mercoledì 31 ottobre 2012

Modifiche e idee per un gilet da uomo in maglia

Per il gilet di mio padre ho deciso di usare come base il "Classic Camel Vest" di Tara Jon Manning disponibile gratuitamente su Interweave.

La foto è copyright di VeryPink, su Ravelry.

Le modifiche che ho deciso di attuare dal modello originale, al di là della taglia in sé, sono:

  1. Lo realizzerò bottom-up tutto in un pezzo, avrò più punti con cui avere a che fare ma non ho voglia di fare pezzi e poi cucirli.
  2. Penso che farò delle steeks, quindi inserirò 4 punti in più in mezzo ai due davanti e li lavorerò a rovescio, per poi tagliare e riprendere i punti per i bordi.
  3. Cambio la treccia tristissima del davanti facendo la Close Braid del "A Treasury Of Knitting Patterns" di Barbara G. Walker.

lunedì 29 ottobre 2012

Tingiamo, knittiamo

Ogni tanto sparisco.
Ma poi torno eh, non vi preoccupate.

Ho solo una vita frenetica. Certe volte un po' troppo, certe volte troppo poco.
Comunque, se le divinità conosciute in questa parte del mondo mi danno tregua, dovrei aver finito un campionario e cominciare a lavorare un po' meno. Forse.

Domenica pomeriggio mi sono messa a tingere di nuovo, questa volta mi son dedicata ai violetti e blu, provando anche a tingere della lana superwash in unito (venuta mezza semisolida-pastello, quindi sufficientemente figherrima) e della light fingering grigietta (venuta bene pure quella).

Ho anche finito il Miette, tralaltro.
Se dovessi dargli un voto da 1 a 10, gli darei un 6.
É riuscito senza nemmeno un cincin di negative ease e quindi sembro uscita fuori da un gruppo di paninari degli anni '80. Ma siccome ci sono i giorni in cui senti la necessità di indossare roba over-sized,  penso che ne farò uso fino a che non ho finito diversi progetti con urgenza, tipo il Windschief per Filippo e il gilet per papà (che per pigrizia verrà fatto seguendo in parte un pattern della Interweave, ne parlerò in un prossimo post).

Poi finirò l'Holly perché lo voglio portare fino a farci i buchi, e per quello sto preparando da questa estate una serie di contenuti e post dedicati al KAL, visto che ho aspettato di finirne un lato e prendere il pc nuovo per poter poi fare una cosa seria - perché a me le robe buttate la mi irritano a lungo andare e mi sento di aver buttato un po' la tutto, cosa che mi dispiace immensamente.
Quindi, rock 'n roll e visto che anche con Sabrina dello SNS Trieste stiamo lavorando all'Holly (e secondo me lei lo finisce prima!), credo che sia d'auspicio farne dei bei post. Ecco.


martedì 23 ottobre 2012

Ekeloa tra mille colori

La verità è che alla lista di esperienze che vorrei provare legate alle fibre mancavano due punti, in particolare, che mi stuzzicavano da tempo e che son rimasti in sottofondo per diverso tempo... vuoi per mancanza di fondi, spazio e tempo.

La prima è la filatura, sarebbe fantastico imparare dal vello sporco fino al filo finito filato a fuso o arcolaio.
Realizzabile volendo con i fantasmagorici corsi di Donna, ma finché lavoro 8/18 5 giorni e mezzo alla settimana... è difficilmente realizzabile.

La seconda era la tintura del filo in generale, non necessariamente con i famosi colori Dharma o Ashford (che comportano un investimento non indifferente non solo dal punto di vista economico, ma anche di spazio visto che essendo colori chimici bisogna utilizzare attrezzatura che poi verrà adibita solo a quello scopo).

Ma non si può sempre aspettare e io sono in un periodo della mia vita in cui ho bisogno di stimoli (e di scaricare lo stress, la frustrazione e quant'altro.

Dopo queste premesse, domenica finalmente mi son dedicata a soddisfare uno dei miei desideri, ossia provare la tintura con i colori alimentari.

Devo ringraziare pubblicamente Valentina "Tibisay" non solo per i consigli che mi ha dato, ma anche perché ha alimentato questa grande voglia di provare questa esperienza (di persona e sul web) e perché la mia prima prova di tintura è stata fatta con i suoi gomitoli "vintage" dello Stitch n' Spritz 'n Swap del 14 Ottobre.

Ho seguito (quasi) alla lettera i suoi consigli del post che ho citato qui ed ecco i risultati:








Era il mio primo esperimento in assoluto e devo dire che è stato bellissimo e sono rimasta molto soddisfatta, davvero.

Non avrei mai potuto immaginare di appassionarmi così al gioco dei colori, tanto che credo che sia nata una nuova mania... speriamo non muti in ossessione!

domenica 21 ottobre 2012

Siti che consiglio riguardo la tintura

Sono qui in pigiama che fremo.
Perché, se tutto va come dico io, oggi tingo.

