ultima frontiera!!! E' venuto davvero bene!!!

LadeaKhalì ha detto...

Veramente bello!! Mi piace l'idea che l'abbia fatto per il tuo papà: credo che lo indosserà con mooolto orgoglio!

SusinaPenelope ha detto...

Davvero molto bello: complimenti. Non ho capito una ciolla sulla tecnica, ma è troppo avanti per me e mi rassegno.
Bellissima l'idea dei bottoni vintage di famiglia: la uso anch'io e credo che i bottoni siano un pezzo di storia che ci portiamo dietro da non dimenticare (mia nonna, di umilissime origini, mi ha insegnato che i bottoni si recuperano sempre dai capi da buttare).
Una cosa che non mi piace? Le trecce emisimetriche: so che è stata una scelta, ma la simmetria è così intrinseca nel mio dna che proprio non ce la farei a non mantenerla in un capo del genere. ;-) susina

Anna ha detto...

Giusto giusto il motivo che volevo fare per il maglione di mio marito
:)

Ekeloa ha detto...

@SusinaPenelope: vuoi la verità? Volevo farle specchiate ma mi sono accorta di essermi impaperata con l'incrocio alla fine della prima ripetizione.
Per fortuna è un dettaglio trascurabile anche dal punto di vista visivo (grazie ai doppi incroci che bilanciano la treccia), ho deciso di risparmiarmi la correzione e continuare così...

Knitting Kris ha detto...

Complimenti! E' davvero molto molto bello.
Tra l'altro una lavorazione non proprio semplice perciò i complimenti vanno doppi, per il risultato e per la bravura.

AbcHobby.it ha detto...

Che coraggio a tagliare.... come hai fatto???
Io rabbrividisco solo all'idea :-)
Il gilet è bellissimo, raffinato ed elegante!!

Ti auguro un Sereno Natale e un Nuovo Anno positivo, ricco di opportunità, soddisfazioni e creatività!!!

bacioni eli

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