mercoledì 27 febbraio 2013

Maniche a martello su maglioni senza cuciture

Per la maximaglia in BFL il mio design prevede che il centro dello sguardo e dei motivi si focalizzi sulle maniche... e quale scelta migliore di una spalla a sella?

Così, essendo comunque il modello seamless bottom-up, ho deciso di studiarmi un bel po' di Zimmermann, sicura che mi sarebbe stata d'aiuto nello scopo.

La sua tecnica per realizzare questo tipo di modello si chiama "seamless saddle-shouldered sweater": usando sempre e comunque il suo metodo a percentuali e una volta raggiunto il punto in cui si uniscono i punti delle maniche e quelli del corpo su un unico grande circolare, si procede prima a diminuire i punti del corpo fino a raggiungere il numero necessario della larghezza spalla (la costante), poi si procede a diminuire i punti della manica ed infine a creare la "sella" vera e propria, terminando con il collo... geniale no?

Le istruzioni in particolare le sto seguendo sul suo libro Knitting without tears, ma suppongo che siano state inserite anche in altre sue pubblicazioni.



Il maglione procede decisamente a rilento, ma avere la febbre mi sta aiutando per quanto poco. Essendo confinata a letto lavoro come una forsennata e quindi potrei anche indossare questo capo ad Abilmente. Vedremo.

Nel frattempo vi lascio con questa recensione sul libro Finishing School che ho fatto per Maglia-Uncinetto.it

lunedì 25 febbraio 2013

Ninne nanne

Oggi non ho molta voglia di parlare di lana e così ho deciso di scrivere su un film che fa parte della mia storia.

La trama non è chissà quanto originale, oggettivamente parlando è un film davvero bruttino, ma abbiate pietà: la passione per il cinema mi è cresciuta con gli anni e quando lo vidi la prima volta ne avevo solo 8.

Il film in questione è Casper.

(e fu così che i lettori fuggirono in preda al panico urlando "NO! BASTA! TI PREGO!").

(Passate pure a 0:57 del video, prima il tipo chiacchiera.
Ma è la versione meglio suonata che ho trovato!)


Casper, per chi non fosse stato presente durante gli anni '90, è un film del 1995 con Christina Ricci e Bill Pullmann, nonché la prima comparsata di un attore che negli anni fu conosciuto per portar sfiga agli amici (Final Destination) o fare la parte del fan schizzato di Eminem in un video ("Stan"), Devon Sawa.
Credo che la cassetta non abbia più il nastro funzionante, ma è ancora in mio possesso.
Riuscii ad averla solo dopo che morì mamma, credo il mese dopo che lei mancò.

Quel film lo sentivo così vicino, da piccola speravo che fosse così... che anche la mia mamma fosse diventata un angelo perché non aveva "faccende in sospeso". Ridevo a crepapelle per qualsiasi stupidaggine uscisse sullo schermo, credo alla fine di averlo visto più di una cinquantina di volte solo nel periodo che mi ha condotto alle medie.

In quest'ultimo periodo, in cui mi sento veramente abbandonata a me stessa e senza via d'uscita, sento in sottofondo la "Casper's Lullaby", canzone che ha fatto da colonna sonora alla mia intera vita fino ad ora, nonché stata per anni la mia suoneria del telefono (ora soppiantata dai Journey per chiari motivi uditivi).

Vi lascio con lei, la canzone che potreste sentire in sottofondo quando cammino per la strada... perché vi giuro che, se siete in silenzio, la riuscireste a percepire.

venerdì 22 febbraio 2013

Project Of The Week: Joaine di Martina Behm

Ormai è un dato di fatto che i modelli di Martina Behm siano tra i miei favoriti da un pezzo: prima le citazioni colte da Guida Galattica per Autostoppisti, ora maglioni aperti lateralmente con dettagli da capogiro.
In più, quando sono disponibili gratuitamente su Knitty.com, è ovvio che la gioia moltiplica!

La foto è copyright di Martina Behm.

Per realizzare questo modello occorrono:
  • Le spiegazioni, disponibili gratuitamente su Knitty.com a questo indirizzo.
  • Dai 1200 ai 2100 metri di filato worsted weight, in base alla taglia da realizzare.
  • Ferri 5 mm
Il modello è top-down e con motivi a trecce totalmente reversibili, per renderlo bello sia chiuso che abbottonato.

mercoledì 20 febbraio 2013

Favole di Zimmermann: Il mese dei bimbi

Nell'almanacco di EZ il febbraio è dedicato a "Some Babies Things", ossia qualcosa per i bambini.

