martedì 17 dicembre 2013

Svuotare la mente

Oggi scrivo, anche se non so di cosa parlerò.
Sento solo che deve uscire quello che ho dentro, quindi probabilmente quello che scriverò non avrà molto senso, alla fine, ma al momento mi sta riempendo la testa e devo farlo uscire, deve scappare via dalla mia mente.

A papà manca molto poco.
Si parla di giorni, pochi giorni... sempre meno.
Oggi ha praticamente solo dormito, perché le metastasi cerebrali ormai hanno preso il sopravvento.
Dorme tranquillo, non si lamenta e nemmeno è agitato.
Sa che questa battaglia cruenta e veloce sta per finire, se ne rende conto in quei pochi attimi in cui apre gli occhi quando lo chiamo.

Io non sono pronta.
Lo so, non si è mai pronti.
Ma io VERAMENTE non sono pronta a diventare orfana a 26 anni.
Davvero. Non credo di essere capace di gestire la mia vita, di riaffrontare una quotidianità fatta di silenzi, di una casa che adesso mi sembra sorprendentemente grande e dove qualsiasi cosa mi ricorda lui, i momenti felici e i momenti tristi.

Sembra quasi che il dolore che sto provando ora vada a coprire quello che ho sempre provato per la morte di mia madre.
Anche se la psicoterapeuta dell'hospice mi ha detto che dovrò prepararmi perché, quando effettivamente ci lascerà, il dolore che proverò sarà devastante.
Perché quando morì mamma ero piccola e i bambini, per forma di autodifesa, provano solo una piccola parte del dolore al momento... e gli altri pezzi, piano piano, riaffiorano crescendo, sempre più forti... ed è per quello forse che adesso soffro di più per la mancanza di mia madre rispetto a dieci anni fa.
Ed inevitabilmente si riattiverà tutto quando papà mancherà.

Perché io e lui ci scornavamo sempre.
Litigate costanti, spesso e volentieri, per quasi tutta la mia adolescenza e oltre.
Un rapporto che purtroppo era quasi morto e che per fortuna ho recuperato almeno un po' quest'anno.

Quante risate ci siamo fatti davanti ad uno spritz e una sigaretta al bar della Mara e di Michele!
Sembra ieri che abbiamo tinteggiato la mia stanza, ed ora invece è lì, sul letto... che dorme.

Il tumore se l'è mangiato vivo.
Credo che sia una malattia di merda. Davvero.
Forse peggio c'è solo il Parkinson, perché ti tiene lucido fino alla fine e non hai uno stramaledetto controllo sul tuo corpo, e vedi e capisci tutto quello che stai succedendo.
Ma vedere mio padre che ad agosto pesava quasi novanta chili adesso, in quel letto dove forse arriva ai 70... beh. Mi uccide.

Non sono capace di stargli accanto sempre. Tutto il giorno.
Ci sono parenti che, con la delicatezza di un bulldozer, non fanno altro che chiedermi, costantemente, anche più volte al giorno, le sue condizioni... da quanta pipì fa a qualsiasi altra cosa.
E la cosa che più mi fa male, mi fa rabbia e mi da fastidio, è che son persone che fino ad un mese fa fra un po' s'erano dimenticate che esistevamo.
Alcuni mi hanno fatto anche "sentire in colpa" di non averlo portato a casa, di avergli trovato un posto a Casa dei Gelsi (che è un colpo di culo inaudito avere un posto lì).
Papà non poteva tornare a casa. Aveva bisogno di controllo e supervisione infermieristica 24h su 24h, io come avrei potuto dargli dignità in questo momento così difficile?
Io, e il mio lavoro, e la mia instabilità psicofisica?
Dove in un attimo spacco il mondo e in quello dopo mi trascino per la casa piangendo e tremando?

É per questo che ora sono a casa, e non li con lui.
Sono stata lì fino alle quattro e mezza e ci sono andata subito dopo aver finito il lavoro di stamattina.
Da domani sarò lì dal mattino, perché mi son presa ferie per stargli di più accanto.
Ma tutte le volte che ho superato le nove ore consecutive accanto a lui, quando tornavo tra queste mura vegetavo, attaccata al ferro da stiro, continuando a lavare lenzuola e mutande pur di non pensare e aver sempre da stirare.

Accanto a me c'è Lui.
Un Lui "nuovo", una situazione fresca e nemmeno paragonabile alla precedente.
Un Lui che ieri notte, prima che crollassi dal sonno e dal pianto, mi ha detto "non ti lascerò mai sola".
E per quanto sia così, e per quanto possa essere felice e percepire la sua presenza quando è con me, IO CONTINUO A SENTIRMI SOLA.
Abbandonata.

Sono un palloncino d'elio che vaga nel cielo, sospinta dal vento.
Terrorizzata dai fulmini e dal continuo vagare.

domenica 1 dicembre 2013

Arrivederci, di nuovo

Sono ancora settimane frenetiche.
Purtroppo la malattia di papà è una che conosco di già, che quasi tutti conosciamo di già.
Un cerotto sulla schiena con una "scadenza", infausta, sempre e comunque terribilmente vicina.

Il mio papà. E i suoi cruciverba.
Ogni giorno che passa lo vedo diventare sempre più debole, e io prego, prego tantissimo.
Prego come non ho mai fatto in vita mia, prego perché ho bisogno che Lui esista, che mi sostenga.
Non chiedo miracoli, chiedo solo di far soffrire il meno possibile mio padre nell'ultima grande avventura della sua vita, chiedo la forza per me di tirare avanti, di trovare il sostegno nelle persone che mi circondano e che mi aiutano in modi che non credevo possibili.

Sono sempre qui, ho sempre nove anni... ascolto Gianluca Grignani come allora, in macchina, mentre vado e torno dall'Ospedale.
Perché "di necessità, virtù", ho ripreso a guidare e ormai sono (abbastanza) sicura. Pure bravetta.

Non me la sento di essere più chiara sul suo stato di salute, questo non mi sembra il momento e il posto più adatto per farlo.

Ma se mi scrivete, o commentate, o mi contattate in qualsiasi altro modo, troverò certamente il modo e il momento per rispondervi.

Per ora, arrivederci...


lunedì 18 novembre 2013

Essere coraggiosi

É fondamentale respirare piano.
Prendere sorsi di aria e farli attraversare il tuo corpo, spedirli con il pensiero dove ti serve, dove ti è necessario.
Nella testa, nel cuore, nello stomaco... nelle gambe, nelle tue mani e nei tuoi polmoni.

Perché alla vita e a tutto quello che le circonda, certe volte non puoi fare niente.
Lei scorre, va libera, come un fiume o come un torrente. Può essere calma e placida o burrascosa e torbida.

Non sempre possiamo combattere la sua natura e costringerla con dighe e ponti a fare quello che noi vogliamo. Il più delle volte si ribella e distrugge tutto quello che trova.

