venerdì 2 settembre 2016

House Wars: lo studio che vorrei...

In questi ultimi anni io e il mio compagno abbiamo dedicato un sacco di tempo, amore e fondi alla ristrutturazione / restyling del mio appartamento, in cui dal gennaio del 2014 (circamenoquasi) abbiamo deciso di convivere.
Ogni volta che mi fermo a pensarci, mi vengono i brividi al ricordo delle condizioni in cui versavano le stanze, il garage e i muri... senza contare le pile di cianfrusaglie inutili ovunque!

Così, stanza per stanza, tempo al tempo, ci ritroviamo oggi a vivere in un ambiente decisamente più confortevole (anche se c'è ancora da fare) e ottimizzato.
Ma fin da subito mi è stato chiaro che c'era (e c'è) un grosso "problema".

La mia passione per maglia, cucito e ricamo.
Non mi nascondo dietro ad un dito: sono al limite dell'ossessivo con questi hobby (c'ho perfino aperto un blog, fate vobis) che, per essere svolti al mio livello, richiedono uno spazio dedicato per essere esercitati al meglio... visto che per me sono praticamente una professione.

Al momento attuale sono costretta a disegnare i cartamodelli e a tagliare stoffa o sul pavimento (orrore) o alla meglio sul tavolo della cucina, se non sto facendo il corso; quando devo cominciare a cucire devo adibire una camera a scelta sempre tra la cucina e il salotto, senza contare che si spargono allegramente fili in ogni dove e, a differenza di quelli risultanti dal lavoro ai ferri, sono infidi, fini e finiscono ovunque. Come anche gli spilli, il che è davvero una tortura.
Senza contare che, scusate se son franca, è una rottura di p***e immensa dover ogni volta allestire e disallestire il tutto per evitare di lasciare disordine in giro, trascinare ogni cinque minuti l'aspirapolvere per casa per raccogliere sfilacci e posticipare la messa in opera di qualche progetto perché "ho appena pulito per terra".

Basta, davvero... sono (quasi) arrivata alla sopportazione massima di questi disagi, anche perché sono perdite di tempo visto che sia io, sia R., abbiamo capito che se mi venissero tolte queste passioni, uscirei pazza (più di quello che son già, hihihi).

Senza contare che quando in futuro potrò permettermelo, vorrei regalarmi un manichino sartoriale e una tagliacuci d'occasione... ed è impensabile avere queste due cose se non si ha uno spazio fisso cui dedicargli.

Perciò durante questi due anni ho riflettuto a lungo e ho preso la decisione che la mia vecchia cameretta diventerà il mio studio.
Ho già cominciato, in diverse tranche, a ottimizzare l'arredamento interno e a ripensare gli spazi, ma per ora quella stanza è anche, fondamentalmente, una zona franca per tutto ciò che non ha trovato spazio altrove, rendendola quindi non ancora perfetta per la trasformazione finale.

Purtroppo non sarà mai priva dell'armadio a 3 ante che comprai nel 2013, anche perché è dove riponiamo il cambio di stagione, tutte le lenzuola pulite e l'abbigliamento da moto...
Sto sistemando i contenuti delle due librerie Expedit / Kallax che ci sono, come anche sto cercando di riorganizzare tutto ciò che ho riposto sugli scaffali che ho nel muro di fronte.

Ora, dopo il riordino "all'acqua di rose" che son riuscita a fare ad agosto, dove mi son dedicata di più a svuotare lo sgabuzzino piuttosto che sistemare questa stanza, la camera è così.


Questa è la camera, vista dalla porta del corridoio.
Si può notare sullo sfondo la portafinestra che da sul terrazzino; in primo piano, rispettivamente a sinistra e a destra, l'armadio a 3 ante e la libreria Kallax 4x4; sempre sulla destra un pezzo della Kallax 2x4; sulla sinistra abbiamo sempre una scaffalatura Ikea zeppa di scatole varie (principalmente attrezzature di cucito, come vi raccontavo qui), di fronte un tavolino da campeggio con la roba lavata da stirare, lo stendiabiti, e degli scatoloni con stoffa / cucito vario; finiamo sulla estrema sinistra con due cuscini da buttare (?) o riciclare e una delle due scarpiere.