Di qui, la mia candida ammissione: sebbene ci siano diverse partorienti e nuovi nati nella mia zona, non impazzisco per i piccoli umani.
Non ho mai sognato di avere una mia famiglia con così fervida immaginazione, visto che mi son sempre immedesimata in un futuro in cui avrei avuto solo me stessa a farmi compagnia.
Anche quando ero fidanzata, avevo bisogno di un grande sforzo di fantasia per vedermi con figli, perciò non mi sono mai posta il problema dell'esistenza di questi piccoli esseri all'interno della mia sfera di influenza.

Detto ciò, questo non vuol dire che non voglia assolutamente avere figli o che li detesti con ogni fibra del mio essere, ma semplicemente che la questione mi scivola addosso come le onde del mare sulla sabbia. Esiste la possibilità futura, non nel mio presente.

Perciò ho deciso di barare spudoratamente e unire il mese di gennaio con quello di febbraio e fare una MEGA aran sweater, il cui schizzo è top-secret ma del quale mostrerò il capo finito il più presto possibile, indicativamente entro la fine del mese perché è abbastanza fattibile (se non tutto il capo, buona parte).

Ho bisogno di maximaglie da portare con jeans stretti e leggins, abbigliamento decisamente comodo per una che ultimamente rasenta il nulla cosmico nella voglia di vestire e uscire: con i chili che ho perso il 90% dei pantaloni in mio possesso si divide tra "mi stanno larghi e mi cadono e la cintura è al buco più stretto" a "sono ancora troppo stretti e non mi passano i polpacci e/o chiappe". Perciò il leggins è la via: sufficientemente elastico per stare su anche se un po' più abbondante o un po' più scarso.

Peccato però che sia dotata di almeno un po' di buongusto del non usarli, come talune signorine fanno, con maglie di lunghezza canonica e scoprire il mio poderoso derrière al mondo intero.

Quindi, urgono maximaglie... e urge far uscire tutto il mio lato nordico, indi per cui... maximaglia Aran!

La costruzione è bottom up con manica a martello, il corpo è principalmente rasato mentre le maniche ospitano il motivo aran.
Ho deciso per un girocollo un po' profondo e di aggiungerci un collo alto a parte, usabile anche a sé al posto di una sciarpa.

Sto usando la Bluefaced Leicester che ho recensito nel precedente articolo e ne sono piuttosto soddisfatta: c'è da dire che mi sono presa abbastanza tardi con la partenza del progetto perché ho dovuto sistemare e redigere altri progetti durante questi due mesi... ma meglio tardi che mai!

lunedì 18 febbraio 2013

Recensione Filato: DK Undyed Superwash Bluefaced Leicester di KnitGlobal

Nel mio viaggio attorno alle pecore di quest'anno, ho deciso di imbattermi quasi subito in una delle varietà che tende ad essere parecchio nominata all'interno delle comunità di appassionate di filati e fibre, la Bluefaced Leicester.
Ci sono diversi marchi che propongono filati in lana 100% BFL, ma il primo che mi ha colpito per il rapporto qualità prezzo è stato KnitGlobal YarnUndyed, ed è quello che ho deciso di usare e recensire in questo articolo.

Scheda Prodotto
DK Undyed Superwash Bluefaced Leicester
100% lana da Bluefaced Leicester
225 m / 100g //  a due capi, ritorto, pelosetto.

Ferri consigliati: non presente
Uncinetto consigliato: non presente
Tensione consigliata: non presente

Ferri usati nel campione effettuato: 3,5 mm
Tensione ottenuta nel campione: 24 maglie / 32, 5 ferri = 10 x 10 cm in maglia rasata.

Viene venduta al dettaglio in confezioni da 5 matasse da 100g l'una, in colore naturale non tinto ne' sbiancato.
L'unico trattamento che viene effettuato è un blando superwash che però non lo trasforma nelle burrose merino di commercializzazione italiana, che tiene bene dopo il lavaggio e non allunga o sforma in maniera indecorosa la lavorazione.