Ma anche dalla più grande distruzione si cerca sempre un modo per ripartire, perché l'acqua (e quindi anche la vita) fa anche rinascere tutto, anche quando sembra impossibile.
Essere re vuol dire molto di più che fare quello che vuoi. Tutto ciò che vedi coesiste grazie ad un delicato equilibrio. Come re, devi capire questo equilibrio e rispettare tutte le creature, dalla piccola formica alla saltellante antilope. Quando moriamo, i nostri corpi diventano erba, e le antilopi mangiano l'erba, e così siamo tutti collegati nel grande Cerchio della Vita. - Mufasa
Non riesco proprio ad essere brutalmente sincera e a dire cosa sta accadendo alla salute di mio padre. Forse, un giorno, troverò il coraggio di scriverne, di parlarne.
Basti sapere che è un problema di salute grave, non ancora del tutto delineato, e che queste ultime settimane sono costellate di ospedali, esami, prescrizioni, medicine.


Ma assieme a questo lato della mia vita, agitato e convulso come un torrente in piena, per fortuna ce n'è un altro, parallelo, che mi da sicurezza, mi mette il sorriso anche quando vorrei solo disperarmi, che mi stringe il cuore in un abbraccio grande come il mare e mi culla tra le sue acque calme.

Nulla è perduto, nulla è perso... nulla sarà dimenticato.
Anche se in questi momenti divento di nuovo la bambina bionda, di nove anni, che aspetta sulla scala esterna di una casa familiare ma allo stesso tempo sconosciuta di tornare a casa.
Ma questa volta non sono sola. Non lo sono stata mai, non lo sarò mai più.

Non finché respirerò piano e trasporterò l'aria nel mio corpo, dove serve.
Rafiki: [colpisce in testa Simba con il bastone]
Simba: Ahi! Che male! Perché mi hai colpito?
Rafiki: Non ha importanza: ormai è passato. [ridacchia]
Simba: Sì, ma continua a fare male...
Rafiki: Oh, sì, il passato può fare male. Ma a mio modo di vedere dal passato puoi scappare... oppure imparare qualcosa. [cerca di colpire di nuovo Simba con il bastone]
Simba: [evita il colpo]
Rafiki: [Risata]

mercoledì 13 novembre 2013

Uno scorcio nell'abito formale d'epoca, alla ricerca di una scelta

Come vi accennavo nel mio post precedente, sto scrutando ampiamente la mia raccolta di modelli, foto e cataloghi d'epoca alla ricerca di ispirazioni per realizzarmi qualche vestito per la stagione invernale e per le feste che ci saranno in questo periodo.

Uno dei modelli che ho pensato di usare per realizzarmi un abito per le feste natalizie è il 3/07.
Mi piace l'idea della scollatura profonda con il revert ampio per mantenere un po' di "dignità", l'allacciatura a bottoni lungo la vita e l'apertura a portafoglio della gonna; anche il modello 3/08 ha una scollatura interessante - adoro lo scollo a cuore con il retro strutturato e stretto, lo trovo femminile e chic - ma mi convincono poco le pieghe e i drappeggi del retro della gonna, che tendono a creare volume dove, francamente, nel mio fisico non serve.

Come tessuti da usare e fantasie non so ancora cosa scegliere: vorrei sicuramente qualcosa con un po' di struttura e potrei anche provare un tessuto misto-lana e crearmi un vestito adatto per la stagione invernale... ma allo stesso tempo son conscia che questi siano dei modelli strepitosi anche per la primavera se realizzati con colori adatti... e magari indossati con sotto una bella sottoveste di seta.
Quindi forse anche un tessuto di seta un po' sostenuto, anche a tinta unita, potrebbe essere una scelta vincente.

Avete qualche suggerimento, mie care donzelle?

lunedì 11 novembre 2013

Cardigan Anni '40, prime ispirazioni

Da qualche settimana, a casa, è un periodo difficile.
Purtroppo mio padre sta avendo dei problemi di salute non indifferenti, cerco il più possibile di stargli vicina e aiutarlo, compatibilmente con il fatto che ho un lavoro a tempo pieno, sto ritornando a guidare e cerco comunque di vivere la mia vita sociale come è giusto che sia.

Il Song Of The Sea è un pattern bellissimo, molto semplice ma con un effetto straordinario e conto di finirlo molto presto, visto che sono già all'ultima ripetizione della secondo schema di onde.

Ho ancora in mano diecimila progetti e di sicuro dovrò cominciare a lavorarci seriamente, tenendo conto comunque che per questioni di assistenza logistica al papà devo limitare al quasi zero assoluto le uscite fuori casa, e quindi tempo per fare a ferri ne avrò a profusione... basterà solo che la notte dorma (poco probabile) e che mi tranquillizzi.

Uno dei modelli sul quale ho intenzione di lavorare attorno e creare una mia versione nel futuro è un cardigan ispirato a questo.



Il modello di per sé è molto semplice, lo stile è il classico degli anni '40 ma penso che si possa lavorare facilmente attorno per renderlo un po' più particolare e adatto a me.
Una delle correzioni sicure è l'allungamento della manica fino a 3/4, dato che è la mia lunghezza preferita.

É necessario anche che mi cucia qualche gonna e qualche abito prima di Natale, visto che continuo a perder peso e a farmi cadere abiti, pantaloni e maglie.
Fortuna che con la passione del vintage, libri, pattern e spiegazioni in pubblico dominio ce ne sono a profusione!

mercoledì 6 novembre 2013

Tirando le somme e diventando se stessi

Rita Hayworth legge.
Ci stiamo avvicinando a grandi passi alla fine dell'anno, forse comincia ad essere un periodo di resoconti da fare, qualche blocco di pro e contro da riempire e valutare i progressi. E anche i regressi, ovviamente.

Credo che ciò che ho imparato da quest'anno sia che non tutto il male viene per nuocere, che anche se sono stata parecchio distante dal blog e dalle abitudini che mi hanno sempre contraddistinto, non ho perso troppo di me stessa.

Durante quest'anno ho perso 19 chili. Non è uno scherzo, il mio fisico comincia a risentirne ma allo stesso tempo mi sto nutrendo in maniera normale, non sto esagerando con il fumo e sto cercando di reintrodurre lo sport nuovamente, anche se non ho mai smesso di fare yoga e pilates in casa.
Ora porto una taglia 46, giusta. Ho perso svariati centimetri sulle gambe e adesso comincio a perderne anche di seno, ma pazienza. Respiro molto bene, mi muovo velocemente e sto cominciando ad apprezzare il mio corpo di più, a differenza delle lotte avute in passato.
Si, porterò per sempre le cicatrici sul corpo e sul cuore della battaglie vissute, ma è un prezzo da pagare per la vita che ho vissuto, un ricordo indelebile del dolore e della gioia, dei sorrisi e delle lacrime.

Il cambio di stile di abbigliamento ha fatto scattare diverse molle celebrali.
La prima è quella che governava la mia capacità o meno di considerarmi sensuale.

