lunedì 29 aprile 2013

House Wars Episodio I: Una nuova avventura


Quest'anno ho deciso di rinunciare ai viaggi per le vacanze estive e di destinare i fondi che avrei destinato a questo scopo per realizzare uno degli interventi più drastici ma maggiormente necessari nella mia vita da diversi anni.

Signori e signore, cambierò l'arredamento intero della mia camera.

Dopo 18 anni di onorato servizio cambierò tutto l'arredamento, mentre del mio letto attuale recupererò il materasso (nuovo) e la struttura (Grankulla di Ikea) che diventerà un "divanetto" da esterno dopo adeguati trattamenti.


Questo è un rendering che ho fatto, grossolanamente e artigianalmente, con il programma Sweet Home 3D, disponibile anche su piattaforme Linux-based.
Mi è servito principalmente per gli ingombri dei mobili, dopo aver perso diverso tempo con piantine, metri e fogli quadrettati.
Avendo caricato a programma un database base di mobili dell'Ikea o di misure simili, ho trasferito le misure e gli ingombri della mia camera e ho realizzato una disposizione ipotetica dei mobili a me necessari e sperimentato gli eventuali "corridoi" di passaggio in camera, al momento attuale praticamente inesistenti.

Sono stata spinta da diversi fattori in questa impresa.
Il primo e più importante è che camera mia è da diversi anni un posto altamente insalubre: non ho un adeguato isolamento con l'esterno sia dal punto di vista dei muri perimetrali, sia dal pavimento (che è giusto sopra i garage, non riscaldati), quindi tutta la stanza è soggetta a muffe e problemi derivati dall'umidità.
Il secondo è che ho deciso di dare un taglio netto al mio passato e ricominciare da capo in un posto che sia come voglio io (e man mano estenderò questo rinnovamento a tutta la casa), un po' perché fra un mese compirò 26 anni e mi sento poco rappresentata da questo cumulo di cose che è la mia camera; un po' perché ho chiuso una storia sentimentale durata diverso tempo e che è fortemente legata a questa stanza; un po' perché alcuni dei mobili sono arrivati al loro termine di vita utile, purtroppo.


Partiamo dai miei consigli per chi volesse cimentarsi in un restyling di camera (o casa) propria come me.


Ho diviso la mia stanza in quattro grosse sezioni (gli angoli della camera) e ho cominciato da quello che era sopra la mia testa, poi son scesa a quello che è davanti ai miei occhi, in seguito quello che è a livello delle mie mani e per ultimo ho lasciato ciò che è a livello del pavimento.


In seguito ho ripristinato i famosissimi bidoni, un po' come Enzo e Carla.
Il bidone del da buttare, quello del da archiviare o da sistemare, quello del da regalare o donare e per ultimo quello del da tenere.
Ovviamente quest'ultimo non deve superare largamente le dimensioni del resto, altrimenti è da rivedere l'intero concetto del riordino ed eliminazione del superfluo.


Ogni cosa ha un suo posto, ogni posto ha la sua cosa.
Un mantra vecchio come il mondo, ma con il suo significato profondo: questo aiuta di per sé anche il concetto stesso del riordino futuro: i fazzoletti usati di carta si buttano via, i fogli di recupero vanno riposti in una scatola con indicato il contenuto, l'abbigliamento sporco va riposto nei cesti della lavanderia e quello pulito negli armadi, quello da usare su un servo muto o simile.


Nel mio caso, visto che cambierò tutto il mobilio una volta ridipinto i muri, tutto quello che voglio tenere sarà diviso per tipologia, inscatolato, e portato fuori dalla stanza, riposto momentaneamente in un'altra camera per darmi lo spazio di effettuare i lavori.

2 commenti:

LadeaKhalì ha detto...

Ho sempre saputo che sei una ragazza in gamba....

Luisa F. ha detto...

fai benissimo!! ci vuole sempre un pò di rinnovamento!!

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