Il campione che ho realizzato con questo filato.
Ai ferri è un filato piacevole: non si sfilaccia con facilità anche se lavorando velocemente potrebbe capitare di dividere i capi, la cosa forse un po' fastidiosa, a me successa con il gomitolo che ho realizzato svolgendo a mano la matassa, è che la ritorsione data durante la binatura a due capi del filato non era bilanciata al massimo e quindi ogni tanto tende ad avvolgersi su se stesso.

Non perde eccessivo pelo e almeno per le 5 matasse in mio possesso il micronaggio è piuttosto basso e lo rende un filato adatto per realizzare anche capi a contatto pelle,

Non credo che sia propriamente un DK ma è di certo un po' più spesso di un fingering: una buona via di mezzo per realizzare maglie e accessori non troppo leggeri ma nemmeno troppo pesanti, il giusto compromesso tra il 4,5 mm e il 3,0 mm.

Essendo venduta non tinta, può essere una buona idea acquistarne un pacco per realizzare le prime prove: come tipologia di fibra, la BFL tiene egregiamente la tintura e quindi è molto indicata anche per le prime armi.

Giudizio complessivo:
Qualità/Prezzo: 4.5/5
Cartella Colori: n.d.
Risultati: 4/5
Trecce: 4/5
Fair-Isle: Non testato ma suppongo che, essendo woolen, non dovrebbe venir male.
Lavaggio: 4/5
Bloccaggio: 3.5/5
Resa: 3/5

Voto complessivo: 4/5

Consigliato per chiunque voglia provare la 
Bluefaced Leicester
senza spendere troppo e per chi vuole sperimentare
con la tintura.

venerdì 15 febbraio 2013

Project Of The Week: Nellas Telrùnya Aviator Tam di L. Marie Benjamin

Questo modello mi ha lasciato senza parole, soprattutto per la complessità stilistica che offre e per il fatto che è di certo un cappello che non fa passare inosservati...
Adatto ad un pubblico giovanile soprattutto femminile, questo modello è arricchito con dettagli in tessuto e con trecce di lana, che donano un aspetto veramente unico al capo.

La foto è copyright di Underreigns.

Per realizzare questo modello occorrono:
  • Le spiegazioni disponibili a meno di 4€ su Ravelry
  • 600 metri di filato worsted weight, 400 nel colore di fondo e 200 in quello di contrasto, della fettuccia in raso o satin.
  • Ferri 6,5 mm
  • Un pom-pom maker o un cartoncino 10x10 cm.

mercoledì 13 febbraio 2013

Una pecora al mese: Bluefaced Leicester

Questo mese parliamo della mia nuova pecora preferita, che è la Bluefaced Leicester.

Questa varietà di pecore è di origine inglese, in particolare del Northumberland, una regione a confine con la Scozia.
Sono state esportate in Canada e negli Stati Uniti in particolare e sono conosciute e allevate principalmente per la loro carne anche se la fibra che producono, molto lunga e riccia, è ben voluta dalle appassionate di filatura a mano.

Bluefaced Leicester
Il loro nome "Bluefaced", quindi facce blu, deriva dalla peluria bianca che gli ricopre il volto nero la quale, esposta alla luce, da riflessi bluastri.

La Bluefaced Leicester è un ottimo compromesso all'interno del mondo delle razze longwools: fibra sufficientemente lunga, con ricci definiti ma non troppo rigidi, un micronaggio basso, una finitura lucida e una mano squisita... il filato prodotto con questi velli può essere usato, virtualmente, per qualsiasi cosa, dal paio di calzini alla maglia, agli scialli.

In più acquisisce magnificamente la tintura, cosa da non sottovalutare!

lunedì 11 febbraio 2013

WIP Settimana #7: Troppi cardigan e campioncini

Ho ricominciato un Miette, tenendo conto del fatto che il primo era venuto grande e io ho perso 10 chili dalla fine dell'anno scorso... e nel frattempo ho fatto, finalmente, il campione ufficiale per il progetto di questo mese.

Come promesso, ecco una foto dei progressi del Whipporwill, che procede decisamente a rilento visto che gli dedico tempo solo ed unicamente in pausa pranzo.


In realtà ci sarebbero anche due paia di guantini pronti, ma li vedrete in futuro perché fanno parte di un progetto supersegreto!