Nessuno mette in dubbio che ci possano essere persone che reputano belle le donne "moderne", bionde, palestrate, dedite al lettino solare e con il seno rifatto, magari minute e perfette come un bonsai alla Kylie Minogue.
Personalmente credo che una donna debba avere fascino al di là del suo oggettivo aspetto fisico.
E io credo fermamente nel potere dell'"hollywood glamour", come direbbe Dita.

Ho deciso di reinventarmi, di scardinarmi dall'immagine di me stessa distorta che mi ero fatta.
Ho deciso di sentirmi bellissima, sensuale come una hollywood siren degli anni '40.

Io, dopo il "makeover", nello studio parrucchieri di Francesca e Umberto (Giorgio Parrucchieri).
Si, son un po' scollata. Evvabbé, non facciamo le puriste, che queste son grazie di Dio da mostrare finché son prese così! Quando le avrò secche come due prugne Sunsweet le terrò nascoste XD
Ed è per questo che ho tagliato i capelli a settembre.
Per potermi fare i bigodini, per potermi trasformare in un cigno, dopo essere stata per anni il brutto anatroccolo.
Ho guardato tantissimi film, interviste, osservato modi di muoversi e di camminare... e poi ho capito che sotto sotto ero anche io così, che non stavo "studiando per copiare", ma che stavo facendo uscire quella che ero sotto la cenere.

lunedì 4 novembre 2013

La gratificazione istantanea del farsi un collo a maglia

Adesso come adesso ho bisogno di un progetto portatile da gratificazione istantanea, dopo aver prodotto maglioncini per praticamente tutto il 2013.
Così ho deciso per il pattern Song Of The Sea di Louise Zass-Bangham, da realizzare con i 4,0 mm bamboo di Addi e un filato lussurioso che comprai in un impeto di pazzia lanifera sul sito Unfilodi... ossia il "Road to China Light" di The Fibre Company (65% baby alpaca, 10% cashmere, 10% cammello e 15% seta).

La foto è copyright di Louise Zass-Bangham.


Il colore che ho scelto è l'Autumn Jasper, un color terracotta molto pastello e tenue, perfetto per l'autunno e l'inverno.
Non è esattamente un modello adatto allo stile vintage, ma in qualche modo penso di poterlo rendere utile allo scopo, magari usandolo anche come snood.

venerdì 1 novembre 2013

FO: Maglia ispirata agli anni '40

Finalmente sono riuscita a finire il pseudo-maglioncino vintage.


Scusate il solito indicibile caos che ancora regna nella camera, visto che devo ancora mettermi a riordinare definitivamente il tutto (!!!).
Son stata parecchio presa a poltr.. a fare lavoretti di ogni genere e vivere la vita ogni giorno da dimenticare di sistemare quello che mancava.
Fortuna che c'è questo meraviglioso "ponte" da godersi, in cui potrò anche finire di spacchettare il tutto e finalmente liberare dal caos rimanente questa stanza.
Di positivo c'è che ho finito di riordinare e riprovare l'intero contenuto dell'armadio, perciò basta sistemare e fare la cernita delle scarpe, finire di sistemare libri e scatolame... e poi posso considerare il lavoro dell'estate concluso... addirittura prima dell'inverno.
Ho anche finito la testiera del letto, ma a questo punto vi mostrerò il tutto quando sarà in ordine.


La lana dai colori variegati è un brutto esperimento recuperato in extremis di tintura.
In realtà, fino a prima della seconda tintura, era rosa acceso. e quindi mi ammazzava proprio.
Così l'ho ritinta in blu, trasformandola in questo sorta di variegato violaceo che non mi dispiace troppo... ma non ne vado sicuramente pazza.
Pazienza, nel frattempo ho testato ampiamente il modello e ho fatto la mia prima apertura "a polo" non al lavoro! Urrà!

I bottoni sono gioiosamente recuperati in un acquisto complusivo ossessivo al banchetto di Auchtibouton all'Abilmente di quest'anno... e li trovo magnifici!


Ho seguito, come traccia, le spiegazioni della nonna EZ sulle "seamless saddle-shouldered sweater", conosciute anche come spalle a sella, che personalmente adoro.

martedì 1 ottobre 2013

Piccolissimi aggiornamenti

In queste ultime settimane non ho combinato niente di buono.
Ho quasi finito di riordinare la camera, la testiera è ancora da finire e il maglioncino che sto lavorando è ancora in alto mare.
Ho ripreso il lavoro, sono uscita spesso e volentieri e mi son dedicata a principalmente perder tempo.

Prometto di rimettermi in carreggiata, visto che sta finalmente arrivando l'autunno.

domenica 8 settembre 2013

Habemus Camera

Un post telegrafico per comunicare ufficialmente che sto scrivendo dalla camera nuova.
É ancora tutto un po' disordinato, da riorganizzare.
Devo ancora fare delle cernite su quello che ho, principalmente aprendo le scatole dove ho riposto tutto qualche mese fa sto riguardando se ci sono cose che voglio tenere, che voglio regalare o che semplicemente è meglio che getti nella spazzatura.

La testiera è della misura perfetta: una sera di questa settimana la finirò e poi continuerò tutte le sere il riordino.
Per ora sono molto soddisfatta del lavoro, giuro che è stata una faticata immane montare tutti quei mobili con un cacciavite "old-school", soprattutto le cassettiere che ho preso per la Expedit grande!
Veramente, consiglio a chiunque abbia la malsana idea di fare quello che ho fatto io di comprare un avvitatore elettrico... io non l'ho preso per una mera questione di budget e perché speravo che mio padre, dotato di ben 3 (e dico 3) trapani ne avesse almeno uno con quella funzione!

Ieri notte ho dormito come un ghiro, il mio materasso non sembra nemmeno lo stesso che usavo prima e dormire in un posto tutto mio, che sta diventando una sorta di minuscolo appartamento privato mi da una gioia che non pensavo di poter provare.

Mi sto muovendo a grandi passi verso il mio futuro, verso tutto quello che voglio, quello che ho sempre desiderato... e la cosa più bella per me... è che non ho "bisogno" di nessuno ad aiutarmi... ma che ho "bisogno" di avere qualcuno con cui condividere i miei successi, con cui trascorrere i giorni e sorridere.
La verità è che ho la forza e la volontà di raggiungere ogni obiettivo che mi sia prefissata, solo con il mio impegno.

Quindi ciancio alle bande, tornerò presto a tediarvi con i miei assurdi progetti, non prima di mostrarvi il frutto del lavoro di questi 9 mesi!

Per ora, un piccolo assaggio...

L'armadio, fotografato di sera.
In fianco avevo momentaneamente messo il servomuto... un po' in disordine.

Il mio letto... ovviamente senza testiera di jeans perché è ancora un work-in progress per ora.
Si intravede la libreria/muretto vuota, la foto l'ho scattata ieri e non avevo ancora cominciato il ritordino.

Questa è la mia libreria / zona media / comodino.
Ovviamente è in disordine e uRenda per ora perché c'ho messo le cose alla rinfusa per far spazio.

