mercoledì 30 gennaio 2013

Recensione Libro: "Ai Ferri Corti" di A. Twain

Fino a che non è arrivato questo meraviglioso libretto economico e pieno zeppo di informazioni pensate per il livello zero (cosa sono i ferri? e questa roba lunga cos'è... filo?), il mondo bibliografico a sfondo maglia in Italia aveva solo due aggettivi: pesante e costoso.

Molti dei manuali sulla maglia disponibili nelle librerie hanno una rilegatura alta più di 3,5 cm e un costo superiore ai 25 €, nonché pensati principalmente per persone che hanno avuto una nozione di base sul cosa sia l'oggetto delle loro attenzioni e qualche infarinatura di base.
Per chi invece non ha mai avuto a che fare con questo mondo, possono solo fare da base ai tavoli traballanti.
Son costosi, spesso pieni zeppi di tecniche inutili alle principianti, di difficile interpretazione e poco pratici da tenere con sé mentre si lavora.

Alice Twain, voce ruggente del web e di Ravelry, ha risolto questo gap di informazioni che mancava nella carta stampata dedicata al mondo della maglia, con questo piccolo libricino (una decina di cm in altezza per mezzo centimetro di spessore) dal modico prezzo di 5€ ed edito da Altreconomia.
Un piccolo compendio di informazioni sulla natura delle fibre, sui filati in genere, sul come impugnare i ferri e cominciare i primi lavori, corredato da alcuni progetti pensati per la "appassionata al livello zero".
Scordatevi i maglioni dei corsi e le infinite sciarpe a legaccio.
Il succo di chiunque inizi senza una fortissima motivazione è avere la cosidetta "instant gratification", la gioia immediata del poter usare quello che si ha realizzato.



Quindi si spazia da un paio di guantini senza dita ad una sciarpa a rombi, passando per un cappello un po' slouchy e uno scialle triangolare.

Gli accessori sono essenziali e con un po' di pratica anche personalizzabili, nonché un'ottima base su cui sviluppare un grattacielo di conoscenze.

Aiferricorti è il proseguimento in altri media di quello che il libro stesso è nel cartaceo, in cui Alice e diverse altre designer italiane possono contribuire aumentando il numero di pattern pensati per essere semplici e sfiziosi.

Un piccolo libro da portare sempre con sé, corredato di ottime e chiare illustrazioni, adatto sicuramente per chi non ha mai preso un ferro in mano ma anche per la knitter più esperta.

Giudizio: Altamente consigliato.


Disclaimer: La mia copia l'ho pagata e mi son fatta fare pure l'autografo dall'Alice a Trieste. Ne ho comprate altre 2 copie da regalare ad alcune mie colleghe perché credo sinceramente che sia un libricino che valga la pena avere. Devo essere onesta: ho tentato in precedenza l'acquisto su Amazon.it ma hanno cancellato il mio ordine per i ritardi nell'arrivo dei riordini, perciò consiglio le interessate di guardare nei negozi del commercio equo-solidale (che normalmente distribuiscono le pubblicazioni di questa casa editrice), le librerie e / o quando Alice verrà verso la vostra zona. Fateci pure un salto alle sue presentazioni, rimarrete sbalordite!

lunedì 28 gennaio 2013

Finesettimana triestino

Sabato e Domenica sono andata in terra triestina a knittare allegramente e ascoltare la presentazione del libro "Ai Ferri Corti" di Alice Twain.

MARE.

Il palazzo del Governo.
É stata un'esperienza magnifica, sotto tutti i punti di vista.
Mi son divertita moltissimo in compagnia di una cara amica che, pur non essendo una sferruzzatrice compulsiva come la sottoscritta mi ha accompagnato e incuriosita ha scoperto di mulesing, filati da lana riciclata e magici ambienti triestini dove "pazze" si riuniscono a giocare a maglia assieme.

