venerdì 30 agosto 2013

Lavori finiti di Agosto: 1930s, lino e angora.

Nonostante queste ferie siano state caratterizzate da un globale "non ho voglia di fare niente" e da una generale indolenza che ha pervaso le giornate... beh, ho comunque combinato qualcosa.
Oltre alla testiera del letto che vi ho mostrato nel post precedente e che attende di essere terminata con l'arrivo dei mobili, ho realizzato anche qualche altra cosuccia, sia ai ferri, sia cucendo.

Gonna in lino ad A

Scusate la foto terribile, ma finché non ho la mia camera devo usufruire di questo specchio vecchio e malridotto.
Ho disegnato un cartamodello base a vita alta usando le mie nuove misure.
Realizzare una gonna ad A è semplicissimo, uno dei modelli più semplici da disegnare e da una vestibilità ottimale su molte figure diverse.
Ho usato del lino che acquistai da Ikea diversi mesi fa e che giaceva inutilizzato e senza scopi nel mio stash di stoffe.
La rifarò sicuramente, probabilmente con un tessuto azzurro, ma dovrò inserire delle cuciture per centro dietro e centro davanti dato che è un avanzo di un lavoro precedente. Probabilmente ci aggiungerò anche delle tasche, visto che sarà un po' più sportiva.

"3" hours sweater, 1930s




Non ci ho messo 3 ore, ma sicuramente poco più di 10 ore (non consecutive).
Ho modificato le spiegazioni per raggiungere la mia taglia e per trasformarlo in una sorta di modello bottom-up seamless.
Non sono una maga delle cuciture e sul raglan si nota proprio e non sono soddisfattissima dell'apparenza delle coste, inevitabilmente semi-aperte perché lavoro western e non eastern.

Ho avviato 68 punti per la parte della schiena e 72 per la parte del davanti, in totale 140 punti.
Ho seguito le istruzioni del modello originale, lavorando per 7,5 cm in costa 2x2 e poi in maglia rasata fino a raggiungere i 12 inches di lunghezza del busto.
Poi ho "diviso" il lavoro in due e prima ho completato la schiena, intrecciando prima 4 punti per parte e poi calandone altri 8 per parte ad ogni ferro sul dritto del lavoro (arrivando ai 44 punti totali). Da li ho ripreso la lavorazione a coste 2x2 continuando a diminuire un punto all'inizio e alla fine del ferro fino a raggiungere 28 punti totali.
Per il davanti ho seguito le stesse indicazioni fino all'inizio della costa 2x2, poi ho diviso a metà i punti del davanti e ho mantenuto le stesse calature del giromanica che avevo fatto sulla schiena e ho seguito le istruzioni del modello originale per quanto riguarda la scollatura (intrecciando 6 maglie invece di 4 per la parte centrale).
Le maniche sono state abbastanza improvvisate: ho avviato 4 punti e ho continuato ad aumentare un punto per parte al dritto su una lavorazione di costa 2x2 fino a raggiungere il numero di ferri consono per incrociare le righe, per poi trasferirmi sulla base rasata e continuare fino ad avere 40 punti sul ferro.
In seguito ho avviato altri 8 punti totali, 4 per parte, e ho continuato a lavorare in maglia rasata fino a raggiungere una lunghezza sufficiente, finendo poi in costa 2x2.

L'assemblaggio è stato leggermente traumatico, ma nonostante tutto sono abbastanza soddisfatta.
Sono soprattutto fiera del bordo a maglia bassa all'uncinetto che è davvero carino ed elegante: sicuramente lo riutilizzerò in futuro per questi modelli un po' vintage.

Ho usato uno dei filati che comprai da Lanar a inizio anno, il Serena, un misto lambswool, angora e poliammidica... ha una mano stupenda e tiene caldissimo!

3 commenti:

Tibisay ha detto...

Oh, ma io ADORO questo maglioncino!!!

M.Spring ha detto...

Stupendo!! L'avevi appena iniziato martedì, sei una scheggia!

LadeaKhalì ha detto...

Sicura sicura di non avere un codazzo di maschi fuori della porta?
Maglioncino delizioso...^_^

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