La prima serie di "quadrati" della libreria muretto ospita la mia collezione di DVD.
Non sono nemmeno tutti, alcuni sono in giro in prestito e un'altra parte è riposta... 

... qui. La "cabina telefonica" inglese che mi ha regalato una delle mie migliori amiche per il mio compleanno!
Sono ancora indecisa se tenerla lì o spostarla su un'altra libreria... vedremo :)

venerdì 30 agosto 2013

Lavori finiti di Agosto: 1930s, lino e angora.

Nonostante queste ferie siano state caratterizzate da un globale "non ho voglia di fare niente" e da una generale indolenza che ha pervaso le giornate... beh, ho comunque combinato qualcosa.
Oltre alla testiera del letto che vi ho mostrato nel post precedente e che attende di essere terminata con l'arrivo dei mobili, ho realizzato anche qualche altra cosuccia, sia ai ferri, sia cucendo.

Gonna in lino ad A

Scusate la foto terribile, ma finché non ho la mia camera devo usufruire di questo specchio vecchio e malridotto.
Ho disegnato un cartamodello base a vita alta usando le mie nuove misure.
Realizzare una gonna ad A è semplicissimo, uno dei modelli più semplici da disegnare e da una vestibilità ottimale su molte figure diverse.
Ho usato del lino che acquistai da Ikea diversi mesi fa e che giaceva inutilizzato e senza scopi nel mio stash di stoffe.
La rifarò sicuramente, probabilmente con un tessuto azzurro, ma dovrò inserire delle cuciture per centro dietro e centro davanti dato che è un avanzo di un lavoro precedente. Probabilmente ci aggiungerò anche delle tasche, visto che sarà un po' più sportiva.

"3" hours sweater, 1930s




Non ci ho messo 3 ore, ma sicuramente poco più di 10 ore (non consecutive).
Ho modificato le spiegazioni per raggiungere la mia taglia e per trasformarlo in una sorta di modello bottom-up seamless.
Non sono una maga delle cuciture e sul raglan si nota proprio e non sono soddisfattissima dell'apparenza delle coste, inevitabilmente semi-aperte perché lavoro western e non eastern.

Ho avviato 68 punti per la parte della schiena e 72 per la parte del davanti, in totale 140 punti.
Ho seguito le istruzioni del modello originale, lavorando per 7,5 cm in costa 2x2 e poi in maglia rasata fino a raggiungere i 12 inches di lunghezza del busto.
Poi ho "diviso" il lavoro in due e prima ho completato la schiena, intrecciando prima 4 punti per parte e poi calandone altri 8 per parte ad ogni ferro sul dritto del lavoro (arrivando ai 44 punti totali). Da li ho ripreso la lavorazione a coste 2x2 continuando a diminuire un punto all'inizio e alla fine del ferro fino a raggiungere 28 punti totali.
Per il davanti ho seguito le stesse indicazioni fino all'inizio della costa 2x2, poi ho diviso a metà i punti del davanti e ho mantenuto le stesse calature del giromanica che avevo fatto sulla schiena e ho seguito le istruzioni del modello originale per quanto riguarda la scollatura (intrecciando 6 maglie invece di 4 per la parte centrale).
Le maniche sono state abbastanza improvvisate: ho avviato 4 punti e ho continuato ad aumentare un punto per parte al dritto su una lavorazione di costa 2x2 fino a raggiungere il numero di ferri consono per incrociare le righe, per poi trasferirmi sulla base rasata e continuare fino ad avere 40 punti sul ferro.
In seguito ho avviato altri 8 punti totali, 4 per parte, e ho continuato a lavorare in maglia rasata fino a raggiungere una lunghezza sufficiente, finendo poi in costa 2x2.

L'assemblaggio è stato leggermente traumatico, ma nonostante tutto sono abbastanza soddisfatta.
Sono soprattutto fiera del bordo a maglia bassa all'uncinetto che è davvero carino ed elegante: sicuramente lo riutilizzerò in futuro per questi modelli un po' vintage.

Ho usato uno dei filati che comprai da Lanar a inizio anno, il Serena, un misto lambswool, angora e poliammidica... ha una mano stupenda e tiene caldissimo!

martedì 20 agosto 2013

House Wars: Testiera del letto, parte prima


Oggi ho completato la prima "bozza" della testiera del letto.


Qualche piccolo consiglio per chi volesse cimentarsi come me nell'insana impresa.
Per calcolare le dimensioni minime che la tela deve raggiungere per coprire la testiera del letto, sono andata sul sito di Ikea a ricercare le dimensioni del letto che ho acquistato (visto che non ce l'ho ancora sotto mano) e ho calcolato la differenza tra l'altezza massima della testiera e l'altezza del letto nella zona centrale, quella del materasso; per la larghezza ho cercato la larghezza massima del letto all'esterno e ci ho aggiunto una decina di centimetri totali per permettere la possibilità di sfilarla agilmente in futuro.

Ho calcolato più o meno di quanti centimetri tagliare i quadratini dividendo il numero ottenuto per una costante, arrotondando dove necessario.
Così poi ho creato un quadrato in cartone rigido con queste dimensioni + l'agio della cucitura e con l'aiuto di un cutter per stoffa ho ricavato dalle gambe di diversi vecchi jeans (alcuni donati, grazie mille Valentina) tanti quadrati di stoffa di quelle dimensioni.



Poi ho preso in mano la pazienza (e ce ne vuole un po', non lo nego) ho cominciato ad unire più o meno alla rinfusa e cambiando anche il verso delle cuciture per dare movimento tutto quanto... e questo è il risultato della prima seduta.

Per una larghezza ottimale dovrò aggiungere altri due quadrati in larghezza e altre tre righe complete in lunghezza.

Per il retro sono ancora molto indecisa sul da farsi. Credo di avere potenzialmente ancora sufficienti jeans per fare il davanti come il retro (inserendo anche delle zone tasche casuali, create per sostenere oggetti... o magari fiori finti) ma credo che poi verrebbe troppo pesante... quindi sono indecisa se alternare la zona tasche a questo tessuto in vendita da Ikea.


Voi che ne pensate?

venerdì 16 agosto 2013

Maglia Vintage: Parte seconda e sviluppi accessori

Sommersa tra mille cose da fare e indolenza, sono precipitata già alla (quasi) fine della prima settimana di ferie.
Ho combinato molto? Direi proprio di no, in effetti.
Me la sono presa beatamente comoda e ho lasciato che il sole mi trasportasse giorno dopo giorno... ma in ogni caso ci tengo a condividere le novità.

La prima e più importante (why save the best for last?) è che ieri è ufficialmente partito l'ordine per i mobili della mia nuova camera.
Se le divinità celesti mi assistono potrei avere la grande fortuna di ricevere il tutto durante l'ultima settimana di ferie... ma molto più probabilmente diventerò pazza nel caos con il rientro.
Sono eccitata, terrorizzata e schizoide come un criceto su una ruota sotto Ritalin.

