martedì 28 febbraio 2012

Decisioni solenni

Oggi, fine febbraio 2012, ho deciso di prendere i seguenti provvedimenti:
  • Totale conversione al ferro di legno / bamboo.
    Per la prima volta in 2 anni, sono più stretta in un campione (MAI SUCCESSO) usando i ferri richiesti dal pattern. Usando un KnitPro Symphonie classico.
    Ho dilapidato una fortuna, questo mese, in ferri: ho preso il kit completo bamboo di Addi, i ferri KnitPro Symphonie 3 - 3,25 - 3,5 - 3,75 - 4 mm e i Symphonie Cubics 4 - 5 mm.
    In più su un'asta ebay mi son procurata tutti i DPNs dal 2 al 15 mm. Speriamo bene.
  • Ho necessità estrema di trovare del filo fingering / sock per fare il Laika di Ysolda. La Centolavaggi messa quadrupla viene troppo cicciotta e io non ho la forza mentale / non ne avrei comunque abbastanza a riportarla doppia. La userò per fare scialli, ma intanto con che faccio il Laika?
    Non esiste che io spenda i 20 neuri che mi sparano per il Lorna's Laces Sheperd Sock. Manco per il cactus.
  • Ho necessità ESTREMA di comprare lana. L'ordine Aade è andato in pippero per diversi motivi (e non reputo questo ne' il caso, ne' il luogo più adatto per parlarne). Sta di fatto che avrei bisogno di diversi pesi (dallo sport all'aran, un po' di fingering). Avevo puntato qualcosa di Drops, ma non trovo molte disponibilità di colori. Mi piacerebbe molto filato tipo shetland, della serie "ruvido, cattivo, fedele". Datemi suggerimenti please.
  • Devo fare il grembiule per Sara, portozio. É da novembre che porella aspetta che io mi metta e ora mi sembra il caso. Perciò sabato, cascasse il mondo, faccio il grembiule.
  • Devo farmi dei portaferri seri. Ma veramente seri, fatti bene. Per le punte nuove, per i dpns che arriveranno e per buttare via la custodia in plasticozzo tremendo dei KnitPro, che sfigura e si deprime vicino a quella degli Addi. Veramente, come sparare sulla croce rossa.
  • Allo stesso tempo, collegata ai 2 punti sopra, sono SOMMERSA di cotone/filati estivi. Perciò è meglio che finisca tutti i progetti che avevo in mente - roba segretissima - e che trovi il tempo per mettere in pratica l'ultima idea che ho per finire il Baker Street (a cui forse cambio nome, vedremo) e sistemare il pattern, almeno per il testing.
Adesso che ho preso queste decisioni solenni, posso andare a dormire tranquilla.

venerdì 24 febbraio 2012

Project Of The Week: Noble Rabbit Amigurumi 貴族うさぎのあみぐるみ di Len Kobayashi

Oh, non è adorabile questo coniglietto?

La foto è copyright di Len Kobayashi.

La sapienza delle mani uncinettatrici giapponesi è incommensurabile: a questo coniglietto manca solo la vita... sembra che da un momento all'altro possa zompettare fuori dallo schermo!


Per realizzare questo modello occorrono:
  • Le spiegazioni di Len, disponibili come Ravelry download al prezzo di 500 yen (poco meno di 5 euro). Sono in grafici e in giapponese, nulla di estraneo a chi ha già effettuato amigurumi usando i modelli asiatici.
  • Un uncinetto 3,0 mm.

mercoledì 22 febbraio 2012

FO & WIP Week #8: Holly e Paraphernalia

La foto di Ripley non la rimetto, l'avete vista già tutti.
Sinceramente ci speravo di finirlo in poco tempo. Così poco non ci credeva nessuno (soprattutto io), ma ci sono riuscita.
Magari quando mi sarò ripresa bene dalla febbre mi truccherò bene e farò una foto decente.



Holly è a questo punto.
Ci lavoro (quasi) tutte le sere. Forse arriverò presto al ferro 100, ma ormai non me la prendo troppo male se non arriva il risultato.
Sta crescendo bene e sinceramente poi, quando lo indosserò, non fregherà a nessuno tutto il tempo che ci sto mettendo.



Spero tanto di finirli in tempo. Ma non lo credo possibile.
Devo ancora finire il calzino #1, con la storia che sono stata male non ho toccato molto i ferri la settimana scorsa.
Magari però allo snb ci lavorerò su. Vedremo.

martedì 21 febbraio 2012

Blaterando sui capelli lunghi

Molte donne crescendo, anzi diciamolo pure, invecchiando cominciano a tagliarsi i capelli.
Arrivate ai trentanni, zac! via le lunghezze per arrivare alle spalle... arrivate ai trentacinque anni (magari grazie o per colpa di qualche bel bimbo), zac! ecco che arrivano i caschetti sbarazzini... e una volta arrivati ai quaranta... zac! via tutto quello che rimane.

