lunedì 28 maggio 2012

Indossando Dahlia

Ultimamente sono di poche parole, spero di "ripigliarmi" prima o poi.
Grazie a tutte/i degli auguri per il mio compleanno.

Questo è il Dahlia finito.


lunedì 21 maggio 2012

25

Ho 25 anni ora.
Mi sono sbucciata le ginocchia cadendo con i rollerblade, che mi sono regalata.
Ho quasi finito il Dahlia, che spero di indossare questo w-end tra le montagne (il regalo del mio ragazzo).

Spero che questo grigio periodo d'assenza finisca presto, datemi speranza.

venerdì 18 maggio 2012

Project Of The Week: District 12 di Bethany McRae

Sto leggendo il libro e sono andata al cinema a vederlo qualche settimana fa e, come sempre, il romanzo è migliore rispetto la sua trasposizione cinematografica... di cosa sto parlando?
Ma di "The Hunger Games"!

Katniss Everdeen, interpretata da Jennifer Lawrence nel film "The Hunger Games".
Come probabilmente sapete sono sempre stata una lettrice instancabile anche se ora, con il poco tempo a disposizione, la mia velocità ne risente tremendamente.
Almeno per quanto riguarda il primo libro della saga "The Hunger Games", posso dire che è sufficientemente ben scritto, mantiene abbastanza alta l'attenzione del lettore e per quanto gli argomenti narrativi siano poco originali (vedi Il Signore delle Mosche, Battle Royale, Ikigami, atmosfere orwelliane e molto altro scritto in merito a questo) si può comunque dire che il risultato sia apprezzabile.
É brutto da dire così senza girarci attorno, ma è almeno 10 volte meglio di Twilight (del quale ho letto 50 pagine, poi non ce l'ho fatta a continuare perché era veramente scritto in maniera tremenda).

Insomma, cercavo qualcosa su Ravelry che catturasse almeno alcune delle caratteristiche che ho percepito nel film: la comunità non è nuova nel creare design ispirati a personaggi letterari o film, così ho trovato questo pattern che fa proprio il caso a chi, come a me, è piaciuto particolarmente il personaggio di Katniss Everdeen, la protagonista di questo nuovo fenomeno letterario.

La foto è copyright di Bethany McRae.

Per realizzare i scaldamuscoli "District 12" occorrono:
  • Le spiegazioni di Bethany, disponibili gratuitamente sul suo sito.
  • Meno di 200 metri di filato worsted weight.
  • Ferri 4,5 mm, indifferentemente un gioco di ferri o un lungo circolare; siccome questo modello non ha sagomature, la designer ne ha lavorati due assieme.
  • 4 segnapunti (opzionale)
  • Filo da ricamo color argento (opzionale)
  • Tutto il necessario per la maglia (forbici, ago per saldare i fili, etc).

domenica 13 maggio 2012

Parole al minimo.

Penso di finire Dahlia per il mio compleanno, assieme agli Skew.
Quindi questa settimana i post saranno ridotti al minimo indispensabile di testo, ma cercherò di fotografare il più possibile i miei progressi.

Attualmente sono al 12° ferro di 120 del lato sinistro.
Manca giusto questo e le maniche.
Quindi se non mi perdo in chiacchiere, è più che fattibile.

venerdì 11 maggio 2012

Project Of The Week: Glam Shells di Marisa Hernandez

Era un po' che mancavano scialli all'appello su questo blog.
Così ho deciso che mi sembrava il caso di cercarne qualcuno molto aperto ed estivo, decisamente facile da realizzare rispetto a molti altri.
Mi sono imbattuta in Glam Shells di Marisa Hernandez, un modello decisamente estivo e destinato a diventare compagno delle passeggiate in riva al mare o in mezzo ad una radura durante le vacanze (anche se, ora come ora, non so se andrò in villeggiatura, purtroppo).

La foto è copyright di Marisa Hernandez.

Per realizzare questo modello occorrono:
  • Le spiegazioni del modello, disponibili gratuitamente in pdf su Ravelry.
  • 400 metri circa di filato fingering: Marisa nel suo prototipo ha usato la Skinny Bugga di Cephalopod Yarns.
  • Ferri circolari n. 4 - 4,5 mm
  • Un ago per saldare i fili
  • Alcuni segnapunti (opzionali)

lunedì 7 maggio 2012

Un calzino al mese: Aphrodite di Jeannie Cartmel

Devo essere sincera con le mie lettrici.
Al momento attuale, devo ancora finire gli Skew.
Il lavoro mi sta risucchiando tutte le energie e, tenendo conto che del primo calzino ho rifatto il bind-off tipo 4 volte per renderlo sufficientemente elastico... sono in ritardo.
Esattamente alla fine della punta del piede con gli aumenti laterali, sto per passare alla zona in cui si aumenta da un lato e si fanno le diminuzioni dall'altro.
Se questa settimana riuscirò a fare la pausa pranzo del tutto, penso di riuscire a finire anche il secondo calzino e completare il paio.