La seconda cosa è che in preda ad un raptus di "odio questa mano, dovevo usare i Knit Pro Cubics e non gli Addi Bamboo" ho disfato completamente il Miette in cotone ad una manica dalla fine.
Lo ricomincerò non appena potrò, essendo comunque un progetto relativamente portatile, dando priorità alle altre pazze idee che girano per la mia testa.

La terza cosa riguarda il Going Swimming, iniziato così per curiosità sul punto e che procede particolarmente bene dopo una falsa partenza.


Questa è una parte della zona inferiore, lato davanti.
La prima correzione al pattern che ho apportato è stata di aumentare il numero di punti avviati (da 72 a 84 per gamba, mantenendo il multiplo di 4 per avere la riga completa).
Ho calcolato che il modello è pensato per un giroseno di 33-35 pollici ed avendo io invece un 42 pollici avevo la necessità di aggiungere almeno 7 pollici alla circonferenza completa.
Dividendo questo numero per 4 (ossia dividendo in 4 il capo, essendo comunque simmetrico destra e sinistra e con un davanti e dietro uguali) mi risultava 1,75 pollici da aggiungere per sezione.
Avendo io un campione di 9 punti per pollice e ricercando comunque di ottenere una vestibilità piuttosto in figura (essendo comunque un capo in cotone e con la straordinaria capacità di non essere leggero) ho aggiunto 12 punti per sezione, quindi non esattamente il necessario (che sarebbe stato 16) perché avevo paura che la scelta mi sarebbe costata cara, avendo io la piaga di lavorare spesso e volentieri capi troppo larghi.


Il punto in sè è molto elastico e ha la straordinaria magia di essere molto tridimensionale, non eccessivamente noioso da lavorare ma decisamente ostico da maneggiare al rovescio, tanto che penso che non sia poì così una cattiva idea pensare di realizzarlo in tondo per chi volesse cimentarsi (ovvio, decisamente più complicato, but you can't always get what you want... no?
Non vedo l'ora di finire la zona pantaloncino e finire il davanti in generale, perché il dietro, essendo comunque finito poco dopo la cintola centrale, dovrebbe essere una passeggiata.

mercoledì 31 luglio 2013

Estate

Quando sparisco per un po' non preoccupatevi, può essere che venga fagocitata in qualche tunnel di Einstein-Rosen e mi ricordo di avere un corpo, un cervello e una coscienza senziente dopo qualche giorno.
Succede spesso d'estate perché il caldo mi distrugge le capacità neurali.

Sono a buon punto con il Miette #1, esattamente alla fine della manica 1 e quasi inizio della manica 2.
Quindi manca un 30% di lavoro minimo.
La Drops Paris ha una mano decisamente più vuota rispetto alla Nepal, ma son certa che con il lavaggio diventerà molto più piena perché 100% cotone e l'esperienza lavorativa insegna.

Ho bloccato un attimo i progressi dell'Holly perché dati i 35 gradi non mi scorreva più il filo sulle mani. Spero di ritornare a lavorarci (e finirlo, tralaltro) durante queste ferie, visto che i mobili della camera arriveranno l'ultima settimana di Agosto e io ho 3 settimane di ferie da passare a casa (sigh, sob).

I lavori della camera sono al momento fermi.
Ho dato via tutti i mobili da dare via, ho spostato il letto, ho tinteggiato e sanificato i muri.
Attendo solo i nuovi mobili e poi potrò dedicare un post in questo blog al "Prima" e al "Dopo"... e fidatevi che ci sarà un abisso.

Dovrò cominciare presto anche un campioncino per il costume del post qui sotto e in testa mia c'è un continuo fermentare di idee che devo tenere a bada perché al momento attuale c'è troppa carne sul fuoco e rischio di non combinare niente di buono.

Da qui la necessità di organizzarmi e organizzare il mio tempo, sistemare tutto... e ripartire da zero.

lunedì 22 luglio 2013

Maglia Vintage: Going Swimming di Stitchcraft


Questo è un modello tratto dalla rivista Stitchcraft, più precisamente del 1949.
É un costume da bagno realizzato con la Patons Beehive, dei ferri molto fini ed è estremamente nelle mie corde, ultimamente... 
Lo realizzerò con la DROPS Safran, sempre se il colore blu navy non cede sul bianco (e lo testerò solo sul campione, prima di gettare ore di lavoro e di ricalcolo).


Il modello è stato pensato per vestire delle signore con un giroseno tra i 33 e 35 pollici (84 e gli 88 cm), quindi dovrò apportare le dovute modifiche per accomodarlo al mio fisico, ma questo sarà da vedere dopo aver fatto il telo campione.

Il modello l'ho trovato qui, per chi fosse interessato e curioso! 

domenica 21 luglio 2013

Progressi del finesettimana

Questo finesettimana è stato talmente pieno di cose fatte e da fare che non so se riuscirò a concentrarle tutte in un post.
Ma vedrò di riuscirci.

Ho finalmente tinteggiato la camera.
É stato prezioso l'aiuto del mio padre, in quanto verso l'una e mezza m'è venuta una crisi di panico quando, tinteggiando il soffitto, ho miseramente fallito nell'impresa.
In meno di un'ora (!) è riuscito non solo a finire quella parte, ma anche il resto della camera.
Le foto al momento le ho nella macchina fotografica, dedicherò un post a parte sugli eventi di sabato nel dettaglio durante la prossima settimana.


Ho preso diverse decisioni.
La prima di tutte è stata affidarmi ai saggi consigli e alle istruzioni settimanali del libro Organize Now!, suggerito da Chriselle Lim (click) in uno dei suoi video e in uno dei suoi ultimi post.
Ne ero piuttosto scettica all'inizio, ma ho deciso di tentare la sorte e rivoluzionare la mia vita organizzandola nelle prossime 56 settimane. Rimanete sintonizzati per vedere i risultati, credo che ne varrà la pena.



Ho cominciato il Miette in cotone, oggi pomeriggio.
Dopo aver fatto comunque una decina di ferri di Holly questa settimana e aver comunque continuato il lavoro "portatile" con l'ancora, ho deciso comunque di avviare il Miette e finirlo il più presto possibile perché sicuramente mi sarà utile quest'estate, soprattutto con il nuovo vestito in arrivo (con cui ovviamente mi ritrarrò).

mercoledì 17 luglio 2013

Di Lana e di Altre Storie: consigli per gli acquisti

Non succede tutti i giorni di piazzare un ordine di filati e riceverlo il giorno dopo.
Quindi vorrei già festeggiare l'evento mostrandovi i miei ultimi acquisti, con annesso e allegato lo scopo per il quale sono stati acquisiti.
Francamente non acquisto filati da Febbraio, se non ricordo male, in concomitanza con l'ordine di BFL per finire il maglione aran (che è purtroppo da disfare, visto che potrebbe ospitare me e altre due persone, al momento, ma per fortuna la lana si può rilavorare all'infinito!)... quindi fremevo un po' all'arrivo dei saldi Drops per il cotone estivo.
Ma sapete quanto maniaca sia del colore... e non trovavo i colori da nessuna parte!
Quindi quando ho scoperto il sito di Alice tramite il suo messaggio su Ravelry... e ho scoperto che teneva i filati Drops... e che aveva i filati che volevo (!) con i colori che cercavo (!!) e nelle quantità che mi servivano (!!!) non ho potuto tirarmi indietro.
Nemmeno la mia carta di credito.