Foto tratta da Rowan Knitting & Crochet Magazine 48
Oserei dire che "only the brave", solo le coraggiose, tengono chiome come la mia nonostante l'avanzare dell'età.
Non ci vorrei leggere sottotesti, ma sembra quasi che una volta raggiunto il ruolo di "donna", fatta e finita, non sia più permesso sentirsi femminili in questo modo.
Trovo che non ci sia niente di più bello dei capelli lunghi e sani in una donna, di qualsiasi età.

L'ultima volta che sono andata dalla parrucchiera ho cambiato un po' le carte in tavola, rispetto al solito, ho cambiato la forma delle lunghezze (leggermente arrotondata, più corti ai lati e più lunghi al centro) e sono tornata con l'hime-cut (fatto malissimo da una che non sapeva come replicarlo da una foto).
Ero arrivata all'osso sacro, ma avevo diverse rotture negli ultimi cinque centimetri, specie nei ciuffi davanti, e ho dovuto tagliare.
Non avendo sfilature di alcun tipo sulle lunghezze, i miei capelli cominciavano anche a risentire del loro stesso peso: ne ho persi a manciate dalla radice prima per il ricambio stagionale e poi proprio per lo stress subito dal bulbo.

Questa primavera comincerò con un trattamento anticaduta serio, ma già adesso pratico più spesso maschere idratanti visto che mi ritrovo dei capelli molto porosi.

Il mio obiettivo rimane lo stesso però: raggiungere la lunghezza "classic", quella a metà fondoschiena... diciamo che cominci a sedertici sopra ma non troppo.
Una volta raggiunta la terrò sempre, finché i miei capelli saranno sani.
Non li taglierò mai più corti dell'osso sacro, quello è certo.

I miei capelli.
Fine agosto 2011.
Adesso sono più lunghi,
ho tagliato la frangia.

Di poche cose sono assolutamente certa.
Una di queste è che non porterò MAI i capelli corti, e per me cominciano ad esserlo quando non riesco più a toccarli con le mani quando cammino.

É una delle cose che faccio più spesso, al lavoro.
Sono arrabbiata, vorrei prendere e andarmene a casa e farla finita con tutto lo stress una volta per sempre.
Ma devo tenere duro, perché in fondo "è giusto così".
Perciò afferro la mia lunga treccia tra le dita, mentre cammino e attraverso portoni e aree dei capannoni... e mi dico che devo tenere duro, devo tenermi salda a questa mia corda di capelli.

Non mi nascondo dietro ad un dito e nemmeno sono così stupida dal dire che avere i capelli della mia lunghezza sia cosa semplice. O pratica.
Dico solo che io devo andare a spuntare dalla parrucchiera (perché ci tengo che siano perfette le punte) una volta ogni sei mesi, li lavo una volta la settimana - o comunque quando è necessario - e che so sempre come metterli in riga per uscire. A fare un'acconciatura di quelle complesse al massimo ci metto quaranta minuti (ed è bella complessa). Altrimenti a fare una treccia, al mattino, o un nautilus o un chinese bun meno di dieci minuti.
Se avessi un "bad hair day" con i capelli corti, non risolverei niente e andrei nel panico.
Mi andrebbero fuori taglio - almeno per me e i miei quasi due centimetri di crescita al mese - in un nano secondo, dovrei lavarli anche più spesso perché sono solo scalpo, e non saprei mai come mettere e come acconciare. No. Non fanno per me.
Ovvio, una con i capelli corti va dalla parrucchiera, sta seduta, in forse un'oretta scarsa ha finito shampoo, taglio e piega.
Io il più delle volte il taglio lo "subisco" in piedi perché non arrivano alle lunghezze, e dopo un'ora forse è tanto se hanno finito di tagliarli e hanno cominciato ad asciugare.

lunedì 20 febbraio 2012

Stitch 'n Spritz Trieste 26/02/2012: Resoconto

Sono partita con un regionale da San Donà qualche minuto prima delle due.
Ho messo sui ferri il bordo "lace" di un Ripley di Ysolda con la Patons Village che mi ha regalato Isabel durante uno swap.



Passano le stazioni, in cuffia ho Giovanardi, Foster The People, Journey, Joplin, Utada e il pout-pourri musicale che gira nella mia testa ultimamente.



Trieste è una citta meravigliosa.
Passata la stazione di Monfalcone, ti specchi in un mare meraviglioso, e conti le onde dal finestrino.
Il vento forte sposta il treno... che è un missile d'acciaio che buca colline e città.

Sono sempre stata una persona che sente il freddo, ma a Trieste domenica non ho freddo. Sto bene, con il mio cappotto (ho solo quello), e i tutti i vestiti sotto.
Poi, dato il freddo e il tempo "contato", non è forse giornata di sightseeing.

Mi aspettano in stazione la vulcanica Valentina e la dolcissima Giusy... ma oddio, sono bardate come zarine e mi dicono che sono una pazza a essere così scoperta!
Fortuna che sui ferri c'è Ripley, e visto che è un vero e proprio progetto veloce, conto di finirlo tra thé e libri...





Non sono mai stata ad un s'nb così bello e soprattutto s'nb.
La verità è che spesso molte appassionate nascondono sotto questo nome malcelati corsi di maglia, oppure "è meglio se porti la lana che compri da Tizio, perché sai, quella è sua zia e magari s'offende".
Uno stitch 'n bitch è un'altra cosa, ed è quello che si fa a Trieste alla Libreria Knulp.

