martedì 25 febbraio 2014

Fuori stasera c'era il sole

Prima di mettermi a cucinare la cena, in salotto di casa, sto trovando dieci minuti per scrivere qui.
Con oggi penso di aver terminato un periodo lavorativo piuttosto intenso, costellato da orari assurdi: ho
Jesolo, domenica 23 febbraio.
scritto al mio ragazzo uscendo, stasera, "esco alle cinque e mezza, non ci credo, c'è il sole".
Venerdì scorso ho messo piede a casa alle otto e mezza di sera, e c'ero uscita alle sette e un quarto del mattino.
A livello burocratico mi manca ancora la pratica più rognosa (la successione) per il quale sto ancora finendo i milioni di documenti che servono. Non che mio padre abbia reso le cose più semplici, conservando qualsiasi documento ricevuto in 75 anni di vita ma seminandolo in ogni angolo della casa. Ma pazienza, ormai non è che si possa risolvere se non affrontando una cosa alla volta.

Ho svuotato tutti gli album di foto e adesso sto cercando di organizzarli con un certo criterio.
Una cosa insostenibile dal punto di vista emotivo adesso come adesso, che piango si e no, a livello disperazione, almeno una mezzora ogni sera.
Mi manca, boia cane.
Mi manca litigare con lui, mi manca trovarmelo sulla poltrona che fa cruciverba, mi manca dirgli "ti voglio bene" e sentirmi rispondere "mi no" (io no).
Soprattutto vedere foto di famiglia in cui siamo tutti e tre assieme mi fa venire in corpo una rabbia... una rabbia nei confronti di tutti quelli che alla mia età ci litigano con i genitori. Che non vedono l'ora di andarsene di casa e non vederli più.
Mi fanno ridere i ragazzi che parlano di quanto difficile sia vivere da soli, per conto proprio. Peccato che la mamma gli stiri la roba, che gli passi la paghetta e anche se non danno aiuti fisici o economici, hanno qualcuno a cui "appartenere". Qualcuno che per quanto "fastidioso", si preoccupa per loro.

Io non ho più nessuno che è tenuto a farlo. Ci sono persone che si preoccupano per me, ma potrebbero sparire anche domani, se volessero. Alcune sono effettivamente sparite, o la loro presenza si è affievolita. Altre persone le ho allontanate io, questo è vero.
Se dovesse succedermi qualcosa, non ho la più pallida idea di chi possa prendere decisioni. O chi debba pagare il conto del funerale. Sono rimasta sola in questo fottutissimo mondo, con una montagna di lana che anche se mi prendesse il raptus della magliaia non mi basterebbe a sfogare la paura, l'ansia e la rabbia che ho attorno.
Lavoro e quando mi chiedono di fermarmi alla fine rispondo sempre che per me non è un problema, tanto non ho una vita.

Spero solo che sto periodo passi, perché mi guardo allo specchio e, tra i capelli relativamente corti e lo sguardo perso, non mi riconosco più.

6 commenti:

gattalice ha detto...

ti seguita in questo periodo e letta in silenzio. Non si proprio cosa dire, qulasiasi parola sarebbe così banale. Continuerò a leggerti ed a aspettare che tu scriva.

PaolaeMargherita ha detto...

Alla fine dici che speri che questo periodo passi. Passerà, e ti avrà certamente cambiata, avrà lasciato le sue cicatrici ma passerà.

Un abbraccio

Paola

M.Spring ha detto...

Io ti penso e non dimenticare che ci sono.
Sì è vero, ad un certo punto passa e la vita torna a scorrerti nelle vene.
Ti mando un bacio

paola ha detto...

ti prego non devi rinunciare, tieni duro. la vita ti ha dato questa mazzata tremenda ma tu devi resistere e non lasciarti prendere dalla rabbia, che davvero e' quello che ti lascera' vuota e sola. Prenditi cura di te, ricordati che hai uno spirito, che esistono persone buone, che un giorno avrai una tua famiglia. Fatti aiutare e confortare. Il dolore lo puoi usare per fare cose che non hai mai pensato essere possibili. per favore resisti. ti sono vicina. paola p.s ho imparato il top down da te...

bricolo-chic ha detto...

Ti capisco, ci sono passata e avevo solo due o tre anni piú di te. Posso solo dirti che é dura, ogni giorni ed ogni ora ogni minuto é dura. É ingiusto molto ingiusto, ma vedrai che riuscirai ad affrontare i problemi della vita con leggerezza e guarderai gli altri con un briciolo di superiorritá: che ne sapete voi di quello che ho passato io, penserai. E raggiungerai traguardi incredibili.
E adesso é primavera basterá una pianta in fiore a farti piangere di commozione, ma ce la farai, prometto che ce la farai. Un abbraccio forte

Elena Pollo ha detto...

...ti capisco Paola...mentre tu scrivevi quesot post, noi cercavamo di recuperare i pezzi...mamma è morta il 18 di febbraio... e ancora adesso non so me si fa a tirare avanti...ma...ci proviamo...dobbiamo...un abbraccio cara!
elena pollo

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails