lunedì 15 agosto 2016

Perché scegliere di fare un maglione bottom-up?

Scegliere di realizzare un maglione bottom-up, per me, è cercare di unire la comodità del "ragionamento classico" all'assenza delle cuciture del fianco.
Ed è perfetto, per me - opinione personalissima.

Posso quasi tranquillamente trasformare un modello nato in pezzi e renderlo bottom-up e ragionare esattamente nello stesso modo in cui faccio al lavoro senza rendermi tutto più complesso per niente, o dover necessariamente ricorrere ad una ricetta già fatta.



Questa tecnica di sviluppo di un maglione ai ferri mi da la certezza di una misura del capo nel tempo, in quanto si sformerà decisamente meno di un progetto top-down; mi permette di disegnare un capo con parti lavorate in punto operato misto a pannelli di maglia rasata senza impazzire perché devo incastrarli subito all'interno del giromanica e dello scollo, ma visivamente lasciando questo impiccio alla fine, dove posso lavorare come meglio credo senza necessariamente creare un disastro!

Una mia foto vecchia che mi ritrae con un maglione bottom-up!
Ho comunque una enorme scelta nella costruzione delle spalle e delle scollature, senza contare che mi permette di gestire bordi e fondi in una serie semi-infinita di modalità diverse, tutte adeguabili senza troppe difficoltà alle necessità che abbiamo.

Insomma, se non si era capito, per me è LUNGA VITA AL BOTTOM-UP!

Altro maglione bottom-up (ora froggato perché gigante, e parte del filato
usato per questo maglione è diventato quello qui sopra!)

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