Si sta assieme, si beve (alcol e non... meravigliosi i thé e gli infusi dell'AltroMercato che servono), si parla di lane e della vita di tutti i giorni, si spalpuzzano filati meravigliosi... il tutto tra un dritto, un rovescio, una catenella, un punto alto...


Ci torno domenica 26... e voi?

venerdì 17 febbraio 2012

Project Of The Week: Twisted Stitch Mitts di Amy McElwain

Questo è un paio di guanti senza dita relativamente semplice, ma con un grazioso motivo a trecce ritorte.

La foto è copyright di Classic Elite Yarns.
 

Per realizzare questo modello occorrono:
  • Le spiegazioni, disponibili gratuitamente in pdf su questo sito.
  • 220 m al massimo di filato DK, nella foto è stato usato il Classic Elite Yarns Wool Bam Boo.
  • Ferri 3,5mm, a scelta se circolari o DPNs.

martedì 14 febbraio 2012

Succede anche ai migliori

Con il presente post per comunicarvi che la sottoscritta ha preso l'influenza e, attualmente, ha un febbrone da cavallo.

Avevo deciso di fare dei post figherrimi sullo stitch'n spritz di Trieste, continuare a lavorare ad Holly e mostrare il mio Ripley fatto a tempo record per me... ma ahimé, mi risulta molto difficile stare seduta al momento.

Siccome il post del Project Of The Week è sempre programmato, ci sarà di sicuro. Spero di rimettermi in sesto presto.


venerdì 10 febbraio 2012

Project Of The Week: Dream a Little Dream di Katie Mack

Questo progetto potrebbe essere una bella idea regalo, un ottimo stashbuster e anche un bel modo di decorare la camera di un bambino.

La foto è copyright di Matt Conte.

Per realizzare questo progetto occorrono:
  • Il pattern di questo modello, disponibile gratuitamente su Ravelry.
  • Del filato worsted weight, il modello non richiede una quantità specifica (parla di scraps, avanzi). Uno di quelli ritratti è in Malabrigo Rios, l'altro in KnitPicks Wool Of The Andes.
  • 2 DPNs 4,0 mm, usati come ferri dritti.
  • Del filo di ferro, resistente ma flessibile.
  • Perline e bottoni
  • Un ago da maglia senza punta
  • Del nastro.

mercoledì 8 febbraio 2012

martedì 7 febbraio 2012

Un calzino al mese: Paraphernalia di Tania Anttila



Questo mese ho scelto dei calzini caratterizzati da trecce sinuose su coste: me ne sono innamorata non appena li ho visti :)


  • Ferri usati: Anche in questo caso userò il 2,5mm di Addi. Avrei tanto voluto provare a farne due alla volta, ma credo che posticiperò al prossimo mese.
  • Filato: Essendo un modello che mi piace molto e che vorrei indossare e rendere visivo (quindi con ballerine, mary-janes & co.), questa volta ho scelto un filato migliore, in particolare il Teori Wool di Pierrot.
  • Partenza: Questa settimana.
  • Caratteristiche di costruzione: Anche questo è cuff-down, tallone olandese e punta sagomata piatta.
  • Tecniche mai usate prima: Nessuna.

Questo invece è il risultato finito dei Circle Socks, il progetto del mese scorso.
Il pattern è molto carino, ma la lana che ho scelto è stata veramente infelice... ma per andare a dormire sono perfetti!

Quello a sinistra è vaporizzato e stirato, l'altro è appena sceso dai ferri :)


lunedì 6 febbraio 2012

Holly KAL, Gennaio 2012: riassunto

Sono finalmente arrivata al ferro 50, ma per raggiungerlo ho dovuto rimanere alzata di più la sera e lavorarci prima di andare a letto (dove lavoro esclusivamente all'Hester).



Non vedo l'ora di indossarlo, davvero.
Peccato però che non sia un progetto da portarsi in giro, da fare chiacchierando o venendo distratti.

Spero tanto di raggiungere il ferro 100 entro febbraio... anche se sembra un'utopia!

Si sono aggiunte delle nuove "adepte" al nostro KAL, tra di loro c'è ne anche una a distanza siderale da tutte noi... è riuscita già a finire la schiena!
Complimenti Elisabetta!

Come sempre vi aspettiamo tutte sul forum di Ravelry dedicato ai KnitALong di Unfilodi.com...


venerdì 3 febbraio 2012

Project Of The Week: Walden di Hannah Haworth

Si, forse ci sono troppe trecce in questo progetto.
Ma mi piace veramente tanto.

La foto è copyright di Hannah Haworth.

Per realizzare questo modello occorrono:
  • Le spiegazioni, disponibili su Ravelry al costo di circa 6 euro.
  • 1000 metri circa di filato super-bulky, nel modello ritratto è stato usato il Rio Grande Rug Yarn
  • Un ferro 10 mm o della dimensione adatta per raggiungere la tensione richiesta.
  • L'unica pecca del modello è il fatto che sia in una taglia sola, che veste comodamente.

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