SAURON!
Ringrazio ancora Valentina, sua mamma e suo marito nonché la stessa Alice Twain e tutto il gruppo dello Stitch 'n Spritz per aver reso tutto questo possibile, perché questo è certamente uno dei w-end della mia vita che non dimenticherò tanto presto!

venerdì 25 gennaio 2013

Project Of The Week: Boscobel di Michaela Moores

Shetland non vuol dire solo lavori a colori.
Shetland è anche pizzo ai ferri, da cui il famoso wedding ring shawl, lo scialle / velo talmente leggero e impalpabile che riesce a passare attraverso una fede nuziale... e straordinariamente resistente e capace di trasmettere calore.

Nella mia ricerca mi sono imbattuta in questo scialle decisamente moderno ma con diversi caratteri che lo ricollegano al mondo shetland.
Perciò armatevi di un filato cobweb, ferri e partiamo!

La foto è copyright di Michaela Moores.

Per realizzare questo modello occorrono:

  • Le spiegazioni, disponibili gratuitamente su Knitty, nel numero Primavera Estate 2012 (qui).
  • Meno di 400 metri di filato cobweb / laceweight, la designer in particolare ha usato un filato da lei stessa realizzato con 60 gr di fibra Hedgehog Shetland.
  • Ferri 3,5 mm.

mercoledì 23 gennaio 2013

Favole di Zimmermann: un maglione Aran (mese Gennaio - Febbraio)

C'era una volta un libro intitolato "Knitter's Almanac", scritto da Elizabeth Zimmermann.
Io seria con il libro in mano.
In questo piccolo manualetto Liza illustrava un anno di progetti ai ferri, partendo da un maglione aran e finendo con una felpa dell'ultimo minuto.

La mia idea, quest'anno, è di fare un po' come in Julie & Julia, solo senza coq au vin e fornelli.
Ma con lana, ferri e pazienza... anche perché io prenderò spunto, ma i modelli che realizzerò ogni mese per questo progetto saranno, per quanto possibile, tutti farina del mio sacco.

Già all'inizio barerò visto che chiedo in aiuto un mese in più per realizzare l'indumento aran essendo io priva di pupattoli da vestire.

Ma prometto che sarà MEGA e che ce la metterò tutta!

Così, incrociando le dita, sono già dotata di schizzi e del filato.
Sto ancora decidendo se tingerlo da me medesima o se lasciarlo così, "au naturel".

Ho scelto della, udite udite, Bluefaced Leicester pura come la neve al sole, comprata da AC Wood.

lunedì 21 gennaio 2013

Alcuni posti dove comprare filati Shetland online

Avevo pensato di recensirvi lo Shetland di Jamieson and Smith ma purtroppo tra tempistiche di ordine dopo l'arrivo della paga non sono riuscita a recuperarlo in tempo per oggi... così dedico questo post per segnalare diverse risorse online dove trovare il filato di questo tipo di pecora in particolare.


Un Filo Di (http://www.unfilodi.com)
Da questo meraviglioso angolo italiano del web si possono recuperare i filati Blacker Yarns Pure Shetland DK e il Jamieson's Shetland Spindrift.
Entrambi di alta qualità, il secondo è un fingering weight ed é adatto anche alla realizzazione di accessori (tipo guanti), mentre il Pure Shetland DK si presta sicuramente per creare anche una vasta gamma di capispalla.

The Wool Shed (http://www.thewoolshed.co.uk/)
Nell'archivio di questo negozio online c'è una sezione dedicata interamente alle Scottish Yarn, divise tra diverse marche (dalla New Lanark alla Alba) e specializzate nella produzione di filati Shetland di ottima fattura e di diversi pesi.

Jamieson and Smith (http://www.shetlandwoolbrokers.co.uk/)
Dal loro sito ufficiale è possibile acquistare tutta la loro gamma di filati Shetland, a partire dal Lace 2ply fino a finire al famoso Shetland Supreme, senza dimenticare la fibra in combed top e l'imbottitura.

