venerdì 10 giugno 2016

Lavoro in corso: un album di famiglia

Con il riordino / ristrutturazione di casa, ho scoperto una moltitudine di foto e memorabilia vari, riguardanti non solo i miei genitori ma anche la sottoscritta.
Soprattutto moltissimi ritratti di me da bambina, raccolte in maniera sconclusionata in centocinquantamila raccoglitori diversi, in assoluto disordine cronologico... ne ho trovate una quantità innumerevole nei funzionalmente orrendi album di plastica morbidi che in passato i fotografi donavano assieme alle foto sviluppate...  e la restante infinità "seminate" nei cassetti o tra i libri.

Così ho deciso di rimboccarmi le maniche e unire il grande "destashing" che sto effettuando a casa (ve ne parlerò più in dettaglio Lunedì prossimo) con la necessità di organizzare tutti questi ricordi che ho incontrato... e di parlarvene un po' in dettaglio dandovi dei consigli se, come me, dovreste incappare in questa necessità.

una pagina a caso e alcune cose che sto usando per il progetto
Per prima cosa, mi son detta niente panico.

Ho riempito la scatola verde di Ikea che vedete nella foto di una moltitudine di foto senza date, riferimenti stagionali palesi e, nel mio caso, di cui non ho ricordo alcuno: non ho nemmeno una memoria storica che può darmi aneddoti o motivazioni per il quale alcune di loro siano state scattate in primis... perciò farmi prendere dallo sconforto poteva sembrare un probabile scenario.

Ho passato in rassegna tutto il mega malloppone, non ho avuto fretta di finire e ancor oggi che vi scrivo non ho finito... questo è effettivamente un progetto a cui mi dedico solo quando ho voglia e sono in vena, altrimenti sono sicura che lo trasformerei in una piaga senza fine.

Ho eliminato subito e senza pietà foto che avevano soggetti completamente sfocati (ci ho riflettuto solo se erano "pezzi unici", ritratti unici di persone care, ricordi veramente felici...), con occhi rossi, foto con le dita (a meno che non potessi ridimensionarle), esemplari quadrupli dello stesso soggetto nella stessa identica situazione e con la stessa posa.

un collage di foto del primo album mai fatto da mia madre, foto recuperate e parti compilate di quell'album...
Fatto questo, ho scandagliato tutti i ritratti in cui avevo lo stesso "outfit" e ho cercato di capire che età potessi avere guardandone altre e unificando quelle nei quali i miei lineamenti mi sembravano gli stessi e ho cercato di "metterle in ordine", tenendo da parte quelle che potevo raggruppare per altri argomenti (tipo "Paola al mare", primi giorni d'asilo, ...).

Ho recuperato tutta una serie di quaderni avanzati dai miei trascorsi scolastici e, nonostante le copertine orrende, ho cominciato a riempirne uno mixando il semplice "album" allo scrapbooking, utilizzando washi tape, pennarelli, cornici di carta, timbri... inserendo nomi delle persone con cui ero ritratta, occasione (se la ricordavo) in modo che anche in un futuro, avessi mai dei figli, potrebbero ricollocare il "chi è chi" autonomamente... e poi l'obiettivo finale è racchiudere poi tutti questi album artigianali in una sorta di mega-midori (sempre faidate) dove riporre tutte le mie foto fino alle medie.


Proprio perché queste sono foto che non ho intenzione di sconvolgere nuovamente di posizione e che ho deciso che non metterò esposte per casa in cornici (ho deciso che voglio esporre le più belle dell'annata appena trascorsa mie e di Rob e cambiarle non appena finisce l'anno); per quanto riguarda invece le più recenti mi sono dotata di "triangolini adesivi" tipo questi qui di Herma che ho trovato su Amazon, così da poter avere un'alternativa low cost al Project Life di Becky Higgins.

Per quanto riguarda le foto recenti e quindi appartenenti all'era digitale, ho deciso di non procrastinare a lungo l'editing e la stampa di ciò che scatto anche se, onestamente parlando, è quasi un anno che non prendo in mano la macchina fotografica seriamente (*cough - cough*).

Vi lascio con una morale che ho imparato da questo "infame" lavoro in corso: quasi tutte foto che non avevano almeno una persona ritratta, eccettuato forse una decina in mezzo alle migliaia che ho selezionato della mia infanzia, sono finite nel cestino.
Quindi, a meno che non siate dei fenomenali paesaggisti o le collochiate direttamente all'interno di un diario di viaggio e quindi siano "contestualizzate", cancellatele senza pietà...
Se trovate un paesaggio meraviglioso e siete in compagnia, scattate la foto con una persona e il paesaggio, se siete soli, fatevi un selfie.
Altrimenti potrebbero fare la fine di tutti i paesaggi senza nome e cognome che son finiti nel mio bidone del secco non riciclabile.

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