Quindi per ora vi lascio con questa foto, ma ci sentiamo presto per il campione visto che mercoledì parlerò della mia nuova pecora all-time favourite: la Bluefaced Leicester! 

venerdì 8 febbraio 2013

Project Of The Week: Nightingale di Vintage Purls

Questo non è di certo un paio di calzini per tutti i giorni e per tutti i gusti (soprattutto quelli meno eccentrici) ma è assolutamente uno dei miei favoriti di questo inizio 2013.
Credo che lo realizzerò appena avrò un momento di tempo, addirittura prima di rifare i Paraphernalia, distrutti dal mostro della lavatrice.
L'intricato motivo a fair-isle e quella storia di natura e gioia così maestosamente raccontata dai punti è irresistibile per me!

La foto è copyright di Wendy P,54

Per realizzare questo modello occorrono:

  • Le spiegazioni del modello, disponibili a meno di 4 € su Ravelry.
  • Circa 800 metri di filato fingering, il modello prevede un colore solido (o quasi) e uno leggermente variegato... ma è possibile, ovviamente, usare anche due filati solidi, l'importante è che contrastino tra di loro per la maggiore visibilità del disegno.
  • Ferri n.2,5 mm
  • É richiesta la capacità di leggere gli schemi di maglia grafici, ma non è necessario aver realizzato già calzini a partire dalla punta del piede prima di affrontare questo modello.

mercoledì 6 febbraio 2013

Lampade e cestini: idee home decor

Per l'angolo delle idee sulla decorazione d'interni, ecco quello che ho trovato nel web in questa settimana scorsa...

Cestini con maniglie in pelle.
Il tutorial è qui.

Portadocumenti da scrivania "ricamati".
Il tutorial è qui.

Lampada parigina.
Il tutorial è qui.

Giochi di luce su lampade in carta.
Idee e ispirazioni dell'artista Hannah Nunn qui.






lunedì 4 febbraio 2013

Plushie peluche pupazzotti: un mondo per regalo

San Valentino è alle porte e anche se siete sfidanzate come la sottoscritta, nulla ci impedisce di festeggiare l'Amore con la A maiuscola facendo dei bellissimi pupazzetti a maglia... no?

Personalmente dall'inizio dell'anno mi diverto a dormire con un peluche, ma credo che dovrò presto realizzarmene un altro per dare il cambio!

Questi sono alcuni modelli che ho trovato su Ravelry, veramente carini da realizzare e fatti interamente a maglia (quindi non amigurumi).

Daphne e Delilah di Rebecca Danger

La foto è copyright di Rebecca Danger

Non è carino? Molto simpatica anche l'idea del "due in uno"... bello sia per un regalo tra adulti come anche per un presente ad un bambino...

Knitted Companion Cube di Wren Montgomery

La foto è copyright di Saz.

Non piacerà a tutte, questo ne sono certa. Ma se il vostro Valentino è un appassionato di videogiochi (e soprattutto quelli belli!) non potrà non apprezzare il Companion Cube di Portal.
Ricordate, "the cake is a lie!".

Winged Heart Tattoo di Annypurls

La foto è copyright di Annypurls.

Pensato con la scritta "mom" tipica dello stile del tatuaggio, non credo sia molto difficile decidere di cambiare il design inserendo il nome desiderato.

Big Cuddle Bunny di Purl Soho

La foto è copyright di Purlsoho.

Semplice ma efficace, di sicuro perfetto anche per essere regalato a neonati se al posto dei bottoni per occhi viene fatto un ricamo.

King Of The Forest di Robin Zillman Jacobson

La foto è copyright di Vicki,

In una lista che parla di plushie, non può mancare Totoro. Vero che non può mancare?

venerdì 1 febbraio 2013

Project Of The Week: Rasen di Izumi Ouchi

Questo modello è stato pensato per i primi giorni di marzo, ancora troppo freddi per lasciare le braccia scoperte, ma decisamente troppo caldi per ospitare ancora scaldamuscoli e guantini... così, in attesa di quei giorni, ho deciso di condividere Rasen (spirale in giapponese) con voi!

La foto è copyright di Izumi Ouchi.

Per realizzare questo modello occorrono:

  • Le spiegazioni, disponibili gratuitamente a questo indirizzo.
  • Poco più di 200 metri di filato light-fingering, in questo caso è un 3 ply.
  • Ferri 2,75mm
Le spiegazioni sono per una taglia unica, facilmente ingrandibile usando un filato leggermente più spesso (tipo un fingering) o usando un numero di ferri più grande.

Non li trovate straordinariamente femminili?

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