Dall'angolo subito a sinistra della porta si vede un po' più della libreria più grande che contiene gran parte della mia raccolta di libri, dispense, pattern stampati e quant'altro riguardante il cucito, la maglia e il ricamo e la mia collezione di peluche (ehm, ehm).
Nei cassetti in basso c'è una buona parte della mia raccolta di cartoleria varia, soprattutto quadernini e blocchi da disegno.
Subito in fianco l'asse da stiro Foppapedretti che ho ereditato da mia madre (quel coso ha più di vent'anni e non li sente nemmeno!); un carrellino Raskog di Ikea (lo adoro) con il ferro da stiro e diverso materiale del corso di cucito, tra cui i miei libri di testo e le squadre; la libreria più piccola che conserva, oltre che uno stereo, ancora materiale di cartoleria, come cartoncini, penne, timbri, inchiostro.
Di fronte, nelle due scatole verde acqua, ci sono le mie foto di quando ero piccola che sto riordinando, come raccontavo in questo post.
Unica intrusa, per ora, la cassetta blu d'acciaio degli attrezzi di R.


L'angolo da cui ho scattato la foto precedente è questo.
Si vede l'armadio di cui parlavo, delle scatole che devono finire al C.A.R.D., l'aspirapolvere, il sacco "in corso" per l'Humana e l'altra scarpiera.

 
Altre due foto, un po' più chiare, delle due librerie.

Ora che vi ho mostrato la situazione, vorrei delineare quello che mi piacerebbe ottimizzare, magari mi aiutate con qualche idea.

Per prima cosa credo sia fondamentale per questa stanza che ci sia un tavolo usabile, che diverse cose debbano sparire, come le scarpiere e almeno metà dei contenuti di tutte le librerie / scaffalature.

Fatto questo, devo capire come gestire gli spazi, considerando che per uno studio di cucito ottimizzato al meglio, si dovrebbe seguire questo schema per la gestione dello spazio:


Voi avete qualche altro suggerimento?
Lasciatemelo nei commenti!

1 commento:

PaolaeMargherita ha detto...

Ciao Paola, avendo il tuo stesso problema ho deciso di dedicare il locale lavanderia allo scopo. Anche perchè avere un locale dove lasciare l'asse da stiro sempre aperto in modo da poter stirare in qualsiasi occasione è una bella comodità.

Il tuo locale ha un parquet che mi piace molto quindi dovresti valorizzarlo ed inoltre una bella portafinestra che lo renderà certamente luminoso.

Quando ho sistemato la mia lavanderia - stanza da lavoro sono andata da Ikea (e meno male che c'è perchè altrimenti come si potrebbe sistemare casa a prezzi decenti lo sa il cielo) ed ho acquistato un tavolo scrivania bianco - primo prezzo - che ha sinistra (o destra, li sistemi tu come vuoi) cassetti e dall'altra parte un mobiletto dove ci sta perfetta la mia adorata macchina da cucire Bernina e sopra c'è un'altro cassetto, dove metto i suoi accessori.
In questo modo, ho il piano di lavoro sempre libero (quando stiro metto i panni stirati che poi sistemo) e la macchina è al riparo dalla polvere ma chiaramente con facilità la tolgo e la ripongo sul tavolo. Ho eliminato tutti i mobiletti - mobilettini se pur affezionata e li ho sostituiti con un Pax bianco lungo tutto un lato - primo prezzo moolto più capiente dove ho messo di tutto. Un pezzo anche attrezzato a scarpiera. La preziosa scorta di lana in scatole tra il top dell'armadio ed il soffitto.

Da ultimo, per rendere il locale più carino ( a mio parere si lavora bene in un locale bello e confortevole, ordinato e pulito viceversa non ti vengono le ispirazioni) siccome il pavimento della lavanderia è grigio ho confezionato le tende per l'unica finestra a quadretti bianco e grigio, tessuto Ikea. seconda della luce che desidero, le apro e le chiudo. Insomma, ora è luminoso perchè tutto bianco, mobili e soffitto (ho anche reimbiancato) le tende anno d'accordo con il pavimento, non c'è più nulla in giro ed è tutto ordinato (si pulisce anche con più facilità).

In bocca al lupo e buon divertimento per i tuoi lavori!

Ah, dimenticavo: per spendere meno ho anche sfruttato una nicchia nel muro, ho messo scaffali e davanti una tenda, dello stesso tipo: costa meno che l'armadio e a vedersi è molto carina come soluzione!

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