The Yarn and Fiber Company (http://www.yarnandfiber.com/)
Qui è possibile acquistare i filati della Harrisville Design, con un peso assimilabile al fingering e in diverse colorazioni oltre a quelle naturali tipiche della specie ovina.

Shetland Organics (http://www.shetlandorganics.com/)
Questa azienda si è specializzata nel proporre al suo pubblico dei filati certificati biologici e con la colorazione naturale. Il loro catalogo è molto ristretto ma comunque spazia dal laceweight al chunky. Unico inconveniente: non è un e-shop "standard", gli ordini si effettuano per email comunicando le quantità desiderate. Ma se è il biologico quello che cercate, questo è quello che offrono.

venerdì 18 gennaio 2013

Project Of The Week: Sheep Heid di Kate Davies

Sono certa che questo modello non sarà nuovo per tutti, ma non potevo fare a meno di citarlo all'interno di questo mese dedicato alla lana Shetland.
Questo carinissimo cappello usa quasi tutti i colori naturali delle pecore shetland, i pochi rimasti durante la selezione che questa razza di pecore ha subito nel corso dei secoli.
Usa il filato Jamieson & Smith Shetland Supreme Jumper Weight, in 9 colori diversi. Un bel tuffo in questo mondo di pecore, no?

La foto è copyright di Kate Davies.

Per realizzare questo modello occorrono:
  • Le spiegazioni disponibili a pagamento (€3,46 al cambio attuale) su Ravelry, in inglese.
  • 23 metri di filo per ognuna delle 9 varianti colore del filato Shetland Supreme Jumper Weight di Jamieson & Smiths, acquistabile qui, oppure filati in 9 colori diversi ma dello stesso peso.
  • Ferri n. 3 mm o della dimensione necessaria per ottenere il campione corretto.

mercoledì 16 gennaio 2013

Una pecora al mese: Shetland



Nel nostro Bel Paese un'appassionata di filati assiste inconsapevolmente tutti i giorni ad uno dei fenomeni più tristi dopo l'avvento delle pallocche in acrilico: da noi la fibra di pecora è tutta lana.

Che provenga da Bluefaced Leicester, da Shetland, da Corriedale o da Southdown... per noi è tutta inglobata in un mega-pastone chiamato "lana".
In Italia, o c'è la Merino, o c'è la lana.

Peccato che, nonostante la selezione umana di questi animali per adattarli agli scopi economici (produzione di vello, latte, carne in proporzioni diverse), ci siano più di 300 razze diverse di pecore, tutte con caratteristiche e destinazioni d'uso diverse, alcune adatte al contatto con la pelle (come la merino, per esempio), altre decisamente più ispide ma molto calde (come la Icelandic) adatte a fare cappotti od accessori per la casa.

Così, ispirata dalla lettura del libro "The Knitter's Book Of Wool" di Clara Parkes, ho deciso che quest'anno vi racconterò di 12 razze di pecore diverse, che ci accompagneranno durante il mese nei progetti che illustrerò.

Foto da Wikipedia.
Questo mese voglio raccontarvi un po' di storia e informazioni sulla razza Shetland.

Molte la conosceranno già per i marchi Jamieson and Smith e Jamieson's of Shetland, due aziende che hanno deciso di dedicare buona parte del loro catalogo a questa specie in particolare.

Le pecore shetland sono una piccola realtà originaria delle isole Shetland, collegata alle estinte Scottish Dunface.
Questa razza in particolare è una delle poche che ha mantenuto le sue caratteristiche primitive e tutt'oggi viene ancora allevata per la fibra molto morbida e per la carne.
Nonostante le Shetland sono molto piccole e con un'invecchiamento molto lento in confronto alle altre razze più commerciali, sono molto forti e adatte ad una vita lunga: queste "guerriere" hanno sopravvissuto per secoli in condizioni di vita difficoltose, lasciando però negli istinti primordiali della razza delle innate capacità di sopravvivenza... che le rendono semplici da accudire rispetto a razze di origine più recente.

