mercoledì 13 luglio 2016

A lezione di vestibilità: vestire una donna

Un maglione di Noisy May
A seguire dal post di qualche giorno fa, ecco alcuni accorgimenti di vestibilità da tenere a mente quando si crea della maglieria per una donna.

È risaputo di dover considerare la presenza del seno, soprattutto nel caso in cui si stia sviluppando un capo in figura... ma allo stesso tempo, a differenza della maglieria maschile che consta di due modalità principali di sviluppo del fianco, ossia dritto da torace a fondo maglia oppure che va stringendosi verso il fondo, per la maglieria femminile ci si può trovare di fronte a diversi tipi di vestibilità del busto tra cui scegliere, generi che donano più o meno in base alle diverse forme fisiche che le donne possono avere.

Questo perché, al di là della presenza o meno di un seno importante, noi esponenti del genere femminile abbiamo diversi modi di accumulare le parti "morbide", le famose forme a cuore, a mela, a pera, a clessidra di cui sono farcite le riviste da donne del parrucchiere.

In che cosa consistono? 
Non voglio mettermi a fare l'ennesimo discorso a riguardo e questo non vuole diventare un post di body-shaming perché è una cosa che detesto... semplicemente credo fondamentalmente che ogni struttura femminile abbia una serie di particolari da far esaltare per far sì che una maglia (o un abito) stia meglio addosso ad una determinata forma fisica.

Siccome questo è un blog per appassionate e non per naziste della moda, mi limiterò a dare alcuni semplici consigli.

Sono una orgogliosa esponente del fisico a clessidra, forse quello che perdona in maniera più ampia i chili di troppo.
Le mie spalle sono particolarmente strette, non ho braccia particolarmente grosse, ho seno e fianchi la cui circonferenza non è poi così tanto diversa (106 cm di giroseno e 114 di fianchi) ma che è quasi venti centimetri maggiore rispetto al mio girovita (86 cm); ovviamente con un fisico così non posso non voler valorizzare il mio punto vita, quindi devo evitare come la peste nera tutti quei maglioni scivolati larghi a sacco che fanno tutto tranne che evidenziare il mio punto forte.

Se invece avessi avuto il seno importante ma meno differenza con vita e fianchi, avrei dovuto scegliere proprio quel tipo di maglieria, capace con poco di armonizzare le linee e perdonare alcune rotondità "di troppo".

Un fisico esile e con poco seno sta virtualmente bene con tutto... però eviterei di enfatizzare le spalle e giocherei molto sullo stile impero e sull'evidenziare il seno, creando un po' di volume dove non c'è.

Detto questo, capirete che in base al modello che volete realizzare, i tanto famosi ferri accorciati per il seno (ne avevo scritto qui tempo fa) possono anche non servire in certi casi, in altri sono fondamentali e in generale tutto dipende dai gusti e dai fisici del ricevente.

Come per l'uomo, è comunque fondamentale considerare allo stesso modo la teoria dello scollo (più larghezza = meno profondità; meno larghezza = più profondità per ottenere il passaggio della testa), considerate che gli scolli a barchetta belli ampi donano in maniera particolare solo a chi non ha spalle strette e seno grande (tipo la sottoscritta) perché in questo caso tendono ad aprirsi ad "imbuto" sul davanti creando non solo un difetto estetico, ma anche fastidio nell'indosso.

Cosa fondamentale per le donne è anche la lunghezza dei capi: trovo che ci sia ben poco di più brutto del vedere pezzi di maglioni che fuoriescono da giacche e cappotti.
A meno che non giochiate di volumi (maglione attillato con manica lunga sotto ad una cappa oversize ampissima), son sempre dettagli poco eleganti, soprattutto per quanto riguarda le lunghezze delle maximaglie.

Considerate anche come volete indossare questo capo, se da solo, sopra qualcosa di leggero, se è un capo spalla: da qui dovrete riconsiderare le misure anatomiche dando spazio o meno in base al futuro utilizzo.

In generale ho notato un fatto, in questi anni di esperienza: non mi è mai riuscito di fare qualcosa di troppo attillato o troppo piccolo, ma in compenso ho avuto disfato svariate volte progetti perché troppo larghi.
Un maglione ai ferri, anche se attillato, perdona molti più difetti fisici di un maglione troppo grande, ricordatelo!

L'ultimo suggerimento che mi sento di dare è questo: ci son ben poche persone che possono permettersi maglioni fatti in filato superiore allo sport, non per un fattore economico, ma per uno visivo.
Le maglie "grosse" ingrossano, quindi se il vostro obiettivo è fare un maglione che non vi regali automaticamente 10 chili sulla bilancia senza averli presi, spaziate tra fingering e dk.  

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