giovedì 23 maggio 2013

So long, and thanks for all the fish

Prima che pensiate che sia morta, kaputt e via dicendo, scrivo.
Scrivo per dire che sono viva, più o meno.

Lunedì ho compiuto 26 anni.
Una bella tappa, tra alti e bassi.

Circa cinque anni fa, avevo ancora il negozio, comprai un paio di jeans dai cinesi.
Era segnalata una taglia 52, ed ero abbastanza convinta di riuscire ad entrarci tranquillamente, visto che ero una 52-54 regolare in tutti gli altri negozi... ma mi sbagliavo: persi lo scontrino e quei pantaloni non riuscivano nemmeno a passare i polpacci con facilità, senza contare che arrivati a livello del bacino rimanevano aperti per una decina di centimetri.
Per certi versi ero disperata, per altri mi dicevo "è roba dei cinesi".
Chissà che taglia era.
Li ho tenuti. Erano i pantaloni che provavo quando mi sentivo dimagrita, sperando di riuscire a chiuderli, a entrarci bene.
Da 5 anni a questa parte, ci sono riuscita una settimana fa.

Mi sono sentita, finalmente, dimagrita.
Non voglio diventare filiforme, affamarmi, non godermi il piacere della cucina e del cibo.
Voglio semplicemente sentire meno peso attorno a me, quando mi muovo.
Non essere costretta a girare con le mani rivolte verso il cielo in estate per evitare che si gonfino e che mi facciano male. Di avere il fiatone mentre faccio le scale, o di poter indossare gonne senza sembrare eccessivamente ridicola.

Ero arrivata a 108 chili.
Ora ne peso 86.
Sono ancora parecchi.
Porto una 48-50, e ho perso, nell'ultimo anno, una taglia di reggiseno (solo di elastico, non di coppa).
La pancia sta sparendo, son passata da 94 di girovita ad un 88.

Questo è uno dei motivi per il quale ormai non ho più niente da vestire.
Questo è uno dei motivi per il quale comincerò il kal della knitter perfetta (a modo mio) e seguirò i preziosi consigli di Valentina.

E questo è uno dei motivi per il quale mi rivedrete, in una foto, quando la mia camera sarà vuota.
Mi prendo un po' di tempo per sistemarmi, per sistemare la mia casa, per sistemare i miei pensieri, per finire i progetti sui ferri, da troppo tempo in sospeso.
Non sparirò del tutto, tranquille. Ci vedremo molto presto.

Ma per ora, grazie di avermi letto.

A presto, mi mancherete.

domenica 12 maggio 2013

Non può piovere per sempre. Really?

In questa settimana ho nuovamente raggiunto lo sprint finale del busto del mio Same Same cardigan, chissà che questa sia la volta buona e che risulti della taglia giusta (un po' perché sono maniaca, un po' perché mi dispiacerebbe disfarlo di nuovo).

Credo sia ora di riprendere in mano la lavorazione dell'Holly, ed in maniera seria.
Vorrei chiacchierare della realizzazione di questo mega lavoro in diversi video: se il tempo tiene ho scoperto che lavorare con il pc fuori in poggiolo è meraviglioso ed ha una luce spettacolare... rimane da risolvere un attimo il problema dell'audio che proviene da un altro pianeta ma cercherò di rimediare il prima possibile.


Nel frattempo il progetto Zimmermann si è rallentato fuori da ogni crisma: il progetto del mese di Aprile era una coperta (il mese è intitolato "Mystery Blanket: Weaving" e più "mystery" di dirlo il mese dopo non saprei come definirlo) e io ho deciso di acquistare le istruzioni della Beekeeper's Quilt di Stephanie Dosen e realizzarne una variazione sul tema con della lana che tingo io. Essendo un progetto molto lungo che è necessario solo venga pronto per l'invernata, sto preparando tutta la lana necessaria per realizzarla visto che dovrò tingerne in quantità il più possibile vicina all'effettivo utilizzo per non rischiare di uscire troppo fuori dal colore ritingendola...

L'obiettivo è realizzare una coperta adatta al mio letto (io ho un 140x200, quindi almeno un 180x220) che riprenda la Union Jack inglese, giusto per adattarla al tema che ho deciso per il restyling (click).
Ho deciso di utilizzare la BFL che ho avanzato dal maglione "aran" per il colore bianco e blu, mentre della fingering grigia per il rosso sanguigno.
Stando ad alcuni calcolatori che ho usato nel web, dovrò realizzare all'incirca 800 esapuffosi per la mia coperta.
Quindi probabilmente prima mi riferivo all'inverno del 2025.