Così ho effettuato un ordine che forse, date le condizioni della mia camera, probabilmente avrei dovuto posticipare di qualche mese... ma sapete com'è, non ho resistito!

Questi sono i due colori di DROPS Paris che ho scelto per i due golfini Miette che devo fare per questa estate: saranno sicuramente "Miette inspired", perché già ne ho uno invernale e dovrò farne un altro con la Nepal viola... Mi inventerò qualcosa da sostituire al motivo bucherellato per i due estivi.

Turchese e Bianco, i colori sono rispettivamente 10 e 16, 100% Cotone Aran Weight, 75 m per 50 g.
Questa invece è DROPS Safran, che mi serve per realizzare un modello vintage degli anni '40 che ho trovato navigando su internet, adatto all'estate e al mio nuovo guardaroba... Vi mostrerò il progetto finito? Spero di si, e spero questa estate!
Spero tanto che i colori tengano, visto che sarà un rigato!
Qualcuna ha un consiglio per il primo lavaggio? Sale disciolto?

Marine e Bianco, colori 09 e 17, 100% Cotone Egiziano, Fingering Weight, 160 m per 50 g.
Poi ho ricevuto in omaggio da Alice questo carinissimo gomitolino di una azienda italiana che certifica pura lana biologica, chiamata Azienda Zootecnica Gran Sasso, originaria della zona de L'Aquila.
Al tatto mi ricorda una versione molto più morbida della lana trentina di cui parlavo qualche anno fa, un chiaro e pungente odore di pecora (che buon profumo, davvero... lo adoro!) e adesso son qui, che son indecisa se destinarlo ad un esperimento di tintura con seguente realizzazione cappellino (?) o cos'altro... sono 140 metri... secondo me è meglio aspettare di finire qualche altro progetto e poi comprargli dei fratellini... no?

Non tinto, biologico, 100% Lana, 2800 Nm (direi Worsted), 140 m per 50 g.

Primo acquisto e decisamente credo che diventerò un abituée, specie se continuo ad aver la fortuna sfacciata di trovare tutto quello che cerco quando lo cerco!

martedì 16 luglio 2013

Il Paese delle Meraviglie

Oggi ho fatto ben 10 ferri dell'Holly.
Tutti uno dietro l'altro, seduta per terra sul pavimento della mia camera, con la scatola dei fili davanti a me e come se non fosse passato quasi un anno dall'ultima volta che ci ho lavorato.
Così dovrebbe essere, così sarà.

Ormai non parlo più di scadenze, mi siedo e lavoro, lascio che punto dopo punto tutto mi scivoli addosso.
La paura del domani, l'essere sola, la voglia di uscire e il terrore a farlo.
Punto dopo punto, il filo scorre tra le dita e diventa una riga di un lavoro interminabile, che facevo la sera mentre guardavo Top Gear in cucina.

Ora tutto è cambiato.


Domani mattina mi sveglierò alle sei e mezza, per riabituarmi al fatto che Giovedì torno al lavoro. Ho già preparato l'henné, così per le nove e mezza potrò toglierlo tranquillamente e andare a godermi l'ultima colazione al bar.
Poi sferruzzerò.
Credo che mi convincerò a farlo all'aperto, domani... avevo quasi perso l'abitudine.

***

Da altro canto, domani probabilmente mi arriverà il mio primo ordine effettuato a Di Lana e di Altre Storie, lo shop di Alice.
Siccome aveva giusto i colori di filati Drops che mi servivano per fare due dei progetti per il mio guardaroba (un simil-Miette in cotone, anzi due e una rivisitazione di un modello vintage, di cui parlerò domani) ne ho approfittato per provare... Appena arriverà il tutto ne parlerò in maniera più approfondita, nonché vi mostrerò esattamente di quale progetto vintage sto parlando (e vi sfido, perché è una cosa "succosissima")!
Dopo quest'ultimo ordine e un abito a cui non ho resistito (perdonatemi, ma il mio guardaroba piange) ho ufficialmente blindato la carta di credito / bancomat fino all'acquisto dei mobili.
Ho acquistato sufficienti derrate alimentare per sopravvivere ad un olocausto nucleare, nonché ho sufficiente filato per rivestire l'intera provincia.
Perciò vado ufficialmente in yarn diet, in 50s dress diet e in fabric diet.

lunedì 15 luglio 2013

So che non sarò mai da sola, tu sei la mia ancora.

Sabato mattina sono venuti a portarsi via gli armadi.
Adesso la mia camera è "vuota".
Mi rimane il letto, le stampelle che ho comprato per resistere fino all'arrivo degli armadi, un piccolo mobiletto, un cesto e delle scatole in cui dovrò fare nuovamente la cernita prima dell'arrivo dei mobili.
Ho già stuccato tutti i buchi del muro, già trattato con candeggina per le muffe e l'umidità sul muro.

Adesso lascerò per almeno una settimana i muri in pace, facendo arieggiare e lasciando che evapori il grosso della candeggina.

Quindi sto approfittando di qualche giorno di pausa dal lavoro per rilassarmi un po', sferruzzare e stare il più possibile tranquilla.
Così oggi mi sono messa a lavorare seriamente al coprispalle con la Revive, il progetto brainless da visione telefilm (in questo caso la quinta stagione di Scrubs).


Ispirata da un mezzo viaggio alla riscoperta della me adolescenziale, ho deciso di scoperchiare il vaso di Pandora riguardante la musica che ascoltavo alle superiori... e mi son ricordata di Anchor dei Lifehouse.
Perciò questo coprispalle porta un ancora su un lato solo (tanto sarà reversibile) e avrà un tema un po' nostalgicamente navy.



mercoledì 10 luglio 2013

Revive e prime idee

Partiamo dal presupposto che ogni knitter dovrebbe avere dizionari di punti.
Il mio prossimo progetto parte da un libro di questo tipo, qualche idea ricavata da pattern vintage e la voglia di fare qualcosa di veloce e semplice per l'estate.
Farò due coprispalle diversi, il più bello vedrà la luce come pattern gratuito.

Saranno femminili, essenziali e semplici da fare.
Il tipico lavoro senza concentrazione eccessiva da fare sotto l'ombrellone.

Il filato che ho scelto per entrambi è il Revive di Rowan.




martedì 9 luglio 2013

FO: Whipporwill


Eccolo in tutta la sua infinita gloria, bagnato e senza bloccatura (lo voglio semplicemente libero, quindi niente messa in forma selvaggia) e ancora da rifinire...
Ma FINITO!

