mercoledì 29 giugno 2016

Ravelry: Organizzare lo stash

Organizzare il filo è un argomento molto vasto, probabilmente tanto quanto il nostro stash.
Credo che sia giusto circoscriverlo il più possibile, anche perché se perdiamo d'occhio quello che possediamo, ne facciamo anche perdere il valore e la gratificazione che ci ha donato quando lo abbiamo acquistato... e questo vale per tutto, non solo per i nostri adorati gomitoli!

Ho ricercato in Internet diversi articoli e consigli su come affrontare quest'argomento "delicato" per la knitter compulsiva, spaziando da metodi di organizzazione analogici (fogli di carta, raccoglitori, filzuoli di filo e grafomania compulsiva) a quelli più moderni e digitali, alla portata di pc e smartphone e con noi ovunque siamo (soprattutto quando siamo nei negozi di filato).

La mia pagina di Ravelry dedicata allo stash... e lo sfondo del mio pc (ho una fissa per GOT).
Secondo me il risultato migliore lo si ha una volta provato entrambe e valutando quale si perfeziona meglio con le nostre abitudini: personalmente trovo più funzionale catalogare i filati posseduti tramite la pagina di Ravelry ma, allo stesso tempo, sono particolarmente pigra nel fare foto ai gomitoli e via dicendo, perciò probabilmente ripiegherò al metodo analogico per vedere se riesco ad essere più costante.

Per attuare il sistema credo che prenderò ispirazione da questo bellissimo post che ho trovato su Pinterest: così unirò lo scopo di mettere in ordine il filo e consumare altro materiale di cartoleria.

So di essere diventata un po' monotematica sul tema riordino e co. e no, non ho ancora letto il libro di Marie Kondo, però sono ancora sotto l'effetto di alcune nozioni imparate dal libro Organize Now! di Jennifer Ford Berry (che trovo eccezionale, ecco qui il post di quando l'ho comprato) e, ad alti e bassi, in questi anni di assenza ho cercato di diventare una FlyBaby (a voi un link che ha cambiato la mia vita).


Da quando ho svuotato la casa, mi sono terrorizzata all'idea di trasformare di nuovo tutto in un casino, di perdere il controllo della pulizia.
In più ho trovato talmente tante cose che non vedo più il senso di portarne a casa se non ho finito o non uso quelle che possiedo già.
Perciò credo che sia inevitabile che ora voglia condividere con voi anche quello che ho imparato in questi anni a riguardo... dal riordino, all'organizzazione, al planning e via dicendo...

E voi? Come avete deciso di organizzare il vostro stash?

1 commento:

PaolaeMargherita ha detto...

Ah, premesso che molte altre credo (sono in buona compagnia..) ho uno stash di filati veramente, come definirlo...esagerato? troppo? da vergognarsi? Io, con i punti della Esselunga, ho preso delle scatole in tessuto che, se vuote, si piegano non occupando spazio. Ogni scatola è contrassegnata da una lettera che corrisponde ad una descrizione in un file Excel. La descrizione contiene le informazioni sostanziali sul filato: quanto ne ho in metri, colore, marca e tipologia, ad occhio con che ferri va lavorato. Anche io sono una maniaca dell'ordine in queste cose. Se avessi più tempo, in realtà, per ogni tipologia di filato farei un campione 10 x 10, lo laverei, in modo da averlo già pronto però di tempo non ne ho, quindi....
Comunque, concordo con te sul fatto che sia indispensabile avere ordine, viceversa il filato si rovina (ho messo ogni filato in un sacchetto con una pastiglia di antitarme, una mia amica un anno ha aperto le sue scatole e le tarme ci avevano fatto un albergo) e poi non si sa quel che si ha.

Ciao, buona giornata!

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