Nel frattempo mi sembra comunque il caso di presentare il paio di calzini che ho pensato di fare questo mese.
Si chiamano Aphrodite e sono proprio belli, tanto per cambiare (beh, di brutti ne ho fatti due, penso bastino!).

  • Ferri usati: 2,5 mm Bamboo DPNs da 20cm - il pattern richiederebbe i 2,0 - 2,25, ma vedo come fare visto che vorrei lasciarli riposare per un po', visto che si sono leggermente incurvati.
  • Filato: Filato fingering swappato allo SnS di Trieste. Si chiama "Baby Merino Superwash", ed è di un bel color verde chiaro.
  • Partenza: Eh, come dicevo prima... Speriamo presto!
  • Caratteristiche di costruzione: Cuff-down, dutch heel e quella che sembrerebbe una punta piatta classica.
  • Tecniche mai usate prima: Diciamo che non ho mai fatto un calzino mezzo lace. Ma per il resto è tutto già fatto durante questi mesi.
Giusto per non lasciarvi a bocca asciutta, ecco almeno uno dei calzini del mese di Aprile indossato.



Skew è un pattern meraviglioso, ecco, ma se non lo si fa con un filo variegato e che fa righe non ha senso.
Lo Sheperd Sock è un filato libidinoso.

venerdì 4 maggio 2012

Project Of The Week: Miette di Andi Satterlund

Dopo un periodo d'assenza, ritorno alla carica con un progetto della settimana.

Ho deciso di cercare un cardigan corto che potesse stare bene anche a donne che hanno molto seno (come me, d'altronde).
Su Ravelry si è manifestato Miette, un cardigan semplice, corto, molto 50s ma decisamente adatto ad un fisico molto "curvy"!

La foto è copyright di Andi Satterlund.

Il modello è senza cuciture e top-down raglan, quindi si può provare mentre lo si sta creando per avere una vestibilità migliore.
Nella foto Andi indossa quello che ha realizzato per sé: il capo rende al meglio se attillato - in questo caso è di 2 pollici (5 cm circa) più stretto della taglia effettiva della designer.

Per fare questo modello servono:

  • Le spiegazioni di Miette, disponibili gratuitamente su Ravelry come download in PDF.
  • Meno di 1000 metri di filato worsted weight, indifferentemente cotone o lana: nella foto è realizzato con Sierra di Cascade Yarn, online e in Europa è acquistabile su LaineEtTricot.
  • Ferro circolare da 5mm e 4,5mm
  • 4 segnapunti e un ago per cucire
  • 8 bottoni da 15mm (o lineato 24)
Siccome sono entrata in questa spirale vintage dal quale non penso riuscirò a venirne fuori (anche perché, detta tra noi, ci sto maledettamente bene), credo che, una volta finito Dahlia e la Pan Am Jacket, recupererò filo e voglia per realizzare questo bellissimo cropped cardigan... e voi?

martedì 1 maggio 2012

Il pomeriggio del Puntaspilli

Avevo un puntaspilli tremendo.
Non mi piaceva come aspetto e non era nemmeno funzionale.
Erano più le volte che mi pungevo, la stoffa era troppo rigida e facevo fatica ad infilzare spilli ed aghi... insomma, uno strazio.

Così qualche pomeriggio fa ho cercato su internet qualche idea che non fosse, necessariamente, qualcosa di Tilda (che per quanto carini e coccolosi, son poco funzionali).
Così mi sono imbattuta in questa spiegazione.

Il mio nuovo puntaspilli!
Ho preso dei quadratini di stoffa, dei "grissini" che avevo comprato all'Abilmente l'anno scorso, due bottoni semplici e mi sono cucita a mano il mio nuovo puntaspilli, visto che con la macchina da cucire perdo un sacco di tempo solo d'installazione.

Dopo un grande periodo di profonda depressione rispetto al cucito in cui ho aborrato l'acquisto di Burda per il fatto che le taglie forti erano tremende e la maggior parte dei modelli ha solo il cartamodello fino alla 42-44 (Boutique l'ho preso diverse volte ma niente che mi prendesse veramente), ho ricominciato a prenderlo, un po' perché adesso non mi preoccupo troppo a sviluppar taglie, un po' perché comunque conto di arrivare ad una 46, prima o poi.

Dall'anno scorso ad adesso sono arrivata, con fatica e gran calma (volendo potrei pure accellerare, ma il tempo poi chi lo trova) ad una 50-52.

Così adesso ho cominciato a spulciare assiduamente gli ultimi ritrovati, ispirati chiaramente a Burda Style ma cercando di rendere più moderne le linee e le vestibilità dei modelli che proponevano.
In parte con mia gioia, in parte con odio - visto che usano solo ed unicamente jersey, tessuto che non sopporto perché cucirlo con la macchina da cucire è un trauma ogni volta.

Ho comprato il pattern dello Swing Dress da Sense&Sensibility, aspetto la giusta combinazione di stoffa e tempo per realizzarlo; ho anche da parte la stoffa per fare un grembiule di lavoro ad una mia cara amica, ma è angosciante non avere lo spazio per distendere la carta e tracciare il modello.

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