Agli inizi del XX secolo le Shetland rischiarono di estinguersi a causa degli incroci tra razze che ne impoverirono la qualità della fibra: per combattere questo fenomeno fu fondata la "Shetland Flock Book Society" nel 1927 con lo scopo di mantenere la purezza della specie nelle isole native, tutt'ora esistente con un'altra denominazione anche nel territorio anglosassone.

Queste pecore possono avere il vello in un'ampia varietà di colori, molti dei quali sono ancora chiamati con i nomi degli allevatori.
Questa caratteristica ne aumentò il valore in passato, in quanto nelle isole Shetland molto spesso venivano venduti filati e fibra non tinti. Il tweed è un tessuto derivato dai velli più ispidi di questo tipo di pecore, ma queste isole sono molto famose soprattutto per i lavori a più colori (Fair Isle) e per gli scialli in pizzo ai ferri tradizionali, così fini da poter passare attraverso ad una fede nuziale.

I colori più diffusi sono il bianco e il moorit (marrone con sottotoni rossi): 11 sono i colori principali riscontrati.
Grigio chiaro, grigio, bianco, emsket (grigio blu melangiato), musket (grigio tendente al marrone chiaro), shaela (grigio acciaio scuro), nero, fulvo chiaro, moorit (marrone con sottotoni rossi), mioget (marrone tendente al miele) e marrone scuro.

lunedì 14 gennaio 2013

Lavori finiti, lavori in corso... settimana n.3

Ho finito, con il plauso della designer stessa, il Porridge!



Sto lavorando ad un modello guanti mezzedita super segreto che userà un filato iper-variegato... perfetto per l'inverno!

In più, sui ferri del lavoro in pausa mensa ho avviato il Whipporwill di Carina Spencer... lo sto lavorando con la Holstgarn classica 100% lana... ve lo mostrerò appena avrò qualcosa di più di 3 cm da mostrare!

venerdì 11 gennaio 2013

Project Of The Week: Molly & Hector di Nicki Miller

Visto che questo mese parleremo di Shetland, ho deciso di consigliarvi questo bellissimo modello di calze che ho trovato su Ravelry, che richiama molti dei motivi garnsey tipici della Scozia.
Come sempre, è consigliabile usare un filato con una minima percentuale acrilica (poliammidica o nylon) per permettere ai calzini di essere più resistenti e a manutenzione meno complessa.

La foto è copyright di Nicki Miller.

Per realizzare questo modello occorrono:
  • Le spiegazioni, disponibili gratuitamente come Ravelry download ed è in inglese ma con schemi grafici.
  • 400 m circa di filato fingering o sportweight per calzini, un esempio può essere il Regia Silk 6-ply della Schachenmayr nomotta, o simili.
  • Ferri 2,25 mm a scelta se a due punte o circolari
Il modello è toe up, ossia parte dalla punta del piede fino a raggiungere il polpaccio.

mercoledì 9 gennaio 2013

Un mondo di cuscini

Sto cercando sempre di più nuovi spunti per la decorazione di casa, visto che ho deciso di cambiare un po' il mobilio e di arredare al meglio la mia camera nel prossimo futuro.

Un oggetto di arredamento del quale sono del tutto priva e per il quale vorrei usare la mia passione è il mondo dei cuscini, che su un letto fanno atmosfera e che son sempre utili per trovare confort e senso di calore all'interno di una stanza della propria casa.

Il web ne è pieno e io stessa consiglio anche il dossier "Knit Living" contenuto nel numero Inverno 2011/12 di Designer Knitting (Vogue Knitting), acquistabile anche presso unfilodi.com.

Ma siccome sapete che a me piace segnalare modelli gratuiti, ecco 4 dei modelli che mi sono segnata tra i preferiti, disponibili su Ravelry.

