lunedì 7 novembre 2016

Progettare una maglia... lace

Uno dei miei futuri progetti è quello di consumare del mohair che ho in casa.
Oltre a quello viola di cui parlavo in questo post, ho anche dell'altro filato nello stash che necessita di diventare al più presto un maglione.

Mi piace molto questo tipo di fibra perché permette, un po' come il cashmere, di avere davvero tanto calore in poco peso... e questa è una qualità che adoro.
Sono particolarmente freddolosa ed essendo abbastanza sedentaria nel mio tempo libero, tendo a
perdere la temperatura molto facilmente (carenza grave di vitamina D, alziamo la mano), ma allo stesso tempo detesto ricoprirmi di inutili strati e strati di abbigliamento per mantenermi calda, quando ne basta uno "fatto bene", con le caratteristiche più utili allo scopo.

Diciamo che ho scoperto che mi sarebbe piaciuto avere una maglia con questo scopo proprio quando, seguendo il Konmari Method (ne parlerò probabilmente più avanti) ho riordinato il mio armadio, e mi sono resa conto di avere un maglioncino solo con la caratteristica di essere "lace", quindi pizzo, ma particolarmente caldo... e di averlo usato all'infinito perché lo adoro.

Ecco: il maglioncino in questione è di una qualità infima e di dubbie origini etiche (probabilmente sarà stato fatto in uno sweatshop, purtroppo) ma in generale l'idea di fondo e lo stile mi piace particolarmente.

Ho cercato in lungo e in largo nel web qualcosa che corrispondesse in caratteristiche a questo capo che possiedo, ma con scarsi risultati.
Ci sono diversi modelli, anche di designer italiane, che hanno alcune peculiarità confacenti allo scopo mio principe, ma - onestamente parlando - nessuno di questi ha fatto un sincero "clic" nel mio cervello.

Sapete che rifuggo il mondo del design come poche cose al mondo perché non mi sento di avere niente di nuovo da proporre, sono una brava esecutrice e analizzatrice tecnica (soprattutto dal punto di vista industriale) ma non ho abbastanza sfera creativa per essere una designer di maglieria a tutto tondo... però, in questo caso, mi vedo costretta a disegnare un maglioncino lace per me.

Siccome non ho nessun interesse economico a riguardo, condividerò con voi tutti i miei passaggi di design a riguardo, così che possiate ispirarvi e magari carpire qualche tecnica.

Le caratteristiche che questo modello dovrà avere sono:
- Abbastanza lungo: voglio che mi copra il sedere e arrivi a metà coscia, così da poterlo mettere anche con i leggins, che non uso tanto spesso ma che sono molto comodi per stare in casa e per andare al lavoro quando la mattina è troppo traumatico togliere il pigiama;
- Davanti e maniche lace, dietro rasato dritto (o rovescio) pieno: mi piace molto questo effetto, che lo rende sufficientemente elegante ma non troppo;
- Da lavorare con un ferro grande per me, tipo un 4,5 mm, e con un filato di peso non superiore al fingering, in modo da consumarne poco e fare "tanta strada".

Per quanto riguarda il punto indagherò sicuramente nelle miriadi di dizionari di punti che ho, ma in più - probabilmente, scaverò anche in una enciclopedia di maglia che ho ereditato da mia madre, alla ricerca di una chicca vintage da attualizzare.

Indicativamente comincerò con questo progetto subito dopo la BSJ, perciò durante questo mese che mi aspetta prima di iniziare questa sorta di "KAL" in cui affronterò un modello che voglio fare da sempre, condividerò con voi tutti i passaggi del mio "processo creativo" che porterà alla realizzazione del maglioncino lace definitivo

Dallo schizzo preventivo e la scelta del filo, i primi campioncini di punto e studio della tensione, la presa misure indicative per lo sviluppo e la realizzazione del modello in se.
Per chi volesse seguirmi in questa avventura nel design, ci vediamo con i primi progressi lunedì prossimo!

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