giovedì 7 marzo 2013

Mi dispiace

Per chi se lo chiederà, ad un certo punto, trovo giusto dire che parlerò anche di maglia in questo post, dopo la separazione dei tre asterischi.

Credo di star attraversando uno dei percorsi più difficili, ora.
Non mi sento a mio agio a vivere in questa casa, ormai da anni ormai.
Prima riuscivo ad affrontare il tutto perché avevo una sorta di "coperta" al problema, adesso è tutto limpido come una giornata di sole estiva.
Non sono a posto con le mie radici, devo affrontare la realtà e capire come superare questo scoglio.

Così son qui, in una stanza che ho deciso di cambiare esteticamente in maniera drastica durante la primavera, a cercar di capire cosa devo eliminare, inscatolare e... dimenticare.

Mi dispiace di non essere capace di dare tagli netti, di chiudere scatole e andare avanti.
Mi dispiace di specchiarmi e trovarmi un giorno splendida e quello dopo un cesso a ruote.
Mi dispiace di aver paura del futuro, di rimanere sola e di diventare una sorta di robot: se rivedo la me di qualche anno fa mi rendo conto di quanto la vita possa dare dei testacoda inaspettati e insospettabili nei momenti più disparati... due anni fa ero disoccupata, mi sentivo una fallita e avevo una vita sentimentale costellata di bugie... ed ora ho un lavoro che potrei seriamente fare per il resto della mia vita adulta, sono abbastanza brava in quello che faccio, ho un sacco di passioni e amici e ho risolto le menzogne della mia relazione eliminandone la fonte.
Potrebbe essere che fra qualche mese la possa pensare in maniera ancora diversa da adesso, come anche ritrovarmi qui e sentirmi ancora perduta. Non lo so... e mi dispiace ammetterlo, ma questo mi uccide.

La mania per il controllo è un altro dei tanti problemi che devo affrontare, in questi mesi.
Riesco a stare bene solo se so esattamente cosa sto facendo e dove voglio andare a parare... ma alla fine mi ritrovo, la sera sul letto a guardare telefilm mentre sferruzzo, e vorrei tanto venire trascinata dal vento incontrollabile e non capire più niente... perché niente importa.

Così son qui. Scrivo, quindi continuo a vivere.

***



Ho finito una manica e ho appena passato il polso dell'altra... ma ho un problema: sto finendo il filo, dammit!
Così venerdì scorso l'ho riordinato e spero arrivi presto, nel frattempo vado avanti con quello che ho: il corpo è a posto, il gomitolo che sto usando dovrebbe bastare per fare anche la seconda manica ed entro breve arriverò al magico punto in cui unirò tutto su un circolare e procederò a fare tutta la zona dello sprone.
Non vedo l'ora, così fotografo e spiego... sperando che questo modello venga bene e così, se qualcuna è interessata, voglia riprodurlo. Ne sarei onorata!

5 commenti:

birbolina ha detto...

Hei cos' e' questa tristezza,,,, dai su, Indossa gli scarponi e scala la montagna, si fa fatica , ma poi in cima c'è sereno.domani sono ad Abilmente non ci dovevi venire anche tu? Appena mi dai le istruzioni ti copio.

Luisa F. ha detto...

Mi spiace per tutto ciò che stai provando.. ma la vita anche se pur in modo lento va avanti e ci riserva tante sorprese.. potresti un giorno non ritrovarti più a guardare telefilm la sera sferruzzando.. ricorda che dopo il temporale c'è sempre il sole.. e quando si chiude una porta si apre sempre un portone.. buona settimana :)

PaolaeMargherita ha detto...

Per quanto possa valere, ti dico che in questi 46 anni di vita ne ho viste, vissute, sofferte e gioite davvero molte, cambiando lntamente tutti i giorni e scoprendo che, nel bene o nel male, ogni singolo minuto vale davvero la pena di essere vissuto.
Certo, l'ho ben capito ora, quando avevo i tuoi anni era tutto più annebbiato e anche io avevo paura e volevo delle certezze sul mio futuro, lavorativo ed affettivo.
Io ho capito, leggendoti, che sei una ragazza in gamba: non avere paura, stai serena, e goditi ogni singola giornata che la vita ti offre. Le certezze (alcune) arrivano con il tempo, la pazienza e la consapevolezza di chi si è davvero e dove si vuole arrivare.

La maglia è molto bella, però io purtroppo lavoro con i ferri diritti, quindi non la potrò sperimentare, a meno che non la destrutturi, cosa che faccio spesso! Mi piace il filato, è il Blue Faced Leicester che hai recensito? Buon weekend
Paola

tiziana ha detto...

Cara Paola, secondo me sei una bellissima persona. Credimi che le certezze nella vita oggi ci sono e domani non si sà, ma credo che questo tu lo sappia. Basta un moomento, una distrazione, un caso,un non si sà che cosa o perchè... et voilà...si cambia.Ch-ch-ch-ch-changes (!!!). Certo che ogni tanto possiamo dare una spintarella verso la direzione che SAPPIAMO essere la nostra. Non temere il futuro, vagli incontro. E fattelo dire da una knitter: non stare tutte le sere a sferruzzare davanti un telefilm! Ti abbraccio Tiziana

Silvia Ferretti ha detto...

Al di là di tutti i momenti difficili o semplicemente complicati che ti potrà ancora riservare la vita (purtroppo non abbiamo davvero il controllo su nulla :( ), hai già dimostrato più volte di saperti rialzare e andare avanti, sempre meglio di prima. Con questa attitudine, non ti deve spaventare nulla! Un bacione!

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