lunedì 22 agosto 2016

Perché scegliere di fare un maglione in pezzi?

Fare un maglione in pezzi è il metodo "classico" di realizzare un capo di maglieria.

Questa scelta comporta un numero X di cuciture da effettuare per completare il progetto e renderlo indossabile, ed è sicuramente per questo motivo che ultimamente si sta perdendo un po' la conoscenza e l'uso di questo metodo a scapito dei nuovi stili senza cuciture (seamless) come il top-down.

Cucire la maglieria è forse una delle pratiche più tediose che possiamo incontrare in questo hobby, anche perché riuscire a farlo in maniera perfetta necessita di pratica, pazienza e tempo... mentre spesso quando finiamo un progetto che magari ha richiesto più di un mese per realizzarlo non vediamo l'ora di indossarlo!
Figurarsi perdere ore a cucirlo per farlo bene! Vogliamo sfoggiarlo subito, già saldare le codine ci rompe le scatole! (É la verità, non provate a negarlo! Ihihihi)

La maglieria in pezzi è un po' come i Lego!
Però scegliere di fare un maglione in pezzi non è mai sbagliato, può essere solo dispendioso in termini di tempo da fare e complesso da gestire se non si ha parecchia dimestichezza con questa costruzione e non si sta seguendo uno schema già scritto.

La particolarità di questa metodologia di lavoro è quella di essere particolarmente precisa nelle misure finite e nella stabilità del suo indosso anche con uso frequente, che in parole povere vuol dire che la giacca di maglia che avete fatto in pezzi nella primavera del 2006, oggi magari risente dell'usura dei lavaggi e di averla portata a lungo, ma le sue misure saranno rimaste pressapoco quelle che aveva la prima volta che l'avete indossata.
Difficilmente un maglione in pezzi risente dei crolli in lunghezza del quale può soffrire un capo top-down, poiché le cuciture dei fianchi mantengono la misura il più stabile possibile, senza contare che ragionare in pezzi ci permette di affrontare un modello con alcune delle vestibilità derivate dalla sartoria, soprattutto per quanto riguarda le giacche e i cappucci, come la manica sartoriale (per i non addetti ai lavori, quella che si compone in due pezzi e che ha una delle due cuciture lungo il fianco esterno della manica) e il cappuccio in tre pezzi (una fascia centrale, due fasce laterali).

Nella maglieria ai ferri, credo che sia fondamentale conoscerne almeno i rudimenti principali, poiché questa scelta è la migliore quando si realizzano capi particolarmente pesanti, quando si vuole realizzare capispalla come giacche e cappotti oppure quando si vuole realizzare il proprio progetto nella maniera più sartoriale possibile.

Lo sviluppo in pezzi corretto richiede più conoscenze rispetto agli altri metodi, perciò consiglio a tutti quelli che vogliono cimentarsi nell'esperienza di affidarsi, almeno le prime volte, ad un modello già scritto per imparare a riconoscere le parti dove intervenire per migliorarne la vestibilità e la costruzione dei giromanica (che sono tremende sempre, ma nel maglione a pezzi possono essere devastanti).

Prima o poi io mi farò una giacca sartoriale in maglia, e voi?

1 commento:

susanna romeo ha detto...

Non so se ne avrò mai il coraggio... quando mi sono cimentata nelle cuciture alla fine ho rovinato il lavoro!!! Però ultimamente sono sempre più convinta che bisogna saper padroneggiare un po' tutte le tecniche. Quindi chissà... forse un giorno... ;)))

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