Prima devo giustamente fare, nell'ordine:
  1. Vestirmi
    Stare in pigiama tutto il giorno è sopravvalutato. Ma finché il mio Adorato Moroso (da qui in poi, nel blog, AM) dormicchia et simili non posso azzardarmi a invadere la camera da letto.
  2. Il cambio degli armadi
    Cosa per il quale potrei anche impiegare diversi milioni di anni e, per il quale, potrei venire sommersa e ricordare questa pubblicità IKEA.


    Come sopra, non posso cominciare ancora e quindi son qua con il pc in cucina che vi delizio con i miei deliri mattutini.
Così ho pensato: raccogliamo tutte le fonti sulla tintura che mi hanno segnalato e che io ho trovato nel web e facciamone un post celebrativo... no?

Questo post è essenziale, con una prefazione meravigliosamente umoristica e spiega sufficientemente nel dettaglio come comportarsi in questa situazione.

La Guida Woolly Wormhead per le Tinture (PDF)
Questa guida è pensata per chi usa le ACID DYES, ossia le tinture chimiche per la colorazione delle fibre, quindi non il Kool-Aid, non la pasta Wilton's, non i colori alimentari per le uova di Pasqua, ma roba per il quale è meglio comprare strumenti per la realizzazione del progetto da destinare a questo nuovo hobby.

Questo sito è una manna dal cielo perché contiene una marea di ricette per creare colori diversi usando i coloranti alimentari esistenti. Contiene talmente tante idee e colori meravigliosi da far pensare seriamente di non comprare più filati colorati in vita propria e mettersi a intasare stanze di casa con questa nuova passione. I'm just saying.


Quest'anno non penso che farò regali di Natale comprati in negozio, escluso quello per l'AM, che ormai son anni che gli faccio regali fatti a mano e soprattutto non indossa lana (!!!) a parte cappelli perché, anche a -20 C°, emette calore in maniera spontanea, quasi da far pensare che stia raggiungendo l'autocombustione umana.

Perciò queste prossime settimane vorrei fare una serie di post elencando progetti carini che si trovano nel web riguardanti il mondo delle fibre (quindi maglia, uncinetto e cucito) che possono diventare degli ottimi regalini per Natale.

mercoledì 17 ottobre 2012

Space Girl: correzioni di vestibilità

A grande richiesta, ecco le correzioni di vestibilità che ho effettuato al modello Space Girl per adeguarlo al mio fisico.
Giustamente credo che chiunque segua il mio blog sappia che sono ampiamente sovrappeso e che ho una taglia di seno non in commercio in Italia (quindi a priori, anche se fossi normopeso, avrei comunque problemi di fitting a livello del torace).



Non sono ancora riuscita a farmi fotografare con il capo indossato, quindi dovete avere la pazienza di sopportare un capo enorme sdraiato e queste spiegazioni scritte, perché purtroppo non ho foto decenti (a parte quella già vista l'altro giorno) con me che lo indosso.

Space Girl, di Heidi Kirrmaier

Il "piatto" di Space Girl, copyright di Heidi Kirrmaier
Stando alle misure indicate nel pattern e le mie misure personali, a parità di campione, dovrei provare a realizzare la taglia 2XL per mantenere una vestibilità comoda come da foto (il mio giroseno è 120 centimetri, con una vita di 96 centimetri).
Quindi avrei dovuto scegliere, per evitare di fare una schiena decisamente troppo larga rispetto al davanti, di mescolare le istruzioni di più taglie (la schiena della taglia M-L, il davanti della taglia XXL).

A complicare le cose (o forse a semplificarle), ho scelto di lavorare il capo con il filato Bomull-Lin di DROPS (53% cotone, 47% lino) con il ferro 4,0 mm di Addi in bamboo.
Il campione che ho raggiunto è stato di 16 punti e 23 ferri in 10 cm, contro i 20 punti e 27 ferri in 10 cm.
Quindi, dopo una serie di calcoli e proporzioni, ho optato per seguire le istruzioni della taglia XS e modificare il davanti a livello della scollatura / raglan e il sottobusto.

Modifiche allo scollo
Ho effettuato l'avvio e lo scollo fino alla divisione per davanti, dietro, manica. Lì ho seguito alla lettera le spiegazioni per la prima parte di aumenti / diminuzioni per tutta la prima ripetizione.
In seguito ho aumentato non solo sul quarto ferro ma anche sul secondo ferro (creando un po' troppi punti, quindi in futuro vorrei provare ad eseguire almeno quattro ripetizioni totali come da schema e poi modificare) fino a raggiungere comunque la fine delle ripetiizioni richieste per la taglia XS.