Colorful Cushion Cover di Annie Cameron

La foto è copyright di Annie Cameron.

Mi piacciono molto i colori ma credo che rifarei questo modello optando per una palette più neutra o comprendente solo 3-4 colori al massimo. Credo che comunque sia un progetto valido da segnalare quando si vogliono usare gli "avanzi" (il cosiddetto destashing, ossia usare filati già in possesso e non acquistarne altri).

Chunky Cable Knit Braided Pillow di Catalina Miguel

La foto è copyright di Catalina Miguel
 

Questo modello è già più complesso al vedersi ma di certo farebbe una bella figura sia sopra un divano come sopra un letto.

Union Jack Cushion di Martin Storey

La foto è copyright di golden bee.

Martin è uno dei miei designer preferiti e l'utilizzo della Union Jack è di certo efficace, in linea con le tendenze del gusto moderno e non potrebbe mancare in una camera di una teenager!

Om Eye Pillow di Susan Dittrich

La foto è copyright di Susan Dittrich

Da qualche mese sto frequentando un corso di Yoga e questi piccoli cuscinetti sono una mano santa quando si deve stare a gambe incrociate per molto tempo o per effettuare le asana (posizioni) sulla testa. Di sicuro non sfigurerebbe all'interno di un living dal gusto etnico o come tocco "far east" in una camera ultramoderna.

lunedì 7 gennaio 2013

Idee per le feste


o christmas tree card di my favourite thing // pint sized pines di simply notable // diy guantes mitòn  di anna evers // bead wrapped mini holiday trees di fabyoubliss // christmas tree ornament di melimelum // gnome goodness di skipandscatter // christmas teddy di gail ho // woven paper heart ornament di thecraftysisters.

venerdì 4 gennaio 2013

Project Of The Week: Pitsilised Gloves di Monica Kullarand

Per questo 2013 ho deciso di ricominciare i project of the week, strutturandoli in questa maniera:

1° Venerdì del mese: Mani (Guanti, mezzedita e non)
2° Venerdì del mese: Calze (Calzini, parigine e co.)
3° Venerdì del mese: Testa (Cappelli di ogni tipo)
4° Venerdì del mese: Capispalla (Tutto ciò che riguarda il busto)

Ma partiamo con quello di oggi, dedicato ad un delicatissimo ed elegante paio di guanti bianchi di pizzo.
Il modello è gratuito e sicuramente d'effetto.
La foto è copyright di Pitisukka.

Per realizzarli occorrono:
  • Le spiegazioni del modello, disponibili gratuitamente su Ravelry.
  • 50gr di filato light-fingering.
  • Ferri 2,5 mm

mercoledì 2 gennaio 2013

Decorando il Natale

Se avessi una casa tutta mia e meno incasinata dell'attuale, credo che non farei altro che addobbarla da mattina a sera.
Come dicono le Mason-Dixon nel loro primo libro, la casa non si lamenterà mai che l'Istex di Lopi prude, che quella superwash ha ceduto al primo lavaggio o che quello che hai fatto è risultato troppo grande.
Quindi, dato il clima festivo, ho pensato di mostrarvi 3 modelli gratuiti (e 3 a pagamento) disponibili su Ravelry per realizzare le calze natalizie, quelle dove riporre dolci e balocchi in occasione di queste festività.

Come la tradizione richiede, sono per la maggior parte lavorati usando motivi a colori, alcuni con la tecnica con il filo passato sul retro del lavoro (stranded), altri ad intarsio.

*** Gratuiti ***

La foto è copyright di Yvonne Senecal.

Mini Holiday Stockings di Carissa Browning


Sparkling Sleigh Bells Stocking di Yvonne Senecal


Falling Snow Stocking di Jennifer Hoel




*** A pagamento ***








Normalmente non sono così fondamentalista sulle feste, ma come resistere a non impugnare un paio di ferri per realizzare questi bellissimi progetti di home decor?

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