Meno uno alla lista.
Pronta per il nuovo cast-on.

lunedì 8 luglio 2013

Guarda avanti!

Ultimamente sento la mancanza di tre cose.

La lana.
Sto finendo il Whipporwill ma è un incubo perché con i trentagradiall'ombra non scorre il filo. Quindi mi manca la lana, in generale, perché anche se ci sto lavorando ancora so che tra poco sarà impossibile farlo se non in condizioni altamente climatizzate.

Mia madre.
Sanno anche i sassi che lei non c'è più da oltre diciassette anni, ma ora come MAI prima avrei tanto bisogno di avere una "mother figure" nella mia vita. Una che non giudica, che non ha nient'altro da fare che abbracciarmi e dirmi "andrà tutto bene Pà".
Non è un posto estensibile e aperto a tutte: vorrei la mia, anche se so che non si può più.
Pazienza, dovrò farmene nuovamente una ragione.

Sulla terza dovrò censurarmi, perché alla fine questo è demanio pubblico e vorrei evitare di perdere la dignità per l'ennesima volta. Basti dire che comunque ho già dedicato una sezione qui sopra all'argomento (Uomo Country).

Festeggiate meco donne, in teoria sabato svuoterò definitivamente la camera perché ho trovato a chi donare il mio mobilio! Eureka!
Domani e mercoledì svuoto tutto e attenderò impazientemente l'arrivo del w-end per finalmente ritrarmi nel vuoto magnifico della stanza!
Poi si sanifica e dipinge!

Sento che ora, Luglio 2013, sto andando avanti.
Ieri ho ricevuto uno sguardo di approvazione (e che approvazione) da una donna (!!!) e io mi sento bella, giovane e con la vita davanti a me. Okay, avrei preferito fosse un vichingo a farlo, ma vediamolo fuori contesto, per piacere.
Ci sono sere tristi, ci sono sferruzzamenti solitari. Mi mancano gli sferruzzamenti in compagnia ma sono con un budget limitato. Ho un armadio con 10 cose che mi vanno bene e 200 da donare perché sono enormi. Ho i miei soliti centomila progetti che non andranno mai in porto ma mi fanno sentire viva.
Insomma, guardo avanti!
Io. 2005.
Infagottata, piccola... bionda (!!), coi capelli corti (!!!!).

Io, domenica pomeriggio.
Ultima settimana nella mia camera da quando avevo 9 anni.
NON AVREI MAI IMMAGINATO DI DIVENTARE COSÌ!

sabato 6 luglio 2013

Staying Alive

Bene bene, ragazze.
Sono passati quasi due mesi pieni dal mio ultimo messaggio e devo dire che ci sono stati altri progressi e, purtroppo, alcuni momenti di stallo.

Parliamo prima dei progressi.
Sono arrivata a decisamente buon punto con la "ristrutturazione".
Anche se in vergognoso ritardo con il piano dei lavori (a quest'ora avrei già voluto avere la camera libera e ridipinta) ho svuotato il 96% della stanza.
Ci sono ancora parecchie cose in "camera stagna", oggetti a cui sono vagamente legata e per i quali sto valutando ancora se separarmene definitivamente o se tenerli ancora per un po'.
La mia camera non sembra quasi più la stessa, anche se il generale caos ancora è vivo e vegeto (e credo sia inevitabile per ora!).

Ho finito il Same Same But Different!




Sono finalmente soddisfatta, anche se nella foto dove mi si vede di fronte non son venuta proprio al meglio!
É della mia taglia, giusto, comodissimo e il filato Baby Alpaca Silk di DROPS è davvero morbidissimo ed ha una mano splendida... un modello assolutamente da rifare, visto che ha una vestibilità meravigliosa sulle curvy!

Ho anche finito il Miette!
Di questo non ho foto, purtroppo, anche perché essendo un misto Alpaca/Lana non ho avuto decisamente molte occasioni per indossarlo.
Credo che Miette sarà il primo modello che realizzerò in una decina di filati diversi, con una decina di variazioni sul tema e via dicendo... perché mi calza a pennello e sta benissimo con il look vintage che è praticamente tutto il mio guardaroba attuale.

Sono agli ultimi giri di boa per finire il Whipporwill realizzato con la Holstgarn... il filato è molto particolare e molto "shetland", quindi spizzoso e rustico... ma voi sapete benissimo quanto io ami e adori i filati rustici, soprattutto per le soddisfazioni che danno in merito alla loro resa da lavati e la mano che acquisiscono con l'uso.

I prossimi progetti riguardano sempre il mio guardaroba, per ora.
Il lavoro principale sarà, udite udite, l'Holly a casa.
Mentre come progetto portatile e da "guardiamo la prossima puntata di Trono di Spade" realizzerò qualcosa di molto più semplice per l'estate con la Rowan Revive che ho comprato ad Abilmente.

La verità è che mi è mancato un sacco scrivere qui, ma decisamente non ho molto tempo "libero" per dedicarmici come vorrei, e nella qualità che vorrei.

giovedì 23 maggio 2013

So long, and thanks for all the fish

Prima che pensiate che sia morta, kaputt e via dicendo, scrivo.
Scrivo per dire che sono viva, più o meno.

Lunedì ho compiuto 26 anni.
Una bella tappa, tra alti e bassi.

Circa cinque anni fa, avevo ancora il negozio, comprai un paio di jeans dai cinesi.
Era segnalata una taglia 52, ed ero abbastanza convinta di riuscire ad entrarci tranquillamente, visto che ero una 52-54 regolare in tutti gli altri negozi... ma mi sbagliavo: persi lo scontrino e quei pantaloni non riuscivano nemmeno a passare i polpacci con facilità, senza contare che arrivati a livello del bacino rimanevano aperti per una decina di centimetri.
Per certi versi ero disperata, per altri mi dicevo "è roba dei cinesi".
Chissà che taglia era.
Li ho tenuti. Erano i pantaloni che provavo quando mi sentivo dimagrita, sperando di riuscire a chiuderli, a entrarci bene.
Da 5 anni a questa parte, ci sono riuscita una settimana fa.

Mi sono sentita, finalmente, dimagrita.
Non voglio diventare filiforme, affamarmi, non godermi il piacere della cucina e del cibo.
Voglio semplicemente sentire meno peso attorno a me, quando mi muovo.
Non essere costretta a girare con le mani rivolte verso il cielo in estate per evitare che si gonfino e che mi facciano male. Di avere il fiatone mentre faccio le scale, o di poter indossare gonne senza sembrare eccessivamente ridicola.

Ero arrivata a 108 chili.
Ora ne peso 86.
Sono ancora parecchi.
Porto una 48-50, e ho perso, nell'ultimo anno, una taglia di reggiseno (solo di elastico, non di coppa).
La pancia sta sparendo, son passata da 94 di girovita ad un 88.

Questo è uno dei motivi per il quale ormai non ho più niente da vestire.
Questo è uno dei motivi per il quale comincerò il kal della knitter perfetta (a modo mio) e seguirò i preziosi consigli di Valentina.