Modifiche del torace
Dopo aver unito per lavorare in tondo il corpo, ho lavorato 8 punti a cavallo tra schiena e davanti su entrambi i fianchi con il motivo di balze 2x2, cominciando a diminuire i punti aumentati in eccesso a partire da 4 cm dal giromanica, fino ad arrivare ad avere gli stessi punti della schiena.


lunedì 15 ottobre 2012

Foto scazzate, progetti finiti e colori in testa

Foto in puro sca**o, si ringrazia il thé verde della Coop e
la bilancia da cucina.
Ho finito lo Space Girl!
Urli di gioia e tripudio, ce l'ho fatta.
Ho impiegato meno tempo di quello che all'inizio avevo ipotizzato, quindi kudos for me!

Ho già cominciato a lavorare al Miette, intervallato da caterinette urlanti dell'avvio del meraviglioso Porridge (che necessito finisca entro breve, sicuramente entro fine novembre, perché conto di indossarlo durante le festività natalizie).

Domenica sono stata allo SnS di Trieste, non prima di essere passata in spedizione dal mitologico BM, il sosia di Richard Gere "de noantri" che vende filati e tovaglie durante le manifestazioni triestine, in questo caso la Barcolana.

Ho comprato etti e etti di filato misto tra fingering e dk/worsted, tutto in colore naturale perché, signori e signore, ho intenzione di entrare nel tunnel della tintura! (Evvai che parte la olà!)

Ho intenzione di tingermi una pacca di filo nei colori che scelgo di inventare, perché ogni volta ho sempre il problema che non c'è mai il colore che voglio io... perciò via, diamoci alla tintura!

Sto attraversando un periodo complicato e trafficato al lavoro, in cui spesso e volentieri finisco ad orari improbonibili e desiderando ardentemente di mettere la testa sul cuscino. Perciò l'Holly è fermo arenato morto da praticamente settembre... e sarebbe il caso che, magari un giorno a settimana, continuassi a lavorarci.
Magari.

martedì 2 ottobre 2012

Soliloqui di maglia

Porridge, di Valentina Cosciani.
La foto è suo copyright.
Ultimamente non scrivo molto e faccio ancora meno foto.
Le motivazioni del quale sono il tempo terribile all'esterno e una vaga aria di sca**o nella mia vita, ahimé.
Ma cerco di non demotivarmi del tutto perché effettivamente quello che mi tiene salda in questi momenti difficili è la mia capacità di scrivere di qualsiasi cosa in qualsiasi momento.
Perciò, a noi.

Space Girl
Sono esattamente sotto il seno.
Al momento attuale ci sono una ventina di punti di differenza tra schiena e davanti, e sto facendo diminuzioni costanti.
La schiena risulterebbe leggermente abbondante, soprattutto in alto.
Non ho intenzione di disfare nulla, la mia idea di fondo è quella di finire il capo, assestare il filo disfato con un lavaggio e mantenere comunque il capo casual.
Siccome questo modello lo adoro, mi segno come appunto che è il caso di partire con meno punti sulla schiena, non so se direttamente dal cast-on del collo o cosa.
Come anche il davanti può essere tenuto più stretto.

Porridge
Ho mostrato il filato che ho scelto di usare per la versione 2.0 del Porridge a Valentina nell'ultimo Stitch 'n Spritz. Siccome ODIO fare l'i-cord per chilometri perché non mi viene mai perfetto e mi frustra in maniera incredibile, domenica pomeriggio in spedizione punitiva al Brico per una lampadina, ho comprato una caterinetta a mano.
Perché 20 euro per quella con la manovella proprio PROPRIO non volevo lasciarglieli.
Perciò sto caterinettando l'i-cord per il cast-on modificato, visto che ho optato per andare su di un paio di numeri di ferri (userò il 3,5mm) e partirò con qualche decina di punti in meno, su consiglio della stessa Valentina.


Gilet
Sinceramente non ho ancora finito il campioncino, con tutto che non posso portarmelo al lavoro è un attimo indietro. Continuo ad avere flash e idee geniali, ma ho paura che poi ad un certo punto impazzirò e creerò la solita ca*ata epocale. Staremo a vedere, almeno son sincera e me lo dico da sola.

Miette, di Andi Satterlund.
La foto è suo copyright.
Miette
Oh oh, non ne avevo ancora parlato.
Beh, tipo a giugno-luglio mi son comprata un bel po' di gomitoli di DROPS Nepal e pensavo di farmi questo bellissimo modello.
Ho già fatto il campione, devo tirarmi giù i dati e inserirli nella mia queue di Ravelry che, strano a dirsi, ora è decisamente ordinata e con progetti che farò veramente, prima o poi.
Ho inserito anche le dead-line e i dati, pensa te. Forse potrei diventare anche una persona seria, chi lo sa.

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