Fuori oggi non piove, ed è un evento.
Sto seriamente pensando che Eric Draven si sbagliasse nel film.

"Non può piovere per sempre."
Are you f*cking kidding me?



mercoledì 8 maggio 2013

House Wars Episodio II: Il colore blu


Per la camera ho deciso di puntare tutto su una associazione di colori che ho visto in un numero di Casa Facile non molto tempo fa.
Forse per certi versi un po' azzardata, ma la adoro, veramente.
Ho deciso che userò il denim, il grigio perla, il rovere o l'abete (un po' invecchiato).


Mi sono anche decisamente ispirata da questa foto che ho trovato su Pinterest e vorrei creare questa sorta di sensazione di calore anche nella mia stanza.


Ovviamente presto mostrerò le foto di come sto procedendo, anche se fino a fine di questo mese non effettuerò molti lavori, i primi di sicuro di muratura.

Per la struttura letto sono ancora indecisa tra la Duken, brutta come poche cose al mondo, in ferraccio che non c'azzecca molto ma con già la predisposizione per la testiera in stoffa (e io la ricaverei, ovviamente in denim, con diversi jeans e pezze varie in questo tessuto unite a mo' di patchwork ubriaco)... oppure una più simpatica e casalinga Tarva, in legno che quindi mi richiamerebbe i temi del colore e che potrebbe essere bella anche senza la testiera nei momenti dei lavaggi... ma leggermente più spartana rispetto al solito.
A livello di prezzi la seconda è decisamente più concorrenziale della prima e, nota positiva, entrambe sono disponibili nella misura accomodante il mio materasso, ossia 140x200.

Per il comodino dal lato ospiti, ho diverse idee.
La prima, riciclare dei vecchi libri, invecchiandoli ulteriormente con caffé e thé e lasciandoli asciugare al sole, per poi incollarli uno all'altro in disordine, fissando con qualche chiodino qui e la.
La seconda è recuperare un baule "british" come quello della foto: ne ho visto uno da Jysk, catena di arredamento che ha una filiale qui in zona.
Anche questa sarebbe comunque facilmente ricreabile con un po' di pazienza prendendo un baule semplice in un negozio di faidate e usando scotch, acrilici e vernice, magari ricreando l'effetto "anticato".

domenica 5 maggio 2013

Pensieri e parole, a caso, di nuovo

Con una serie di progetti finiti, di cambi di programma, di disegni nei cassetti e lavori in corso fermi da mesi, beh, non posso far altro che ritenermi soddisfatta degli anni che ho trascorso a fare a maglia.
Non sono poi così tanti.

Ho imparato a fare il dritto da bambina, con i ferri dritti.
Principalmente facevo buchi, perché non avevo pazienza, non che adesso ne sia particolarmente dotata.
Non sapevo avviare i punti e men che meno tenerli in mano con un po' di dignità.
Mia mamma continuava a piantarmeli sotto le ascelle e io continuavo a farli scendere fuori.
Da quei pomeriggi in cui avrò avuto più o meno 5 o 6 anni, ne son passati quasi 20.

Ho imparato a fare a ferri su internet, su KnittingHelp.com.
Stavo per chiudere la fumetteria che avevo, ero depressa ed avevo bisogno di sfogarmi.
Cominciai prima con l'uncinetto, sempre imparato via internet.
Ma tutt'ora non spicco per bravura con questa attività... e non so perché non riesco a reputarlo un buon modo per realizzare indumenti (mentre perfetto per fare accessori).
Poi sono arrivati i ferri.
Ho re-imparato il dritto, ho imparato il rovescio (!) dopo sforzi immani in cui non riuscivo a capire da che verso dovevo avvolgere il filo... e il mio primo progetto, signore e signori, è stata una sciarpa a trecce.
Perché volevo farmi del male, credo, ma soprattutto perché se l'avessi fatta a legaccio non l'avrei mai finita.

Adesso son passati anni.
Il negozio è chiuso da diversi anni, io sono cresciuta.
Mi guardo indietro e vedo tantissimi ricordi, belli e brutti. Vedo il futuro con un grande punto di domanda ma la certezza che ne creerò di tanti, nuovi, belli e brutti.

Perciò grazie, ecco. Volevo dire grazie.



Questo è il Totoro che ho fatto per una amica... e che ho fatto anche per me e che continuerò a fare per tutti i miei amici.
Abbiamo tutti un po' bisogno di un re dei goblin che ci trasporti. Che sia Totoro o David Bowie non importa :)

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