E questo è uno dei motivi per il quale mi rivedrete, in una foto, quando la mia camera sarà vuota.
Mi prendo un po' di tempo per sistemarmi, per sistemare la mia casa, per sistemare i miei pensieri, per finire i progetti sui ferri, da troppo tempo in sospeso.
Non sparirò del tutto, tranquille. Ci vedremo molto presto.

Ma per ora, grazie di avermi letto.

A presto, mi mancherete.

domenica 12 maggio 2013

Non può piovere per sempre. Really?

In questa settimana ho nuovamente raggiunto lo sprint finale del busto del mio Same Same cardigan, chissà che questa sia la volta buona e che risulti della taglia giusta (un po' perché sono maniaca, un po' perché mi dispiacerebbe disfarlo di nuovo).

Credo sia ora di riprendere in mano la lavorazione dell'Holly, ed in maniera seria.
Vorrei chiacchierare della realizzazione di questo mega lavoro in diversi video: se il tempo tiene ho scoperto che lavorare con il pc fuori in poggiolo è meraviglioso ed ha una luce spettacolare... rimane da risolvere un attimo il problema dell'audio che proviene da un altro pianeta ma cercherò di rimediare il prima possibile.


Nel frattempo il progetto Zimmermann si è rallentato fuori da ogni crisma: il progetto del mese di Aprile era una coperta (il mese è intitolato "Mystery Blanket: Weaving" e più "mystery" di dirlo il mese dopo non saprei come definirlo) e io ho deciso di acquistare le istruzioni della Beekeeper's Quilt di Stephanie Dosen e realizzarne una variazione sul tema con della lana che tingo io. Essendo un progetto molto lungo che è necessario solo venga pronto per l'invernata, sto preparando tutta la lana necessaria per realizzarla visto che dovrò tingerne in quantità il più possibile vicina all'effettivo utilizzo per non rischiare di uscire troppo fuori dal colore ritingendola...

L'obiettivo è realizzare una coperta adatta al mio letto (io ho un 140x200, quindi almeno un 180x220) che riprenda la Union Jack inglese, giusto per adattarla al tema che ho deciso per il restyling (click).
Ho deciso di utilizzare la BFL che ho avanzato dal maglione "aran" per il colore bianco e blu, mentre della fingering grigia per il rosso sanguigno.
Stando ad alcuni calcolatori che ho usato nel web, dovrò realizzare all'incirca 800 esapuffosi per la mia coperta.
Quindi probabilmente prima mi riferivo all'inverno del 2025.

Fuori oggi non piove, ed è un evento.
Sto seriamente pensando che Eric Draven si sbagliasse nel film.

"Non può piovere per sempre."
Are you f*cking kidding me?



mercoledì 8 maggio 2013

House Wars Episodio II: Il colore blu


Per la camera ho deciso di puntare tutto su una associazione di colori che ho visto in un numero di Casa Facile non molto tempo fa.
Forse per certi versi un po' azzardata, ma la adoro, veramente.
Ho deciso che userò il denim, il grigio perla, il rovere o l'abete (un po' invecchiato).


Mi sono anche decisamente ispirata da questa foto che ho trovato su Pinterest e vorrei creare questa sorta di sensazione di calore anche nella mia stanza.


Ovviamente presto mostrerò le foto di come sto procedendo, anche se fino a fine di questo mese non effettuerò molti lavori, i primi di sicuro di muratura.

Per la struttura letto sono ancora indecisa tra la Duken, brutta come poche cose al mondo, in ferraccio che non c'azzecca molto ma con già la predisposizione per la testiera in stoffa (e io la ricaverei, ovviamente in denim, con diversi jeans e pezze varie in questo tessuto unite a mo' di patchwork ubriaco)... oppure una più simpatica e casalinga Tarva, in legno che quindi mi richiamerebbe i temi del colore e che potrebbe essere bella anche senza la testiera nei momenti dei lavaggi... ma leggermente più spartana rispetto al solito.
A livello di prezzi la seconda è decisamente più concorrenziale della prima e, nota positiva, entrambe sono disponibili nella misura accomodante il mio materasso, ossia 140x200.

Per il comodino dal lato ospiti, ho diverse idee.
La prima, riciclare dei vecchi libri, invecchiandoli ulteriormente con caffé e thé e lasciandoli asciugare al sole, per poi incollarli uno all'altro in disordine, fissando con qualche chiodino qui e la.
La seconda è recuperare un baule "british" come quello della foto: ne ho visto uno da Jysk, catena di arredamento che ha una filiale qui in zona.
Anche questa sarebbe comunque facilmente ricreabile con un po' di pazienza prendendo un baule semplice in un negozio di faidate e usando scotch, acrilici e vernice, magari ricreando l'effetto "anticato".

domenica 5 maggio 2013

Pensieri e parole, a caso, di nuovo

Con una serie di progetti finiti, di cambi di programma, di disegni nei cassetti e lavori in corso fermi da mesi, beh, non posso far altro che ritenermi soddisfatta degli anni che ho trascorso a fare a maglia.
Non sono poi così tanti.

Ho imparato a fare il dritto da bambina, con i ferri dritti.
Principalmente facevo buchi, perché non avevo pazienza, non che adesso ne sia particolarmente dotata.
Non sapevo avviare i punti e men che meno tenerli in mano con un po' di dignità.
Mia mamma continuava a piantarmeli sotto le ascelle e io continuavo a farli scendere fuori.
Da quei pomeriggi in cui avrò avuto più o meno 5 o 6 anni, ne son passati quasi 20.

Ho imparato a fare a ferri su internet, su KnittingHelp.com.
Stavo per chiudere la fumetteria che avevo, ero depressa ed avevo bisogno di sfogarmi.
Cominciai prima con l'uncinetto, sempre imparato via internet.
Ma tutt'ora non spicco per bravura con questa attività... e non so perché non riesco a reputarlo un buon modo per realizzare indumenti (mentre perfetto per fare accessori).
Poi sono arrivati i ferri.
Ho re-imparato il dritto, ho imparato il rovescio (!) dopo sforzi immani in cui non riuscivo a capire da che verso dovevo avvolgere il filo... e il mio primo progetto, signore e signori, è stata una sciarpa a trecce.
Perché volevo farmi del male, credo, ma soprattutto perché se l'avessi fatta a legaccio non l'avrei mai finita.

Adesso son passati anni.
Il negozio è chiuso da diversi anni, io sono cresciuta.
Mi guardo indietro e vedo tantissimi ricordi, belli e brutti. Vedo il futuro con un grande punto di domanda ma la certezza che ne creerò di tanti, nuovi, belli e brutti.

Perciò grazie, ecco. Volevo dire grazie.



Questo è il Totoro che ho fatto per una amica... e che ho fatto anche per me e che continuerò a fare per tutti i miei amici.
Abbiamo tutti un po' bisogno di un re dei goblin che ci trasporti. Che sia Totoro o David Bowie non importa :)

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails